lunedì 23 aprile 2018

Only Wine Festival 2018, Città di Castello

Only Wine Festival è il Salone Nazionale dei 100 Migliori Giovani Produttori di Vino e delle piccole Cantine selezionate da AIS Italia, itinerante nel Centro Storico di Città di Castello (Pg).
Tra le novità del 2018 la partecipazione di piccoli produttori europei nell’esclusiva area Only Wine International e uno spazio dedicato agli Orange Wine.
Nell’anno del cibo italiano nel mondo, incontro di gusto tra giovani viticoltori, i migliori sommelier e gli chef del momento: Fabiana Scarica, Floriano Pellegrino, Isabella Potì e Giancarlo Polìto.
Only Wine Festival è anche mostra mercato, in cui è possibile acquistare bottiglie di vino dai produttori presenti.
La città rinascimentale di Città di Castello, in provincia di Perugia, il 28 e 29 aprile prossimi, ospiterà la quinta edizione di Only Wine Festival, il Salone dei piccoli produttori e delle giovani cantine italiane.
Cento i produttori selezionati ogni anno da Ais - Associazione Italiana Sommelier in tutta Italia e oltre 350 le etichette in degustazione.
Come ogni anno, saranno previsti banchi d’assaggio all’interno dello storico Palazzo Bufalini in Piazza Matteotti, accessibili con un ticket-degustazione (15,00 euro per 5 degustazioni, compresi calice e tasca portabicchiere), ma anche degustazioni guidate a tema, un’occasione significativa di conoscere al meglio le caratteristiche dei vini presenti.
Infine, per chi vuole approfondire, tornano a grande richiesta gli Speed Wine, i mini corsi di avvicinamento al vino e al bere consapevole ideati proprio da Only Wine, che si svolgeranno in un’apposita Speed Wine Area in Piazza Gabriotti e saranno affiancati da originali Speed Food, con l’idea di celebrare ancora meglio le eccellenze italiane della tavola, nell’anno del cibo italiano nel mondo.
A guidare le degustazioni e gli speed wine saranno tre tra i migliori sommelier del panorama nazionale e internazionale: Maurizio Dante Filippi, miglior sommelier d’Italia 2016, Andrea Galanti, miglior sommelier d’Italia 2015 e Luca Martini, miglior sommelier del Mondo 2013.
A loro il compito di condurre i partecipanti verso una più approfondita conoscenza del vino e della sua produzione, con un percorso emozionante e indimenticabile alla scoperta del prodotto, del produttore e del territorio.
Tra le novità di Only Wine Festival 2018 un’intera area dedicata agli Orange Wine, con una selezione di 15 produttori, che faranno conoscere e apprezzare questo nuovo stile di vino, sempre più in voga.
Più ampia sarà, inoltre, l’area International Wine, dedicata, anche quest’anno, ad una selezione dei giovani produttori e piccole cantine di altri paesi europei.
Saranno oltre venti i produttori, provenienti da Francia, Spagna, Germania, Georgia e Croazia, anch’essi protagonisti dei banchi d’assaggio e delle degustazioni guidate.
Infine, uno speciale Padiglione Umbria ospiterà una selezione di piccole cantine e giovani produttori della regione, che avranno un’opportunità di promuoversi direttamente “in casa”.
Nell’anno del cibo e del vino italiano nel mondo, naturalmente, non poteva mancare l’abbinamento wine&food, con la presenza, accanto ai giovani produttori e ai migliori sommelier Ais, di chef di prim'ordine come Giancarlo Polìto, titolare de La Locanda del Capitano di Montone, a pochi passi da Città di Castello, Fabiana Scarica, la giovane vincitrice di Top Chef 2017, anima di Villa Chiara Orto e Cucina a Vico Equense o la giovanissima Isabella Potì, pastry chef salentina, che sarà a Città di Castello insieme a Floriano Pellegrino, giovane proprietario e chef del ristorante Bros di Lecce, che la rivista Forbes ha inserito tra gli “under 30” dal futuro in crescita.
Saranno loro a realizzare i pregiati piatti da abbinare agli altrettanto pregiati vini, selezionati per gli appuntamenti di degustazione in programma il venerdì e il sabato a cena e la domenica a pranzo.
Confermati anche gli appuntamenti con alcuni “amici” del vino, ovvero birra, che avrà un’apposita area di assaggio e vendita, con alcune delle migliori produzioni artigianali locali, whisky, protagonista indiscusso di alcune degustazioni organizzate in collaborazione con il Whisky Club Italia e sigaro, con un’anteprima del Cigar & Tobacco Festival che si svolgerà a San Giustino, a pochi chilometri da Città di Castello, il 26 e 27 maggio 2018.
Orario:
Venerdì 27 Aprile: ore 21.00 Cena/Degustazione "Preview Only Wine Festival 2018" (prezzo per persona € 75).
Sabato 28 Aprile: ore 14:00 - 22:00 | Domenica 29 Aprile: ore 12:00 - 19:30.
Ulteriori info su: www.onlywinefestival.it

