lunedì 24 luglio 2017

Falerio Doc d'aMare 2017, risultati concorso.

La 14^ edizione di “Falerio una Doc d’aMare” si è conclusa domenica 23 luglio nella tradizionale sede di Villa Baruchello a Porto Sant’Elpidio (Fm).
La manifestazione è stata introdotta dal convegno “Falerio prospettive per il futuro, tra convenzionale, biologico e naturale", con interventi di rappresentanti di enti locali, consorzi e associazioni di categoria, Ais e Assoenologi, che hanno tentato di evidenziare le varie articolazioni vitivinicole italiane e l'attuale fase di trapasso verso criteri di ecocompatibilità.
A conclusione del Convegno, nel parco di Villa Baruchello degustazioni aperte al pubblico, banchi d’assaggio e premiazione dei tre concorsi previsti: miglior “Falerio Doc”, miglior “Falerio Pecorino Doc” riservati alle vendemmie 2016, “Un Piatto per il Falerio” riservato ai ristoranti di Porto Sant’Elpidio e Sant’Elpidio a Mare che hanno abbinato una loro ricetta ad un’etichetta di Falerio o Falerio Pecorino.
Risultati concorsi:
Falerio Doc
1°classificato
Falerio Doc '16 Terre Cortesi - Moncaro
Montecarotto (An)
http://www.moncaro.com/en/
2°classificato
Falerio Doc '16 Eva - Terra Fageto
Pedaso (Fm)
http://terrafageto.it/
3°classificato
Falerio Doc '16 Grotte sul Mare - Carminucci Vinicola del Tesino
Grottammare (Ap)
http://www.carminucci.com/en/
Falerio Pecorino Doc
1°classificato
Falerio Pecorino Doc '16 Linea Settantasette - Cantina Colli Ripani
Ripatransone (Ap)
https://colliripani.com/
2°classificato
Falerio Pecorino Doc '16 Celestiale - Casale Vitali
Montelparo (Fm)
http://www.casalevitali.it/
3°classificato
Falerio Pecorino Doc '16 Destriero - Cantine di Castignano
Castignano (Ap)
http://www.cantinedicastignano.com/
Un Piatto per il Falerio
1°classificato
(fonte foto: Ass. Turismo P.S.E.)
2°classificato
(fonte foto: Ass. Turismo P.S.E.)
3°classificato
(fonte foto: Ass. Turismo P.S.E.)
Menzioni speciali
(fonte foto: Ass. Turismo P.S.E.)
(fonte foto: Ass. Turismo P.S.E.)
Le valutazioni concorsi sono state curate da una commissione d'assaggio composta da sommeliers Ais e rappresentante Assoenologi.

venerdì 21 luglio 2017

Logonovo winery in Montalcino, Malbec e Toscana igt.

Nel 2003, quando Marco Keller, imprenditore che si divide tra Milano e Zurigo, acquistò all'asta la tenuta Logonovo a Montalcino in passato appartenuta alla Chiesa di Siena, una vera e propria enclave all'interno della tenuta Castelgiocondo di Frescobaldi, aveva in mente il progetto di un’azienda che sfruttasse un terroir ineguagliabile e incontaminato per realizzare “il vino che non c’era”.
Contro ogni logica di territorio, decise di non fare Brunello, piantò ex novo oltre al Sangiovese, Petit Verdot, Syrah, Merlot, Sagrantino e per ultimo 9.000 metri di Malbec con marze provenienti da piante secolari argentine ancora su piede franco.
Un piccolo vigneto quest'ultimo, con densità di impianto di 1 metro x 1 metro, con sistema di allevamento ad alberello che lui stesso definisce “assurdo” per la difficoltà di lavorazione ed i relativi costi, fornito di sistema d'irrigazione soprachioma.
Si trova proprio davanti alla sua casa e, forse perché è il più difficile tra i suoi progetti, è una specie di figlio più amato degli altri.
Nel frattempo costruisce una bella e funzionale cantina, completamente interrata, che diventa il suo centro operativo.
La tenuta dispone di 11 ettari vitati, condotti in biologico volutamente non certificato, con concimazione organica e sovescio.
Ho degustato due etichette: “Cinqueperlogonovo” che, come si evince dal nome, è un blend dei 5 vitigni principali in percentuali diverse a seconda dell’andamento di vendemmia, e "Vergena" ottenuto da uve Malbec.
Quest'ultima etichetta necessita di alcune precisazioni.
Con la vendemmia 2014 esce per la prima volta il frutto del vigneto Malbec (piantato nel 2010) che viene chiamato “Vergena” dal nome del podere dove si trovano casa e vigneto.
Si tratta di un blend con Merlot e Petit Verdot, perché il vigneto è al primo anno di produzione e sembrava necessitare di “aiuto”.
Stessa scelta per il 2015.
I risultati delle due vendemmie sono confortanti e dalla vendemmia 2016 il vino diventa 100% Malbec.
E’ il segno inequivocabile che la scelta di Marco Keller è giusta: quello di Montalcino è un terroir così formidabile che qualsiasi vitigno acquisisce un carattere unico.
Il Malbec è una varietà di origine francese, diffusa nel Bordolese, nella regione del Midi-Pirenei, nella Loira.
Molti viticoltori bordolesi hanno rinunciato a questo vitigno a favore dei caratteri più intensi del Merlot e in considerazione delle criticità di coltivazione, relative a colatura, marciume, peronospora, scarsa resistenza alle gelate.
Per questo motivo viene coltivato maggiormente nei climi caldi, dove questi problemi si presentano con minore frequenza.
Un vitigno che esprime al meglio il suo potenziale in territori calcarei e rocciosi, su terreni poco fertili e di alta quota, dando vita a vini densi, di colorazioni molto scure, tanto da essere stato soprannominato il vino nero, con buoni aromi fruttati e strutture tanniche abbastanza spiccate.

