venerdì 13 ottobre 2017

Vini d'Italia 2018 L'Espresso, regione Marche

La Guida I Vini d’Italia de L’Espresso 2018, dal 13 ottobre 2017 è disponibile in edicola ed in libreria, su tablet e smartphone.
Criteri di valutazione 2018.
I 100 vini da "riassaggiare” (presenti in edizioni precedenti della Guida e ancora validi).
I 100 vini da "bere subito" (pronti già da ora).
I 100 vini da "comprare" (favorevole rapporto qualità/prezzo).
I 100 vini da "conservare" (grande complessità, adatti all'invecchiamento).
€ 18
Marche (24)
Vini da bere subito (8)
Cinabro 2013 – Le Caniette
Rosso Piceno Superiore Paja 2015 – Irene Cameli
Rossobordò 2014 – Valter Mattoni
Verdicchio dei Castelli di Jesi Brut Metodo Classico Riserva Ubaldo Rosi 2010 – Colonnara
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva Tardivo ma non Tardo – Santa Barbara
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Cipriani 2015 – Tenuta San Marcello
Verdicchio di Matelica Ergon 2015 – Borgo Paglianetto
Verdicchio di Matelica Vigneto Fogliano 2015 – Bisci
Vini da comprare (9)
Bianchello del Metauro Crespaia 2016 – Crespaia
Falerio Pecorino Destriero 2016 – Cantina di Castignano
Lacrima di Morro d’Alba Superiore Passione di Mezzanotte 2015 – Mezzanotte
Offida Pecorino Ciprea 2016 – Poderi San Savino
Rosso Piceno 2013 – Vagnoni Molina
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore 2016 – Andrea Felici
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore L’Insolito del Pozzo Buono 2015 – Vicari
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Qudì 2015 – Roberto Venturi
Verdicchio di Matelica 2016 – Collestefano
Vini da conservare (3)
La Ribalta 2013 – Pantaleone
Offida Grifola 2013 – Poderi San Lazzaro
Verdicchio di Matelica Riserva Mirum 2015 – Fattoria La Monacesca
Vini da riassaggiare (4)
Offida Esperanto 2006 – Ciù Ciù
Pèlago 1997 – Umani Ronchi
Stella Flora 2006 – Castelli Maria Pia
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva Villa Bucci 1997 – Bucci
Info:
http://www.repubblica.it/sapori/news/le_guide_dell_espresso_2018-177982232/

mercoledì 11 ottobre 2017

Italia nel Bicchiere Day a Verona

Fa tappa a Verona la rassegna “Italia nel Bicchiere Day”.
Lunedì 16 ottobre al Ristorante Flora ospiti 13 vignaioli d’Italia con oltre 70 vini in degustazione da abbinare a risotti e finger food vegani e gluten free.
Vignaioli italiani provenienti da diverse regioni (Trentino Alto Adige, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Sicilia) faranno tappa al Ristorante Flora di Verona (Stradone Scipione Maffei 8/C) lunedì 16 ottobre, dalle ore 16.30 alle ore 22, per Italia nel Bicchire Day, giornata di incontri con degustazione di vini di alta qualità da abbinare a sapori vegan e gluten free.
Spumanti metodo classico e charmat, vini bianchi, rossi e rosé, fermi, frizzanti e passiti.
Saranno in mescita oltre 70 vini da abbinare a un buffet di finger food e risotti ad accesso libero.
Calice in mano, lasciandosi guidare dal proprio gusto o curiosità, si potranno scoprire i vini da vitigni Piwi di Thomas Niedermayr (Appiano sulla strada del vino, Bolzano) o gli spumanti metodo classico di Colletto (Adrara San Martino, Bergamo), assaggiare il Verdicchio pluripremiato della cantina La Staffa (Staffolo, Ancona), i vini vulcanici di Davide Vignato e Vignato Virgilio (Gambellara, Vicenza) e quelli toscani della cantina Fabiani (Cinigiano, Grosseto). Non mancheranno i vini della tradizione come il Sangiovese di Tenuta Casali (Mercato Saraceno, Forlì-Cesena) e il Lambrusco Mantovano di Bugno Martino (San Benedetto Po, Mantova), ma ci sarà spazio per alcune interpretazioni insolite del territorio con il Viognier della cantina Italiano (San Giuseppe Jato, Palermo) e l’Albana di Tenuta Diavoletto (Bertinoro, Forlì-Cesena). Nutrita la presenza di vini biologici capaci di ottenere importanti riconoscimenti nazionali, da Vigna Cunial (Traversetolo, Parma) a Paolini e Stanford (Offida, Ascoli Piceno) e di piccole chicche territoriali come il Famoso e il Centesimino della cantina La Sabbiona (Faenza, Ravenna).
In degustazione saranno presenti le confetture e i succhi di frutta 100% naturali (melograno, mirtillo, lampone, mela, kiwi e zenzero e tanti altri sapori) dell’azienda agricola Rio del Sol di Faenza.
Durante la serata sarà possibile acquistare vini, succhi e confetture direttamente dai produttori.