venerdì 20 aprile 2018

Marche Igt Erasmo Castelli '05, Maria Pia Castelli winery

Esame di tenuta superato, perlomeno dal mio punto di vista.
Di veste severa, domato nell'esuberanza varietale, oltremodo maturo, propone un quadro ancor oggi ricco, complesso, impregnato di toni terziari.
Scuro, impenetrabile, sulle tonalità del granato, con residuo sul fondo, accenna il frutto nero in confettura, l'amarena, con impronta predominante di spezie, liquirizia, noce moscata e cacao, sentori erbacei di macchia mediterranea, sfumature catramose sia in fase retronasale che gustativa.
In bocca torna il frutto, la ciliegia, la carica acidica a supporto, il seme del melograno rinfrescante, il tannino polimerizzato e toni amaricanti liquorosi a timbrare un quadro dinamico, articolato, non particolarmente impattante sui recettori sensoriali o scomposto.
Vino di pregio.
Ottenuto da uve Montepulciano selezionate, con bassissime rese per ettaro, fermentato in tini di rovere, con malolattica e maturazione di 24 mesi in barriques nuove, più ulteriore affinamento in bottiglia.
In abbinamento su carni alla brace, agnello al forno, tagliata di scottona marchigiana.
Temperatura di servizio non inferiore a 18°C.
Marche Rosso Igt '05 Erasmo Castelli
alcool 13% - circa € 33
Azienda Agricola Maria Pia Castelli
Contrada Sant'Isidoro, 22 - 63813 Monte Urano (Fm)
Tel: (+39) 333 3406711
E-mail: info@mariapiacastelli.it
Web: http://www.mariapiacastelli.it/

post correlato:
https://vinidiconfine.blogspot.it/2009/11/azienda-agricola-maria-pia-castelli.html

mercoledì 18 aprile 2018

Cibus 2018 in pullman con Piergallini Viaggi

Cibus 2018
19° Salone Internazionale dell'Alimentazione
7 - 10 maggio
Fiere di Parma
Piergallini Viaggi organizza viaggio in pullman di un giorno, con partenza dalle Marche.
Due date:
Lunedì 7 Maggio 2018
Mercoledì 9 Maggio 2018

Partenza: ore 4.00 Pedaso (Distributore Eni); 4.15 Porto San Giorgio (Bar Italia); 4.30 Porto Sant’Elpidio centro (Corso Umberto I 518 di fronte Municipio); 4.45 Civitanova Marche (Parcheggio Globo di fianco uscita casello autostradale); 5.00 Porto Recanati (casello autostradale); 5.20 Ancona (casello autostradale Ancona Nord); 5.40 Marotta (parcheggio nei pressi casello autostradale); 6.00 Pesaro (casello autostradale).

Tutti i punti di carico saranno confermati con almeno 2 iscritti.
Ritrovo dei partecipanti per l’inizio del viaggio di ritorno alle ore 17.30.

Quota individuale di partecipazione Euro 48.
Solo viaggio di andata o solo viaggio di ritorno Euro 35.
La quota comprende: viaggio in pullman.
Riduzione (valida solo sulla quota di partecipazione andata e ritorno): partenza e rientro da Ancona Nord, Marotta e Pesaro Euro 9.

Ingresso riservato agli operatori professionali e vietato ai minori di 16 anni.
Info Cibus 2018: http://www.cibus.it/
Prenotazioni:
Agenzia Pedaso (FM) – Via Mazzini 19 - Tel 0734.931823​
Agenzia Porto Sant’Elpidio (FM) – Via Umberto I 507 - Tel 0734.877192

lunedì 16 aprile 2018

Rosso Piceno Doc compie 50 anni, Ascoli Piceno.

