domenica 13 agosto 2017

Piacere di Vino 2017, Città di Castello

Torna mercoledì 30 agosto "Piacere di Vino", rassegna enologica tifernate arrivata alla 8^ edizione.
In una piacevole serata di mezza estate, mentre tutta la città vive con i suoi negozi aperti, in Piazza Gabriotti si diffondono meravigliose note musicali che vi accompagneranno nella scoperta delle sue bellezze architettoniche risalenti al 1300 come il Palazzo del Comune, la Torre Civica, il Palazzo del Vescovato, il Campanile Cilindrico, degustando calici di vino e prodotti gastronomici di tutto il nostro territorio.
Perché perdere questa occasione?
Mercoledì 30 agosto dalle h.19.00 in piazza Venanzio Gabriotti a Città di Castello (Pg).
Ingresso libero.
Degustazione calice con tasca € 5.
Degustazione gastronomica.

mercoledì 9 agosto 2017

Fassati wines in Montepulciano, degustazioni.

Gli "opposti estremismi" di quest'annata 2017: a fine aprile il fuoco per salvare dal gelo i vigneti, a fine luglio l'acqua, per salvarli dalla siccità.
Sarà l’annata del secolo?
Non possiamo ancora dirlo da un punto di vista qualitativo, le prossime settimane saranno le più importanti, ma di sicuro sarà ricordata come una delle vendemmie più difficili.
Si è passati dalle gelate di fine aprile, ancor più dannose perché la vegetazione era molto avanti a causa di un inverno davvero mite, all'odierna battaglia contro la siccità.
Allo stesso modo non possiamo dire che Gianni e Danilo Della Camera, titolari della Fassati di Montepulciano (Si), siano tipi arrendevoli.
Dopo aver duramente lottato ad aprile accendendo fuochi per tre notti dalle 4 di mattina fino alle 8 affinchè il fumo impedisse la formazione del gelo, adesso portano acqua nei vigneti per diminuire i danni della siccità.
Terreni lavorati per evitare la competizione idrica con l’erba, apparato fogliare controllato per ridurre il consumo, alla Fassati stanno operando una serie di accorgimenti agronomici tesi a mettere le viti nella condizione di portare avanti la maturazione delle uve nel miglior modo possibile.
Vediamo cosa succederà nelle prossime settimane.
Per il momento alcuni cenni sull'azienda toscana, sulle denominazioni e le note di degustazione.
cisterna per irrigazione
Danilo e Gianni Della Camera titolari di Fattoria Saltecchio S.s.a., acquistano nel 2015 la storica Cantina Fassati, aggiungono ai poco più di 40 ettari di proprietà circa altri 60 portando l'estensione vitata complessiva ad oltre 105 ettari, così diventando una delle prime cinque aziende vinicole di Montepulciano per superficie vitata e per produzione di Vino Nobile di Montepulciano.

La Docg Vino Nobile di Montepulciano nasce nel 1980 e fa riferimento ad un'area molto circoscritta della regione Toscana, corrispondente al territorio amministrativo del comune di Montepulciano in provincia di Siena.
La base ampelografica è costituita dall'uva Sangiovese (detta localmente Prugnolo Gentile), ma possono concorrere anche altre uve autorizzate nella zona, fino ad un massimo del 30%.
Il vino a denominazione di origine controllata e garantita “Vino Nobile di Montepulciano” deve essere sottoposto ad un periodo di maturazione di almeno due anni, a partire dal 1° gennaio successivo alla vendemmia, tre anni per la tipologia "riserva".
L'appellativo "Nobile" di questo vino di antiche origini risalenti al 1300, è probabilmente dovuto al fatto che le produzioni ab origine erano curate dalle nobili famiglie del luogo.

