martedì 27 giugno 2017

Mangialonga Picena 2017, Offida

Sei chilometri di piatti gourmet, vini tipici e natura per la Mangialonga Picena 2017
Domenica 23 luglio la quarta edizione della passeggiata enogastronomica tra le eccellenze del sud delle Marche.
Incontri tra i vigneti con chef e vignaioli per riscoprire dove nascono il bello e il buono.
Dieci tappe di sapori gourmet, golosi abbinamenti con i vini e le birre artigianali del territorio e un’immersione nei paesaggi collinari incontaminati: con i suoi capolavori nel piatto e nel calice tornerà domenica 23 luglio la Mangialonga Picena, passeggiata enogastronomica tra i vigneti e il borgo di Offida (AP) organizzata dall’associazione culturale Picenum Tour in collaborazione con gli chef e le cantine della provincia ascolana.
Più ricco che mai il programma della quarta edizione della manifestazione, che ogni estate richiama centinaia di partecipanti; anche quest’anno propone un percorso di gusto e natura lungo 6,5 km per far conoscere i tesori enogastronomici e paesaggistici del sud delle Marche a turisti italiani e stranieri.

Punto di partenza della Mangialonga Picena 2017 sarà la Piazza de Popolo di Offida, dove i partecipanti partiranno in piccoli gruppi, dalle 10.30 alle 14.30, dopo aver ricevuto il kit ufficiale della passeggiata.
La prima tappa di giornata sarà in paese all’Enoteca Spazio Vino (Chiostro San Francesco) per uno sfizioso aperitivo con la Margherita Morrison’s (mozzarella, pomodoro a pezzettoni, basilico e ricotta salata) del Morrison’s Pub e le birre artigianali del Birrificio Carnival.
Da lì i partecipanti si sposteranno alla Tenuta Cocci Grifoni, dove ad attenderli ci saranno Simone e Sara Marconi del ristorante Attico sul Mare con il polpo cotto nella sua acqua, fagioli e gelato di cipolla rossa e lo chef Nikita Sergeev (L’Arcade) con l’insalata con acciughe, limone ed erbe aromatiche dello chef per gli amanti dei sapori vegan e gluten free.
Tra suggestivi scorci di panorama e filari ordinati di vigneti la terza tappa della Mangialonga Picena sarà itinerante lungo i calanchi di Ripatransone.
Qui gli chef Andrea Romani (La Croisette) e il Fritto Misto Lab proporranno rispettivamente una carrozza di pesce azzurro con riduzione di pomodoro confit e il coniglio fritto abbinati ai vini biologici di San Giovanni.
Proseguendo il cammino, due primi gourmet saranno i protagonisti all’azienda agricola Aurora, dove lo chef Daniele Citeroni (Osteria Ophis) e lo chef Andrea Mosca (Marili) delizieranno gli enogastronauti con un cannellone al cucchiaio e gli gnocchi in salsa brodettata.
Una pausa rinfrescante da godere all’interno del Boschetto del Fiobbo con yogurt zenzero e albicocca guarnito con frutta sciroppata ed estratti alla frutta servito dal mastro gelatiere Fabio Bracciotti della Sorbetteria Crème Glacée sarà il preludio alla sesta tappa presso la terrazza panoramica della cantina Paolini e Stanford.
Qui il Ristorante Caffè Meletti servirà il maialino nostrano alle erbe officinali, mirtillo nero al sentore di Anisetta Meletti e prosciutto di Norcia, mentre la chef Maria Elena Cicchi (Villa Cicchi) proporrà un flan di parmigiano con crumble di verdure estive con gelatina di pomodori e vaniglia.
Una ricca selezione di formaggi marchigiani dell’azienda agricola Fontegranne abbinati ai vini dell’azienda San Filippo nel giardino dell’omonima chiesa sarà l’ultima degustazione in campagna della giornata, a cui seguirà il ritorno all’interno del borgo di Offida per concludere il viaggio di gusto con dessert d’autore.
Lungo le vie del paese i food travellers faranno tappa al Vì/Strò per le Pesche della Valdaso con ricotta mantecata e cioccolato bianco dello chef Luca De Cesaris (Piccolo Teatro) e al Ciù Ciù showroom per la zuppetta di frutta fresca con spuma al basilico e meringa al pomodoro della chef Sabrina Tuzi (Degusteria del Gigante).
Tutti i piatti della giornata saranno abbinati con il Pecorino, la Passerina, il Montepulciano e gli altri vini autoctoni del territorio prodotti dalle cantine Tenuta Cocci Grifoni, San Giovanni, Aurora, Paolini e Stanford, San Filippo, Tenuta La Riserva, Ciù Ciù o con le bibite analcoliche Paoletti.
Il gran finale della Mangialonga Picena si terrà in Piazza del Popolo, che per l’occasione si trasformerà in un’arena del gusto con il vin cotto dell’azienda agricola Colline Offidane, il funghetto offidano di Fior di Farina, le miscele di Caffè Orlandi Passion e il tipico elisir dell’Anisetta Rosati.
A scandire il mix di sapori lungo il percorso e nella festa finale saranno musica dal vivo, approfondimenti tematici sui prodotti piceni e sul paesaggio e altre sorprese di strada.
E’ possibile iscriversi alla manifestazione – fino a esaurimento posti – direttamente sul sito web
www.mangialongapicena.it
In caso di maltempo l’evento si terrà domenica 30 luglio con lo stesso programma.

sabato 24 giugno 2017

Nebbiolo Noblesse 2017, Metodo Classico ad Alba.

Tutto pronto per le bollicine di Nebbiolo Noblesse.
Ad Alba (Cn) lunedì 26 giugno,
Palazzo Banca d'Alba, via Cavour 4,
venti produttori di spumante Metodo Classico di Piemonte e Valle d'Aosta.
Clima effervescente ad Alba a pochi giorni da Nebbiolo Noblesse, la manifestazione che lunedì 26 giugno coinvolgerà venti produttori di bollicine di Nebbiolo di Piemonte e Valle d’Aosta.
In degustazione ci saranno solo spumanti a base nebbiolo, vitigno autoctono che si presta bene non solo alla produzione di grandi rossi (Barolo, Barbaresco, Roero, Gattinara, Carema) ma anche alla spumantizzazione.
Una tradizione che continua dal 1800.
Il primo documento è datato 1787: si tratta di un resoconto sulla visita a Torino del presidente americano Thomas Jefferson che “alloggiando all’hotel Angleterre beve vino rosso di nebbiolo, trovandolo vivace come lo Champagne”.
Dal 2010, un gruppo di sei aziende porta avanti il progetto Nebbione: un metodo classico 100% nebbiolo che riposa 45 mesi sui lieviti.
Anche loro parteciperanno a Nebbiolo Noblesse.
Oggi la produzione di bollicine di Nebbiolo si attesta intorno alle 200 mila bottiglie.

La prima parte della giornata sarà dedicata a ristoratori, enotecari, giornalisti, sommelier e operatori professionali (ore 12-18).
Per l’aperitivo, dalle 18 alle 20, apertura al pubblico con un biglietto a 20 euro che comprende assaggi liberi e degustazioni di Prosciutto Crudo di Cuneo e di sushi del Maslè.
I produttori di Nebbiolo Noblesse chiedono ai ristoratori locali di scommettere con loro e di inserire nella loro carta vini una pagina dedicata alle bollicine di Nebbiolo.
Oltre alla Banca d’Alba, partner dell’evento sono la Salumeria Gran Dock, che produce il prosciutto crudo “Made in Cuneo”; il Sushi del Maslè, locale-macelleria di Torino che propone una rivisitazione del sushi tutta piemontese con nocciole del Piemonte, salsiccia di Bra e robiola di Roccaverano, e gli Stralli di Fermo, un nuovissimo “grissino” schiacciato preparato con kamut o farro biologico che viene prodotto dall’azienda Fermo di Neive.

