lunedì 21 settembre 2009

Azienda Agricola Boccadigabbia a Civitanova Marche.

Ci troviamo presso l'Azienda Agricola Boccadigabbia
a Civitanova Marche (MC).
Per raggiungerla, uscire dal casello autostradale di Civitanova Marche, imboccare la SS16 e procedere direzione nord verso località Fontespina.
Arrivati a circa 3,6 km. di distanza rispetto al centro città di Civitanova Marche, si deve svoltare a sinistra, direzione collina e proseguire per altri 900 metri fino ad incontrare il podere Boccadigabbia, proprietà della famiglia Alessandri.
Ciò che incuriosisce in prima battuta è il simbolo napoleonico evidenziato sul logo aziendale.
Tale simbologia è posta a testimonianza del legame storico, che vede le vicende dell'Azienda connesse a quelle dell'Amministrazione Bonaparte.
Si tratta cioè di risalire al XIX secolo.
Già dai primi anni del 1800 infatti, alcuni territori marchigiani passarono dall'Amministrazione Pontificia a quella del vicerè d'Italia Eugenio Beauharnais, entrando così a far parte dell'Amministrazione Bonaparte, che ne rimase proprietaria anche dopo la caduta dell'Impero Napoleonico per specifica disposizione del Congresso di Vienna.
Una di queste terre, il podere Boccadigabbia, destinato alla coltivazione della vite, fu venduto nel 1956 agli attuali proprietari dai discendenti diretti dei Bonaparte.
Tale podere fu oggetto di varie vicissitudini in ordine al suo ottimale utilizzo: dapprima furono espiantati gli antichi vitigni per far posto a quelli previsti dai disciplinari delle Doc locali, in seguito furono reimpiantati i vitigni di origine francese nel tentativo di riprodurre la proverbiale qualità dei vini dell'Amministrazione Bonaparte.
Per questo motivo, oggi nella linea dei prodotti aziendali troviamo accanto a vini ottenuti da uve "autoctone", anche un'attenzione particolare alle cosiddette uve "internazionali".
L'azienda si sviluppa su oltre 30 ettari, una parte dei quali dislocati in località Fontespina a Civitanova Marche ed un'altra in contrada Montanello a Macerata, a circa 25 km dalla costa Adriatica.
La produzione media annua si aggira intorno alle 150.000 bottiglie e una decina sono le etichette ottenute da uve Montepulciano, Sangiovese, Pinot Noir, Cabernet Sauvignon, Merlot, Ribona, Pinot Grigio, Chardonnay, Verdicchio e Sauvignon Blanc destinato ad una Vendemmia Tardiva introdotta negli ultimi anni.

Etichette testate
Marche igt Merlot '01 Pix
Marche igt Sangiovese '06 Saltapicchio

Marche igt Pinot Noir '04 il Girone

Azienda Agricola Boccadigabbia
contrada Castelletta 56, località Fontespina - 62012 Civitanova Marche (MC)
tel 0733 70728
fax 0733 709579
http://www.boccadigabbia.com/

giovedì 10 settembre 2009

Azienda Madonnabruna a Fermo



Dal casello autostradale di Porto S. Giorgio prendere direzione sud ed imboccare la prima strada a destra: via S.Pietro Vecchio. Proseguendo per circa 2,8 km, all'altezza della strada comunale Lago, proseguire nella direzione iniziale del percorso, per raggiungere dopo poco meno di 3 km l'azienda Madonnabruna di Paolo Petracci.
Ad oggi questa è un punto di riferimento per enoturisti ed appassionati del settore in cerca di nicchie di qualità nel vasto panorama dell'offerta vitivinicola, vero fiore all'occhiello della produzione enologica del territorio fermano. Solo forti motivazioni e passione vera possono portare a bruciare le tappe dall'inizio degli anni duemila ad oggi per raggiungere livelli di eccellenza destinati ad aumentare ulteriormente in futuro; una determinazione quasi insospettabile visto l'aplomb e la flemma anglosassone di un vero gentleman come Paolo Petracci. Di vita ultraquarantennale l'azienda dispone, compresi spazi attrezzati e parti architettoniche, di complessivi 47 h/a di cui 22 a seminativo, 3 di frutteto, 7 di bosco e 12 a vigneto che può giovarsi di suolo a calcare vivo prevalente, elemento fondamentale per puntare ad ottenere vini di qualità. Dapprima solo conferitori, solo dagli inizi degli anni duemila con la realizzazione della cantina di trasformazione si abbinano i due aspetti di conferitore e produttore in proprio, per una produzione media annua di circa 20000 bottiglie.
Attualmente gli aspetti enologici sono a cura del dottor Aroldo Belelli, presente anche in altre aziende marchigiane come ad esempio Bisci e Fattoria Le Terrazze. Cinque le etichette commercializzate: Marche igt Passerina, Marche igt Rocca Tiepolo(blend di uve a bacca bianca), Rosso Piceno doc Cugnolo, Marche igt Portese(cabernet-merlot), Marche igt Moresco(montepulciano).