Nel 2016 arriva la proposta dei Marchesi Frescobaldi di acquistare l’azienda.
Marco Keller ci pensa a lungo, è un progetto cui è molto attaccato, forse quello più amato tra i tanti sviluppati in una vita costellata di successi.
Marco Keller, dopo 13 anni dalla fondazione, decide di vendere Azienda Agricola Logonovo ai Marchesi Frescobaldi, ma il piccolo vigneto di Malbec resta suo.
Adesso il progetto cambia e si sposta tutto sul Malbec e su "Vergena".
Azienda Agricola Logonovo
Località Castelgiocondo – 53024 Montalcino (SI)
tel. +39 335 211421
email: marco.keller@logonovo.it
www.logonovo.it
Note di degustazione:
Toscana Igt Rosso '14 Vergena - alcool 14% - circa € 25
Ottenuto da uve Malbec, con saldo Merlot e Petit Verdot, ricco di polifenoli e antocianine, appare alla vista di color rosso rubino scuro, concentrato, impenetrabile, con sfumature viola.
Mix di profumi intenso, verticale, contraddistinto da sentori d'amarena e mirtillo, macchia mediterranea, bacche di ginepro, spezie dolci, radice di liquirizia.
In bocca è croccante di frutto e corposo.
La carica glicerica, il frutto rosso e nero già evidenziato all'olfazione, gli spunti vanigliati concessi dal legno piccolo, competono con le note verdi e tanniche del bagaglio varietale.
Ne risulta un quadro avvincente, voluttuoso, non sovrastrutturato.
Temperatura di servizio: 16° - 18°.
In abbinamento su selvaggina da pelo e da piuma, fagiano in salmì alla toscana.
Toscana Igt '14 Cinqueperlogonovo - alcool 14,5% - circa € 25
Ottenuto da uve Sangiovese, Merlot, Syrah, Petit Verdot, Sagrantino, appare alla vista di color rosso rubino scuro, concentrato, sfumato di porpora sull'unghia.
Bouquet di profumi mediamente intenso, dopo breve ossigenazione sviluppa più in ampiezza che in verticalità, connotato di sottobosco, cuoio, pelliccia, aspersioni catramose e pietra focaia, frutto nero macerato.
Al palato, dal composito uvaggio ci si aspetterebbe un quadro variegato, ricco di sfaccettature, di spunti caratteristici in qualche modo riconducibili ai pregi e difetti delle varietà o rivelatori di una qualche scelta di campo del produttore; viceversa in questa fase mi appare addirittura impeccabile, teso, ben bilanciato, ricco di frutto e d'amarena, alleggerito dalla carica acidica, con tannini fitti ma non aggressivi, tanto da farmelo etichettare più come esercizio di stile che come espressione di un territorio.
Temperatura di servizio: 16° - 18°.
In abbinamento su capretto al forno, cosce di pollo con porri, olive e paprika.

giovedì 20 luglio 2017

Falerio una Doc d'Amare 2017, Porto Sant'Elpidio

L'assessorato al Turismo di Porto Sant'Elpidio (Fm) in collaborazione con A.I.S Marche e Confcommercio Marche Centrali presenta la 14° edizione dell' evento dedicato alla promozione della prestigiosa DOC del Piceno-Fermano.
Programma:
Ore 18.00 : convegno "Falerio, prospettive per il futuro - tra Convenzionale, Naturale e Biologico".
Ore 18.30: premiazione.
Ore 19.00: degustazione vini, musica e buffet, con vini e prodotti gastronomici del territorio.
Ingresso gratuito.
Concorso "Falerio: una DOC d'aMare"
Il concorso è riservato alla produzione di Falerio e Falerio Pecorino della vendemmia 2016 delle Aziende Vinicole della provincia di Fermo e Ascoli Piceno.
Saranno premiati i tre migliori vini più le menzioni speciali.
Concorso "Un piatto per il Falerio"
Il concorso è riservato ai Ristoranti di Porto Sant'Elpidio e Sant'Elpidio a Mare che proporranno una ricetta abbinata ad una etichetta di Falerio o Falerio Pecorino a scelta.
Saranno premiati i tre migliori abbinamenti piatto-vino, più le menzioni speciali.

Le valutazioni avverranno in base all'insindacabile metodo AIS e alle esperienze professionali maturate dai giurati.

Domenica 23 luglio 2017 dalle ore 17:30
Villa Baruchello, via Belvedere, 63821 Porto Sant'Elpidio (Fm)
Risultati concorsi edizione 2017:

martedì 18 luglio 2017

Vini friulani al Lacrima Wine Days 2017, Morro d'Alba (An).