Il costo d’ingresso è di 10 euro.
Comprende calice, tasca porta calice, la degustazione libera di tutti i vini presenti e l’accesso libero al buffet.

Prenotazione obbligatoria scrivendo a info@italianelbicchiere.it fino ad esaurimento posti disponibili.
Per operatori (ristoranti, enoteche, wine bar, soci AIS, FIS, FISAR e ONAV) accesso gratuito previo accredito scrivendo a info@italianelbicchiere.it 

lunedì 9 ottobre 2017

Autochtona 2017, fiera vini autoctoni, Bolzano.

AUTOCHTONA 2017
14° Forum dei vini autoctoni
Bolzano, 16–17 ottobre 2017
“Gli autoctoni reagiscono meglio ai cambiamenti climatici”.
Parola di Scienza e Lanati
Attilio Scienza e Donato Lanati, importanti ed affermati studiosi di viticoltura ed enologia, sono concordi nel sottolineare il ruolo sempre più centrale dei vitigni autoctoni e la loro capacità di sapersi adattare alle mutate condizioni climatiche in atto.
Bolzano, 18 settembre 2017- Prima le gelate primaverili, poi il gran caldo e la siccità, intervallata in alcune zone da violente grandinate.
Quella che sta per chiudersi è stata un’annata sicuramente molto complicata e difficile in tutta Italia.
Una situazione che quest’anno più che mai ha riportato al centro dell’attenzione il tema legato ai cambiamenti climatici, in particolare l’ormai costante innalzamento delle temperature medie e dei picchi.
All’interno di un quadro complessivo deficitario in termini quantitativi, c’è però una costante che questa annata più di altre sta facendo emergere con forza: i vitigni autoctoni sanno adattarsi meglio ai cambiamenti climatici.
Ed è anche il fil rouge che lega le testimonianze di importanti studiosi del panorama vitivinicolo italiano, come Attilio Scienza e Donato Lanati. “I vitigni autoctoni stanno reagendo sicuramente meglio rispetto al resto delle varietà presenti nel nostro Paese” afferma Attilio Scienza , uno dei più importanti studiosi di viticoltura a livello internazionale. Secondo il professore dell’Università Statale di Milano “i vitigni autoctoni sono frutto di un ciclo di selezione di alcune migliaia di anni, attraversano fasi climatiche estreme e per questo hanno accumulato nel loro DNA, per effetto di incroci spontanei e mutazioni, dei tratti genetici che consentono loro di superare condizioni climatiche davvero difficili. Questi geni sono però conservati al loro interno senza aver mai avuto la possibilità di esprimersi, possibilità che è resa fattibile solo dall’incrocio con i processi di ricombinazione e con la successiva selezione. Rappresentano solo una punta dell’iceberg, sotto nascondono un Dna molto più complesso che si adatta ai cambiamenti climatici. Hanno quindi ancora molto da dare e da dirci”. Secondo Scienza anche osservando le prime stime produttive che Assoenolgi ha pubblicato qualche tempo fa, è possibile scorgere segnali chiari di come i vitigni autoctoni siano riusciti a sopportare meglio le condizioni estreme che si sono verificate quest’anno. “Penso alla Campania, alla Puglia o alla Sardegna, dove la percentuale di vitigni autoctoni è molto importante, se non proprio predominante: qui la situazione è sicuramente meno severa rispetto ad altri areali”.
Sulla stessa linea anche il pensiero di un’altra grande personalità dell’enologia italiana e internazionale:Donato Lanati. “Gli autoctoni selezionati, cresciuti in zone vocate, sono quelli che reagiscono meglio alle mutate condizioni climatiche” conferma lo studioso che si è conquistato negli anni la fama di “enologo scienziato” grazie al suo centro di ricerca Enosis Meraviglia in Piemonte. Secondo Lanati, basta osservare anche il comportamento di alcuni vitigni autoctoni proprio quest’anno: “Nel nord-ovest il vitigno che ha sofferto di meno è il Nebbiolo, sia nelle Langhe che nell’Alto Piemonte. Spostandoci in Toscana stessa situazione con il Sangiovese che si sta comportando bene, ancor meglio nelle sue zone di maggiore vocazione come a Montalcino o in Val d’Orcia”. E il ricercatore piemontese si aspetta molto anche da una regione del Sud Italia che ama particolarmente e conosce molto bene come la Calabria: “Mi attendo molto quest’anno, chiaramente non in termini quantitativi, ma di qualità: in questa regione, grazie al grande lavoro di recupero dei vitigni più storici, è stata ritrovata un’attenzione e una cura agronomica che li ha restituiti alle loro zone più tradizionali e a più grande vocazione vitivinicola”.