Orari:
ore 12-18 ingresso riservato agli operatori professionali (su invito)
ore 18-20 apertura al pubblico: assaggi liberi e degustazione di sushi di Langa (ingresso: 20 euro).
Altre info: www.nebbiolonoblesse.it

Queste le aziende che partecipano:
Antica Cascina dei Conti di Roero, Vezza d’Alba (www.oliveropietro.it)
Cascina Chicco, Canale (www.cascinachicco.com)
460 Casina Bric, Barolo (www.casinabric-barolo.it)
Cuvage Metodo Classico, Acqui Terme (www.cuvage.com)
Erpacrife, Alba (www.erpacrife.com)
Ettore Germano, Serralunga d’Alba (www.ettoregermano.com)
Josetta Saffirio, Monforte d’Alba (www.josettasaffirio.com)
Luigi Giordano, Barbaresco (www.luigigiordano.it)
Marchisio Family, Castellinaldo (www.tenutacaduruss.it)
Maurizio Ponchione, Govone (www.ponchionemaurizio.com)
Negro Angelo e figli, Monteu Roero (www.negroangelo.it)
Pace, Canale
San Silvestro, Novello (www.sansilvestrovini.com)
Sordo Giovanni Azienda Agricola, Castiglione Falletto (www.sordogiovanni.it)
Aziende del progetto Nebbione:
Enzo Boglietti, La Morra (www.enzoboglietti.com)
Cascina Ballarin, La Morra (www.cascinaballarin.com)
Rivetto dal 1902, Serralunga d'Alba (www.rivetto.it)
Conterno Franco Cascina Sciulun, Monforte d’Alba (www.francoconterno.it)
Travaglini, Gattinara (www.travaglinigattinara.it)
La Kiuva, Arnad (www.lakiuva.com)

giovedì 22 giugno 2017

Thomas Niedermayr, vitigni Piwi ad Italia nel Bicchiere Day.

Vignaioli provenienti da diverse regioni d’Italia hanno incontrato i colleghi piceni per la tappa marchigiana di “Italia nel Bicchiere Day” rassegna itinerante dedicata all’enogastronomia di qualità e alle tipicità locali.
Dopo le tappe di Bertinoro, Mantova e Santarcangelo di Romagna, domenica 18 giugno 2017 l’appuntamento è stato nel borgo di Offida (Ascoli Piceno) trasformato per l’occasione in un’arena del gusto tra abbinamenti di sapori, cultura e artigianato.
Vini Thomas Niedermayr
In degustazione spumanti metodo classico di Colletto (Adrara San Martino in provincia di Bergamo), Verdicchio cantina La Staffa (Staffolo in provincia di Ancona), vini vulcanici Davide Vignato (Gambellara in provincia di Vicenza), vini toscani cantina Fabiani (Cinigiano in provincia di Grosseto), Malvasia dei Colli di Parma di Vigna Cunial (Traversetolo in provincia di Parma), Lambrusco Mantovano di Bugno Martino (San Benedetto Po in provincia di Mantova).
Offida (Ap)
Corso Serpente Aureo
A rappresentare l’enologia del Piceno, le interpretazioni di Pecorino, Passerina, Montepulciano, Sangiovese di Paolini & Stanford, Aurora, La Valle del Sole, Pantaleone, San Giovanni, Poderi San Lazzaro, Cantina Offida.
Offida (Ap)
Piazza del Popolo
In questa occasione ho rivolto la mia attenzione ai vini da vitigni Piwi (acronimo di pilzwiderstandfähig vitigni resistenti alle malattie fungine) di Thomas Niedermayr (Appiano in provincia di Bolzano).
Vini sorprendenti, una vera e propria scoperta, per quanto mi riguarda.

Qualche informazione di carattere generale sull'azienda altoatesina e sui vitigni Piwi.
La tenuta Thomas Niedermayr, già conosciuta come Maso Gandberg, produce vini biologici certificati da oltre 20 anni.
Dal 1991 l’azienda è socia di Bioland, consorzio che riunisce i coltivatori biologici del Sudtirolo impegnati nella salvaguardia dell’ambiente, delle materie prime e delle risorse energetiche.
Immersa nello splendido paesaggio del bosco misto delle “Buche di Ghiaccio”, la tenuta Thomas Niedermayr coltiva una superficie di 3,3 ettari, che va dalla base del maso Gandberg fino a un’altitudine di 520 metri sul livello del mare.
A valle si trovano gli alberi di mele (varietà Topaz e Pinova), mentre il vigneto si estende per 2 ettari sul promontorio a sud-est ai margini del territorio del Pinot Bianco di Appiano.
Proprio il Pinot Bianco trova in questo suolo spesso e leggermente basico le condizioni ideali per una produzione d’eccellenza.
Accanto a quest’uva tradizionale della zona, intorno alla metà degli anni '90 l’azienda introdusse alcune varietà resistenti alle malattie fungine (oidio, peronospora) che sono definite Piwi.
Dopo le prime microvinificazioni sperimentali, decise di puntare sulla tipologia.
Oggi il 95% del vigneto è costituito da vitigni Piwi.
Si tratta di incroci tra varietà europee (Vitis vinifera) e specie americane, sviluppati direttamente in vigneto attraverso la collaborazione con l’Università di Friburgo, che non richiedono i consueti trattamenti fitosanitari.
Cenni storici Piwi.
Il lungo lavoro di sperimentazione sui vitigni resistenti iniziò alla fine dell'Ottocento, quando la vite europea rischiò quasi l’estinzione a causa della fillossera.
Le prime varietà ottenute, non vengono giudicate molto interessanti dal punto di vista qualitativo; i buoni risultati raggiunti facendo innesti capaci di contrastare la fillossera sono però un incentivo a continuare la ricerca di nuove varietà resistenti alle malattie fungine.
Risultati qualitativamente interessanti arrivano con le varietà di terza e quarta generazione, al centro in Germania di un rigoroso lavoro di sperimentazione in vigna che dura più di cinquant’anni.
Tra gli esempi più sorprendenti di queste ultime varietà c’è il Bronner, iscritto nel Catalogo Italiano delle uve da vino nel 2009, ottenuto nel 1975 incrociando Merzling e Geisenheim 6494, anch’essi due varietà naturali che hanno tra i loro “progenitori” Riesling e Pinot Grigio, con i quali il nuovo vitigno condivide la vigoria e le caratteristiche del grappolo.
Grazie a questo lavoro iniziato alla fine dell’Ottocento, oggi sono disponibili varietà resistenti di ultima generazione che garantiscono ottime performance qualitative e sostenibilità ambientale, che vanno di pari passo al risparmio economico derivante dall’abbandono dei trattamenti necessari nell’agricoltura convenzionale e, seppure in minima parte, anche in quella biologica.
Le varietà ibride naturali – afferma Thomas Niedermayr – possono rappresentare davvero il futuro della viticoltura e permettere a chi lavora in vigna di riscoprire che cosa può dare la terra, libera da ogni tipo di trattamento”.
La tenuta Thomas Niedermayr coltiva varietà Piwi sia a bacca bianca che a bacca rossa: Bronner, Solaris, Muscaris, Souvignier Gris, Fr. 50/64, Prior, Cabernet Cantor e Cabernet Cortis.
La tenuta è curata dai Niedermayr da generazioni ed è oggi gestita dal giovane Thomas, poco più che trentenne, deciso a continuare l’attività di famiglia nella produzione di vini naturali, coltivando la terra per sfruttarne le energie e trasferirle ai vini.
Per questo motivo nei vigneti si possono trovare sia erba alta che piante in fiore o animali vari, che vivono in perfetta armonia, creando un piccolo ecosistema equilibrato.
In questo ambiente l’azienda produce i "vini del futuro" o "super bio", prevalentemente ottenuti da “varietà resistenti”, frutto cioè di un’agricoltura libera da sostanze chimiche e destinata a diventare sempre più diffusa perché rispettosa dell’ambiente e capace di dare vita a prodotti di grande qualità.

L'impostazione produttiva presta quindi attenzione all'ecocompatibilità ambientale, nonchè alla naturalità dell'espressione varietale.
In cantina sono banditi tutti i prodotti enologici tradizionalmente utilizzati per trasformare l’uva in vino. Fermentazione spontanea con lieviti indigeni, sosta sur lies fino all'imbottigliamento, non utilizzo di chiarifiche e filtrazioni, bassi dosaggi di solforosa, accomunano l'intera produzione.
In questo modo i vini sono ogni anno leggermente diversi – spiega Thomas – perché raccontano quelle che sono state le esperienze e i cambiamenti che le uve hanno sperimentato in vigna. L’uso di prodotti enologici in cantina rischierebbe di farci dimenticare che cos’è e cosa può dare realmente l’uva che abbiamo nei nostri vigneti, dando vita a vini sempre uguali a prescindere dall’andamento delle stagioni”.