A Morro d'Alba (An) sabato 8 e domenica 9 luglio 2017 si è svolta la seconda edizione di Lacrima Wine Days, evento che celebra il Lacrima di Morro d’Alba, vitigno autoctono marchigiano da cui derivano vini inconfondibili per caratteri e profumi.
Una pattuglia di produttori ha promosso la due giorni per divulgare la conoscenza del Lacrima di Morro d’Alba, per creare interesse attorno alla nuova annata verso gli operatori e verso gli enoappassionati.
L’organizzazione è stata curata dall’associazione Go Wine http://www.gowinet.it/ che ha operato d’intesa e con il sostegno dell’Istituto Marchigiano di Tutela e con il patrocinio del Comune di Morro d’Alba.
Nel corso delle due giornate, banchi d'assaggio all’interno delle borgo storico di Morro d’Alba circondato dal camminamento di ronda denominato “La Scarpa”, degustazione di prodotti tipici a cura della Pro Loco di Morro d'Alba, tasting di approfondimento a cura di Ais Marche.
La "regione ospite" di questa seconda edizione è stata il Friuli Venezia Giulia.
Una ventina le aziende vinicole friulane presenti, esponenti di un territorio vinicolo particolarmente vocato, a mio parere accomunate con quelle marchigiane della Doc Morro d'Alba, dal tratto originale e caratteristico degli autoctoni a bacca rossa: Pignolo, Schioppettino, Refosco dal Peduncolo Rosso da un lato, Lacrima di Morro d'Alba dall'altro.
banchi d'assaggio nel cortile sottostante il camminamento di ronda "La Scarpa"
Al di là delle impressioni ricavate dagli assaggi, mi pare di poter dire che il dato saliente di questa manifestazione sia il fatto che un format bene organizzato, che punti a valorizzare le identità territoriali, è in grado di sollecitare flussi turistici qualificati e dare quindi prospettive di sviluppo anche in tempi di crisi economica.
banchi d'assaggio nel cortile sottostante il camminamento di ronda "La Scarpa"
Nella giornata di sabato 8 luglio, mi sono dedicato alla degustazione di vini friulani, sia a bacca bianca che a bacca rossa.
Colli Orientali del Friuli Doc Friulano '15
alcool 13% - circa € 6
Lavaroni Marcello
Ottenuto da uve Friulano (ex Tocai).
Giallo paglierino limpido.
Mediamente intenso al naso su note prevalenti di pomacea.
Fresco e sapido in bocca, conferma il frutto a polpa bianca.
Finale ammandorlato.
Favorevole rapporto qualità/prezzo.
Convincente.
Antipasti di pesce, spaghetti alle vongole, cucina di mare.
BBK '15 (Ribolla Gialla di Slovenia)
alcool 12,5% - circa € 15
Lis Neris
Ottenuto da uve Ribolla Gialla coltivate in territorio sloveno.
Il nome è l'acronimo dei comuni di produzione sloveni: Barbana, Biljana, Kozana.
Vinificato in acciaio con sosta sulle fecce fini per 6 mesi e batonnage.
Giallo paglierino tenue.
Erbette aromatiche, frutta bianca, rosmarino.
In bocca è fresco, pulito, fin troppo lineare, a mio parere.
Vino d'entrèe.
Colli Orientali del Friuli Doc Schioppettino '10 Turian
alcool 13,5% - circa € 22
Eugenio Collavini
Ottenuto da uva Schioppettino, detto anche Ribolla Nera, presente quasi esclusivamente nella zona dei Colli Orientali del Friuli, da cui derivano vini di buona struttura, con buone attitudini all'invecchiamento.
Le uve vendemmiate, vengono riposte in fruttaia a temperatura e umidità controllate, per concentrarne i caratteri, quindi si avvia la fermentazione sulle bucce per 3 settimane.
Affinamento di 18 mesi in barrique.
Rosso rubino, tendente al granato, con trasparenze.
Profumi intensi di frutto maturo, amarena, vaniglia, spezie dolci.
In bocca sollecita su questi stessi temi, della vaniglia, del cioccolato, della confettura d'amarena, con tannino pungente in centro bocca.
In abbinamento su pappardelle di lepre, cacciagione da piuma.
Colli Orientali del Friuli Doc Schioppettino di Prepotto '13
alcool 13% - circa € 15
Casella
Anche questo come il precedente, ottenuto da uva Schioppettino, ma della zona di Prepotto.
Rosso rubino limpido.
Frutto rosso, amarena, spezie al naso.
Di medio corpo, tende al morbido al palato, con tannino levigato dal passaggio in legno piccolo, da questo punto di vista in antitesi con il precedente Schioppettino senz'altro più aggressivo, ma a mio parere, con più carattere.
In evidenza toni vanigliati ed amarena.
In abbinamento su umidi di carni bianche, coniglio, pollame.
Colli Orientali del Friuli Doc '09 Rosso Celtico
alcool 15% - circa € 23
Moschioni
Tipico uvaggio bordolese Merlot 50% e Cabernet Sauvignon 50%, ma made in Cividale del Friuli (Ud).
Fermentazione acciaio inox con lieviti indigeni.
Affinamento 12 mesi in barrique nuove e usate, 12 mesi in botte grande, 6/8 mesi nuovamente in acciao inox per decantazione naturale, 10/12 mesi in bottiglia.
Non filtrato.
Rosso granato cupo, impenetrabile, concentrato.
Complesso, severo al naso su toni catramosi e muschiati, humus, erbe aromatiche, rosmarino, vaniglia e mirtillo.
In bocca è potente, ugualmente austero, arrotondato dal passaggio in legni di varia dimensione.
Frutto stramaturo e vaniglia.
Vino di spessore da abbinare su carni alla brace, tagliata di manzo al rosmarino e pepe verde.
Colli Orientali del Friuli Doc Pignolo '11
alcool 14,5% - circa € 30
Valentino Butussi
Ottenuto da uva Pignolo, rara varietà a bacca rossa, tipica di alcune sottozone dei Colli Orientali del Friuli, ricca di polifenoli ed antociani, da cui derivano vini di gran classe e struttura.
Vendemmia in più passaggi nel mese di ottobre, con bassissime rese su 4.400 viti per ettaro.
Affinato per meno di tre anni in piccole botticelle di rovere e successivi 7 mesi in bottiglia.
600 bottiglie prodotte.
Rosso rubino cupo, impenetrabile, quasi nero.
Intenso e complesso al naso su toni di goudron, con accenni di tipo ematico, erbe aromatiche, prugna in confettura, vaniglia e spezie dolci.
In bocca conferma tali sensazioni piene.
Il frutto nero maturo, l'amarena e il lampone, la carica glicerica, trovano adeguato contrappunto nello spessore tannico.
Fine e corposo, di lunga persistenza retronasale e gustativa.
Destinato alla lunga conservazione.
In abbinamento su piatti di carne aromatici o a tendenza succulenta, filetto di manzo al lardo di Colonnata, agnello alla menta.
banchi d'assaggio nel cortile sottostante il camminamento di ronda "La Scarpa"
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sabato 15 luglio 2017

Podere Conca, degustazione Bolgheri Doc e Toscana Igt.