La Doc Rosso di Montepulciano istituita nel 1988, fa riferimento alla stessa zona della Docg, prevede la stessa base ampelografica, ma misure meno restrittive per ciò che concerne coltivazione e vinificazione.
Il vino a denominazione di origine controllata “Rosso di Montepulciano” non può essere immesso al consumo prima del primo marzo dell’annata successiva a quella di produzione delle uve.
Note di degustazione:
Rosso di Montepulciano Doc '15 Selciaia
alcool 13,5% - circa € 12
Ottenuto da uva Sangiovese con piccolo saldo Merlot e Cabernet Sauvignon, appare rosso rubino non particolarmente concentrato, con trasparenze sul bordo.
Naso tipico, verticale, diretto, connotato da sentori floreali di viola mammola, fruttato d'amarena, erbe aromatiche e timo, sfumato di vaniglia.
Fragrante al naso, così come al palato.
In questa seconda fase l'attacco è morbido di frutto e vanigliato, il finale è moderatamente tannico, con retrogusto al rabarbaro.
Vino di medio corpo, non impegnativo, tuttavia di bella stoffa e versatile nell'abbinamento a tutto pasto.
Temperatura di servizio: 16° - 18°.
Vino Nobile di Montepulciano Docg '13 Pasiteo
alcool 13,5% - circa € 18
Ottenuto da uva Sangiovese con piccolo saldo Merlot, maturato in botte grande e in piccola parte in barrique, si presenta di color rosso rubino, tendente al granato.
Anche in questo caso le note olfattive, almeno in prima battuta, sembrano indirizzarsi sul floreale di viola mammola, ma il quadro appare subito più maturo, caratterizzato da sentori vagamente idrocarburici, empireumatici, prugna cotta e liquirizia.
In bocca è piacevole, con finale amaricante.
Stemperato nei toni dai legni d'affinamento, mantiene un tratto pulito, fine, vanigliato.
In abbinamento su selvaggina, gran bollito con verdure, fegatelli.
Temperatura di servizio: 16° - 18°.
Vino Nobile di Montepulciano Docg '13 Gersemi
alcool 14% - circa € 23
La progressione gustativa dei tre vini ha evidenziato dapprima l'energia, poi la maturità, infine l'impronta severa.
Questo terzo vino, ottenuto da uve Sangiovese con saldo Merlot e Cabernet Sauvignon, maturato in botte grande ed in parte in barrique, si presenta alla vista di color rosso rubino scuro, con tendenza al granato.
Approccia al naso in modo "autoreferenziale", scostante, proiettandosi su sentori resinati e smaltati, caramello e pietra focaia, mora di rovo e verdura fresca, tali da realizzare un quadro oltremodo severo, che a mio parere trova differente riproduzione al palato.
In questa seconda fase l'espressione è meno criptica; chiara è la cifra stilistica.
Il quadro assume una dimensione più "democratica", fruibile: è avvolgente, appena asciugante in chiusura, connotato da frutto rosso, sottobosco, pepe bianco, toni cioccolatosi e vanigliati, non particolarmente massiccio, arrotondato dal calibrato uso dei legni.
Vino di spessore, fine e corposo.
In abbinamento su brasati di carni rosse, filetto di manzo in salsa, coda alla vaccinara.
Temperatura di servizio: 18°.
Fattoria Saltecchio S.s.a.
Marchio Fassati
Via di Graccianiello 3/a, 53045 Montepulciano (Siena)
+39 0578 708708
info@cantinafassati.it
http://www.cantinafassati.it/