Le degustazioni fatte in occasione di Italia nel Bicchiere Day ad Offida, mi hanno permesso di tracciare quello che potrei definire "lo stile aziendale" inteso a valorizzare il bagaglio cromosomico delle uve in modo completo.
Le fermentazioni paiono integralmente svolte, il frutto ricco e maturo trova nella carica acidica l'adeguato contrappunto, intrigante è il corredo aromatico.
Ne risultano vini ben bilanciati, dotati di finezza, di spiccata personalità, destinati a nicchie di mercato e agli enoappassionati.
Tappo Stelvin su tutta la gamma.
Le degustazioni:
Mitterberg Igt Bronner '15 - 13,5% - circa € 23
Da uva Bronner (Piwi)
Un anno in botti di rovere usate da 500 litri.
Giallo paglia, limpido.
Odori di pomacea, sfumature tropicali, mineralità.
Al gusto è fresco e fine, su note di frutta bianca e pan brioches.
Mitterberg Igt Sonnrain '15 - 14% - circa € 25
Da uve Piwi aromatiche: 60% Solaris, 20% Muscaris, 20% Vite Fr. 50/64.
Solo acciaio.
Uve fermentate separatamente e successivamente assemblate.
Giallo paglia limpido.
Corredo aromatico intenso, verticale, contraddistinto da pesca nettarina, frutto tropicale, lichi, sentori floreali.
Al gusto è piacevole ma non stucchevole, la carica acidica contrappunta le morbidezze nella giusta misura.
In etichetta è riportato l'anno d'impianto del vigneto.
Vino da Tavola '14 Abendrot
(
nome di fantasia: "rosso di sera" nel gergo sud tirolese)
alcool 14% - circa € 35
Da uve Souvignier Gris (Piwi).
Due settimane in macerazione con le bucce, svinatura, 12 mesi in rovere da 500 litri, 10 mesi in acciaio, per questo vino corposo che si presenta giallo carico con velature.
Fase olfattiva più complessa che intensa, imperniata su sentori di noce, frutta secca, canditi, pasticceria, sfumata d’erbette aromatiche.
Anche in bocca il quadro è surmaturo, ricco, glicerico ma non stucchevole, aggiustato dall’apporto acidico.
Amaricante in chiusura.
In etichetta è riportato l’anno d’impianto del vigneto.
Mitterberg Igt Weissburgunder ’13 - alcool 14% - circa € 22
Da vecchie viti di 40 anni di Pinot Bianco, l’unico vitigno non Piwi rimasto in azienda.
Tre anni in acciaio.
Giallo paglierino tenue.
Fermentazione naturale che è avanzata, si è interrotta ed è ripresa “a singhiozzo” per circa 24 mesi.
Il T.N. Weissburgunder 2013 ha così sviluppato un gusto intenso, persistente, particolare.
I classici profumi di mela del Pinot Bianco si confondono con quelli di frutta cotta e pan brioches.
In bocca è tagliente, tende a "sauvignonizzare", evidenziando frutta fresca, anice, su sfondo vegetale e foglia di pomodoro.
Acidità e sapidità danno slancio a un vino che può essere abbinato con carni bianche, pesci e piatti leggermente aromatici.
In etichetta è riportato l’anno d’impianto del vigneto.
Offida (Ap)
Corso Serpente Aureo
Thomas Niedermayr
Hof Gandberg
Schulthauserweg / Strada Castel Palù 1
39057 Eppan / Appiano (Bz)
Tel: +39 3408242495
Email: info@thomas-niedermayr.com
Web: www.thomas-niedermayr.com

lunedì 19 giugno 2017

Forum Cucina Italiana nel Mondo arriva nelle Marche.

Presentata l’iniziativa che vede quaranta chef italiani operanti all’estero in viaggio attraverso le Marche.
Ambasciatori del Made in Italy invadono le Marche.
Accade in occasione del “Congresso degli Chef Italiani nel mondo” che, dopo la sessione plenaria nel Casentino, fa tappa proprio nelle Marche con una nutrita delegazione di chef e professionisti italiani del food & beverage provenienti da ben 31 Paesi, che nei giorni 21 e 22 giugno visiteranno la regione.
I delegati dell’Italian Cuisine in the World Forum rappresentano un settore che conta oltre 80.000 ristoranti nel mondo, autentici ambasciatori della cucina italiana, che servono ogni giorno milioni di clienti attratti da una proposta enogastronomica autentica e di qualità.
Nel corso della presentazione dell’iniziativa, avvenuta in Ancona presso i locali di Raval, Rosario Scarpato, direttore del Forum, ha sottolineato che ”la ristorazione italiana nel mondo è la vetrina più importante per la diffusione del Made in Italy agroalimentare e per una serie di altri prodotti e servizi collegati, inclusi quelli turistici”.
Il Forum, giunto quest’anno alla sesta edizione, rappresenterà inoltre l’occasione per promuovere la richiesta all’UNESCO di riconoscere la Cucina Italiana fuori dall’Italia come Patrimonio immateriale dell’Umanità, attraverso la creazione di una Fondazione.
Il direttore di Tipicità, Angelo Serri, ha puntualizzato che “dopo l’esperienza del Summit mondiale della cucina italiana di Dubai, attraverso il quale abbiamo consentito alle aziende marchigiane di esplorare quella che sarà la sede di EXPO 2020, riteniamo che i nostri valori locali debbano essere proiettati sempre più in un contesto globale.
Marco Virgili, amministratore della WEC che organizza il suddetto incoming nelle Marche, ha spiegato che “forte dell’esperienza delle precedenti edizioni, il Forum punta a creare rapporti diretti tra i delegati e speciali aeree dell’Italia dove si producono eccellenze non solo agroalimentari, a cominciare dalle proposte di turismo e di lifestyle: sotto questo aspetto le Marche rappresentano l’approdo ideale”.
Nei giorni immediatamente seguenti alla sessione plenaria casentinese del Forum, nelle Marche si svolgerà il Post Forum, con un educational che condurrà i delegati attraverso il territorio: i produttori, in particolare delle zone del "Verdicchio di Matelica" e del "Rosso Conero" che quest'anno festeggiano il cinquantenario delle rispettive Doc, avranno la possibilità di ospitare gli “ambasciatori” presso le proprie aziende, realizzando altrettante occasioni di BtoB.
Presente all’incontro anche Luca Santini, presidente dell’Unione Cuochi Marche, che ha sottolineato le tantissime risorse che le Marche sono in grado di offrire ad una platea internazionale, grazie alla grande varietà degli ambienti ed all’accuratezza delle lavorazioni che caratterizza la storia di questa regione.

sabato 17 giugno 2017

Polonia di Vino 2017, Roma

Nell'ambito di CORSO POLONIA 2017
15° Festival della Cultura Polacca a Roma
Giovedì 22 giugno 2017 - ore 18.00
INCONTRO ENOLOGICO
Polonia Di Vino
Vino polacco dalle sponde della Vistola: storia, presentazione e degustazione a cura di Grzegorz Bojanowicz e Jerzy Zdrzalka
A seguire degustazione di Gelato al gusto "Polonia".
Per l’occasione i maestri gelatieri dell’Ateneo del Gelato Italiano prepareranno un gusto ispirato alla Szarlotka, la tradizionale torta di mele polacca.
Istituto Polacco – Via Vittoria Colonna 1, Roma
Ingresso libero
Storicamente presente fin dai secoli passati sul territorio, il vino della Polonia sta vivendo negli ultimi anni, grazie alla passione di alcuni intraprendenti viticoltori, un periodo di inedito successo.
A questo tratto meno noto della tradizione polacca sarà dedicata la serata di giovedì 22 giugno, organizzata in collaborazione con l’Associazione dei Viticoltori della Piccola Polonia (Stowarzyszenie Winiarzy Malopolskich) presso la sede dell’Istituto Polacco di Roma.
La coltivazione di uva e la produzione di vino risale in Polonia al X secolo circa.
I primi vigneti, appartenenti alle abazie e ai principi, furono posizionati lungo le sponde del fiume Vistola.
A scegliere nel Medioevo tale collocazione erano stati alcuni coltivatori specializzati chiamati dall’estero, i quali sfruttarono l’esperienza acquisita dai Romani e da Carlo Magno nella creazione di vigneti sulle sponde della Mosella e del Reno per importarne la coltivazione anche in Polonia.
La presenza del fiume rende qui il clima più mite e ancora oggi è sulle sponde della Vistola che nascono le numerose aziende agricole nei pressi di Kazimierz Dolny e nella regione della Piccola Polonia.
Grazie all’Associazione dei Viticoltori della Piccola Polonia avremo il piacere di conoscere la storia dei vigneti polacchi, delle aziende e dei prodotti di questa regione così peculiare, i loro abbinamenti classici e quelli più insoliti.
La serata sarà poi allietata da una degustazione di gelato molto particolare da un gusto espressamente preparato dai Maestri Gelatieri dell’Ateneo del Gelato Italiano, prima scuola internazionale di gelateria artigianale nata dalla partnership tra Accademia Nazionale Professioni Alberghiere e Palazzo del Freddo di Giovanni Fassi.
Il Gusto “Polonia” – sperimentato per la prima volta come omaggio ai 25 anni di attività dell’Istituto Polacco - si ispira infatti alla Szarlotka, la tradizionale torta polacca a base di frolla, mele e soffice meringa.