Fondazione Italiana Sommelier Marche in accordo con il Consorzio Vini Piceni gestirà la giornata dedicata al festeggiamento dei 50 anni della Doc Rosso Piceno: 1968-2018.
L’evento si terrà domenica 22 Aprile dalle ore 10:30 alle ore 19:00 presso Palazzo dei Capitani in Piazza del Popolo ad Ascoli Piceno.
Si fa presente che tale evento si svolgerà in concomitanza di Fritto Misto, grande manifestazione che ogni anno si svolge ad Ascoli Piceno e richiama moltissima gente.
Per Fondazione Italiana Sommelier Marche è motivo di forte orgoglio e soddisfazione, promuovere questa eccellenza regionale.
La giornata si svolgerà con le seguenti modalità:
Presso la Sala dei Savi:
Dalle 10:30 alle 19:00 Wine Tasting – per tutta la durata dell’evento saranno disponibili banchi d’assaggio di tutte le aziende (con la loro migliore etichetta) facenti parte del Consorzio Vini Piceni, accompagnati da un piatto di prodotti locali dell'Az. Agr. Fontegranne.
Ingresso 15 €.

Alle ore 12:00 – saluto delle Autorità e degli Enti Organizzatori.

Presso la Sala della Ragione si svolgeranno 3 seminari:
Primo Seminario dalle 10:30 alle 12:00
Il Rosso Piceno in tutto il suo Territorio. Relatore: Otello Renzi (Docente Fondazione Italiana Sommelier). Degustazione di 6 Etichette di Rosso Piceno Doc.
Ingresso 10 €. Prenotazione Obbligatoria - massimo 20 Posti.
Secondo Seminario dalle 15:00 alle 16:30
La Produzione del Rosso Piceno Superiore. Relatore: Daniele Maestri (Docente Fondazione Italiana Sommelier).
Degustazione di 6 Etichette di Rosso Piceno Superiore Doc.
Ingresso 10 €. Prenotazione Obbligatoria - massimo 20 Posti.
Terzo Seminario dalle 17:30 alle 19:00
La Longevità del Rosso Piceno. Relatore: Daniele Maestri (Docente Fondazione Italiana Sommelier).
Verticale di 6 annate di Rosso Piceno Superiore Doc.
Ingresso 10 €. Prenotazione Obbligatoria - massimo 20 Posti.
Per info e prenotazioni:
Marco Medori 328.9611894
Danilo Biondi 335.7056443
Lucio Franceschelli 348.6720945
info@fondazionesommeliermarche.it
www.fondazionesommeliermarche.it

venerdì 13 aprile 2018

Ruchè di Castagnole Monferrato, La Mondianese winery

Il Ruchè è un raro vitigno a bacca rossa, autoctono del Monferrato astigiano, alla base della Docg "Ruchè di Castagnole Monferrato".
In passato era il vino delle ‘grandi occasioni’, destinato prevalentemente al consumo familiare.
A Doc dal 1987, riceve il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata e Garantita (Docg) nel 2010.
Nel tempo il Ruchè ha mantenuto tratti originali, conoscendo negli ultimi anni un successo crescente a fronte di produzioni estremamente limitate (a tutto il 2017 risultano complessivamente 135 gli ettari vitati a Docg, per una produzione inferiore a 7000 ettolitri la gran parte imbottigliata, con numeri inferiori a 1.000.000 di pezzi).
Il vitigno predilige terreni calcarei, asciutti, con elevata insolazione e dà vini lievemente aromatici, con corredo floreale, fruttato, moderatamente speziato.
Ho avuto l'opportunità di degustare due Ruchè de La Mondianese (cantina e Bed&Breakfast "House of Ruchè"), l'uno in versione pronta, l'altro in versione matura.
L'azienda ha un'estensione vitata di poco più di quindici ettari sulle colline di Montemagno a nord di Asti, coltivati prevalentemente con uve locali come appunto Ruchè, Grignolino, Barbera, Timorasso, ma anche Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah, Riesling.
Ruchè di Castagnole Monferrato Docg '16
alcool 13,5% - in cantina € 7,50
La Mondianese
Vinificato e affinato in acciaio, appare rosso rubino acceso, limpido.
Bouquet di profumi di tipo vinoso, impregnato di fiore e di frutto, di petali di rosa e viola mammola, lampone e fragoline.
Dolci sensazioni anche al palato, scorrevole, pulito, lievemente tannico nel finale.
Anche in questa fase il timbro floreale e fruttato è inconfondibile.
Vino immediato nell'approccio, consigliato su carpacci di carne, primi piatti leggeri, agnolotti burro e salvia, animali di bassa corte al curry e senape.
Temperatura di servizio 16°C.
Ruchè di Castagnole Monferrato Docg '13
alcool 14% - in cantina € 9,50
La Mondianese
Vinificato in acciaio, affinato per 8 mesi in barriques usate e poi di nuovo in acciaio fino all'imbottigliamento, appare rosso rubino tendente al granato, non particolarmente carico.
Ventaglio di profumi caratterizzato in prima battuta da sentori intensi, floreali e ciclamino.
Dopo ossigenazione il quadro pare modificarsi e assumere veste autoritaria; fanno capolino la vaniglia leggera, i ricordi d'oriente e l'incenso, vaghe note al rabarbaro e liquirizia, prepotenti ritorni floreali.
La bocca è corposa, puntuta e morbida, alterna speziatura, liquirizia e tannino nobile, a sfumature floreali, frutto in confettura, vaniglia.
Quadro variegato di vino semiaromatico, mediamente persistente per via retronasale e gustativa.
A mio parere vino da arrosti.
Consigliato su tagliatelle al tartufo, Robiola di Roccaverano, fonduta Valdostana.
Temperatura di servizio 16°C - 18°C.
La Mondianese Società Semplice Agricola
Via Cascina Mondianese 12 - 14030 Montemagno d’Asti (At)
Tel. +39 0141 634 22
Cell. +39 320 8938182
Mail: marketing.lamondianese@gmail.com
Web: http://www.lamondianese.com/it/