sabato 5 agosto 2017

Disciplinare vini VinNatur

L’Associazione VinNatur, fondata nel 2005, ha come obiettivo e scopo statutario, la promozione di “attività dirette alla coltivazione della vite e alla produzione di vini di qualità, secondo metodi naturali legati al territorio, senza forzature tecnologiche”.
Venerdì 15 luglio 2016 l’assemblea dei soci VinNatur – Associazione Viticoltori Naturali, riunita al Castello dell’Acciaiolo a Scandicci (FI), ha approvato a maggioranza il Disciplinare di Produzione del Vino VinNatur proposto dal consiglio direttivo.
Angiolino Maule, fondatore e attuale presidente dell’associazione spiega: “Questo disciplinare di produzione e il piano di controlli che lo completa, sono il nostro ulteriore passo nella direzione della chiarezza e della trasparenza verso chi sceglie di bere i nostri vini”.
Il disciplinare entra in vigore dall’annata 2017.
foto VinNatur
assemblea soci 15/07/2016
Tutti i vini prodotti dai vignaioli soci VinNatur sono:
- ottenuti esclusivamente da uve provenienti da vigneti gestiti direttamente del viticoltore e curati secondo le indicazioni di base di cui al punto 1
- vinificati secondo le indicazioni di base di cui al punto 2.
1. Nel vigneto
L'agronomia in vigneto persegue l'obiettivo di allevare piante sane e predisposte ad una elevata resistenza alle avversità (malattie, siccità, carenze), quindi è fondamentale prestare particolare attenzione alla fertilità biologica del suolo, alla tutela della biodiversità e all'equilibrio dell’ecosistema vigneto.
Pratiche ammesse:
• concimazioni organiche (letame maturo, compost vegetale o misto)
• concimazioni “verdi” (sovesci o cover crop)
• inerbimento autoctono
• ossigenazione e lavorazione autunnale del suolo al fine di migliorare permeabilità e struttura dello stesso
• gestione dell'erba interceppo con mezzi meccanici (sfalcio o lavorazioni)
• uso di prodotti a base di zolfo per contrastare l'oidio (limitando ad un massimo di 60 kg/ha di zolfo polverulento all'anno)
• uso di prodotti a base di rame per contrastare peronospora ed escoriosi (limite massimo 3 kg/ha di rame metallo all'anno) con l’obiettivo di riduzione dello stesso. Il limite massimo va calcolato sulla media di rame metallo usata negli ultimi tre anni.
• uso di prodotti di derivazione naturale, corroboranti, a residuo nullo, come ad esempio estratti vegetali, alghe, propoli, funghi o microrganismi antagonisti che permettano di ridurre l'uso di prodotti a base di rame e zolfo, fino ad eliminarli completamente in condizioni favorevoli
• irrigazione esclusivamente a goccia solo per soccorso
• vendemmia manuale
Pratiche non ammesse:
• concimazioni minerali, organico-minerali e chimiche di sintesi
• diserbi o disseccamenti chimici
• uso di antiparassitari di origine sintetica, sistemici e citotropici, non consentiti in agricoltura biologica
• uso di fosfiti
• uso di insetticidi chimici
• vendemmia meccanica
• coltivazione di viti Cisgeniche ed OGM o uso di prodotti di derivazione OGM.
2. In cantina
Pratiche ammesse:
• fermentazione spontanea con uso esclusivo di lieviti indigeni, quindi già presenti nell'uva e negli ambienti di vinificazione
• possibilità di modificare la temperatura del mosto o del vino al fine di garantire il corretto svolgimento delle fermentazioni
• unico additivo/ingrediente ammesso è l'anidride solforosa (sotto forma pura o di metabisolfito di potassio). Il vino in bottiglia deve avere un quantitativo di anidride solforosa totale non superiore a 50 mg/litro per vini bianchi, frizzanti, spumanti e dolci e non superiore a 30 mg/litro per vini rossi e rosati. L’impegno verso una riduzione dell’impiego dell’anidride solforosa deve essere costante, fino al totale abbandono.
• uso di aria ed ossigeno per ossigenazione di mosti o vini
• uso di anidride carbonica, azoto o argon, esclusivamente per mantenere il vino al riparo dall'aria e quindi per saturare eventualmente contenitori o attrezzature
• filtrazioni con attrezzature inerti aventi pori non inferiori a 5 micrometri (micron) per vini bianchi e rosati e 10 micrometri (micron) per vini rossi.
Pratiche non ammesse:
• chiarifiche tramite prodotti a base di albumina, caseina, bentonite e carbone vegetale oppure con enzimi pectolitici
• uso di lieviti selezionati commerciali (anche se consentiti dal Regolamento UE sul vino biologico), enzimi, lisozima e batteri lattici
• uso di qualsiasi additivo estraneo ad esclusione di anidride solforosa, nei limiti prefissati nel paragrafo sopra
• pratiche invasive atte ad alterare le caratteristiche intrinseche del vino e a modificarne i processi di vinificazione, ad esempio: dealcolizzazione, trattamenti termici superiori a 30°C, concentrazione tramite osmosi inversa, acidificazioni o disacidificazioni, elettrodialisi e uso di scambiatori di cationi, eliminazione dell'anidride solforosa con procedimenti fisici, micro filtrazioni.
Piano di Controlli
Allo scopo di verificare il rispetto del Disciplinare di produzione da parte degli associati, VinNatur ha redatto uno specifico Piano di Controlli, che sarà applicato da un ente/istituto di certificazione riconosciuto dal MIPAAF – Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, con il quale verrà attivata una collaborazione.
Identificazione ed etichettatura
L’obiettivo principale di questo disciplinare di produzione è quello di comunicare, con chiarezza e trasparenza, il nostro operato in vigna e in cantina a chiunque acquisterà una bottiglia di vino naturale VinNatur. Per raggiungere questo scopo è necessario rappresentare con un simbolo semplice e riconoscibile le norme produttive che tutti i soci VinNatur si impegnano a rispettare. Per questa ragione riteniamo molto utile che ogni socio produttore abbia la possibilità, in modo facoltativo, dopo la sottoscrizione, di apporre su tutte le etichette dei vini prodotti le seguenti indicazioni:
• quantitativo di anidride solforosa totale al momento dell'imbottigliamento espressa in mg/litro, determinato dall'analisi ufficiale per l'esportazione (ottenuta con metodo per distillazione) o in alternativa da analisi ufficiale per l'approvazione del vino a DOC o DOCG
• simbolo approvato dall'Associazione.
L’Associazione VinNatur precisa che i vignaioli che non intendono o non possono, sottoscrivere gli impegni e rispettare le norme contenute in questo disciplinare, non potranno essere soci. Essere produttori di vino naturale VinNatur è una scelta non un obbligo.
(fonte VinNatur)
Associazione VinNatur
Associazione Culturale senza fini di lucro
Via Biancara 14, 36053 Gambellara (Vicenza)
info@vinnatur.org - www.vinnatur.org