Autochtona, il Forum nazionale dei vini autoctoni che si svolgerà, come ogni anno, all’interno di Fiera Bolzano il 16 e 17 ottobre, in concomitanza con Hotel, la fiera dedicata al settore dell’hotellerie e della ristorazione, sarà un’occasione ideale per riparlare di questi temi e degustare un ventaglio molto rappresentativo di vini prodotti da vitigni autoctoni, varietà spesso uniche, legate a singoli e piccoli areali, custodite dal lavoro quotidiano di vignaioli che hanno deciso di essere testimoni in prima persona di questo grande patrimonio.
Una manifestazione di qualità, giunta alla sua quattordicesima edizione, frequentata da qualificati operatori del  settore italiani ed esteri, con un pizzico di eterogeneità, portato dalla significativa presenza di wine lovers: il contesto ideale per degustare, scambiarsi opinioni e riflettere sulla grande biodiversità che i vitigni autoctoni sono in grado di donare.
Orario: 11-18
Ingresso: € 30 - € 25 on line
Tutte le informazioni:
Fiera Bolzano Spa
Piazza Fiera 1
I - 39100 Bolzano
tel: +39 0471 516000
fax: +39 0471 516111
info@fierabolzano.it
fieramesse.bz@pec.it
www.facebook.com/Autochtona
www.twitter.com/Autochtona
http://www.fierabolzano.it/autochtona/

sabato 7 ottobre 2017

Bibenda 2018, Cinque Grappoli Marche

In attesa dell'uscita a fine ottobre della Guida Bibenda 2018 di Fondazione Italiana Sommelier, anteprima vini dell'eccellenza premiati con Cinque Grappoli.
€ 40
gratuita iscritti FIS
Regione Marche 31 Cinque Grappoli:
° Offida Pecorino Donna Orgilla 2016 | Agricola Fiorano
° Castelli di Jesi Verdicchio Classico Il Cantico della Figura Riserva 2013 | Andrea Felici
° Offida Pecorino Fiobbo 2015 | Aurora
° Verdicchio di Matelica Cambrugiano Riserva 2014 | Belisario
° Verdicchio di Matelica Vigneto Fogliano 2015 | Bisci
° Akronte 2013 | Boccadigabbia
° Castelli di Jesi Verdicchio Classico Villa Bucci Riserva 2015 | Bucci
° Cimaio 2014 | Casalfarneto
° Verdicchio dei Castelli di Jesi Brut Ubaldo Rosi Riserva 2010 | Colonnara
° Verdicchio dei Castelli di Jesi Ammazzaconte 2014 | Conti di Buscareto
° Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Gaiospino 2015 | Fattoria Coroncino
° Regina del Bosco R. Quarantottomesi 2011 | Fattoria Dezi
° Verdicchio di Matelica Mirum Riserva 2015 | Fattoria La Monacesca
° Conero Sassi Neri Riserva 2013 | Fattoria Le Terrazze
° Castelli di Jesi Verdicchio Classico San Sisto Riserva 2015 | Fazi Battaglia
° Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Podium 2015 | Garofoli
° Pius IX Mastai 2015 | Il Pollenza
° Castelli di Jesi Verdicchio Classico Salmariano Riserva 2014 | Marotti Campi
° Conero Dorico Riserva 2013 | Moroder
° Kurni 2015 | Oasi degli Angeli
° Conero Poy Riserva 2012 | Polenta
° Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Stefano Antonucci 2015 | Santa Barbara
° Pathos 2015 | Santa Barbara
° Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Balciana 2015 | Sartarelli
° Lacrima di Morro d’Alba Passito Re Sole 2012 | Stefano Mancinelli
° Castelli di Jesi Verdicchio Classico Misco Riserva 2015 | Tenuta di Tavignano
° Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Sup Pallio di San Floriano 2016 | Tenute Pieralisi - Monte Schiavo
° Castelli di Jesi Verdicchio Classico Plenio Riserva 2014 | Umani Ronchi
° Maximo 2014 | Umani Ronchi
° Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore San Michele 2015 | Vallerosa - Bonci
° Rosso Piceno Superiore Brecciarolo Gold 2015 | Velenosi
Sabato 18 Novembre 2017
Presentazione Nazionale, Conferenza Stampa, Premiazione, Cena, Degustazione dei Vini e delle Grappe premiati da Bibenda 2018 con i 5 Grappoli.
Saranno anche premiati i Ristoranti insigniti dei 5 Baci e i Ristoranti dell’Anno,
nonché i produttori di Olio 5 Gocce.
Ingresso in sala dalle ore 18,30 presso l’Hotel Rome Cavalieri - Via A. Cadlolo, 101
Roma
Contributo di partecipazione all’evento 200 Euro.
Ogni partecipante alla serata riceverà in omaggio Bibenda 2018.
Per info: https://www.bibenda.it/attivita_singola.php?id=2531
tel: 06 8550941
email: direzione@bibenda.it