La ricchissima realtà vitivinicola di Bolgheri, a partire dalla vendemmia 2015 da pochi giorni sul mercato, annovera una nuova azienda vinicola: Podere Conca.
L’idea mi è venuta a seguito del corso di degustazione del vino presso AIS Milano, passione che ho da sempre – dice Silvia Cirri una dei titolari – e ho deciso di proporla a mio nipote Giovanni Gastel Jr e all’amico d’infanzia Livio Aloisi. Avevo un progetto, un’idea, sul tipo di vino che avremmo voluto ottenere al Podere Conca e prima di piantare i vigneti abbiamo voluto sperimentarlo, selezionando vigne di piccoli produttori locali con le caratteristiche che cercavamo per il nostro vino. L’agronomo Paolo Granchi ne segue la conduzione perché le uve arrivino in cantina perfettamente sane, perché vengano raccolte al giusto momento di maturazione e perché l’enologa Laura Zuddas abbia la possibilità di lavorare su una materia prima all’altezza delle nostre aspettative.
Livio Aloisi con entusiasmo ha accolto la proposta di intraprendere questa avventura vitivinicola e la scelta di condurre il nuovo vigneto e lo storico oliveto aziendale, seguendo i più rigidi dettami dell’agricoltura biologica come già fa nelle sue terre nelle Marche dove coltiva cereali ed erba medica.
Podere Conca diventa un’azienda.
Nel 2015 i tre soci decidono di coinvolgere altri membri delle rispettive famiglie.
La nuova generazione si inserisce nel progetto, che si arricchisce dell’apporto di Manuela Gastel, che ne cura la comunicazione e di Virginia Archinto Rocca Saporiti che ne coordina l’immagine.
Conclude Silvia Cirri: “Siamo tutti orgogliosi di come il Podere Conca stia crescendo e ci piace rendere partecipi gli ospiti del nostro impegno: siamo perciò a disposizione per degustazioni in azienda anche in abbinamento con altri prodotti di questa terra selezionati da artigiani locali che condividono la stessa passione per questo splendido pezzo di Toscana.
Podere Conca dispone di circa 6 ettari vitati nel 2015, per il momento non sufficientemente produttivi.
Prima di piantare i vigneti, l'azienda li ha sperimentati, selezionando vigne di piccole aziende del territorio.
Per la realizzazione di queste due annate d'esordio si è quindi fatto ricorso ad uve di piccoli vignaioli locali.
Nel 2015 nasce Bolgheri rosso DOC “Agapanto” un vino giovane ed elegante prodotto da uve Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Ciliegiolo elevato per 12 mesi in barriques e tonneaux di secondo passaggio.
Nel 2016 la prima vendemmia di “Elleboro” un vino bianco da uve Viognier, Chardonnay e Sauvignon blanc: un’esplosione di profumi e di freschezza che lo rendono piacevole, senza essere scontato, sia come aperitivo che a tutto pasto.
Per approfondire o per prenotare una visita:
Via Bolgherese 196
57022 Castagneto Carducci (LI)
www.podereconcabolgheri.it
e-mail: info@podereconcabolgheri.it
Tel. +39 324 09 57 941
Coordinate GPS per navigatore: 43.21562,10.6087565,17
Note di degustazione:
Toscana Igt bianco '16 Elleboro - alcool 13% - circa € 10
Colore giallo paglierino limpido, tendente al verde.
Naso verticale, contraddistinto da sentori di frutta bianca, crosta di pane e lieviti, origano, frutto tropicale e ananas timidi in prima battuta, più evidenti dopo breve ossigenazione.
In bocca prevalgono toni freschi e agrumati, polpa d'arancia, reviviscenze vegetali di foglia di pomodoro, con sullo sfondo il frutto esotico leggiadro.
Finale amaricante.
Temperatura di servizio 10°.
In abbinamento su insalata di mare con verdure, tagliatelle di seppie con finocchi al pompelmo, gamberi e melone.
Bolgheri Doc rosso '15 Agapanto - alcool 14% - circa € 14
Rosso rubino limpido.
Timo, sentori erbacei e peperone, accenni di liquirizia e floreali, mirtillo, contraddistinguono le varie fasi di degustazione.
Quadro non particolarmente materico, tuttavia pulito, ben bilanciato nel rapporto tra parti dure e morbide.
Vino di medio corpo, fine, dotato di carica acidica e smussato di tannino.
Versatile nell'abbinamento a tutto pasto, su filetto di maiale al forno, coniglio in porchetta, pollo in potacchio.
Temperatura di servizio 16°.

giovedì 13 luglio 2017

Verdicchio di Matelica Festival 2017.