martedì 1 agosto 2017

Smart Farm, agricoltura di precisione FuturioX

Progetto Smart Farm sull’agricoltura di precisione ed il monitoraggio di tutta la filiera vitivinicola, con protocollo di comunicazione a tecnologia radio LoRaWAN (Long Range Wide-Area Network), senza l’utilizzo di Sim, presentato ad Enolitech – Vinitaly 2017.
Stazione meteo completa Cerere Pluvia per il monitoraggio dell’ambiente vitivinicolo e sensore Solum per la rilevazione di temperatura ed umidità del terreno.
Innovativa startup, futurioX S.r.l. con sede a Bolzano e Vicenza, fondata nell'autunno del 2016 da Systems S.r.l, è specializzata nella realizzazione di soluzioni IoT (Internet of Things) .
Cerere Pluvia
Az. Agr. Lucchetta Marcello
Conegliano (Tv)
I sensori dotati di tecnologia radio LoRaWAN™ grazie al protocollo di comunicazione a bassa emissione di energia e a bassa potenza, riescono a dialogare con i Gateway su lunghe distanze (oltre i 15 km in campo aperto) e senza bisogno di Sim dati o telefoniche.
futurioX progetta e realizza diverse soluzioni non solo nel settore tradizionale come quello agricolo, ma anche in ambiti ad alto contenuto innovativo come la Smart City.
Solum
Az. Agr. Lucchetta Marcello
Conegliano (Tv)
Per la gestione dell’Azienda Agricola, in particolar modo del vigneto, futurioX ha creato la soluzione Smart Farm.
Questo sistema supporta gli agricoltori nella gestione dei processi di produzione, attraverso una serie di integrazioni nel processo agronomico orientate ad una agricoltura di precisione ed al risparmio.
Le soluzioni sviluppate da futurioX consentono di perseguire meglio gli obiettivi aziendali attraverso:
X la salvaguardia delle risorse idriche ed energetiche
X il monitoraggio ambientale
X la gestione automatizzata dell’irrigazione
X la gestione automatizzata degli impianti
X il tracciamento dei mezzi
Gateway
Az. Agr. Sandrin
Valdobbiadene (Tv)
SOLUM e CERERE sono due dispositivi smart capaci di trasmettere via radio LoRaWAN i dati in real time con consumi energetici estremamente ridotti e senza l’impiego di SIM telefoniche (quindi senza costi di trasmissione).
Entrambi i dispositivi funzionano in autonomia energetica grazie ai pannelli fotovoltaici e possono essere spostati facilmente in ogni posizione utile purché nelle zone di copertura.
I dati e i comandi sono disponibili immediatamente sia sul computer installato in azienda che in mobilità, attraverso un’intuitiva APP da smartphone.
Avere l’azienda in un palmo di mano, coniuga risparmio di gestione, ecologia e sicurezza.
Monitorare e tenere sotto controllo i terreni in tempo reale, è fondamentale non solo per una corretta ed efficace gestione, ma anche e soprattutto per un intervento tempestivo al verificarsi di certe condizioni considerate critiche.
Il risparmio energetico ed idrico, la sostenibilità ambientale, l’uso efficiente di risorse e manodopera, la diminuzione di trattamenti con fitofarmaci, si traducono in un notevole risparmio economico e maggiore sostenibilità ambientale.
Nella zona di Valdobbiadene futurioX sta lavorando in stretta collaborazione con il Consorzio Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, con viticoltori e tecnici, per trovare soluzioni concrete per rispondere alle esigenze di un’agricoltura sostenibile e rispettosa delle caratteristiche morfologiche del territorio.
La zona di Conegliano Valdobbiadene è un luogo speciale per la viticoltura, dove le fragili caratteristiche dell’ambiente fisico richiedono una cura e un monitoraggio costante del vigneto e del suo ecosistema.
L'obiettivo di futurioX è quello di coprire 7.000 ettari sul territorio, per garantire una migliore e più accurata gestione del vigneto.
Ad oggi i dispositivi Smart Farm sono stati installati in due aziende locali: l’Azienda Agricola Sandrin e l’Azienda Agricola Lucchetta Marcello.
Entrambe svolgono la propria attività con uno sguardo rivolto alle innovazioni, alla tutela del territorio e alla sostenibilità.
I viticoltori ed i buoni intenditori di vino lo sanno: il vino buono si produce in vigna!
Gateway
Az. Agr. Lucchetta Marcello
Conegliano (Tv)
CONTATTI:
Via Luigi Negrelli 13/b, 39100 Bolzano
Tel.: +39 800 035 830
E-Mail: elisa.ziglio@futuriox.com
www.futuriox.com