La Mondianese a Vinitaly 2018:
Hall 10 - Stand L2

mercoledì 11 aprile 2018

Vinitaly 2018 padiglione green, vini bio, artigianali, sostenibili

Nicchie di mercato che stanno modificando la geografia dei consumi e dei vigneti, con interi territori vinicoli che si convertono alla produzione biologica e moltissimi produttori impegnati a valorizzare il proprio legame con il vigneto e il territorio, trovano spazi dedicati nel padiglione 8 di Vinitaly.
Verona, 11 aprile 2018 – Vini biologici, biodinamici, artigianali, a Vinitaly ogni espressione dell’enologia trova il suo giusto spazio espositivo e commerciale.
Due i saloni speciali nel padiglione 8, quello più ‘green’ del Salone Internazionale del Vino e dei Distillati in programma dal 15 al 18 aprile: VinitalyBio e Vivit-Vite Vignaioli Terroir.
A completare un’offerta basata su precise filosofie produttive, la presenza della collettiva Fivi, la Federazione dei vignaioli indipendenti.
Nonostante aspetti di contiguità che possono esserci nelle tecniche produttive, i produttori dei tre spazi espositivi (74 VinitalyBio, 117 Vivit, 158 Fivi) hanno peculiarità che li contraddistinguono anche agli occhi degli operatori e dei buyer.
La scelta dipende dal consumatore di riferimento: chi vuole il prodotto certificato biologico di VinitalyBio, chi segue il percorso dei vignaioli artigianali di Vivit, chi cerca produttori che dal vigneto al consumatore mantengono e valorizzano il legame con il proprio vino come sono quelli di Fivi.

Sempre più apprezzati, i vini del padiglione ‘green’ rappresentano nicchie in espansione in Italia e all’estero.
Dalla ricerca Vinitaly/IRI 2018 emerge che le vendite di vino bio sono cresciute nella distribuzione organizzata italiana nel 2017 del 45,3% in volume e del 40,5% quelle degli spumanti per un totale di oltre 4 milioni di litri e 25 milioni di euro, mentre la ricerca Vinitaly/Wine Monitor su ‘Il futuro dei mercati, i mercati del futuro’ che verrà presentata nella giornata inaugurale del salone del vino evidenzia come, in Paesi maturi come la Germania, dove la domanda di vini italiani è prevista cedente nei prossimi cinque anni, il vino biologico sarà una key factor per il nostro export.
Un focus sulla domanda mondiale di vini sostenibili sarà sviluppato sempre da Wine Monitor nel convegno ‘Vini Bio, questione di etichetta. Quali garanzie per un'informazione chiara e trasparente al consumatore’, organizzata da FederBio in collaborazione con Vinitaly lunedì 16 aprile.

