mercoledì 19 aprile 2017

Vini di Pasqua, degustazioni.

Vino degustazioni di Pasqua mi offrono lo spunto per mettere a confronto e differenziare le modalità d'approccio al vino vintage (aged wine) e al vino d'annata (young wine).
Il vino d'annata (young wine) parla una lingua facile, fatta di profumi freschi, sapori croccanti, immediatamente comprensibile.
Viceversa il vino vintage (aged wine) o vino d'antàn, inverte il trend: è austero, scostante, va interpretato.
Richiede cioè a noi di trovare l'alfabeto decifratore delle vicende sue.
Questa breve ma doverosa premessa, mi viene sollecitata dalla constatazione di un paradosso e cioè che i vini invecchiati e di maggior pregio trovano difficoltà nell'incontrare il gusto dell'utente medio.
Ciò in parte è dovuto al quadro organolettico più complesso e impegnativo del vino vintage (aged wine), ma a mio parere anche a fattori soggettivi, posto che l'utente, per così dire medio, approccia con modalità identiche, vini di età diverse, giovani, maturi, vintage (aged), altresì modificati nei caratteri, dal normale processo evolutivo.
Indirizzo per chi volesse approfondire le tematiche del vino vintage (aged wine):
http://www.doctorwine.it/index.php/Dai-nostri-inviati/Vinogodi-Wine-Community/Bevute-Vintage-1-breve-introduzione
Passerei ora alle note di degustazione "pasquali".
Marche bianco Incrocio Bruni 54 Igt '16 Versus
alcool 14% - circa € 9
Vignamato
www.vignamato.com
L'uva Incrocio Bruni 54, autoctona della regione Marche e diffusa nelle province di Macerata, Ancona, Pesaro-Urbino, fu creata intorno alla metà degli anni '30 dal Prof. Bruno Bruni innestando Verdicchio e Sauvignon Blanc.
In questo di Vignamato ritroviamo sia lo spessore del Verdicchio che il profilo aromatico del Sauvignon.
Alla vista appare giallo paglierino luminoso, con riflessi verdi.
Ricco di corpo, carica acidica, calore alcolico.
Sia al naso che al gusto abbiamo note di frutta fresca, pomacea, aspersioni vegetali come di foglia di pomodoro, ortica e la cosiddetta "pipì di gatto" (compromesso lessicale utilizzato per descrivere l'aroma prodotto dall'azione di particolari sostanze azotate presenti sia nel bagaglio genetico dell'uva Sauvignon che in quello di altri prodotti ortofrutticoli come ad esempio l'asparago).
In abbinamento su cucina di mare, zuppe di pesce.
Nel menù Pasquale lo abbiamo abbinato su: lasagne al forno con funghi e verdure
Chianti Classico Docg '13 Fonte alla Selva
alcool 13,5% - circa € 10
Castello Banfi
http://castellobanfi.com/it/
Rigore interpretativo per questo vino chiantigiano della prestigiosa azienda di Montalcino, quasi completamente ottenuto da uve Sangiovese, affinato 6 mesi in legno, che si presenta rosso rubino tendente al granato, mediamente consistente.
Quadro gustolfattivo imperniato su piccoli frutti, ribes, viola mammola, reviviscenze vanigliate e di spezie.
Carica acidica notevole, sbilancia sulle parti dure, amplifica il carattere secco e asciutto.
Media persistenza.
Abbinato su: agnello fritto
Marche Igt Sangiovese '07 Orano
alcool 13% - circa € 15
Maria Pia Castelli
www.mariapiacastelli.it
A dieci anni dalla vendemmia si presenta rosso granato con unghia aranciata, ma tutto il quadro è identificativo del vino vintage (aged wine).
Profumi e sapori austeri: scontroso a tratti, sviluppa sensazioni terrose e piraziniche, humus e goudron, torrefazione, prugna stramacerata a dare grassezza.
Abbondante residuo sul fondo.
Complesso e persistente, lo cogliamo appena dopo l'apice dell'arco evolutivo.
Impressioni contraddittorie da parte dei convitati: un salto di qualità per i palati allenati, un salto "mortale" per quelli delicati.
Abbinato su: agnello al forno
Conero Riserva Docg '04 Sassi Neri
alcool 13,5% - circa € 25
Fattoria Le Terrazze
www.fattorialeterrazze.it
Etichetta prestigiosa, tra le mie preferite, esprime in modo compiuto il carattere del Montepulciano dell'area Conero.
Quest'annata tuttavia mi è parsa sottotono, probabilmente figlia di un andamento meteo sfavorevole.
Impressioni in chiaroscuro.
Da un lato il quadro organolettico risulta sostanzialmente integro a ben tredici anni dalla vendemmia, dall'altro asfittico, restìo ad aprirsi anche dopo prolungata ossigenazione.
Entrando nel dettaglio, il profilo aromatico appare corretto, per un vino di quest'età: sentori smaltati, goudron, prugna stramacerata, confezionano una fase piuttosto intrigante seppur non profondissima.
E' al gusto che suscita qualche perplessità, almeno dal mio punto di vista.
Sfumature piraziniche e cacao amaro conferiscono qualche nota ossidativa arricchente; ciononostante il quadro appare come svuotato, con parti dure predominanti sulle morbide, con accenni vegetali seminascosti e d'erbe aromatiche, tutt'altro che profondo. 

2 commenti:

  1. Parabéns pelo belo trabalho em prol dos vinhos e da maravilhosa comida italiana. Um grande abraço aqui do Brasil...

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