sabato 29 luglio 2017

Gambellara è Natura, Cultura, Benessere

Dar vita a un turismo esperienziale in grado di attirare visitatori dall'Italia e dall'estero facendo rete tra settore agroalimentare e turistico: il vicentino fa squadra attorno alle eccellenze del territorio puntando su proposte di viaggio integrate e flessibili.
vigneti Gambellara
Mettere a sistema le eccellenze enogastronomiche, paesaggistiche e storico-artistiche del territorio all’interno di proposte di viaggio originali, puntando sulla loro tipicità e unicità per favorire un turismo esperienziale di forte appeal nei confronti di visitatori italiani e stranieri: è quanto si propone di fare con “Gambellara è: Natura, Cultura e Benessere” la neonata Associazione Temporanea di Impresa (ATI) formata da Strada del Recioto e dei Vini di Gambellara Doc, Consorzio Tutela Vini Gambellara, Consorzio di tutela dell’Olio extra vergine d’oliva veneto Dop e Consorzio di promozione turistica Pedemontana veneta e colli.
Raccogliendo l’invito della Regione Veneto a rafforzare le collaborazioni esistenti tra settore agroalimentare e turistico per dare vita a offerte turistiche capaci di far breccia sui mercati internazionali, i soggetti coinvolti hanno deciso di unire le proprie risorse mettendo a punto una proposta integrata con due diversi percorsi modulabili, che partono dai prodotti enogastronomici tipici – vino Recioto di Gambellara Docg e vini bianchi vulcanici Gambellara Doc, vini dei Colli Euganei Doc e Docg, olio extravergine d’oliva veneto Dop, Grana Padano Dop, miele e prodotti da forno biologici – per coinvolgere le risorse naturalistiche, artistiche e culturali e le diverse strutture ricettive presenti, attraverso visite guidate, escursioni a piedi, in bicicletta o a cavallo, degustazioni di prodotti tipici e laboratori didattici.
L’enogastronomia tipica di qualità rappresenta il nucleo della vacanza sia nel percorso denominato “Fitness e benessere” tra escursioni al parco San Marco e al vulcano naturale di Gambellara, pedalate lungo i sentieri di collina, passeggiate tra vigne e uliveti e percorsi Spa (centri benessere), sia in quello che spazia tra “Natura, ambiente e cultura”, dove visite guidate alle ville storiche venete e ai musei caratteristici del territorio si alternano a esplorazioni del bosco di collina con la scoperta di oltre cinquanta specie di piante.
Villa da Porto Barbaran a Montorso Vicentino (Vi)
Ogni percorso infatti, prevede incontri e laboratori didattici con agricoltori, visite in cantina e degustazioni presso ristoranti e agriturismi che propongono nei loro menù le eccellenze e i prodotti tipici di stagione.
Punto di forza della nuova proposta turistica integrata “Gambellara è: Natura, Cultura e Benessere” sarà la possibilità di modularla sulle esigenze specifiche dei gruppi di turisti in arrivo, partendo da una proposta di partenza allo stesso tempo ben strutturata e flessibile, grazie allo spirito di collaborazione tra gli enti coinvolti e alla rete di albergatori, ristoratori, guide, commercianti e produttori coinvolti nel progetto, che dovranno aderire a un disciplinare comune, a tutela della qualità dell’offerta proposta.
firma Ati per "Gambellara è"
(da sinistra: il presidente del Consorzio Tutela Vini Gambellara Silvano Nicolato, il patron dell'hotel La Fracanzana 
Giordano Malfermo, il presidente della Strada del Recioto e dei vini Gambellara Doc Giuseppe Zonin, il presidente del Consorzio di promozione turistica Pedemontana veneta e colli Roberto Astuni e il direttore del Consorzio Tutela Vini Gambellara Franco Cavallon)
 Nelle settimane scorse la neonata Ati ha avviato incontri con tutte le realtà operative del territorio interessate a essere presenti nella nuova offerta turistica, che sarà attiva continuativamente 12 mesi su 12, promossa attraverso una campagna di comunicazione multilingue e multimediale (video, social network e media tradizionali) e inserita all’interno dei pacchetti turistici regionali “Veneto tra la terra e il cielo”.
Aderiscono a questo progetto le aziende socie della Strada del Recioto: Tenuta Natalina Grandi, Az. Vitivinicola Marchetto, La Biancara, Menti Vini, Az. Agricola Sordato Lino, Cantina Tonello, Casa Vinicola Zonin e Villa Bongiovanni.
Inoltre aderiscono il ristorante hotel La Fracanzana e la cooperativa Maninpasta.
Sito di riferimento itinerari, contatti, eventi: http://www.veneto.eu/

mercoledì 26 luglio 2017

Cantine Capecci natural wines in Acquaviva Picena.