Grand Tour delle Marche: anniversario con il Verdicchio.
Il Grand Tour delle Marche, sviluppato da Tipicità ed Anci Marche, esplora dall’interno i mondi dell’identità locale: tanti microcosmi ricchissimi di suggestioni uniche, da vivere attraverso la piattaforma dedicata www.tipicitaexperience.it e le proposte esperienziali “su misura” offerte dal circuito.
Un viaggio enoico lungo cinquant’anni è quello che propone, con il clou nelle giornate del 21 e 22 luglio, l’evento Verdicchio di Matelica Anniversary, accompagnato dallo slogan “il tempo che celebra la qualità”.
Il Verdicchio è il vino bianco fermo più premiato dalle Guide italiane.
Nell'areale matelicese presenta un “timbro” identitario che lo diversifica sensibilmente dal più noto “cugino” dei Castelli di Jesi.
Nella città dell’Alto Maceratese e nei territori che la circondano, vera e propria “isola tra i monti”, il Verdicchio assume sfumature e qualità che gli hanno consentito di conquistare la DOC, già cinquant’anni fa, seguita poi dalla DOCG per la versione “Riserva”.
A Matelica il Verdicchio è una vera e propria “matrice culturale”.
Nel corso della due giorni celebrativa, il connubio vino-cultura sarà al centro delle tantissime iniziative in programma: degustazioni, visite alle cantine, concerti, convegni, spettacoli teatrali.
Dopo un’anteprima musicale dell'Orchestra Chitarre delle Marche con degustazione prevista nella serata di giovedì 20 luglio, sarà Davide Riondino, il 21 luglio, a salire sul palco con “Cibus, divagazioni letterarie conviviali”.
In programma anche lo Show Cooking con Diego Bongiovanni della Prova del Cuoco e l’inedita cena in piazza con il Verdicchio.
Nella giornata di sabato 22 luglio sarà inaugurato un monumento al Verdicchio di Matelica.
Verdicchio Matelica Festival, 50 anni DOC (1967-2017)
-il tempo che celebra la qualità-
21-22 Luglio 2017
Foyer Verdicchio di Matelica - Enoteca
via Umberto I, 22
62024 Matelica (Mc)
Info e prenotazione eventi:
0737 85571 - 0737 85671 - 0737 85611
Programma:
http://www.comune.matelica.mc.it/comodo/programmaverdicchio.pdf

lunedì 10 luglio 2017

Lacrima Wine Days a Morro d'Alba, degustazione Lacrima 2016

A Morro d'Alba (An) sabato 8 e domenica 9 luglio 2017 si è svolta la seconda edizione di Lacrima Wine Days, evento dedicato al Lacrima di Morro d’Alba, vitigno autoctono marchigiano che esprime vini inconfondibili per gusto e profumi.
Una pattuglia di produttori ha promosso la due giorni per divulgare la conoscenza del Lacrima di Morro d’Alba, per creare interesse attorno alla nuova annata verso gli operatori e verso gli enoappassionati.
L’organizzazione è stata curata dall’associazione Go Wine http://www.gowinet.it/ che ha operato d’intesa e con il sostegno dell’Istituto Marchigiano di Tutela e con il patrocinio del Comune di Morro d’Alba.
Nel corso delle due giornate, banchi d'assaggio all’interno delle borgo storico di Morro d’Alba circondato dal camminamento di ronda denominato “La Scarpa”, degustazione di prodotti tipici a cura della Pro Loco di Morro d'Alba, tasting di approfondimento a cura di Ais Marche.
La "regione ospite" di questa seconda edizione è stata il Friuli Venezia Giulia.
Una ventina le aziende vinicole friulane presenti, esponenti di un territorio vinicolo particolarmente vocato, a mio parere accomunate con quelle marchigiane della Doc Morro d'Alba, dal tratto originale e caratteristico degli autoctoni a bacca rossa: Pignolo, Schioppettino, Refosco dal Peduncolo Rosso da un lato, Lacrima di Morro d'Alba dall'altro.
Al di là delle impressioni ricavate dagli assaggi, mi pare di poter dire che il dato saliente di questa manifestazione sia il fatto che un format bene organizzato, che si ponga come obiettivo la valorizzazione delle identità territoriali, è in grado di sollecitare flussi turistici qualificati e dare quindi prospettive di sviluppo anche in tempi di crisi economica.
Nella giornata di sabato 8 luglio, ho partecipato alla degustazione guidata "Il Lacrima di Morro e la vendemmia 2016", curata dai sommeliers Paolo Grassini e Roberta Cingolani di Ais Marche.

Il Lacrima di Morro d'Alba è un vitigno a bacca rossa, autoctono della regione Marche, coltivato in un'area circoscritta della provincia di Ancona.
Tale area che dal 1985 ha il riconoscimento a Doc, comprende i comuni di Morro d'Alba (che dà il nome alla Doc), Monte San Vito, Ostra, Belvedere Ostrense, San Marcello, Senigallia, con esclusione dei fondi valle e dei versanti collinari prospicienti il mare Adriatico.
La superficie vitata si aggira intorno ai 360 ettari.
Tre sono le tipologie ammesse da disciplinare: Lacrima di Morro d'Alba, Lacrima di Morro d'Alba superiore, Lacrima di Morro d'Alba passito.
Esistono versioni spumantizzate sia Metodo Martinotti che Metodo Classico ma non previste nel disciplinare di produzione Doc.
Le tipologie "superiore" e "passito" sono sottoposte a norme più restrittive rispetto alla tipologia "base".
Sensibili differenze sono previste per ciò che concerne resa per ettaro e resa uva/vino, titolo alcolometrico, immissione al consumo (dal 15 dicembre dell'anno della vendemmia per la tipologia "base", dopo 1 settembre dell'anno successivo alla vendemmia per la tipologia "superiore", dal 1 dicembre dell'anno successivo alla vendemmia per la tipologia "passito").
Il nome "Lacrima" si deve al fatto che gli acini d'uva a completa maturazione si spaccano, lasciando "lacrimare" il succo.
Il vitigno dà luogo a vini il cui marcatore principale nelle versioni "base" risulta essere il floreale di rosa e violetta, versatili in abbinamento, destinati al consumo immediato nelle versioni "base", capaci di invecchiare e materici nella versione "superiore".
Abbiamo degustato otto versioni di "base" dal costo medio tra 8 e 10 euro.
Temperatura di servizio consigliata 14°.
Abbinamenti consigliati: insaccati, formaggi, primi piatti al ragù, "vincisgrassi" marchigiani.

1) Lacrima di Morro d'Alba Doc '16 Barbarosso - alcool 13,5%
Az. Agr. Romagnoli
Luminoso, porpora, floreale, rosa e viola, spezie.
Tipico.
Aggressivo in bocca, tannico, evidenzia caratteri di gioventù.
Ci piace.
2) Lacrima di Morro d'Alba Doc '16 Ramosceto - alcool 13%
Cantina Ma.Ri.Ca.
Vendemmia in leggero posticipo.
Colore più concentrato del precedente.
Meno intensi i profumi, ma più articolato, su piccoli frutti rossi, ribes, lampone.
3) Lacrima di Morro d'Alba Doc '16 - alcool 12,5%
Conti di Buscareto
Rosso porpora.
Floreale, viola, ciliegia, foglie di tabacco.
In bocca è fresco e conferma le note olfattive.
4) Lacrima di Morro d'Alba Doc '16 - alcool 12,5%
Landi Luciano
Rosso porpora.
Mediamente intenso al naso, floreale e speziato.
Ciliegia e mineralità in bocca.
Avvolgente e fine.
5) Lacrima di Morro d'Alba Doc '16 Rubico - alcool 13%
Marotti Campi
Rosso porpora luminoso.
Spezie, fiori e ciliegia.
In bocca è avvolgente di primo acchito e minerale, poi la carica acidica contrappunta e sollecita salivazione.
Alcol e tannino asciugano il palato.
Tartare di agnello come possibile abbinamento.
6) Lacrima di Morro d'Alba Doc '16 - 13%
Podere Santa Lucia
Rosso porpora concentrato.
Spezie, mineralità, sensazioni floreali di geranio.
Timido al naso in prima battuta, si giova di ossigenazione.
In bocca piccoli frutti di bosco e sapido.
Sposta gli equilibri sulle parti dure.
7) Lacrima di Morro d'Alba Doc '16 Bastaro - alcool 12%
Tenuta San Marcello
Rosso porpora concentrato, brillante.
Naso verticale, diretto, floreale di rosa e piccoli frutti, fragoline e marasca.
Sensazioni di frutto d'amarena che tornano al palato, avvolgono e persistono.
8) Lacrima di Morro d'Alba Doc '16 DaSempre del Pozzo Buono - alcool 13,5%
Vicari
Rosso porpora brillante.
Speziato, floreale e fruttato, macedonia di frutti rossi, tipico.
Morbido nell'ingresso in bocca, vira poi su mineralità e freschezza che marchiano il finale.
Banchi d'assaggio nel cortile sottostante il camminamento di ronda denominato "La Scarpa"
1-4-5-7-8 i miei preferiti.

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giovedì 6 luglio 2017

Tramonto DiVino 2017 in Emilia Romagna, calendario.