Di seguito le aziende e i vini che verranno presentati nel corso della serata:
Azienda Vinicola Widok
Rapossia
Riesling 2016, 11,9% vol. - Vino secco, con un leggero aroma di limoni, mele e albicocche. Molto versatile per gli abbinamenti, si sposa bene con pesce e carne suina.
Tollia
Gewurztraminer 2016, 12,5% vol. - Vino secco, aromatico con note di lichi e petali di rose. Va abbinato ai paté, alla cucina cinese e a formaggi saporiti.
Azienda vinicola Oblassy Księże
Vitigni dei vini bianchi: Gewurtztraminer, Pinot Blanc, Seyval Blanc, Hibernal e Chardonnay.
Vitigni dei vini rossi: Zweigeltrebe.
1. Vino bianco cuvée Pinot Blanc e Hibernal 2016, 12,5% vol. - fresco, minerale dal gusto neutro, ideale con frutti di mare e pesce.
2. Vino bianco Seyval Blanc 2015, 12,7% vol. - vino secco, aroma di frutta con una leggera nota di ananas, ideale con pesce, pollame e formaggio di capra.
Azienda vinicola Skarpa Dobrska
1. Vino bianco Riesling 2016, 11,8% vol. - fresco e aromatico, prevalenza di note di acacia e lilium, al palato note di pesca e pompelmo, va servito con salmone, frutti di mare, pollame e formaggio di capra.
2. Vino bianco Johaniter 2016, 11,8% vol. - fresco e aromatico con riflessi di pistacchio, al bouquet prevalgono note di mela e banana, ideale come aperitivo, accompagna i piatti di verdure, frutti di mare, pesce e pollame.
Azienda vinicola Maja
1. Vino rosso Pinot Noir 2016, 12,5% vol. - al naso presenta una leggera nota di frutti di bosco, al palato prevalgono le note di cioccolato e vaniglia; accompagna piatti di selvaggina, primi, formaggi e gulash bovino.
2. Vino bianco Pinot Blanc 2016, 11,5% vol. - vino equilibrato, presenta un basso livello di acidità, leggermente fruttato, pesca con retrogusto di noci, da servire come aperitivo con frutti di mare e pesce.
Corso Polonia, in programma dall’8 al 24 giugno in diverse location della Capitale, è un’iniziativa realizzata dall’Istituto Polacco di Roma in collaborazione con l’Ente Nazionale Polacco per il Turismo.

Maggiori informazioni:
06 36 000 723
segreteria.roma@instytutpolski.org
Sito web ufficiale: http://www.istitutopolacco.it/event/corsopolonia2017/
FB: https://www.facebook.com/istitutopolaccodiroma/

martedì 13 giugno 2017

Castrum Morisci winery, vino cotto, vini in acciaio.

Nell'ultimo weekend di maggio 2017 ho fatto visita all'azienda vinicola Castrum Morisci a Moresco (Fm).
La piccola azienda marchigiana dispone di circa 7 ettari di vigneto di cui solo 6 per il momento produttivi, per una produzione media annua di 25.000 bottiglie, suddivise in due linee: vinificazione in anfora e vinificazione in acciaio.
Fa parte della gamma anche un'etichetta di "vino cotto" (tradizionale vino da dessert marchigiano, ottenuto dalla bollitura del mosto).
In occasione della visita di maggio ho puntato la mia attenzione sui vini in anfora.
Questo post prende invece in esame il resto della produzione, sia acciaio che vino cotto.
Quattro etichette vinificate in acciaio, di facile approccio, delineano i caratteri varietali nonchè la cifra stilistica del produttore e rivalutano questo terroir.
Favorevole rapporto qualità prezzo, destinati al largo consumo, li troviamo in cantina tra i 7 e i 10 euro.
I nomi prendono spunto dalla numerazione delle parcelle di vigneto.
Marche Igt Rosato Trecentoventisei
La Francia è il primo produttore di vino rosè, seguito da Spagna, Stati Uniti, Italia. La Spagna è il primo esportatore in volumi, seguito da Francia e Italia. Viceversa l’Italia è seconda esportatrice in valori dopo la Francia, precede Stati Uniti e Spagna. Ciò dimostra come le nostre produzioni siano in grado di competere sul piano della qualità, ma non dei volumi. La premessa mi serve per introdurre questo vino rosato del fermano, emblematico dei buoni standard raggiunti dalla tipologia.
Rosa tenue, limpido.
Note di piccoli frutti e d’agrume al naso, ben integrate da sentori vegetali e foglia di pomodoro.
Spettro aromatico pienamente confermato nella successiva fase.
Sinuoso e morbido, gratifica il palato.
Rinfrescante compagno di merende nella stagione estiva.
Non filtrato.
Zona di produzione: (colline di Moresco, 140-180 m. altitudine)
Vitigni: (sangiovese)
Produzione: (vendemmia manuale, vinificazione in acciaio inox)
Gradazione alcolica: 12,5%
Temperatura di servizio: 10°
Abbinamenti consigliati: vino d’entrèe, antipasti, finger food, cucina di mare.
Annata in commercio: 2016
Marche Igt Passerina Centodue
Giallo paglierino tenue, tendente al verde.
Impatto olfattivo contraddistinto da note fruttate e floreali, pomacea e nespola, acacia e camomilla.
Corredo gustativo che ripropone le sensazioni iniziali, lievemente vanigliato, evidenzia in particolar modo l'agrume.
Fresco e sapido nel finale.
Non filtrato.
Zona di produzione: (colline di Moresco, 140-180 m. altitudine)
Vitigni: (passerina)
Produzione: (vendemmia manuale, vinificazione in acciaio inox)
Gradazione alcolica: 12,5%
Temperatura di servizio: 10°
Abbinamenti consigliati: vino d’entrèe, antipasti, finger food, sogliola alla mugnaia.
Annata in commercio: 2016
Falerio Pecorino Doc Zerozerotre
Giallo paglierino tendente al verde.
Note olfattive floreali e fruttate, fiore di tiglio e agrume, con sfondo minerale e ammandorlato.
In bocca è corposo, ricco di frutto, amaricante sui toni di pompelmo e mandorla.
Fresco in chiusura.
Non filtrato.
Da bere fino a 5 anni dalla vendemmia.
Zona di produzione: (colline di Moresco, 140-180 m. altitudine)
Vitigni: (pecorino)
Produzione: (vendemmia manuale, vinificazione in acciaio inox)
Gradazione alcolica: 13%
Temperatura di servizio: 12°-14°
Abbinamenti consigliati: versatile a tutto pasto, ideale su zuppe di pesce, frittura di paranza.
Annata in commercio: 2016
Piceno Doc Sangiovese Duecentotrentasette
Rosso rubino sfumato di porpora.
Naso floreale e fruttato, sentori di rosa canina s’intercalano con frutti di bosco, sottobosco, spezie dolci.
Succoso di frutto rosso al palato e fresco, sviluppa il varietale su erbette aromatiche e rosmarino.
Trama tannica bene integrata e finale sapido.
Non filtrato.
Da bere entro 3-5 anni dalla vendemmia.
Zona di produzione: (colline di Moresco, 140-180 m. altitudine)
Vitigni: (sangiovese)
Produzione: (vendemmia manuale, vinificazione in acciaio inox)
Gradazione alcolica: 13%
Temperatura di servizio: 16°
Abbinamenti consigliati: salumi tipici marchigiani, ciauscolo, formaggi freschi o di media stagionatura, tagliatelle al sugo di papera.
Annata in commercio: 2016
Vino cotto Focagno
Prodotto Agroalimentare Tradizionale – Marche
Ottenuto dalla bollitura del mosto.
Colore rosso granato con bordo aranciato.
Intensi i profumi, arricchiti di note ossidative.
Marmellata di prugne, sentori liquorosi e torrefatti, frutta cotta e candita, fichi secchi e pasticceria, tornano perfettamente al palato.
Quadro organolettico ricco, glicerico, dolce ma non stucchevole.
Bottiglia da 500 ml.
Zona di produzione: (colline di Moresco, 140-180 m. altitudine)
Vitigni: (uve aziendali)
Produzione: (pigiatura delle uve, torchiatura, bollitura del mosto in due caldaie d’acciaio di 15 ettolitri ognuna, riduzione dei volumi fino a 1/3 per concentrare gli zuccheri che non devono superare i 27°-28° gradi Babo in modo da non inibire la successiva fase di fermentazione; il vino cotto ottenuto, matura in botti di rovere)
Gradazione alcolica: 11,5%
Temperatura di servizio: 14°-16°
Abbinamenti consigliati: vino da dessert, crostate, cioccolato, vino da meditazione a fine pasto o in accompagnamento a sashimi e formaggi stagionati.
Annata in commercio: 2014
Botti di vino cotto
Info dettagliate sull'azienda vinicola Castrum Morisci e note di degustazione vini in anfora:
https://vino-in-anfora-castrum-morisci.html
Societa' Agricola Castrum Morisci di Pettinari David & C. S.s.
contrada Molino 18, 63826 Moresco (Fm)
340 0820708
cantina@castrummorisci.it
www.castrummorisci.it