Nel percorso di avvicinamento alle varie articolazioni della viticoltura italica, mi soffermo oggi su una piccola azienda della regione Marche, ispirata ai criteri della biodinamica formulati agli inizi del 1900 da Rudolf Steiner; una sorta di mosca bianca all'interno del panorama vitivinicolo regionale.
Ci troviamo nel primo entroterra collinare, a circa 10 chilometri dalla costa Adriatica, in territorio amministrativo del comune di Acquaviva Picena (Ap).
Qui opera da oltre mezzo secolo Cantine Capecci - vini naturali.
Fondata nel 1963, modifica l'impostazione produttiva di pari passo con il ricambio generazionale in famiglia: inizialmente solo conferitori di uve, dal 1975 imbottigliatori in ambito di viticoltura convenzionale massificata.
Nel 2002 Roberto Capecci, che rappresenta la terza generazione, inaugura il nuovo corso ispirato alla filosofia Steinariana, alla cui base c'è l'idea di considerare il suolo e la vita che si sviluppa su di esso, come un unico sistema interdipendente.
Il cuore della concezione di produzione naturale, in questo caso applicata al vignaiolo, è proprio questo: essere tutore del flusso naturale degli eventi, essere colui che favorisce ma non interferisce, al fine di preservare un mondo vitale, energeticamente fluido.
Coerentemente a tali teorie, l'azienda Acquavivana fissa alcune regole produttive di base, finalizzate a recuperare il rapporto uomo/natura e ridare valore al fattore stagionalità:
- Produzioni di uve che escludono l’utilizzo di sostanze chimiche di sintesi sui vigneti, esclusioni di erbicidi o pesticidi.
- Non meccanizzazione. Vendemmia, raccolta in cassetta, selezione delle uve, manuali.
- Utilizzazione esclusiva di lieviti indigeni nelle fermentazioni.
- Fermentazione senza controllo della temperatura. Non utilizzo di azioni di refrigerazione o termocondizionamento. Rifiuto di azioni meccaniche, di concentrazione, di solfitazione e filtrazione dei mosti.
- Non utilizzo di proteine di origine animale o vegetale nelle azioni di chiarifica o in altri casi.
- Il contenuto di solfiti si attesta generalmente sotto i 10mg x litro ed è dovuto alla presenza dei lieviti indigeni che in fermentazione producono minuscoli quantitativi.
- Nei "Vini Archivio", destinati al lungo invecchiamento, non si fa uso di allergeni proteici, stabilizzanti, conservanti, ma si aggiungono moderatamente solfiti al fine di sterilizzare le barriques.
L'azienda dispone di 5 ettari di vigneto, a circa 320 metri di altezza, coltivato ad autoctono (Passerina, Pecorino, Montepulciano, Sangiovese) e una piccola parcella di Cabernet Sauvignon a cui Roberto è molto legato. In prospettiva l'azienda intenderebbe cimentarsi su Pinot Nero.
Tra gli obiettivi di medio termine, la creazione di una società di servizi, per ciò che concerne imbottigliamento, consegne, formazione del personale.
La produzione si attesta tra le 20.000 e le 40.000 bottiglie all'anno, suddivise in 9 etichette, di cui 4 senza solfiti aggiunti, 2 spumanti, 3 "vini archivio" cioè sottoposti a lungo affinamento e destinati alla conservazione.
Due le parole d'ordine ricavate dal colloquio con Roberto Capecci:
- produrre poco ed in maniera artigianale
- fare qualità è dare un prodotto sano.
In sostanza il nuovo corso inaugurato agli inizi degli anni 2000, intende operare una netta cesura con le produzioni di tipo industriale, che omologano il gusto, inseguono tendenze, necessitano di coadiuvanti tecnologici di vario genere, i quali ingrassano le multinazionali e diseducano il consumatore.
Note di degustazione:
Vino rosso da tavola '16 Nudo
alcool 13,5% -  € 13,5 in azienda
Ottenuto da uve Sangiovese 80% e Cabernet Sauvignon 20% (percentuali variabili in relazione all'andamento stagionale), vinificato in acciaio con lieviti indigeni, So2 free, non filtrato, svestito degli orpelli burocratici d'indicazione geografica e denominazione d'origine, declassato a "vino da tavola", ci appare completamente "nudo", nella sua forma più autentica, rappresentazione metaforica dell'atteggiamento integralista, ai limiti del provocatorio, del suo produttore.
Rosso rubino tendente al porpora, limpido.
Profumi e sapori vinosi, piccoli frutti rossi e amarena, accenni floreali di geranio, sottofondo petillant da rifermentazione, confezionano un quadro pulito, fresco di frutto, arrotondato dal Cabernet, con tannino vellutato a chiudere.
Vino di facile approccio, destinato all'uso quotidiano o per le occasioni di convivialità.
Versatile nell'abbinamento, ideale su salumi tipici marchigiani, ciauscolo, risotto alla pilota, maccheroncini di Campofilone al ragù di carne, trova utilizzo alternativo su cucina di mare, zuppe di pesce.
Temperatura di servizio 14° - 16°.
Rosso Piceno Superiore '10 Rosso del Fondatore
alcool 13,5% - € 20 in azienda
Fa parte della linea "Vini Archivio" (destinati alla lunga conservazione).
Vino difficile da testare, poichè la naturale motilità del quadro produce modifiche nel corso della degustazione.
Ottenuto da uve Montepulciano e Sangiovese con piccolo saldo 5% Cabernet Sauvignon, fermentato con lieviti indigeni, non subisce chiarifiche nè filtrazioni, si stabilizza spontaneamente dopo maturazione di 24 mesi in barrique con successivo lungo affinamento di 36 mesi in bottiglia.
L'eventuale residuo sul fondo sta appunto a testimoniare che il vino non è stato stabilizzato meccanicamente.
Si presenta rosso rubino compatto, cupo, impenetrabile.
Fase olfattiva mediamente intensa in prima battuta, diventa intrigante dopo adeguata ossigenazione.
Sentori eterei e smaltati, speziati di timo, liquirizia, noce moscata, prima soccombono, poi prevalgono su frutto rosso e nero, amarena e lampone, floreale di viola.
Quadro ondivago, proprio di un vino ancora alla ricerca di una sua maturità.
In bocca l'attacco è più severo.
Corposo, sapido, senza fronzoli.
Spessore tannico, speziatura e carica acidica caratterizzano la fase, sovrastando il frutto rosso, la ciliegia, gli spunti erbacei e la vaniglia avvertibili sullo sfondo.
Ne risulta un quadro certamente non addomesticato dalla massa glicerica e dai legni, ma destinato a positiva evoluzione.
A mio parere etichettabile come vino di territorio, ne trasmette e nobilita l'anima rurale.
In abbinamento su selvaggina da piuma e da pelo, braceria.
Temperatura di servizio: 18°.
Cantine Capecci - vini naturali
contrada Santa Maria in Accubitú, 15
63075 Acquaviva Picena (AP)
info@cantinecapecci.com
telefono: 0735 764685
mobile: 320 0778665
http://www.cantinecapecci.com/

lunedì 24 luglio 2017

Falerio Doc d'aMare 2017, risultati concorso.