Azienda Agraria Madonnabruna - contrada Camera 100 Fermo - tel.0734/679500
mail: azienda@madonnabruna.it
http://www.madonnabruna.it/
post aggiornato, note di degustazione:
http://vini-azienda-agricola-madonnabruna-fermo.html

venerdì 4 settembre 2009

Di Vino in Vino 2009, Offida


Le imponenti mura che circondano il centro storico all'interno del quale c'è il trecentesco ex monastero di S.Francesco, sede dell'Enoteca Regionale delle Marche e della manifestazione

Che cosa sarebbe la prima settimana di settembre senza la tre giorni offidana? Una reggia senza sovrano, un pavone senza piume, una rosa senza spine o più pacatamente un'Olimpiade senza Bolt! Monca, impoverita, banale. Tentativo di esorcizzare futuri scenari? Possibile. Oggettivamente c'è il rischio di una perdita di appeal, di un ridimensionamento del grande successo popolare che la manifestazione ha avuto nel corso degli anni, poichè ora ci si deve confrontare con un irrigidimento delle normative ad esempio dei livelli alcolimetrici alla guida. Ma non mettiamo il carro davanti ai buoi e godiamo di questa full-immersion nel folcklore, nelle tradizioni popolari, nella ricchezza e vitalità dell'entroterra

Tra i vicoli della città, i palazzi e le merlature del suo centro storico si respira un'aria quasi medioevale ma ancora viva e vitale animata dalla genuinità della sua popolazione

Di Vino in Vino secondo me è anche questo: non solo degustazioni libere o guidate, rapporto diretto con i produttori, possibilità di avere in un sol colpo un quadro generale della produzione e la sua evoluzione nel tempo, convegni e incontri sui temi dell'enogastronomia, ma anche e forse soprattutto uno spaccato convincente della realtà di questo territorio, della sua storia, dell'attaccamento alle tradizioni e alle radici culturali presente anche nei giovani delle ultime generazioni.


Altre considerazioni personali sulle problematiche inerenti questo evento nella sezione blog di " MY VINIX", oppure cliccando qui: http://www.vinix.it/myDocDetail.php?ID=3198

martedì 1 settembre 2009

quid est qualitas?


Parlando di qualità nell'ambito della ristorazione si sa dove si comincia ma non si sa dove si finisce, tante e tali sono le variabili oggettive e soggettive nonchè il contesto economico particolare che rischia di condizionare il significato intrinseco del termine. Quando poi trovo giudizi positivi su impostazioni di ristorazione ad esempio della costa adriatica, completamente informali, addirittura con possibilità d'asporto e consumazione nelle vicinanze, peraltro appositamente attrezzate, con il pesce fresco visto, scelto e preparato davanti ai tuoi occhi, ad un prezzo largamente accessibile, realizzo:" qualità=genuinità"; e già siamo a buon punto soprattutto se c'hai famiglia. Volendo però andare oltre, dando per scontata la professione d'umiltà da parte di chi valuta ovvero dell'utente consumatore, penso sia imprescindibile cercare di crearsi, sulla base di esperienze acquisite nel tempo, una propria unità di misura della qualità a cui di volta in volta fare riferimento. Elementi costitutivi fondamentali di tale unità di misura sono: capacità professionale, ovvero accoglienza, organizzazione, location, forma e sostanza dell'offerta gastronomica; scienza e conoscenza ovvero tecniche, cotture, tipicità e creatività, abbinamenti, uso appropriato delle materie prime, dalle quali si possa cogliere l'espressione originale della personalità.

Da qui si può partire per graduare su una scala di valori della qualità.

Considerazioni personali su alcuni ristoranti da me visitati, nella sezione recensione ristoranti di "MY VINIX".