Il gusto dell’estate in Emilia Romagna con Tramonto DiVino.
La cultura del cibo e del vino della regione, protagonista in 6 tappe con inizio il 19 luglio a Bologna.
Oltre mille etichette in degustazione da 300 cantine, raccontate dai sommelier Ais.
I principali prodotti Dop e Igp dell’Emilia Romagna nella “via del gusto”.
E ancora, prodotti protagonisti in ogni tappa, il Premio Metodo Classico, i vini premiati al Concorso Mondiale di Bruxelles e tanto altro ancora.
Bologna 6 luglio 2017 – Da Bologna a Piacenza passando per Ferrara; da Milano Marittima a Rimini con approdo a Cesenatico. In tutto sei località che si trasformano in capitali del cibo e del vino di qualità dell’Emilia Romagna, in un racconto fatto di centinaia di etichette regionali e prodotti d’eccellenza Dop e Igp.
Tutto questo è Tramonto DiVino, la carovana del gusto della Regione Emilia-Romagna che da undici anni anima l’estate tra le città d’arte e le principali località balneari della Riviera.
Protagoniste oltre 1000 etichette di circa 300 cantine della regione della guida, fresca di stampa, “Emilia Romagna da Bere e da Mangiare”, raccontate e abbinate alle più blasonate produzioni certificate da decine di sommelier Ais, chiamati come ‘mediatori culturali’ dell’enogastronomia.
Banchi d’assaggio dove la cultura enologica e l’identità territoriale sposano la più ricca e sofisticata produzione alimentare di un territorio principe per biodiversità e varietà di eccellenze.
E ancora abbinamenti di nicchia, confronti al top fra differenti terroir del vino, racconto e meditazione su tutto quanto fa cultura, tradizione, fantasia e varietà gastronomica.
Nel suo consolidato format, Tramonto DiVino propone infatti una overture al calar del sole (ore 19,30) dove una suggestiva via del vino allestita con maestria da preparati sommelier offre in degustazione centinaia di etichette regionali, spaziando da Sangiovese, Albana, Trebbiano e Pagadebit di Romagna, ai Lambruschi emiliani freschi e frizzanti, ai vini ferraresi delle sabbie come il Fortana, al Pignoletto dei colli bolognesi, alle Malvasie parmensi, fino ai piacentini Gutturnio e Ortrugo.
Completano l’offerta una selezione di vini passiti e vendemmie tardive, bianchi e rossi.
Tutti rigidamente classificati e selezionati dall’ultima edizione di Emilia Romagna da Bere e da Mangiare (PrimaPagina editore), guida regionale redatta insieme all’Associazione Italiana Sommelier Emilia e Romagna.
A duettare coi vini, i prodotti Dop e Igp della via del gusto e i prodotti delle Strade dei Vini e dei Sapori regionali.
In degustazione Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma e di Modena, i tre Salumi Piacentini (Coppa, Salame e Pancetta), Mortadella e Patata di Bologna, Piadina Romagnola, Squacquerone di Romagna, Aceti Balsamici Tradizionali di Modena e Reggio-Emilia, Aceto Balsamico di Modena, Olio extravergine d’oliva di Brisighella, Pesche e Nettarine di Romagna, Pere dell’Emilia-Romagna e Aglio di Voghiera.
Questi prodotti saranno preparati, cucinati e serviti con l’aiuto di un food truck, gestito dagli chef e dagli allievi dell’Istituto alberghiero “Pellegrino Artusi” di Forlimpopoli.
Ideato per promuovere cultura e identità dei cibi e vini del territorio, Tramonto DiVino richiama migliaia di appassionati, turisti e winelover, che partecipano ad un’irripetibile esperienza del gusto, con la possibilità di assaggiare decine di prodotti e di vini raccontati dai protagonisti e abbinati con professionalità e maestria dai sommelier Ais.
Per questa edizione una new entry musicale, l’Osteria del Mandolino, che accompagnerà tutte le tappe di Tramonto DiVino: una formazione musicale che nasce per riportare alla luce e all'attenzione del pubblico la musica sviluppata in Italia dalla seconda metà dell'800 fino ai nostri giorni, attraverso autori illustri, virtuosi musicisti, brani originali e soprattutto attraverso il ballo liscio tradizionale e il suono dell’ocarina, strumento tipico della Bassa bolognese.
Le tappe.
Sei le serate previste per l’edizione estiva di Tramonto DiVino e un appuntamento, nel periodo natalizio, in una riviera accogliente per gli ospiti delle feste di fine d’anno.
Si comincia mercoledì 19 luglio a Bologna (Parco della Montagnola) ed è subito bis in riviera venerdì 21 a Milano Marittima in viale Gramsci, il salotto buono della cittadina balneare.
Tramonto DiVino ritorna in agosto, venerdì 4 a Cesenatico in Piazza Spose Marinai, sabato 26 a Rimini in Piazza Cavour e mercoledì 6 settembre a Ferrara, in Piazza Municipio.
Ultima tappa estiva venerdì 22 settembre a Piacenza in Piazza Cavalli.
Poi Tramonto DiVino fa le valige dando appuntamento a Cervia per le feste di fine d’anno.
In ogni tappa tanti prodotti protagonisti.
Ampliata e potenziata l’esperienza del prodotto ‘protagonista’, vedrà in ogni tappa più eccellenze del food che si confrontano con banchi d’assaggio “monografici” del vino, ordinati per territori, tipologie o ‘ospiti d’onore’.
Sarà così ad esempio a Bologna dove la Piadina Romagnola Igp, la Mortadella Bologna Igp e la Patata di Bologna Dop sposano tre banchi d’assaggio tematici, quello dei 100 vini top regionali appena premiati dalla Guida Ais Emilia Romagna da bere e da Mangiare, quello del Pignoletto Doc e Docg realizzato con il contributo del Consorzio Colli Bolognesi e il banco d’assaggio dei vini internazionali premiati dal Concorso Mondiale di Bruxelles con cui la Guida “Emilia Romagna da bere e da mangiare” ha stretto recentemente una partnership.
Stesso format a Milano Marittima dove il Prosciutto di Modena Dop, l’Olio E.V.O. di Brisighella Dop e l’Aglio di Voghiera Igp (anche nella innovativa versione “nera”) sposano il Banco di Romagna Albana Docg e Romagna Sangiovese Doc che celebrano, insieme al Consorzio Vini di Romagna, rispettivamente i 30 anni di Docg e i 50 di Doc.
Tutta dedicata a Piacenza l’esperienza dei protagonisti di Cesenatico che vede il banco d’assaggio di Gutturnio, Ortrugo e Malvasie realizzato con il contributo del Consorzio Piace Doc (Consorzio Tutela dei Vini DOC Colli Piacentini) ad accompagnare le tre Dop piacentine: salame, coppa e pancetta.
Anche il “Premio Metodo Classico dell’Emilia-Romagna” dedicato agli spumanti regionali rifermentati in bottiglia, giunto alla sua quarta edizione, troverà casa e allestimento tematico nella splendida Piazza “Spose dei Marinai” di Cesenatico.
Continua anche quest’anno la collaborazione fra Tramonto DiVino e il Gelato Museum Carpigiani di Anzola dell’Emilia (Bo), che concluderà ogni tappa di Tramonto DiVino con una dolce e fresca degustazione di gelato abbinato ai vari prodotti regionali, ai condimenti e ai vini autoctoni.
A portata di smartphone.
Gestito insieme all’assessorato all’Agricoltura dell’Emilia-Romagna, Enoteca Regionale, Apt Servizi, Unioncamere, Associazione Italiana Sommelier e PrimaPagina editore, Tramonto DiVino anche quest’anno è a portata di smartphone.
Vini, cantine, prodotti tipici, ricette, offerte vacanze, news ed eventi collegati alla manifestazione, sono infatti racchiusi nell’App “Via Emilia Wine&Food”, gratuita e disponibile in italiano e inglese, per Apple e Android, che permette di collegarsi all’universo intero della gastronomia e dell’enoturismo emiliano-romagnolo.
Un info point con hostess e gadget sarà a disposizione per aiutare winelover e gastronauti a scaricare l’App.
Ad ogni download sarà abbinata la possibilità di una piacevole vincita con il “gioco dei selfie”.
Selfie corner, contest Instagram, gioco dei selfie.
Per promuovere vini e prodotti certificati in rete ritorna, il ‘gioco dei selfie’. In ogni tappa infatti sarà allestito il selfie corner dove, armati di selfie stick, singolarmente o a gruppi, si potrà praticare l’autoscatto e condividerlo in rete.
Nel corner saranno a disposizione cartelloni che richiamano vini, cibi e situazioni del territorio oltre a gadget e simpatici oggetti evocativi su cibi e vini regionali, oltre a tutte le info per scaricare l’apposita App Via Emilia Wine&Food.
A fine serata, a coloro che hanno scaricato l’App sul proprio smartphone e preso parte a un semplice gioco basato sulle foto scattate e semplici domande sull’enogastronomia territoriale, verranno regalati prodotti del territorio come ricordo di Tramonto DiVino.
Partner dell’evento.
Organizzato da Agenzia PrimaPagina di Cesena, insieme alle Ais di Emilia e Romagna, all’assessorato all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna, all’Enoteca Regionale, ad Apt Servizi e Unioncamere, Tramonto DiVino ha come partner il Gelato Museum Carpigiani, i Consorzi delle principali Dop e Igp dell’Emilia-Romagna: Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, Prosciutto di Modena, Coppa, Salame e Pancetta Piacentini, Pesca e Nettarina di Romagna, Pera dell’Emilia-Romagna, Mortadella e Patata di Bologna, Squacquerone di Romagna Dop (rappresentato dalla Centrale del Latte di Cesena), Olio Extravergine di Brisighella, Aceti Balsamici Tradizionali di Modena e di Reggio Emilia, Aceto Balsamico di Modena, Piadina Romagnola e Aglio di Voghiera.
Info e partecipazione.
Per operare una corretta selezione dei partecipanti all’evento, indirizzando a una degustazione e a un consumo consapevole dei vini e dei prodotti gastronomici regionali, è previsto un ticket d’ingresso fissato a 15 euro.
Il ticket prevede la consegna ai partecipanti della Guida “Emilia Romagna da bere e da mangiare”, un marsupio con calice per le degustazioni e un carnet di assaggi per i vini e i prodotti della gastronomia.
Tutte le informazioni e il programma sono disponibili sul sito
www.emiliaromagnavini.it
e scaricando l’App “Via Emilia Wine & Food”.

sabato 1 luglio 2017

Lacrima Wine Days 2017, Morro d'Alba

A Morro d'Alba (An) sabato 8 e domenica 9 luglio la seconda edizione dell’evento dedicato al Lacrima di Morro d’Alba: vitigno autoctono per eccellenza, espressione di un vino inconfondibile per le sue note e i suoi profumi.
Una pattuglia di produttori promuove la due giorni per divulgare la conoscenza del Lacrima di Morro d’Alba, per creare interesse attorno alla nuova annata verso gli operatori e verso gli enoappassionati.
L’evento è in programma con orario 18-23.
L’organizzazione è curata dall’associazione Go Wine che opera d’intesa e con il sostegno dell’Istituto Marchigiano di Tutela e con il patrocinio del Comune di Morro d’Alba.
Due giornate di festa e di confronto in cui il Lacrima di Morro sarà il protagonista di una serie di degustazioni.
La manifestazione si apre nel tardo pomeriggio del sabato con un breve convegno inaugurale per fare il punto sui vini dell’ultima vendemmia e sulla produzione, seguirà il banco d’assaggio con protagoniste le aziende vinicole che incontreranno il pubblico all’interno del borgo storico di Morro d’Alba, circondato dal camminamento di ronda denominato “La Scarpa”.
Quattro i tasting di approfondimento che si svolgeranno ogni giorno alle ore 18 e alle ore 21, dedicati agli operatori di settore ed agli enoappassionati che vogliano approfondire la loro conoscenza sul Lacrima.
Uno spazio sarà riservato ai prodotti tipici, con vari espositori e con la presenza della proloco di Morro d’Alba che curerà un menu con piatti tipici ispirati ad un corretto abbinamento con il Lacrima.
E ancora: possibilità di visite in cantina per un itinerario in un territorio di particolare fascino che, anche grazie al vino, sta conoscendo un nuovo sviluppo.
Lacrima Wine Days si svolgerà nel suo paese d’origine, Morro d’Alba, ma con produttori di altri Comuni della sua delimitazione zonale: Belvedere Ostrense, Monte San Vito, Montignano, Ostra, San Marcello, Senigallia.

Le aziende:
Badiali e Candelaresi – Morro d’Alba
Cantina Sarò, Rossi Pia – Morro d’Alba
Buscareto - Ostra
Giusti Piergiovanni - Castelferretti
Azienda Vinicola Landi Luciano – Belvedere Ostrense
Lucchetti Mario – Morro d’Alba
Azienda Agricola Stefano Mancinelli – Morro d’Alba
Ma.Ri.Ca. – Belvedere Ostrense
Marotti Campi – Morro d’Alba
Mezzanotte Sandrino – Bettolelle di Senigallia
Podere Santa Lucia di Stefano Balducci & C. – Monte San Vito
Romagnoli Renato – Morro d’Alba
Tenuta San Marcello – San Marcello
Azienda Agricola Vicari – Morro d’Alba
Vigna degli Estensi – Senigallia

Il programma:
SABATO’ 8 LUGLIO
Ore 10.30: Convegno inaugurale.
Ore 18-23: Apertura dei banchi d’assaggio alla presenza dei produttori, punti gastronomici, enoteca del Lacrima (vendita delle bottiglie).
- Degustazioni guidate
Ore 18: il Lacrima di Morro e la vendemmia 2016 (8 etichette).
Ore 21: il Lacrima in verticale (6 etichette, dalla annata 2016 a 5 annate anteriori).
DOMENICA 9 LUGLIO
Ore 10.30-13: Assaggi presso l’Enoteca del Lacrima di Morro.
Ore 18-23: Apertura dei banchi d’assaggio alla presenza dei produttori, punti gastronomici, enoteca del Lacrima (vendita delle bottiglie).
- Degustazioni guidate
Ore 18: il Lacrima di Morro e la vendemmia 2016 (8 etichette).
Ore 21: Lacrima & Friends, il Lacrima di Morro a confronto con 4 vitigni autoctoni italiani dal Friuli al Piemonte alla Campania (8 etichette).

*** Il costo della degustazione ai banchi d’assaggio è di € 10,00 calice e taschina in omaggio (€ 8,00 soci associazioni di settore e soci Go Wine).
Le degustazioni guidate vengono promosse ad una quota di € 5,00.

Per informazioni:
Go Wine - Alba (Cn)
tel. 0173 364631
stampa.eventi@gowinet.it
www.gowinet.it