La 14^ edizione di “Falerio una Doc d’aMare” si è conclusa domenica 23 luglio nella tradizionale sede di Villa Baruchello a Porto Sant’Elpidio (Fm).
La manifestazione è stata introdotta dal convegno “Falerio prospettive per il futuro, tra convenzionale, biologico e naturale", con interventi di rappresentanti di enti locali, consorzi e associazioni di categoria, Ais e Assoenologi, che hanno tentato di evidenziare le varie articolazioni vitivinicole italiane e l'attuale fase di trapasso verso criteri di ecocompatibilità.
A conclusione del Convegno, nel parco di Villa Baruchello degustazioni aperte al pubblico, banchi d’assaggio e premiazione dei tre concorsi previsti: miglior “Falerio Doc”, miglior “Falerio Pecorino Doc” riservati alle vendemmie 2016, “Un Piatto per il Falerio” riservato ai ristoranti di Porto Sant’Elpidio e Sant’Elpidio a Mare che hanno abbinato una loro ricetta ad un’etichetta di Falerio o Falerio Pecorino.
Risultati concorsi:
Falerio Doc
1°classificato
Falerio Doc '16 Terre Cortesi - Moncaro
Montecarotto (An)
http://www.moncaro.com/en/
2°classificato
Falerio Doc '16 Eva - Terra Fageto
Pedaso (Fm)
http://terrafageto.it/
3°classificato
Falerio Doc '16 Grotte sul Mare - Carminucci Vinicola del Tesino
Grottammare (Ap)
http://www.carminucci.com/en/
Falerio Pecorino Doc
1°classificato
Falerio Pecorino Doc '16 Linea Settantasette - Cantina Colli Ripani
Ripatransone (Ap)
https://colliripani.com/
2°classificato
Falerio Pecorino Doc '16 Celestiale - Casale Vitali
Montelparo (Fm)
http://www.casalevitali.it/
3°classificato
Falerio Pecorino Doc '16 Destriero - Cantine di Castignano
Castignano (Ap)
http://www.cantinedicastignano.com/
Un Piatto per il Falerio
1°classificato
(fonte foto: Ass. Turismo P.S.E.)
2°classificato
(fonte foto: Ass. Turismo P.S.E.)
3°classificato
(fonte foto: Ass. Turismo P.S.E.)
Menzioni speciali
(fonte foto: Ass. Turismo P.S.E.)
(fonte foto: Ass. Turismo P.S.E.)
Le valutazioni concorsi sono state curate da una commissione d'assaggio composta da sommeliers Ais e rappresentante Assoenologi.

venerdì 21 luglio 2017

Logonovo winery in Montalcino, Malbec e Toscana igt.

Nel 2003, quando Marco Keller, imprenditore che si divide tra Milano e Zurigo, acquistò all'asta la tenuta Logonovo a Montalcino in passato appartenuta alla Chiesa di Siena, una vera e propria enclave all'interno della tenuta Castelgiocondo di Frescobaldi, aveva in mente il progetto di un’azienda che sfruttasse un terroir ineguagliabile e incontaminato per realizzare “il vino che non c’era”.
Contro ogni logica di territorio, decise di non fare Brunello, piantò ex novo oltre al Sangiovese, Petit Verdot, Syrah, Merlot, Sagrantino e per ultimo 9.000 metri di Malbec con marze provenienti da piante secolari argentine ancora su piede franco.
Un piccolo vigneto quest'ultimo, con densità di impianto di 1 metro x 1 metro, con sistema di allevamento ad alberello che lui stesso definisce “assurdo” per la difficoltà di lavorazione ed i relativi costi, fornito di sistema d'irrigazione soprachioma.
Si trova proprio davanti alla sua casa e, forse perché è il più difficile tra i suoi progetti, è una specie di figlio più amato degli altri.
Nel frattempo costruisce una bella e funzionale cantina, completamente interrata, che diventa il suo centro operativo.
La tenuta dispone di 11 ettari vitati, condotti in biologico volutamente non certificato, con concimazione organica e sovescio.
Ho degustato due etichette: “Cinqueperlogonovo” che, come si evince dal nome, è un blend dei 5 vitigni principali in percentuali diverse a seconda dell’andamento di vendemmia, e "Vergena" ottenuto da uve Malbec.
Quest'ultima etichetta necessita di alcune precisazioni.
Con la vendemmia 2014 esce per la prima volta il frutto del vigneto Malbec (piantato nel 2010) che viene chiamato “Vergena” dal nome del podere dove si trovano casa e vigneto.
Si tratta di un blend con Merlot e Petit Verdot, perché il vigneto è al primo anno di produzione e sembrava necessitare di “aiuto”.
Stessa scelta per il 2015.
I risultati delle due vendemmie sono confortanti e dalla vendemmia 2016 il vino diventa 100% Malbec.
E’ il segno inequivocabile che la scelta di Marco Keller è giusta: quello di Montalcino è un terroir così formidabile che qualsiasi vitigno acquisisce un carattere unico.
Il Malbec è una varietà di origine francese, diffusa nel Bordolese, nella regione del Midi-Pirenei, nella Loira.
Molti viticoltori bordolesi hanno rinunciato a questo vitigno a favore dei caratteri più intensi del Merlot e in considerazione delle criticità di coltivazione, relative a colatura, marciume, peronospora, scarsa resistenza alle gelate.
Per questo motivo viene coltivato maggiormente nei climi caldi, dove questi problemi si presentano con minore frequenza.
Un vitigno che esprime al meglio il suo potenziale in territori calcarei e rocciosi, su terreni poco fertili e di alta quota, dando vita a vini densi, di colorazioni molto scure, tanto da essere stato soprannominato il vino nero, con buoni aromi fruttati e strutture tanniche abbastanza spiccate.