mercoledì 4 ottobre 2017

Tre Bicchieri Gambero Rosso 2018, Marche

Anteprima vini della regione Marche premiati con i Tre Bicchieri dalla Guida Vini d'Italia 2018 del Gambero Rosso.
Castelli di Jesi Verdicchio Cl. Lauro Ris. ’15 - Poderi Mattioli
Castelli di Jesi Verdicchio Cl. Salmariano Ris. ’14 - Marotti Campi
Castelli di Jesi Verdicchio Cl. San Paolo Ris. ’15 - Pievalta
Castelli di Jesi Verdicchio Cl. San Sisto Ris. ’15 - Fazi Battaglia
Castelli di Jesi Verdicchio Cl. V. Il Cantico della Figura Ris. ’13 - Andrea Felici
Offida Pecorino ’16 - Tenuta Santori
Offida Pecorino Artemisia ’16 - Tenuta Spinelli
Offida Pecorino Mida ’16 - Maria Letizia Allevi
Offida Rosso Vignagiulia ’14 - Emanuele Dianetti
Piceno Sup. Morellone ’12 - Le Caniette
Rosso Piceno Sup. Roggio del Filare ’14 - Velenosi
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. ’16 - Bucci
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Insolito del Pozzo Buono ’15 - Vicari
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Misco ’16 - Tenuta di Tavignano
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Podium ’15 - Gioacchino Garofoli
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Qudì ’15 - Roberto Venturi
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. V. V. ’15 - Umani Ronchi
Verdicchio di Matelica Cambrugiano Ris. ’14 - Belisario
Verdicchio di Matelica Mirum Ris. ’15 - La Monacesca
Verdicchio di Matelica Petrara ’16 - Borgo Paglianetto
Verdicchio di Matelica Vign. Fogliano ’15 - Bisci
Info e commento a cura di Gambero Rosso
http://www.gamberorosso.it/it/vini/1045996-anteprima-tre-bicchieri-2018-marche
"Gli assaggi delle Marche hanno restituito ancora una volta un registro plurale di vitigni e territori su cui operano un pulviscolo di aziende. Un tessuto produttivo che sovente ha il taglio dell'impresa familiare e che non sconfina quasi mai nei grandi volumi. Se da un lato questa sfaccettatura ha tutto il fascino dei piccoli numeri, dall'altro tocca il nervo scoperto della ridotta visibilità e della conseguente minor valorizzazione delle uve. Molto lavoro è stato fatto dai due consorzi preposti ma occorre trovare una maggiore coesione tra le aziende e una sintesi più efficace dei tanti interessi - non solo economici - in ballo. Al di là di queste problematiche strutturali la qualità proposta è confortante, specie per il comparto dei vini bianchi. I Castelli di Jesi e Matelica viaggiano con il solito passo spedito: i tanti attori protagonisti, una molteplicità di stili e una proposta qualitativa costantemente livellata verso l'alto, creano le condizioni per evitare situazioni cristallizzate, immutabili. In questo contesto salta agli occhi il nome della famiglia Vicari, citati per la prima volta tra i premiati così come non siamo stupiti che sia il cadetto di casa Bucci, il Verdicchio Classico, a sottrarre gli onori alla famosa Riserva Villa Bucci. Dopo la pausa di uno o più anni tornano con autorevolezza al massimo riconoscimento nomi di un certo blasone come Garofoli, Borgo Paglianetto e Leo Felici, mentre Roberto Venturi dimostra come la sua stella non fosse destinata a brillare per un singolo episodio. La stessa Umani Ronchi primeggia con un Verdicchio dopo l'exploit del Conero Riserva dello scorso anno. Pievalta, Poderi Mattioli, Marotti Campi, Belisario, Tenuta di Tavignano, La Monacesca, Fazi Battaglia e Bisci si confermano dando encomiabile costanza e personalità ai propri vini. La situazione nel Piceno, l'altro grande polo produttivo regionale, è più articolata. Qui è il Pecorino a tener banco sulla scena bianchista. Nonostante la recente fondazione, Tenuta Spinelli passa oramai per una veterana grazie ai cinque Tre Bicchieri consecutivi. A essa si affiancano due debuttanti: la piccola realtà artigiana di Maria Letizia Allevi e la promettente Tenuta Santori, entrambe figlie del più autentico genius loci. Il montepulciano trova gloria sia quando è vinificato in purezza (come nell'Offida Rosso di Emanuele Dianetti) sia nei vini de Le Caniette e Velenosi, dove è proposto nel tradizionale blend con il sangiovese. Altri distretti non riescono ancora a esprimersi ai vertici qualitativi ma diamo testimonianza del fatto che si sta lavorando alacremente sugli autoctoni. L'intento è creare un binomio inscindibile tra vitigno e territorio, unica risposta efficace alla globalizzazione imposta dalla straripante diffusione delle cultivar internazionali. Ma, si sa, per questo occorrono tempo, investimenti e un impegno costante".
Domenica 22 ottobre 2017 ore 16.00 – 20.00.
Roma – Sheraton Rome Hotel and Conference Center – Viale del Pattinaggio, 100.
Degustazione di oltre 400 etichette premiate con i Tre Bicchieri e presentazione ufficiale della Guida Vini d’Italia 2018 del Gambero Rosso.
Si potrà inoltre acquistare, in anteprima nazionale, la nuova edizione della guida e conoscere i produttori.
Prezzo della degustazione: 60 euro.
La degustazione è acquistabile:
•sullo store online del Gambero Rosso a questo link http://bit.ly/TreBicchieriRoma
•presso lo shop della Città del gusto Roma (si prega di telefonare allo 06 55112273 per informarsi sulle modalità d'acquisto e sugli orari d'apertura del Negozio)
•il giorno della degustazione durante l'accredito presso lo Sheraton Rome Hotel and Conference Center, fino a esaurimento posti.
INFO
Città del gusto
Via Ottavio Gasparri, 13/17 - 00152 Roma
tel. 06 551121
e-mail: eventi.istituzionali@gamberorosso.it