Ogni cantina sa esprimere al meglio la propria peculiarità e a Vinitaly trova il mercato più giusto per sé, quest’anno supportato anche da Vinitaly Directory, l’innovativo portale che ha sostituito il tradizionale catalogo online e che con un numero elevato di filtri e un’organizzazione omogenea dei contenuti delle aziende espositrici permette ai buyer di fare ricerche e confronti mirati.
VINITALYBIO IL SALONE SPECIALE DEL VINO CERTIFICATO
Numeri e commenti su produzione e consumi
Giunto alla 5ª edizione, VinitalyBio è dedicato al vino biologico certificato prodotto in Italia e all’estero.
Realizzato in collaborazione con FederBio, Federazione italiana agricoltura biologica e biodinamica, ospita quest’anno 74 aziende, anche dalla Spagna.
Leggi di più: https://www.vinitaly.com/it/news/comunicati-stampa/vinitalybio-il-salone-speciale-del-vino-certificato/
VIVIT IL SALONE SPECIALE DELLE IDENTITA' E DELLE STORIE
che piacciono all’estero
Si rinnova e si amplia quest’anno il salone speciale dei vini artigianali ViViT – Vigne Vignaioli Terroir, giunto alla 7ª edizione, realizzato da Vinitaly in collaborazione con l’Associazione Vi.TE.
Lo sviluppo di questo spazio espositivo è in linea con le tendenze di mercato e di quella parte del mondo produttivo italiano sempre più impegnato sul fronte della identità e della sostenibilità ambientale.
Leggi di più: https://www.vinitaly.com/it/news/comunicati-stampa/vivit-il-salone-speciale-delle-identita-e/
COLLETTIVA FIVI
La riscossa dei vignaioli indipendenti
Da 4 edizioni la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti si presenta a Vinitaly all’interno del padiglione 8 con una collettiva in continua crescita; 158 le aziende quest’anno.
Leggi di più: https://www.vinitaly.com/it/news/comunicati-stampa/collettiva-fivi---la-riscossa-dei-vignaioli/

domenica 8 aprile 2018

80 voglia di Romagna, Bertinoro, seconda edizione.

Alla Rocca di Bertinoro torna “80 voglia di Romagna”.
Domenica 22 aprile seconda edizione della grande degustazione con i vignaioli della Romagna: oltre 200 vini abbinati ai prodotti del territorio.
Dopo il successo dello scorso anno tornerà domenica 22 aprile a Bertinoro (FC) l’appuntamento con “80 voglia di Romagna”, la grande festa del vino e dei vignaioli della Romagna.
Nelle splendide stanze e sulla terra panoramica della Rocca che domina dall’alto il borgo medievale saranno allestiti banchi d’assaggio con oltre 200 vini bianchi, rossi e rosé.
A proporli saranno direttamente i vignaioli provenienti da ogni angolo della Romagna, che racconteranno la loro idea di vino, agricoltura e Romagna.
Dalle ore 11 alle 21, calice alla mano, l’appuntamento sarà con l’Albana, il Sangiovese, il Famoso, il Centesimino e le altre espressioni enologiche del territorio che potranno essere abbinate con una selezione di prodotti locali d’eccellenza preparati dai food truck ASpasso Buona Romagna e Soul Kitchen.
L’evento, organizzato da Italia nel Bicchiere e dal gruppo Romagna Gourmet con il patrocinio del Comune di Bertinoro e la collaborazione del Centro residenziale universitario, proporrà un viaggio di sapori tra spumanti, vini fermi e passiti romagnoli, con qualche divagazione extraterritoriale grazie alla presenza di alcuni vignaioli provenienti da altre regioni d’Italia (Thomas Niedermayr, Davide Vignato, Fabiani, Colletto, PS Winery, Italiano e Vigna Cunial).
Le cantine romagnole presenti (elenco in aggiornamento) saranno: Azienda Agricola Casadei, Bissoni, Cantina Bartolini, Celli, Fattoria Ca’ Rossa, Fiorentini, Giovanna Madonia, Azienda Agricola Guerra, La Sabbiona, Cantina Quadalti, Re Merovingio, Tenuta Casali, Tenuta De Stefenelli, Tenuta Diavoletto, Tenuta La Viola, Tenuta Il Plinio, Tenuta Neri, Tenuta Uccellina, Tenuta Villa Rovere Tenimenti San Martino, Villa Bagnolo.
OLTRE IL CALICE
Per l’occasione sarà possibile visitare il Museo Interreligioso e la Rocca di Bertinoro a un prezzo ridotto (5 euro), arricchendo una giornata all’insegna dell’enogastronomia di qualità, con un’esperienza culturale di grande fascino.
Il Museo propone una collezione che abbraccia le tradizioni artistiche ebraiche, cristiane e musulmane, coprendo un arco temporale che spazia dal XV al XX secolo.
In una sala interna della Rocca sarà possibile incontrare l’oste viaggiatore Francesco Antonelli che presenterà il suo nuovo libro “Viaggio in Romagna”.
Mentre gli amanti della creatività potranno ammirare piccoli oggetti artigianali realizzati riciclando bottiglie di vetro e tappi di sughero.
All’ingresso della rocca sarà allestito un piccolo atelier dove saranno esposti alcuni abiti da cerimonia ispirati alle bollicine di Romagna realizzati da Judged Atelier.
Il ticket d’ingresso di 12 euro comprende calice, tasca portacalice e degustazione libera dei vini presenti.
Per i soci AIES, AIS, ANAG, ASPI, FIS, FISAR il ticket è di 10 euro.

Accredito stampa e operatori: info@italianelbicchiere.it
Luca Casadei
info@italianelbicchiere.it
Cell. 338 1274770

giovedì 5 aprile 2018

Vini Veri 2018, Cerea, vini secondo natura.

ViniVeri 2018-Vini secondo Natura.
15^ edizione.
Cerea (VR) dal 13 al 15 aprile 2018.
Compie tre lustri la prima storica manifestazione italiana di vini e prodotti alimentari ottenuti da processi naturali.
Organizzata dal Consorzio ViniVeri, si svolgerà da venerdì 13 a domenica 15 aprile all’AreaExp “La Fabbrica”, nel cuore della città di Cerea, a pochi chilometri da Verona.
Oltre all’area espositiva, degustazioni guidate, due cene con chef di fama, nonché un convegno con illustri testimonianze, confronti e interventi tra vignaioli sullo stato di salute del vino e sull’etichetta trasparente, per fare il punto sull’odierna situazione del vino cosiddetto “naturale” e un bilancio di questi primi decenni di vini prodotti secondo natura.
Infine, una preziosa enoteca riservata ai visitatori dove acquistare a prezzo di cantina.
L’amore per la natura e suoi cicli è il tema conduttore della 15esima edizione di ViniVeri 2018.
Amore come arte del saper attendere, come “certezza che la natura non tradisce mai“ – sostiene il Presidente di ViniVeri Giampiero Bea – nel rispetto dei ritmi e delle risorse naturali.
Amore, in un’epoca di standardizzazione e omologazione, per i frutti di un’agricoltura sostenibile che preserva ed esalta la ricchezza e l’unicità dei territori e della loro biodiversità.
Amore, natura, passione, ambiente, rispetto, sostenibilità, identità: valori condivisi dal gruppo di vignaioli-artigiani che si sono dati il nome di “ViniVeri”.
Vagando per l’Europa prima, aggregandosi poi all’inizio degli anni 2000 attraverso “la Regola” (una sorta di regolamento che stabilisce le operazioni possibili e non, sia in vigna che in cantina), ViniVeri rappresenta il primo nucleo di vignaioli che ha inteso far conoscere la “viticoltura naturale”, escludendo ogni tipo di chimica di sintesi in vigna e ogni sostanza ammessa per uso enologico in cantina, scardinando convinzioni e convenzioni radicate.
Quindici anni dalla prima uscita ufficiale come “gruppo ViniVeri”, che hanno segnato e cambiato il mondo del vino.
Con una filosofia pratica che è anche uno stile di vita.
Una via che il Consorzio ViniVeri continua con convinzione a perseguire al dì là di mode e tendenze contingenti.
Mettendo al centro il vignaiolo, la vigna, la cantina, il rispetto dei cicli naturali, la tutela dell’ambiente, l’identità del territorio, la produzione eco-sostenibile, coniugando il tutto in un'opera di custodia e amore per ottenere vini di qualità unici, piacevoli e irripetibili testimoni del proprio ambito.
“ViniVeri2018” a Cerea (VR) dal 13 al 15 aprile 2018, è l’occasione annuale – aperta agli operatori e a tutti gli appassionati del vino – per incontrare, conoscere e confrontarsi con i “Vignaioli Custodi di identità che ricercano costantemente il miglior equilibrio tra l’azione dell’uomo e i cicli della natura”, come ama definirli il Presidente Bea, “che di fatto rappresentano una filosofia di vita”.
Presenti nei tre giorni di ViniVeri 2018, dalle ore 10 alle ore 18, insieme ai produttori del Consorzio Viniveri (Giuseppe Rinaldi, Ezio Cerruti, Ezio Giacomo Trinchero, Serafino Rivella, Eugenio Rosi, Casa Coste Piane, Castello di Lispida, La Castellada, Dario Princic, Zidarich, Vodopivec, Ronco Severo, Mlečnik, Slavček, Massa Vecchia, Podere Luisa, Carla Simonetti, Walter Mattoni, Oasi degli Angeli, Paolo Bea, Praesidium, PaneVino, Salvatore Ferrandes), oltre un centinaio di “vignaioli del vino generato senza aggiunta di sostanze ammesse per uso enologico” (ad eccezione di modeste dosi di solfiti), italiani ed esteri, provenienti da Francia, Spagna, Austria, Slovacchia, Slovenia, Portogallo e Grecia.
A unirli la passione e la condivisione di una filosofia produttiva che va oltre la certificazione biologica europea: quella di generare vino senza pesticidi, senza l’uso della chimica di sintesi in vigna e senza l’uso di addizioni e stabilizzazioni forzate in cantina.
Vini che non contengono addizioni di sostanze estranee alla frutta d’origine e al terroir che li ha generati, né fatti attraverso processi dominanti.
Le aziende vitivinicole presenti a ViniVeri 2018, hanno infatti tutte autocertificato, sotto la propria responsabilità, di seguire i dettami della “Regola” ( http://www.viniveri.net/il-consorzio/la-regola/ ) del Consorzio Viniveri: rispettosa dell’ambiente e della biodiversità, naturale e sostenibile.
E tutti i loro vini sono stati sottoposti a una rigida valutazione terminata con un panel di degustazione prima di essere ritenuti idonei e quindi invitati a partecipare.
Quest’anno su oltre cento nuove richieste di partecipazione, hanno ottenuto l’idoneità appena quindici nuove cantine.
Oltre ai vini ci sarà spazio anche per produzioni agroalimentari artigianali: dai formaggi al cioccolato eco sostenibile, dai salumi ai prodotti da forno.
La quindicesima edizione sarà impreziosita da tante iniziative come degustazioni guidate, cene con chef di fama e interventi sui temi della salute, dell’identità e della riconoscibilità dell’autenticità del vino, fino a uno dei cavalli di battaglia del Consorzio Viniveri, quella dell’etichetta trasparente del vino.
Il Programma degli eventi:
Venerdì 13 alle ore 18.30 si svolgerà presso la sala convegni dell’Areaexp “La Fabbrica” il convegno-dibattito per un confronto e un bilancio di questi primi 15 anni di vini prodotti secondo natura.
L’apertura dell’incontro prevede la testimonianza di Josko Gravner e a seguire le riflessioni di Sergio Circella del rinomato ristorante "La Brinca di Né" (GE), di Sergio Rossi della storica “Enoteca Caffè Defilla” di Chiavari (GE) e di un noto Sommelier.
Non mancheranno le voci di rappresentanti di associazioni di produttori, italiane ed europee, per fare il punto dell’odierna situazione del vino secondo natura, dove si è passati dall’iniziale fase pioneristica all’attuale tumultuoso ingorgo di proposte, a volte improvvisate e strumentali, sull’onda di una maggiore consapevolezza “critica” dei consumatori.
Lo spazio ristorante dell’Areaexp “La Fabbrica” ospiterà invece due importanti eventi gastronomici: venerdì 13 la cucina di “VinVeri” vedrà protagonista Ivan Milani, il nuovo talentuoso chef de “Al Pont De Ferr” di Maida Mercuri.
Lo chef torinese, da poco approdato nel rinomato ristorante sul Naviglio Grande di Milano, presenterà una cena con alcuni dei suoi piatti più rappresentativi come il tipico ‘Vitello tonnato’ e ‘Il tempo delle uova d’oro’.
A seguire, ‘Risotto con aringa affumicata, polvere di capperi e caffè’, ‘Guancia di maiale iberico’ e un dolce creato con grano arso e mousse di formaggi di capra, mozzarella e rafano.
Per la cena di sabato 14, spazio alla creatività e tipicità friulana dello chef Ilija Pejic del “Ilija Ristorante” di Tarvisio (UD).
Croato di nascita ma italiano di adozione, lo chef – dopo importanti esperienze in Spagna – dal 2007 è alla guida del ristorante aperto presso il Golf Club di Tarvisio, nella splendida piana del Priesnig, un contesto naturale di rara bellezza.
Naturalità, stagionalità e raffinatezza scandiscono i menu ideati dallo chef.
In entrambe le serate, alle proposte degli chef, saranno abbinate le importanti selezioni di vini dei vignaioli di “ViniVeri”.
Torna anche quest’anno la ricercatissima Enoteca ViniVeri: la vetrina-bottega posta all’uscita degli spazi espositivi, dove sarà possibile acquistare a prezzo di cantina, solo nei tre giorni dell’evento, molte delle rare selezionate etichette presenti a ViniVeri.

Il ticket giornaliero di ViniVeri 2018 è di € 30 e include calice e libretto di degustazione.
Previsti inoltre ticket per due giorni (a scelta) a € 50 e abbonamento per tutti i tre giorni a € 60.
Dal sito di www.viniveri.net è possibile l’acquisto anche on-line senza alcuna maggiorazione di prezzo rispetto alla biglietteria di Cerea.

L’AreaExp “La Fabbrica”, nel cuore della cittadina di Cerea, è facilmente raggiungibile dalla vicina Verona: la stazione ferroviaria di Cerea, distante appena 300 metri dall’Areaexp, offre numerosi collegamenti ferroviari diretti in entrata e in uscita dalla stazione di Verona Porta Nuova nell’arco della giornata.
Raggiungerla in automobile da Verona è ancora più semplice; è sufficiente immettersi nella strada provinciale 434 “Transpolesana” Verona-Rovigo e uscire a Cerea.
L’area espositiva è dotata di un ampio parcheggio gratuito.

Per maggiori informazioni sui produttori partecipanti, prenotazioni cene ed eventi:
http://www.viniveri.net
ViniVeri 2018 – Vini secondo Natura
Venerdì 13, Sabato 14 e Domenica 15 aprile 2018
AreaExp – via Libertà 57, Cerea (VR) dalle 10 alle 18
Ingresso: € 30.
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lunedì 2 aprile 2018

Tipicità 2018, degustazione vini Marche.

Tipicità 2018, Fermo Forum, 26^ edizione.
Sabato 3 marzo, convegno/degustazione: "Un vino, un'identità - Racconto di un'etichetta".
A cura di Fis (fondazione italiana sommelier).
Degustazione vini delle aziende vinicole marchigiane: Monacesca, Irene Cameli, Umani Ronchi.
Il convegno, incentrato sull'importanza dell'etichetta del vino, sulle motivazioni di eventuali modifiche o restyling, sull'impatto che produce a livello di marketing, ha visto gli interventi di:
Nicola Urbano, docente Fis
Marco Medori, presidente Fis
Giorgio Savini, presidente Consorzio Vini Piceni
Gabriele Micozzi, docente marketing Università Luiss - Univpm
Aldo Cifola, cantina Monacesca
Monica Ippoliti, cantina Umani Ronchi
Giovanni Allevi, cantina Cameli Irene.
Abbiamo degustato vini che hanno variato la propria etichetta nel corso delle annate.
Verdicchio di Matelica Doc '16, Monacesca
Giallo paglierino luminoso, tendente al verde oro.
Note verdi al naso, quasi sulfuree, mandorla.
Avvolgente al gusto, imperniato su note di frutta tropicale.
Verdicchio di Matelica Doc '11, Monacesca
Giallo paglierino limpido, tendente al verde.
Note olfattive e gustative mature: fieno, anice, mineralità.
Acidità spiccata, sapido, con finale ammandorlato.
Marche bianco Igt '14 Chiaroro, Irene Cameli
Da uve 70-80% Pecorino e saldo Trebbiano.
Siamo nell'ambito degli "orange wine".
Sottoposto a macerazione lunga, affinato in barrique usate, si presenta giallo oro carico.
Frutto a guscio, buccia d'agrume candita, fiore di tiglio, frutto a polpa gialla, caratterizzano il ricco quadro.
Finale ruvido, spiccatamente acidico.
Marche bianco Igt '08 Chiaroro, Irene Cameli
Ottenuto da uve prevalentemente Trebbiano e saldo Malvasia, sottoposto a macerazione breve di 48 ore, affinato in barrique nuove, si presenta giallo oro carico.
Lo abbiamo colto nella fase inesorabilmente discendente dell'arco evolutivo.
Quadro caratterizzato da note liquorose, di vino da meditazione.
Le basse percentuali di solforosa utilizzate fin dagli esordi da questa micro azienda vinicola di Castorano in provincia di Ascoli Piceno (la produzione media complessiva annuale non supera le 20.000 bottiglie), se da un lato sposano i princìpi della viticoltura sostenibile, dall'altro non garantiscono tenuta sul lungo periodo, almeno per ciò che concerne i vini bianchi.
Marche rosso Igt '13 Pelago, Umani Ronchi
19^ edizione per questa prestigiosa etichetta italiana.
Ottenuto da uve 50% Montepulciano, 40% Cabernet Sauvignon, 10% Merlot, affinato in barrique, si presenta rosso rubino, scuro e limpido.
Polvere di caffè, ciliegia, erbaceo, sia al naso che al gusto.
Realizza un buon equilibrio tra carica acidica, tannino e le parti più rotonde, frutto nero in confettura, vaniglia, tratto varietale dell'uva internazionale.
Una sorta di fratello minore, rispetto alla possanza del successivo Pelago degustato.
Marche rosso Igt '10 Pelago, Umani Ronchi.
Percentuali pressochè paritarie di Cabernet Sauvignon e Montepulciano, con piccolo saldo Merlot.
Rosso rubino scuro, limpido.
Il quadro gustolfattivo non si discosta granchè dal precedente, nonostante i toni erbacei releghino il frutto nero e la ciliegia a ruolo di comprimari, ma è parametrato verso l'alto per ciò che concerne consistenza e tattilità.
Tannini nobili in chiusura.
Fine, corposo.
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