domenica 11 giugno 2017

Woodlands Selezione Rosé by Mitton Wines, vendita on line.

WOODLANDS SELEZIONE, Riverina, Australia.
I vini Woodlands sono vini australiani di qualità, prodotti esclusivamente da Mitton Vini.
La gamma Woodlands è stata creata prevalentemente per ristoranti australiani e bar, quando è stato notato che vi era la necessità di una migliore qualità e una migliore offerta di vini.
I vini sono prodotti con uva esclusivamente della regione Riverina del Nuovo Galles del Sud.
WINE SELECTION SUMMER ROSÉ
Solo € 85
12 bottiglie sconto € 50
Consegna gratuita UE
Woodlands Selection Shiraz Rose.
Questo vino fruttato è ottenuto da 100% uve Shiraz.
Il frutto è stato schiacciato e tenuto in acciaio, macerato a freddo per 24 ore per estrarre il colore dalle bucce.
I caratteri del vino sono di frutta fresca, di ciliegia e fragola sia al naso che al palato.
Al palato è leggero ed evidenzia i caratteri di frutta estiva a bacca rossa che indugiano nel finale fresco e asciutto.
Da bere e godere nel corso dei mesi estivi.
Mitton Internazionale Vini GmbH è stata fondata a Berlino nel 2002.
Forniamo principali alberghi, club e ristoranti in Europa centrale con prodotti accuratamente selezionati di cantine boutique a conduzione familiare in Australia, Argentina, Sud Africa e Nuova Zelanda.
Abbiamo selezionato i vini regionali provenienti da importanti zone vinicole, che mettono in risalto gli stili di questi vari territori e produttori di vino.
La nostra sede principale si trova a Berlino, in Germania e abbiamo impianti di stoccaggio e di consegna partner a Milano, Monte Carlo, Praga e Varsavia.
I nostri partner sono supportati dal nostro ufficio principale per le promozioni e le vendite e a loro volta sono fornitori tempestivi ed efficaci in queste regioni.
Prima di trasferirsi in Germania, il Direttore Bradley Mitton ha lavorato per undici anni nel settore alimentare e delle bevande in Asia.
Le sue esperienze comprendono il lavoro nell'ospitalità e nel commercio del vino in Australia, Hong Kong, Thailandia, Filippine e Corea del Sud.
La sua passione per l'eccellenza è stata generata attraverso il lavoro e incontrando grandi viticoltori in particolare Robert Mondavi, Trimbach dell'Alsazia, Drouhin di Borgogna, Chapoutier della Valle del Rodano e le altre figure iconiche del vino mondo.
Bradley viaggia in tutta Europa per formare ed educare alberghi e ristoranti sulla diversità e la regionalità dei vini australiani e neozelandesi.
Mitton Vini Internazionali con il concept club “Club Vivanova” (www.clubvivanova.com) organizza vari eventi in giro per l'Europa con taglio creativo, per offrire ai consumatori la possibilità di degustare i vini in un'atmosfera divertente e istruttiva.
Combinando questi eventi con altre società co-sponsor, offre eccellenti opportunità di networking e di socializzazione.

Brand distribuzione:
Selezione Woodlands. Riverina, Nuovo Galles del Sud ASG Mountain. Paarl, Sud Africa Rewen Estate. Mendoza, Argentina Barking Owl. Perth Hills, Australia Occidentale Hundred Tree Hill & amp; Paddock di Sally. Redbank, Pirenei, Victoria Sliding Hill & amp; Auntsfield Estate. Marlborough, Nuova Zelanda ciechi Corner & amp; Due fratelli . Margaret River, Australia Occidentale Bellvale. Gippsland, Victoria Liebichwein. Barossa Valley, South Australia
Importatore esclusivo Europa.
Mitton Internazionale Vini GmbH
Oranienburger Strasse 87, 10178 Berlino, Germania
Tel .: +49 30 2404 5919
Fax .: +49 30 2472 3120
E-mail: info@mittonwines.com
www.mittonwines.com

venerdì 9 giugno 2017

Vinexpo Bordeaux 2017

VINEXPO, il salone internazionale del vino e dei distillati riservato agli operatori del settore si svolgerà dal 18 al 21 giugno presso il Parco delle Esposizioni di Bordeaux.
VINEXPO si confronta con la sfida della Brexit per la filiera.
Bordeaux, aprile 2017 – Nel pieno delle negoziazioni sulla Brexit, VINEXPO ha identificato cinque sfide principali per la filiera del vino e dei distillati a cui cercherà di rispondere il prossimo mese di giugno in occasione del salone di Bordeaux.
Queste riflessioni saranno al centro di una conferenza che avrà luogo presso il Parco delle Esposizioni di Bordeaux martedì 20 giugno alle ore 16.00.
Cinque temi identificheranno le principali sfide per il Regno Unito e per la comunità dei produttori mondiali di vini e distillati :
- Aggiornamento degli accordi commerciali.
- Principali sfide per l’industria del vino e dei distillati : l’impatto sul mercato britannico in termini di diritti, di prezzi al consumo e di distribuzione.
- Il Regno Unito perderà la propria leadership?
- Quali opportunità per il canale Duty Free?
- Protezione delle zone di denominazione.
La conferenza si aprirà con un’analisi degli accordi commerciali in corso nell’Unione Europea sulle importazioni, le esportazioni e le tariffe dei vini e dei distillati.

Più di 48.000 produttori e compratori di vino da 150 paesi sono attesi a Vinexpo Bordeaux.
Le incertezze legate all’impatto della Brexit sulle condizioni commerciali, i prezzi e le fonti di approvvigionamento saranno al centro dei dibattiti e delle negoziazioni.
Jane Anson, giornalista specializzata nel settore del vino, animatrice di questa conferenza durante Vinexpo Bordeaux, ha dichiarato: «Visto che il Regno Unito è il secondo maggiore mercato del vino ed è anche un grande esportatore di distillati, la sfida sollevata dalla Brexit è tanto importante per il Regno Unito quanto per l’Italia, la Francia, la Spagna ed il resto del mondo».
Guillaume Deglise, Direttore Generale di Vinexpo ha aggiunto: «In un contesto più ampio, tra i nostri 48.000 partecipanti, ci saranno dei produttori e dei buyer al di fuori dell’area tariffaria UE che considerano la Brexit come una opportunità per penetrare il mercato del vino e dei distillati britannico».
Il valore delle importazioni di vino nel Regno Unito si è attestata a circa 28 miliardi di sterline nel 2015, in base ai dati dello studio VINEXPO / IWSR.
Le importazioni in volumi dovrebbero rallentare nei prossimi cinque anni.
Le esportazioni dei distillati dal Regno Unito nella loro globalità hanno raggiunto i 4,9 miliardi di sterline nel 2016 secondo la Wine & Spirit Trade Association, essenzialmente sostenute dalle esportazioni di whisky scozzese.
Ritornando alla conferenza, l’elenco dei relatori sarà annunciato nelle prossime settimane.
E l’Italia?
Per quanto concerne le esportazioni di vini italiani: la Germania diminuisce, il Regno Unito cresce.
La Germania è sempre stata storicamente il mercato principale per le esportazioni di vino italiano.
Per il 2015 la Germania ha confermato il suo ruolo di maggior importatore di vini fermi leggeri italiani con 58,8 milioni di casse da 9 litri, ma con un decremento del 6,5% rispetto al 2014.
Gli Stati Uniti, che sono il secondo mercato di riferimento per i vini italiani, hanno importato una maggiore quantità di vino nel 2015 rispetto all’anno precedente (+4,16%).
Considerando il segmento dei vini spumanti, la Germania ha perso la leadership.
Ad oggi è il Regno Unito il primo importatore di vini spumanti dall’Italia con 10,45 milioni di casse da 9 litri, facendo registrare un aumento del 47% tra il 2014 ed il 2015.
In confronto, la Germania ha importato 8,88 milioni di casse da 9 litri nel 2015.
La terza destinazione maggiore per i vini spumanti italiani sono gli Stati Uniti con 8,79 milioni di casse da 9 litri nel 2015.
"Difficile capire cosa succederà per il mercato del vino nel Regno Unito, con la Brexit. È una prospettiva nuova – sottolinea Alessandro Regoli, direttore del sito specializzato www.winenews.it tra i più seguiti in Italia - tutta da decifrare, anche per il vino italiano che già nel corso del 2017 dovrà fare i conti con la svalutazione che ha toccato il 15% della sterlina sull’euro, arrivata nei mesi appena successivi all’annuncio della Brexit. La Gran Bretagna, occupa la seconda posizione dietro gli Stati Uniti (e prima della Cina) in termini di valore delle importazioni di vino in bottiglia dall'Italia. Il mercato del Regno Unito è il “target” fondamentale per molte aziende di vino, in alcuni casi ancora più importante del mercato degli Stati Uniti che è regolato in modo complesso e frammentato. Soprattutto i produttori di vino più piccoli possono ottenere l’accesso a tutto il mercato del Regno Unito al costo dell’ingresso in un paio di Stati americani. Poi, naturalmente, si deve vendere il vino, che è sempre la parte più difficile. Qualsiasi cambiamento significativo delle importazioni enoiche nel Regno Unito ha un impatto dirompente sul mercato globale del vino. Meno preoccupante, secondo diversi pareri, la possibile introduzione di nuovi dazi al vino europeo in Uk, visto che le importazioni di vino nel Regno Unito sono simili, in valore, alle esportazioni di alcolici dal territorio inglese verso l'Ue, e una guerra commerciale in questo senso non farebbe comodo a nessuno, ma è comunque un aspetto su cui tenere alta l'attenzione. Di certo, su questo fronte, c'è da aspettarsi che qualche corsia preferenziale si apra per i Paesi produttori del Commonwealth di cui il Regno Unito è un pilastro, come Australia, Nuova Zelanda e Sudafrica, per esempio. Facile ipotizzare quindi, che tutti i principali esportatori di vino nel Regno Unito, Francia, Italia, Spagna, Cile, Nuova Zelanda, Australia potrebbero essere quelli più colpiti dalle conseguenze della Brexit, come un potenziale peggioramento dell'economia generale inglese".

Ulteriori informazioni su
http://www.vinexpobordeaux.com/en/

mercoledì 7 giugno 2017

World Food Festival 2017, Numana

WORLD FOOD FESTIVAL
Venerdì 9 e Sabato 10 Giugno 2017 a Numana (An) e Marcelli (An) torna il World Food Festival® III^ edizione.
23 locali con le cucine di tutto il Mondo ti aspettano per vivere un’esperienza dal gusto unico.
Musiche, colori e profumi internazionali avvolgeranno Numana e Marcelli rendendole un vero concentrato di sapori.
Al World Food Festival® potrai deliziarti assaggiando aperitivi e/o cene con i piatti tipici delle Nazioni scelte dai locali partecipanti.
Il 9 e 10 Giugno non prendere altri impegni. Hai un viaggio tra mille sapori che ti aspetta.
Buon Appetito e Buon divertimento! Buen Provecho! Bon Appetit! Bom Proveito! Guten Apetit!
Scopri i locali aderenti ed i punti di interesse dell'iniziativa:
                     (nome locale, nazione, indirizzo)
Alga Marina Portogallo | Via Litoranea, 68/70 – Marcelli (AN)
Bagno 25 Stati Uniti | Piazza Miramare, 7 – Marcelli (AN)
Conero Cafè Giappone | Via Litoranea, 126 – Marcelli (AN)
Crystal 37 Thailandia | Via Litoranea, 207 – Marcelli (AN)
Da Luca Stati Uniti | Via Risorgimento, 38 – Numana (AN)
Da Silvano Sri Lanka | Via Litoranea, 140 – Marcelli (AN)
Il Battibecco Argentina | via Litoranea, 252 – Marcelli (AN)
Il Conero Mare Stati Uniti | Via Litoranea, 55 – Marcelli (AN)
La Capannina Iran | via Litoranea, 209 – Marcelli (AN)
La Conchiglia Spagna | Via Litoranea, 7 – Marcelli (AN)
La Muccigna Hawaii | Porto Turistico Molo Nord – Numana (AN)
La Rotonda Gigli Cuba | Via Capri, 29 – Marcelli (AN)
La Torre Colombia | Via la Torre, 1 – Numana (AN)
L’Angolo delle Delizie Italia | via Matteotti, 5/7 – Numana (AN)
L’Approdo Messico | Via Litoranea, 201 – Marcelli (AN)
Les Parasols Perù | Via Litoranea, 23 – Marcelli (AN)
Marisol Spagna | via Litoranea, 217 – Marcelli (AN)
Millesapori India | Via Litoranea, 95 – Marcelli (AN)
Morelli Egitto | Piazza del Santuario, 3 – Numana (AN)
Numana e Margherita Messico | Via Flaminia, 48 – Numana (AN)
Ricci Pescato e Fritto Inghilterra | via Flaminia, 44 – Numana (AN)
Sambar Brasile | via Litoranea, 123 – Marcelli (AN)
Taviani Giappone | Piazza del Santuario, 9 – Numana (AN)

➢ INFO UTILI
VENERDI' 9 e SABATO 10 Giugno 2017
> dalle ore 18:30 : inizio aperitivi e cene internazionali presso i locali aderenti
> ZTL: dalle 18:30 alle 21:30 a Numana centro e corso di Marcelli
> AREA PEDONALE: dalle 21:30 alle 00:30 a Numana centro e corso di Marcelli

➢ Segui tutti gli aggiornamenti, i menù e molto altro su:
> Sito Web: www.worldfoodfestival.it
> Facebook: www.facebook.com/WFFWorldFoodFestival
> Instagram: https://www.instagram.com/wff_worldfoodfestival/
➢ Condividi la tua esperienza all'evento utilizzando l'hashtag: #WFFNumana
➢ Per maggiori informazioni scrivi a: eat@worldfoodfestival.it

➢ EVENT BY: Best 74 snc di Ancona in collaborazione con Comune di Numana

➢ SPONSOR : Cattolica Assicurazioni Sirolo – Gianluigi Tombolini, Impresa Edile Magrini Camilletti, Ottica Carbonari – Numana, Termoidraulica Principi, Traghettatori del Conero, CNA Ancona, Agenzia di Viaggi C.T.E. - Jesi

lunedì 5 giugno 2017

Italia nel Bicchiere Day a Offida

Vignaioli provenienti da diverse regioni d’Italia incontrano i colleghi piceni per la tappa marchigiana di “Italia nel Bicchiere Day” rassegna itinerante dedicata all’enogastronomia di qualità e alle tipicità locali.
Dopo le tappe di Bertinoro, Mantova e Santarcangelo di Romagna, domenica 18 giugno 2017 l’appuntamento è nel borgo di Offida (Ascoli Piceno), che si trasformerà per l’occasione in un’arena del gusto tra abbinamenti di sapore, cultura e artigianato.
Offida (AP)
Piazza del Popolo
Dalle ore 16 alle 20, lungo la strada principale del borgo medievale, corso Serpente Aureo, sarà possibile degustare vini tipici di diverse regioni, da abbinare a sfiziosi finger food d’autore creati dagli chef del territorio.
Spumanti metodo classico e charmat, vini bianchi, rossi e rosé, fermi, frizzanti e passiti: passeggiando lungo la via, tra botteghe del centro storico, ciascuno potrà scegliere i propri vini preferiti, da gustare con assaggi gourmet.
Un’occasione originale per un pomeriggio a 360 gradi tra enogastronomia di qualità, arte e artigianato.
Calice in mano, lasciandosi guidare dal proprio gusto o curiosità, si potranno scoprire i vini da vitigni Piwi (acronimo di pilzwiderstandfähig vitigni resistenti ai funghi) di Thomas Niedermayr (Appiano in provincia di Bolzano) o gli spumanti metodo classico di Colletto (Adrara San Martino in provincia di Bergamo), assaggiare il Verdicchio pluripremiato della cantina La Staffa (Staffolo in provincia di Ancona), i vini vulcanici di Davide Vignato (Gambellara in provincia di Vicenza) e quelli toscani della cantina Fabiani (Cinigiano in provincia di Grosseto).
Non mancheranno i vini della tradizione, come la Malvasia dei colli di Parma di Vigna Cunial (Traversetolo in provincia di Parma) e il Lambrusco Mantovano di Bugno Martino (San Benedetto Po in provincia di Mantova).
A rappresentare l’enologia del Piceno con intriganti interpretazioni di Pecorino, Passerina, Montepulciano, Sangiovese e non solo, saranno le cantine Paolini & Stanford, Aurora, La Valle del Sole, Pantaleone, San Giovanni, Poderi San Lazzaro, Cantina Offida.

Il TICKET D'INGRESSO di 10 euro prevede 5 degustazioni a scelta tra finger food e vini.
Sarà possibile acquistare ticket degustazione aggiuntivi a 2 euro cadauno.

L’evento è organizzato da Italia nel Bicchiere con il patrocinio del Comune di Offida.
Domenica 18 giugno dalle ore 16:00 alle ore 20:00
Vì-Strò - Il Bistrot del Vino
Corso Serpente Aureo 64, 63073 Offida (Ap)
www.italianelbicchiere.it

sabato 3 giugno 2017

Vinitaly Tasting, Vini Rossi del Centro Italia

In occasione di Vinitaly 2017 svoltosi a Verona dal 9 al 12 aprile, ho visitato il padiglione “Vinitaly Tasting – The DoctorWine Selection”, lo spazio curato da Daniele Cernilli in collaborazione con Vinitaly, giunto alla sesta edizione.
Nell’area c’è stata la possibilità di degustare da dispenser o serviti dai sommeliers, un centinaio di vini di produttori presenti anche in una sola delle 3 edizioni della Guida Essenziale ai Vini d'Italia e/o recensiti su www.doctorwine.it
Così come nelle precedenti edizioni, anche quest’anno sono stati organizzati seminari, condotti da DoctorWine (Daniele Cernilli) in persona o da un collaboratore del team DoctorWine e ogni partecipante ai seminari è stato omaggiato di una copia della Guida Essenziale ai Vini d'Italia 2017.
Nella giornata di domenica 9 aprile, ho partecipato al seminario “Red Wines from central Italy - I ROSSI DEL CENTRO”, guidato da Livia Belardelli, collaboratrice della Guida Essenziale ai Vini d’Italia 2017.
Abbiamo degustato 11 vini di aziende vinicole dell’Italia centrale:
1) Il Feuduccio – Abruzzo - Montepulciano d’Abruzzo Anteprima ’14 Da vigneti posti a 460 metri d’altezza. Vinificato in acciaio e legni di diverse dimensioni. Rosso rubino tendente al porpora. Naso mediamente intenso. Vino di medio corpo, tendenzialmente fresco e fruttato, snello.
2) Di Majo Norante – Molise – Molise Don Luigi Riserva ’13 Montepulciano con saldo Aglianico 10%. 18 mesi in barrique. Biologico certificato. Rosso rubino compatto. Mediamente intenso al naso. Più grasso del precedente, con tannino pronunciato. Ritorni balsamici avvolgenti.
3) Tenuta di Fiorano – Lazio – Fiorano Rosso ’11 Cabernet Sauvignon 65%, Merlot 35%. 30 mesi in botti di rovere da 1000 litri. Rosso granato. Mediamente intenso al naso. Fine al palato. Vino pulito. Spezie, sapidità.
4) Falesco – Lazio – Montiano 2014 Merlot. Rosso rubino sfumato di porpora. Quadro ricco di frutto, con tannino evidente in chiusura, tuttavia non opulento e per questo motivo da considerarsi anomalo rispetto a precedenti annate.
5) Argiolas – Sardegna – Cannonau di Sardegna Senes Riserva ’13 Dedicato al fondatore di Argiolas. Rosso granato. Ricco di frutto sia al naso che al palato con note di macchia mediterranea in bella evidenza. Ottimo dal mio punto di vista.
6) Sella&Mosca – Sardegna – Marchese di Villa Marina ’10 Cabernet Sauvignon. Rosso granato. Esplosione di toni erbacei sia al naso che in bocca, ma non mi pare un vino opulento né lungo.
7) Lungarotti – Umbria – Torgiano Rosso Rubesco Vigna Monticchio Riserva ’10 Sangiovese. 1 anno in botte e 5 anni in bottiglia. Rosso granato cupo. Frutto maturo al naso e grande finezza per questo cru. Tannino vibrante in chiusura. Grande longevità. Ottimo dal mio punto di vista.
8) Rocca di Frassinello – Toscana – Maremma Toscana Rocca di Frassinello ’13 Sangioveto 60%, Merlot 20%, Cabernet Sauvignon 20%. Joint venture con Castellare di Castellina e Baroni di Rothschild. Rosso granato. Frutto maturo, fine, elegante. Visciola e amarena al naso, mentre in bocca emergono note piraziniche, torrefatte. Ottimo dal mio punto di vista.
9) Velenosi – Marche – Rosso Piceno Superiore Roggio del Filare ’13 Montepulciano 70%, Sangiovese 30%. Rosso rubino carico. Mediamente intenso al naso, frutto macerato, tabacco. In bocca è evidente la nota fruttata e la visciola. Maturo e succoso.
10) Casale del Giglio – Lazio – Mater Matuta ’13 Syrah 85%, Petit Verdot 15%. Rosso rubino compatto. Frutto al naso, amarena, spezia dolce, rabarbaro che tornano in bocca in bella continuità. Vino opulento, croccante di frutto.
11) Arnaldo Caprai – Umbria – Montefalco Sagrantino 25 Anni ’12 Top di gamma aziendale. 24 mesi in barrique. Rosso granato con bordo aranciato. Sentori terziari al naso, speziato e con sentori d’amarena. In bocca note piraziniche e frutto maturo confezionano un quadro materico, tuttavia sovrastato, oserei dire nettamente, dal tannino graffiante. Un vino per uomini duri.

giovedì 1 giugno 2017

Vini delle Marche al Vinitaly 2017

Foto e degustazioni fatte in occasione della 51^ edizione di Vinitaly, svoltasi a Verona dal 9 al 12 aprile 2017.
Quattro giorni di business e promozione per il mondo vitivinicolo.
Il 51°Vinitaly su una superficie espositiva pari a circa 98.000 metri quadri netti, per 183.000 lordi, ha fatto registrare 128mila presenze da 142 nazioni.
Sono state 4.270 le aziende espositrici da 30 Paesi, contro le 4120 da 27 nazioni del 2016.
Quest'anno mi sono dedicato in particolare agli autoctoni, a Vininternational, a Vinitaly Tasting The DoctorWine Selection, ma non potevo tralasciare Terrazza Marche, un luogo ideale per degustare vini marchigiani al riparo dalla calca.
A seguire, tre vini testati nella circostanza, corposi, di buona fattura, in sintonia con i miei gusti.
Offida Pecorino Docg '13 il Montanaro
alcool 14% - circa € 10
Cantina Offida
http://cantinaoffida.com/
Cantina Offida è una cantina cooperativa estesa su circa 400 ettari di vigneto, che assicura qualità costante su tutta la gamma.
In particolare questa etichetta, prodotta solo nelle annate migliori, ottenuta da selezione di uve Pecorino, affinato 18 mesi in botte grande e successivi 6 mesi in bottiglia, mi pare un bell'esempio di come il vitigno riesca a dare il meglio di sè a qualche anno dalla vendemmia.
Si presenta giallo paglia limpido, con riflessi dorati.
Bouquet di profumi complesso, su frutto a guscio, frutto candito, mineralità.
In bocca non ritroviamo le note primarie di frutta fresca a polpa bianca che caratterizzano i Pecorino d'annata, ma quelle più evolute già evidenziate all'olfazione.
Avvolgente e corposo.
In abbinamento su cucina di mare, pagello alla piastra, zuppe di pesce, carni bianche.
Marche Rosso Igt '13 Lu Kont
alcool 14,5% - circa € 30
Il Conte Villa Prandone
www.ilcontevini.it
40 ettari di vigneto coltivato ad autoctono per questa azienda vinicola di Monteprandone (Ap).
Lu Kont, prodotto in 4.500 bottiglie, ottenuto da uva Montepulciano, macerato 25 giorni sulle bucce, fa un anno in barrique, un anno in cemento, un anno in bottiglia.
Si presenta alla vista di color rosso rubino cupo.
Naso complesso su sentori balsamici, erbacei, con frutto maturo, mineralità e sbuffi torrefatti.
In bocca l'impatto è di tutto rispetto, corposo, con evidenza di ciliegia, cioccolato e una sostanziale linea di continuità con la fase olfattiva.
Consigliato su coscio di capriolo con funghi porcini.
Ci piace.
Conero Riserva Docg '11 Stile Libero
alcool 16% - circa € 19
Angeli di Varano
www.angelidivarano.com
La piccola azienda vinicola di Ancona dispone di cinque ettari e mezzo di vigneto, per una produzione di circa 25.000 bottiglie all'anno.
Ottenuto da uva Montepulciano coltivata sulle pendici del Monte Conero, affinato 24 mesi in barrique di terzo passaggio e successivi 12 mesi in bottiglia, si presenta rosso rubino cupo, impenetrabile, tendente al granato.
Quadro organolettico imponente.
Complesso ed austero al naso, caratterizzato da sentori terrosi, humus, toni empireumatici e tartufati.
In bocca recupera grassezza e frutto, su prugna stramacerata, marasca sotto spirito, conferma sensazioni di estrema maturità.
Tannico in chiusura e lungo.
In abbinamento su cinghiale in umido, cacciagione, bistecca di chianina o di scottona marchigiana.

martedì 30 maggio 2017

Vino in anfora Castrum Morisci

In occasione della 25^ edizione di Cantine Aperte, organizzata in tutta Italia dal Movimento Turismo del Vino, ho fatto visita all’azienda vinicola Castrum Morisci in località Moresco (Fm) nella regione Marche, a pochi chilometri dalla costa Adriatica, nel cuore dell'entroterra marchigiano intriso di ruralità e di valori paesaggistici.
Per raggiungere Castrum Morisci, arrivati in località Marina di Altidona (Fm) lungo la SS16 Adriatica, all’altezza del semaforo bisogna svoltare a destra se si proviene da nord, a sinistra se si proviene da sud, imboccare la SP 85 Valdaso, percorrerla per circa km 6,2 quindi svoltare a destra in direzione Moresco, salire in collina per oltre km 1,5 seguendo la segnaletica “via Molino”.
Azienda di antica tradizione risalente agli anni ’30 dedicatasi in passato al solo conferimento delle uve e alla produzione di vino cotto.
Il ricambio generazionale ne ha letteralmente cambiato i connotati.
Oggi l’azienda imbottiglia, elabora solo uve di proprietà e dispone di attrezzature di trasformazione, parte delle quali ispirate a criteri arcaici, reintrodotti in viticoltura negli anni scorsi dalle transavanguardie italiane e d’oltre confine, con l’obiettivo d’innovare guardando al passato, recuperare manualità e sapienze, differenziare le produzioni.
Collabora inoltre con ASSAM (Agenzia Servizi Settore Agroalimentare delle Marche) al fine di recuperare vitigni rari in via di estinzione: attualmente microvinifica sperimentalmente uve Garofanata.
La produzione del vino cotto da uva Passerina è rimasta e avviene in due impianti a caldaia in acciaio da 15 ettolitri ciascuno; ne deriva un vino denominato Focagno, con gradazione alcolica limitata di circa 11%, dolce ma non troppo, utilizzabile come vino da dessert, da meditazione o in accompagnamento a sashimi e formaggi stagionati. Info vino cotto delle Marche: https://vinidiconfine.blogspot.it/2013/10/vino-cotto-azienda-agricola-tiberi.html
L’azienda, in fase di conversione al biologico a regime dal prossimo anno, dispone di 7,5 ettari di vigneto, di cui solo 6 per il momento produttivi, coltivati a Passerina, Pecorino, Vermentino, Malvasia, Pinot Grigio, Montepulciano, Sangiovese, per una produzione media annua di 20/25000 bottiglie, un decimo delle quali da vinificazione in anfora.
La gamma prodotti comprende otto etichette, di cui 4 vinificate in acciaio, 3 in anfora, 1 vino cotto; prezzi in cantina da 7 a 10 euro per la linea acciaio, 7 euro per il vino cotto in confezione da 500 cl, tra i 21 e i 24 euro per la linea anfora.
Prima vendemmia annata 2016.
Da sottolineare come il nuovo corso vada di pari passo con l'impostazione futurista dell'etichettatura, fornita di codice di lettura Braille per non vedenti, QR Code, tappo a corona per linea anfora, disegnata dagli artisti Roberto Montani (acciaio), Chris Rocchegiani (anfora).
La mia attenzione è stata rivolta alla linea anfora, innovativa, impegnativa, con bassa resa uva/vino, i cui nomi prendono spunto da altrettante contrade della città di Moresco.
Sostanzialmente la procedura di base prevede: criomacerazione prefermentativa, fermentazione separata delle uve con assemblaggio dopo la svinatura, lunghe macerazioni con le bucce di almeno 4 mesi, successiva svinatura, ulteriore sosta di due mesi con le fecce fini, decantazione a freddo, imbottigliamento.
Note di degustazione:
Marche Igt bianco '16 Padreterno - alcool 12%
Ottenuto da uve Vermentino, Malvasia, Moscato, si presenta verde oro tenue, con qualche velatura.
Profumato di frutto giallo, fiore di tiglio, pesca nettarina, sfumature vegetali e mela golden.
Al gusto conferma l'impronta gentile apportata da uve con forte carica aromatica.
Sapido e fruttato.
In abbinamento su canocchie bollite, spaghetti alle vongole.
Marche Igt bianco '16 Gallicano - alcool 13%
Ottenuto da uve Pecorino e Pinot Grigio, si presenta verde oro piuttosto carico.
Articolato ventaglio aromatico, alterna sentori maturi e sentori rinfrescanti, frutto a guscio, cetriolo e tè verde, frutta candita, anice e fieno.
Buona la progressione al palato, laddove la macerazione in anfora arricchisce, proietta su toni maturi, trova nel Pinot Grigio il coadiuvante per stemperare almeno in parte le pungenze varietali di carica acidica e mineralità, che peraltro tornano in evidenza nel finale.
Destinato ad evolvere positivamente.
In abbinamento su zuppe di pesce.
Piceno Doc Sangiovese '16 Testamozza - alcool 13%
Ottenuto da uva Sangiovese in purezza, si presenta di un bel rosso rubino limpido, tendente al porpora, con trasparenza sul bordo.
Naso mediamente intenso in prima battuta, si giova di breve ossigenazione.
In questa, così come nella successiva fase gustativa, il quadro esalta i caratteri varietali, a volte rusticaneggianti.
Le sensazioni spaziano dal terroso alla macchia mediterranea, con sentore di humus; frutto e ciliegia più in evidenza al palato, laddove il tannino non graffia e la carica acidica predomina.
Medio corpo e chiusura amarognola.
In abbinamento su spezzatino di vitello, lasagne al forno, coniglio in porchetta.
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