martedì 3 ottobre 2017

Slow Wine 2018, Marche

Sabato 14 ottobre 2017 ore 14:30 a Montecatini (Pt), Terme del Tettuccio, viale Verdi 71, presentazione Guida Slow Wine 2018 e maxi degustazione, con presenza di oltre 500 aziende vinicole della guida e oltre 1000 vini.
In attesa della presentazione di Montecatini, anteprima vini premiati dalla Guida Slow Wine 2018, regione Marche.
Pagine: 1120
Prezzo al pubblico:  € 24
Prezzo online: € 20,40 (spedizione esclusa)
Prezzo soci Slow Food: € 19,20
VINO SLOW
Castelli di Jesi Verdicchio Ris. Cl. Lauro 2015, Poderi Mattioli
Castelli di Jesi Verdicchio Ris. Cl. Rincrocca 2015, La Staffa
Castelli di Jesi Verdicchio Ris. Cl. San Paolo 2015, Pievalta
Castelli di Jesi Verdicchio Ris. Cl. Vigna Il Cantico della Figura 2013, Andrea Felici
Castelli di Jesi Verdicchio Ris. Cl. Villa Bucci 2015, Bucci
Falerio Pecorino Onirocep 2016, Pantaleone
Offida Pecorino Donna Orgilla 2016, Fiorano
Piceno Sup. Morellone 2012, Le Caniette
Piceno Sup. Polisia 2013, Vigneti Vallorani
Rosso Piceno Podere 72 2014, Poderi San Lazzaro
Rosso Piceno Sup. 2015, Aurora
Rosso Piceno Sup. Vigna Monteprandone 2015, Saladini Pilastri
Verdicchio di Matelica D’Antan 2015, Cavalieri
Verdicchio di Matelica Vigneto Fogliano 2015, Bisci
GRANDE VINO
Castelli di Jesi Verdicchio Ris. Cl. Plenio 2014, Umani Ronchi
Castelli di Jesi Verdicchio Ris. Cl. Salmariano 2014, Marotti Campi
Castelli di Jesi Verdicchio Ris. Cl. Tardivo ma non Tardo 2015, Santa Barbara
Offida Rosso Ludi 2014, Velenosi
Offida Rosso Vignagiulia 2014, Emanuele Dianetti
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Ghiffa 2015, Cològnola – Tenuta Musone
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. L´insolito 2015, Vicari
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Misco 2016, Tenuta di Tavignano
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Podium 2015, Gioacchino Garofoli
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Qudì 2015, Roberto Venturi
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Vigneto del Balluccio 2015, Tenuta dell´Ugolino
Verdicchio di Matelica Meridia 2014, Cantine Belisario
VINO QUOTIDIANO
Lacrima di Morro d´Alba Da Sempre 2016, Vicari
Offida Pecorino 2016, De Angelis
Rosso Piceno Sup. Katharsis 2015, San Filippo
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Anno Uno 2016, Col di Corte
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Le Piaole 2016, Tenuta dell´Ugolino
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Salerna 2016, Sparapani – Frati Bianchi
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Dominé Chiesa del Pozzo 2016, Pievalta
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. La Staffa 2016, La Staffa
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Macrina 2016, Gioacchino Garofoli
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Via Condotto 2016, Cològnola – Tenuta Musone
Verdicchio di Matelica Bisci 2016, Bisci
Verdicchio di Matelica Del Cerro 2016, Cantine Belisario
Verdicchio di Matelica Villa Marilla 2016, Marco Gatti
=legenda=
Vino Slow (tipicità, riconducibilità a vitigno e territorio).
Grande Vino (livello assoluto).
Vino Quotidiano (qualità-prezzo) 
C'è solo un modo per partecipare alla grande degustazione di Montecatini: acquista il pacchetto sul sito http://www.slowfoodeditore.it/it/guide-slow/slow-wine-2018-montecatini-9786543210978-733.html che comprende la guida Slow Wine 2018 e due volumi della collana asSaggi: Il buongustaio eccentrico e Gastronomo e giudice.
Presenta la tua ricevuta d'ordine direttamente all'ingresso il giorno della manifestazione per ritirare i libri e degustare i vini di Slow Wine.
Prezzo al pubblico € 45, soci Slow Food e Fisar € 35.

sabato 30 settembre 2017

Montefalco Sagrantino Collepiano '03, Arnaldo Caprai winery.

La degustazione di questa preziosa bottiglia di Montefalco Sagrantino Docg, mi offre lo spunto per fornire alcune informazioni di base su Montefalco Sagrantino Docg e Montefalco Doc, due denominazioni della regione Umbria che insistono sulla stessa area, corrispondente all'intero territorio del Comune di Montefalco e parte del territorio dei Comuni di Bevagna, Gualdo Cattaneo, Castel Ritaldi e Giano dell'Umbria in provincia di Perugia.
Montefalco Sagrantino Docg '03 Collepiano - alcool 14,5% - circa € 35
La denominazione Montefalco Sagrantino fu approvata a Doc con decreto del 1979 e divenne a Docg con decreto del 1992, più volte modificato fino al 2014.
Base ampelografia esclusivamente uva Sagrantino.
Sono previste due tipologie, "secco" e "passito", che devono essere sottoposte ad invecchiamento minimo di 33 mesi a decorrere dal 1° dicembre dell'anno di produzione delle uve, di cui, per la sola tipologia "secco", almeno 12 in legno di rovere.
E' previsto per entrambe le tipologie, un ulteriore periodo di affinamento in bottiglia di almeno 4 mesi.
Gradazione minima 13% per la tipologia "secco", 18% per la tipologia "passito".
L’estensione vitata, in base a dati aggiornati al 2015, è pari a circa 610 ettari, per una produzione di oltre 2.000.000 di bottiglie.
Si possono fare diverse ipotesi sull'origine del nome "Sagrantino", che sarebbero in ogni caso riconducibili all’ambito del sacro e del religioso, poichè tale uva era coltivata dai frati che ne ricavavano un passito destinato ai riti liturgici, inoltre perché anticamente era il vino che il contadino tirava fuori in occasione delle ricorrenze religiose, Pasqua e Natale.
Montefalco (Pg) centro storico: torre campanaria
La Doc Montefalco viene istituita nel 1979, successivamente modificata più volte fino al maggio 2016.
Il nuovo disciplinare della Doc Montefalco entrato in vigore dalla vendemmia 2016 è riferito a 4 tipologie di vino:
– Montefalco Bianco Doc – Montefalco Grechetto Doc – Montefalco Rosso Doc – Montefalco Rosso Doc Riserva.
• Montefalco Grechetto Doc, minimo 85% uva Grechetto; possono concorrere altre uve a bacca bianca, non aromatiche, autorizzate nella regione Umbria
• Montefalco Bianco Doc, uva Trebbiano Spoletino non inferiore al 50%; possono concorrere altre uve a bacca bianca, non aromatiche, autorizzate nella regione Umbria
• Montefalco Rosso Doc, uva Sangiovese dal 60 al 80%, uva Sagrantino dal 10 al 25%, altre uve rosse come da elenco regionale da 0 a 30%.
Il periodo di invecchiamento obbligatorio è di almeno 18 mesi a decorrere dal 1° novembre dell’anno di produzione delle uve, mentre per il rosso “Riserva” occorrono almeno 30 mesi con decorrenza dal 1° novembre dell’anno di produzione delle uve, di cui 12 in botti di legno.
L’estensione vitata, in base a dati aggiornati al 2015, è pari a circa 410 ettari, per una produzione di circa 3.900.000 bottiglie
barriccaia Caprai
Veniamo ora alla scheda degustazione Montefalco Sagrantino Docg '03 Collepiano.
Occorre premettere che l’uva Sagrantino, autoctona della regione Umbria, quasi scomparsa dai vigneti umbri negli anni ‘60, fu recuperata grazie all’impegno di alcuni coraggiosi vignaioli.
Arnaldo Caprai, riconosciuta oggi come azienda leader nella produzione di Sagrantino, fu tra gli artefici della sua riscoperta all’inizio degli anni ’70.
Il vitigno dà origine a vini tannici, potenti, ricchi di polifenoli e antocianine, adatti all'invecchiamento.
Montefalco Sagrantino Collepiano esalta tali caratteri.
Maturato in barriques per 22 mesi, affinato per 8 mesi in bottiglia, si presenta rosso granato profondo, impenetrabile.
La lunga ossigenazione risulta basilare per un vino di quest'età.
In ogni caso, sia di primo acchito che a distanza di tempo, predomina l'impronta empireumatica.
Toni smaltati, pirazine, pietra focaia e catrame, sentori tartufati, torrefatti, sovrastano il frutto nero in confettura che appare defilato sullo sfondo.
Il quadro complesso e austero, carica l'aspettativa.
In bocca il sorso è avvincente.
Il frutto è ricco, godurioso, emergono persino toni di ribes rinfrescanti, in retrogusto accenni di liquore al caffè, la carica acidica è ancora palpabile, il tannino è poderoso e parte integrante del corredo varietale.
L'annata calda e siccitosa, per molti versi affine a quella attuale, ha implementato il già ricco bagaglio genetico e la capacità d'invecchiamento.
Montefalco Sagrantino Docg Collepiano è la seconda etichetta per prestigio della gamma aziendale, dopo Montefalco Sagrantino 25 Anni; tuttavia fu Collepiano ’03 e non 25 Anni ’03 a ricevere il massimo riconoscimento dalle principali guide vini italiane edite nel 2007.
Temperatura di servizio 18°-20° C.
In abbinamento su selvaggina da pelo e da piuma, stracotto di pecora, costata di scottona al pepe verde, carrè di maialino arrosto glassato al miele di caffè e purea di radici di cicoria.
località Torre di Montefalco, 06036 Montefalco (PG)
Tel. 0742/378802 - Fax 0742/378422 - email: info@arnaldocaprai.it
http://www.arnaldocaprai.it/

giovedì 28 settembre 2017

Bottiglie Aperte 2017, Milano Wine Show

Bottiglie Aperte è il Festival vinicolo di Milano che celebra la cultura del buon bere e le sue eccellenze: una selezione di 150 produttori con oltre 600 referenze in degustazione da tutta Italia, prestigiose masterclass guidate da esperti, workshop su temi di attualità del mondo vinicolo, gli awards, l'area food e, non ultimo, un concreto gesto di solidarietà in collaborazione con CISOM (Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta).
La VI edizione si terra' l'8 e il 9 Ottobre 2017 presso il Palazzo delle Stelline.
Programma:
DOMENICA 8 OTTOBRE
11.00 Apertura evento alla presenza delle Autorità
11.30 “Clima vs Vino – Vino vs Clima: problematiche e soluzioni”. Modera: Andrea Grignaffini
Dalle 11.30 – alle 19.00 i Produttori presenteranno i loro vini ai banchi d’assaggio
Dalle 11.30 Degustazioni verticali e masterclass, grandi vini e grandi annate a confronto presentati da Giornalisti, Esperti del settore, Sommelier e Produttori
15.00 Confindustria Alto Milanese, Gruppo Giovani Imprenditori e Assolombarda presenta: Calici incontra Bottiglie Aperte workshop di approfondimento “La seconda vita degli industriali e la rivoluzione 4.0 per approfondire l’imprenditorialità enologica storicamente consolidata ed i giovani forieri di nuove visioni”. Moderatori: Egidio Alagia, Presidente Giovani Imprenditori di Confindustria Alto Milanese Mattia Macellari, Presidente Giovani Imprenditori di Assolombarda Confindustria Milano, Monza e Brianza
20.30 Cerimonia di consegna dei Wine List Award e Wine Style Award 2017
A seguire cena.
LUNEDÌ 9 OTTOBRE
11.30 Milano Finanza e Bottiglie Aperte presentano: “Wine&Finance – criticità ed opportunità per gli investitori nel contesto vitivinicolo italiano”. A conclusione del convegno avverrà la consegna del premio alla start up che avrà vinto il bando dal titolo “Innovazione di prodotto, di processo o di servizio nell’ambito vitivinicolo italiano”. Moderatore: Aldo Bolognini Cobianchi Caporedattore Milano Finanza Patrimoni
Dalle 11.30 – alle 19.00 i Produttori presenteranno i loro vini ai banchi d’assaggio
Dalle 12.00 Degustazioni verticali e masterclass Grandi vini e grandi annate a confronto presentati da Giornalisti, Esperti del settore, Sommelier e Produttori.
Bottiglie Aperte 6^ edizione
8 | 9 ottobre 2017
DALLE 11.00 ALLE 19.30
PALAZZO DELLE STELLINE
CORSO MAGENTA 61 – MILANO
Ingresso € 40
Abbonamento 2 giorni € 65
Ingresso per operatori gratuito previa registrazione sul sito.
Per informazioni:
tel: 02.36599341
info@bottiglieaperte.it
Espositori, prenotazione masterclass, ticket on line, accrediti, contatti:
http://bottiglieaperte.it/

lunedì 25 settembre 2017

Badia di Morrona Gaslini Alberti, degustazione Chianti Docg.

La degustazione di questi due vini toscani prodotti da Badia di Morrona di proprietà della famiglia Gaslini Alberti, mi dà lo spunto per fornire qualche indicazione di base sulla Docg Chianti, una delle zone viticole più importanti d'Italia.
La denominazione Chianti, già a Doc dal 1967, diventa Docg con decreto ministeriale del 1984 ripetutamente modificato nel corso degli anni successivi.
Fa riferimento ad un ampio territorio della Toscana centrale, comprendente zone ben determinate delle province di Arezzo, Firenze, Pisa, Pistoia, Prato, Siena.
Possono essere indicate in etichetta le sottozone Colli Aretini, Colli Fiorentini, Colli Senesi, Colline Pisane, Montalbano, Montespertoli, Rufina, la specificazione Superiore per la quale sono previste norme più restrittive ma che non consente la menzione di Riserva e delle sottozone, la qualifica Riserva che prevede un invecchiamento obbligatorio di almeno due anni a partire dal 1° gennaio successivo alla vendemmia.
La base ampelografica prevede almeno 70% uva Sangiovese.
In base ai dati riportati da Consorzio Vino Chianti, forniti da ARTEA (Azienda Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura) aggiornati al 2015, la superficie dichiarata nelle denunce di produzione vendemmia 2015 risulta pari a 14.452 ettari, mentre quella su cui è stata effettuata effettivamente la raccolta di uve si é attestata su ettari 13.783, per complessivi 1.204.803 quintali d'uva e 843.000 ettolitri vino.
Scorporata dalla "Docg Chianti" è la disciplina della quasi omonima "Docg Chianti Classico" che fa riferimento alla zona di origine più antica, molto più ristretta e corrispondente al territorio amministrativo di una decina di comuni in provincia di Siena e di Firenze.
Descrizione di due Chianti Docg differenti per tipologia, ma a mio parere accomunati da favorevole rapporto qualità/prezzo.
Chianti Docg '16 I Sodi del Paretaio
alcool 13,5% - circa € 8
Ottenuto da uve 85% Sangiovese con saldo Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah, maturato in vasche di cemento e/o acciaio per 10 mesi, si presenta rosso rubino limpido.
Profumi su toni verdi, erbette aromatiche e pistacchi, lampone e fragoline, spunti floreali.
Inquadratura leggera che trova conferma al palato, solleticato dalle pulsioni rifermentative e dalla carica acidica.
Dopo breve ossigenazione si apprezzano meglio le note di piccoli frutti già evidenziate all'olfazione.
Vino da "compagni di merende", disimpegnato e vivace, in abbinamento su finger food e fritturine, finocchiona, lampredotto, zuppa di lenticchie.
Da consumarsi entro tre anni dalla vendemmia.
Temperatura di servizio 16°.
Chianti Docg Riserva '14 I Sodi del Paretaio
alcool 14,5% - circa € 15
Ottenuto da uva Sangiovese in purezza, maturato in botte grande per 18 mesi e successivo affinamento in bottiglia, si presenta rosso rubino tendente al granato.
Etereo e fine, di buona complessità sia al naso che al palato.
Sentori d'amarena, radice di liquirizia e sottobosco, impronta erbacea, accenni torrefatti, connotano tutto il quadro e la cifra stilistica.
Gusto pulito, supportato da carica acidica e da vibrazioni tanniche.
Vino di qualità, adatto all'invecchiamento.
Temperatura di servizio 18°.
In abbinamento su ribollita, pecorino toscano stagionato, cinghiale in agrodolce.
Via del Chianti, 6
56030 Terricciola - Pisa
tel. +39 0587 658505
fax +39 0587 655127
mail: clienti@badiadimorrona.it
web: http://badiadimorrona.gaslinialberti.it/