Nel 2016 arriva la proposta dei Marchesi Frescobaldi di acquistare l’azienda.
Marco Keller ci pensa a lungo, è un progetto cui è molto attaccato, forse quello più amato tra i tanti sviluppati in una vita costellata di successi.
Marco Keller, dopo 13 anni dalla fondazione, decide di vendere Azienda Agricola Logonovo ai Marchesi Frescobaldi, ma il piccolo vigneto di Malbec resta suo.
Adesso il progetto cambia e si sposta tutto sul Malbec e su "Vergena".
Azienda Agricola Logonovo
Località Castelgiocondo – 53024 Montalcino (SI)
tel. +39 335 211421
email: marco.keller@logonovo.it
www.logonovo.it
Note di degustazione:
Toscana Igt Rosso '14 Vergena - alcool 14% - circa € 25
Ottenuto da uve Malbec, con saldo Merlot e Petit Verdot, ricco di polifenoli e antocianine, appare alla vista di color rosso rubino scuro, concentrato, impenetrabile, con sfumature viola.
Mix di profumi intenso, verticale, contraddistinto da sentori d'amarena e mirtillo, macchia mediterranea, bacche di ginepro, spezie dolci, radice di liquirizia.
In bocca è croccante di frutto e corposo.
La carica glicerica, il frutto rosso e nero già evidenziato all'olfazione, gli spunti vanigliati concessi dal legno piccolo, competono con le note verdi e tanniche del bagaglio varietale.
Ne risulta un quadro avvincente, voluttuoso, non sovrastrutturato.
Temperatura di servizio: 16° - 18°.
In abbinamento su selvaggina da pelo e da piuma, fagiano in salmì alla toscana.
Toscana Igt '14 Cinqueperlogonovo - alcool 14,5% - circa € 25
Ottenuto da uve Sangiovese, Merlot, Syrah, Petit Verdot, Sagrantino, appare alla vista di color rosso rubino scuro, concentrato, sfumato di porpora sull'unghia.
Bouquet di profumi mediamente intenso, dopo breve ossigenazione sviluppa più in ampiezza che in verticalità, connotato di sottobosco, cuoio, pelliccia, aspersioni catramose e pietra focaia, frutto nero macerato.
Al palato, dal composito uvaggio ci si aspetterebbe un quadro variegato, ricco di sfaccettature, di spunti caratteristici in qualche modo riconducibili ai pregi e difetti delle varietà o rivelatori di una qualche scelta di campo del produttore; viceversa in questa fase mi appare addirittura impeccabile, teso, ben bilanciato, ricco di frutto e d'amarena, alleggerito dalla carica acidica, con tannini fitti ma non aggressivi, tanto da farmelo etichettare più come esercizio di stile che come espressione di un territorio.
Temperatura di servizio: 16° - 18°.
In abbinamento su capretto al forno, cosce di pollo con porri, olive e paprika.

giovedì 20 luglio 2017

Falerio una Doc d'Amare 2017, Porto Sant'Elpidio

L'assessorato al Turismo di Porto Sant'Elpidio (Fm) in collaborazione con A.I.S Marche e Confcommercio Marche Centrali presenta la 14° edizione dell' evento dedicato alla promozione della prestigiosa DOC del Piceno-Fermano.
Programma:
Ore 18.00 : convegno "Falerio, prospettive per il futuro - tra Convenzionale, Naturale e Biologico".
Ore 18.30: premiazione.
Ore 19.00: degustazione vini, musica e buffet, con vini e prodotti gastronomici del territorio.
Ingresso gratuito.
Concorso "Falerio: una DOC d'aMare"
Il concorso è riservato alla produzione di Falerio e Falerio Pecorino della vendemmia 2016 delle Aziende Vinicole della provincia di Fermo e Ascoli Piceno.
Saranno premiati i tre migliori vini più le menzioni speciali.
Concorso "Un piatto per il Falerio"
Il concorso è riservato ai Ristoranti di Porto Sant'Elpidio e Sant'Elpidio a Mare che proporranno una ricetta abbinata ad una etichetta di Falerio o Falerio Pecorino a scelta.
Saranno premiati i tre migliori abbinamenti piatto-vino, più le menzioni speciali.

Le valutazioni avverranno in base all'insindacabile metodo AIS e alle esperienze professionali maturate dai giurati.

Domenica 23 luglio 2017 dalle ore 17:30
Villa Baruchello, via Belvedere, 63821 Porto Sant'Elpidio (Fm)
Risultati concorsi edizione 2017: