lunedì 31 ottobre 2016

Back to the Wine 2016, Faenza

I vignaioli artigiani dell’Emilia-Romagna, insieme a numerosi colleghi italiani ed esteri, vi aspettano a Faenza.
BACK to the WINE, Ritorno al Vino, 13 e 14 novembre 2016
Ritorno ad una visione artigianale del vino.
Fiera di Faenza, Viale Risorgimento 3, 48018 Faenza (RA)
ESPOSITORI:
EMILIA ROMAGNA
Denavolo (Travo, PC)
Az. Agr. Andrea Cervini (Travo, PC)
Casè (Travo, PC)
Vini Croci (Castell'Arquato, PC)
Cardinali (Castell'Arquato, PC)
La Stoppa (Rivergaro, PC)
Montesissa Emilio  (Carpaneto Piacentino, PC)
Marco Cordani (Carpaneto Piacentino, PC)
Gaetano Solenghi (Borgonovo Val Tidone, PC)
Crocizia (Langhirano, PR)
Cinque Campi (Quattro Castella, RE)
Denny Bini (Coviolo, RE)
Quarticello (Montecchio Emilia, RE)
Ferretti (Campegine, RE)
Vittorio Graziano (Castelvetro, MO)
Az. Agr. Luciano Saetti (Soliera, MO)
Bergianti Vino (Carpi, MO)
TerraQuilia (Guiglia, MO)
Az. Agr. Cavaliera (Castelvetro, MO)
Gradizzolo (Monteveglio, BO)
Erioli Vini (Valsamoggia, BO)
Al Di Là Del Fiume (Marzabotto, BO)
Cà dei Quattro Archi (Imola, BO)
Terre di Macerato (Casalfiumanese, BO)
Vini Giovannini (Imola, BO)
Vigne dei Boschi JPB (Brisighella, RA)
Vigne S. Lorenzo (Brisighella, RA)
Andrea Bragagni (Brisighella, RA)
Az. Agric. Il Teatro (Brisighella, RA)
Fondo S. Giuseppe (Brisighella, RA)
Paolo Francesconi (Faenza, RA)
Quinzân (Faenza, RA)
Ancarani (Faenza, RA)
S. Biagio Vecchio (Faenza, RA)
Gallegati (Faenza, RA)
Il Pratello (Modigliana, FC)
Vini Bissoni (Bertinoro, FC)
Marta Valpiani (Castrocaro, FC)
Delle Selve (Santa Cristina, RN)
Mariotti (Vini delle Sabbie, FE)
MARCHE
Valturio (Macerata Feltria, PU)
Failoni (Staffolo, AN)
Tomassetti (Castel Colonna, AN)
Vittorini (Monsampietro Morico, FM)
Oasi degli Angeli (Cupra Marittima, AP)
Valter Mattoni (Castorano, AP)
Clara Marcelli (Castorano, AP)
Cameli Irene (Castorano, AP)
Aldo Di Giacomi (Castorano, AP)
Maria Letizia Allevi (Castorano, AP)
Vigneti Vallorani (Colli del Tronto, AP)
LOMBARDIA
Stefano Milanesi (Santa Giuletta, PV)
Vigna del Pellagroso (Castel d’Ario, MN)
Meneghelli (Villimpenta, MN)
ABRUZZO
Marina Palusci (Pianella, PE)
Lammidia (Villa Celiera, PE)
Az. Agricola Di Cato (Vittorito, AQ)
Ausonia (Atri, TE)
VENETO
Col Tamarìe (V.Veneto, TV)
Tre Mat (S. Stefano di Valdobbiadene, TV)
Mongarda (Col San Martino, TV)
Tenuta l’Armonia (Montecchio Maggiore, VI)
MaterVi (Fara Vicentino, VI)
Giovanni Menti (Gambellara, VI)
Volcanalia (Gambellara, VI)
Siemàn (Villaga, VI)
Garganuda (Montecchia di Crosara, VR)
Zamuner (Sona, VR)
Cristiana Meggiolaro (Roncà, VR)
Terre di Gnirega (Marano di Valpolicella, VR)
Novaia (Marano di Valpolicella, VR)
Il Monte Caro (Mezzane di Sotto, VR)
Monte dei Roari (Valeggio sul Mincio, VR)
FRIULI-VENEZIA GIULIA
Paraschos (San Floriano del Collio, GO)
PIEMONTE
Davide Garoglio (Villadeati, AL)
AsoTom (Castelletto Merli, AL)
Forti del Vento (Ovada, AL)
Cascina Boccaccio (Tagliolo Monferrato, AL)
Rocco di Carpeneto (Carpeneto, AL)
Terre di Maté (Tassarolo, AL)
Tenuta Grillo (Gamalero, AL)
Carussin (San Marzano Oliveto, AT)
Az. Agric. Ferraro Maurizio (Montemagno, AT)
UMBRIA
Raina (Montefalco, PG)
Cantina Margò (Perugia, PG)
TOSCANA
Fonterenza (Montalcino, SI)
Tiezzi (Montalcino, SI)
Davide Xodo (Castelnuovo Berardenga, SI)
Fattoria Le Casalte (Montepulciano, SI)
Podere La Castellaccia (San Gimignano, SI)
Carmina Arvalia (Castagneto Carducci, LI)
Il Casale (Certaldo, FI)
Tunia (Civitella In Val di Chiana, AR)
BASILICATA
Camerlengo (Rapolla, PZ)
CAMPANIA
Il Tufiello (Calitri, AV)
CALABRIA
Stillo Agricoltura (Tarsia, CS)
PUGLIA
Valentina Passalacqua (Apricena, FG)
SICILIA
Abbazia San Giorgio (Pantelleria, TP)
Longarico (Alcamo, TP)
LIGURIA
Maccario-Dringenberg (S. Biagio della Cima, IM)
Poggi dell’Elmo (Soldano, IM)
Stefano Legnani (Sarzana, SP)
FRANCIA
Mas Zenitude (Languedoc)
Domaine Rousselin (Languedoc-Roussillon)
Domaine de Rapatel (Camargue)
SLOVENIA
JNK (Vipavska Dolina)
Pintar (Vipavska Dolina)
Vina Čotar (Kras)
Emil Tavčar (Kras)
CROAZIA
Piquentum (Istria)
GERMANIA
Weingut Molitor Rosenkreuz (Mosel)
SELEZIONE METERI
Eccellenza e terroir
ISOLA NON SOLO TAPPO (Selezione esclusiva by Roby Orciani)
Azienda Vinicola Calabretta (Randazzo, CT)
Vini Enò-Trio (Randazzo, CT)
Scirto (Passopisciaro, CT)
Tenuta Lenzini (Capannori, LU)
Gagliardi (Matelica, MC)
Cavalieri (Matelica, MC)
Tenuta Cà Sciampagne (Urbino, PU)
Nero del Bufalo (Sant’Agata sul Santerno, RA)
Birra 071 (AN)
FOOD
Antica Trattoria del Reno di Vincenzo Vottero (BO) Artigianquality (BO) Fattoria Le Guide (Tredozio, FC) Le Teglie di Montetiffi (Sogliano al Rubicone, FC) I Fondi (Novafeltria, RN) Cal Bianchino (Urbino, PU) Caviale Ferrarese (FE) I Marinati di Comacchio (Comacchio, FE) L’Hostaria (Castel d’Ario, MN) Fattoria Corte Cappelletta (San Benedetto Po, MN) Trattoria La Stazione (Castel d’Ario, MN) Az. Agric. Raffetta (Castel d’Ario, MN) Davide Squinabol e Tiziana Cerise (Cooperativa latte e fontina, Pila, AO) Az. Agric. Bio Lu Cavalire (Fontanelle di Atri,TE) Az. Agric. Bio di Gregorio Rotolo (Scanno, AQ)
BIRRA
L’Olmaia (Montepulciano, SI) Birra Ofelia (Sovizzo, VI) Birrificio Non Retorico (Imola, BO) Carussin (San Marzano Oliveto, AT) Az. Agric. Raffetta (Castel d’Ario, MN) ​
OLIO
Marina Palusci (Pianella, PE) Stillo Agricoltura (Tarsia, CS)
ASSOCIAZIONI
#EKWine (Castel d’Ario, MN)
EDITORIA
Dispensa Magazine (Faenza, RA)
SPECIAL GUEST
Il Garage di Claudia (garagisti italiani)
V-GER (3D Tech)

Ed inoltre:
CONFIDENTIAL by AUDIO DI VINO
Nell’area dedicata: musica a valvole, un palco, una platea, ospiti illustri, cibo, vino, letture e relax.
A turno Athos Migliari (La Chiocciola, Portomaggiore) Fabrizio Mantovani (FM, Faenza) Massimiliano Mascia (San Domenico, Imola) Cristian Mometti (La Porta, Bologna) proporranno un piatto e si confronteranno col pubblico.
Paolo Marchi e Maurizio Pratelli presenteranno il loro rispettivo ultimo libro. ​

BIGLIETTI e ORARI:
Il biglietto d'ingresso comprende: Calice, Tracolla porta calice, Pass bracciale (da indossare), Degustazione vini. Domenica 13 novembre ore 10-20 € 20,00
Lunedì 14 novembre ore 11-18 € 15,00
Abbonamento 2 giorni € 30,00
Operatori HO.RE.CA accreditati entro il 7 novembre € 10,00 (valido 2 giorni - non cedibile) richiesta accredito al link https://goo.gl/YTdBHc

INFO, CONTATTI, TICKET ON LINE:
www.backtothewine.it
info@backtothewine.it

sabato 29 ottobre 2016

Fiera Tartufo Bianco Acqualagna, Grand Tour delle Marche 2016.

E' ora di tartufo per il Grand Tour delle Marche.
L’esperienza tartufo “inebria” il circuito promosso da Tipicità ed ANCI.
Le esperienze proposte dal Grand Tour delle Marche, il circuito di eventi promosso da Tipicità ed ANCI che racconta le Marche più autentiche, giungono all’apoteosi “gastronomica” e sublimano la stagione autunnale con una manifestazione dedicata ad un prodotto della terra, o meglio “sotterraneo”, simbolo dell’Italian Taste nel mondo.
Dal 30 ottobre e fino al 13 novembre 2016, la città di Acqualagna (PU) diviene la capitale del celebre Tuber Magnatum Pico, con il ricco programma proposto dalla cinquantunesima edizione della Fiera Nazionale del Tartufo Bianco di Acqualagna.
Il Grand Tour delle Marche propone una visita “su misura”, attraverso proposte turistiche mirate, ma anche con la possibilità di costruire la propria personale esperienza grazie alla piattaforma “Tipicità Experience”.
Tra le opzioni, la possibilità di usufruire di un “taxi del gusto”, non solo per visitare la fiera, ma anche per effettuare shopping presso gli spacci aziendali delle grandi firme, visitare i borghi storici delle Marche o essere accolti in una cantina per conoscere di persona il vignaiolo e degustare con lui un buon vino “autoctono”.
È un modo innovativo di conoscere il territorio, nato in occasione di EXPO 2015 e consolidato durante quest’edizione del Grand Tour, costituito da ben 28 eventi ed altrettante “esperienze” uniche, guidati dal fil rouge di due tratti identitari marchigiani: i sapori genuini e l’alta manualità ossia il “saper fare”.
Ad Acqualagna ci sarà la possibilità di conoscere il tartufo bianco in tutte le sue potenzialità, a cominciare dall’inebriante mostra mercato che invaderà la centrale Piazza Mattei, partecipando ai laboratori nel “Salotto da gustare” in compagnia di prestigiosi chef e volti noti, in abbinamento ai vini del Piceno.
Tra le novità più attese, la presentazione della nuova fragranza “profumo di Acqualagna” e l’elezione del “mister tartufaio” dell’anno.
Curiosità anche per il nuovo videogioco dedicato proprio al misterioso fungo ipogeo, così come per un’intrigante degustazione al buio, multisensoriale unica e coinvolgente, dove unica assente sarà la vista.
Per tutta la famiglia, da non perdere la caccia al tartufo, un’esperienza “intima” di contatto con la natura e con il magico mondo dei tartufai, con tutti i loro segreti, metodi di addestramento e tecniche di raccolta.
INFO: 0734.225237; segreteria@tipicita.it; www.tipicitaexperience.it

giovedì 27 ottobre 2016

Di Uva in Vino a Fermo, degustazione vini bianchi

Partecipiamo alla 2^ edizione di "Di Uva in Vino" svoltasi in Piazza del Popolo a Fermo nella regione Marche.
Nella giornata di domenica 23 ottobre 2016, degustazione guidata vini bianchi del territorio Fermano, curata da Ais Marche Delegazione di Fermo.
Abbiamo testato tre ottimi vini ottenuti da uve autoctone, a mio parere emblematici degli standard bianchisti della zona, ma ciò che più conta, del processo di aggiornamento della viticoltura locale, legato al rinnovo dei quadri aziendali e al ricambio generazionale.
Falerio Doc '15 Telusiano - alcool 13% - circa € 10
Rio Maggio
www.riomaggio.it
Ottenuto da uve Trebbiano, Passerina, Pecorino, vinificato in acciaio, si presenta alla vista di colore giallo paglierino limpido.
Profumi freschi di frutta bianca, floreali e d'erbe officinali.
Già in questa prima fase denota sviluppi minerali che poi andranno a caratterizzare pure la successiva.
Freschezza gustativa e saporito al secondo approccio, laddove il Pecorino sembra imporre caratteri citrini e mineralità, tuttavia ben contrappuntati dai toni morbidi di polpa fruttata conferiti dalla Passerina.
Etichetta affidabile in tutte le annate.

Marche Igt Bianco '14 Emmar - alcool 14% - circa € 15
La Pila
www.vinilapila.it
Ottenuto da uve Malvasia provenienti da vigneti vecchi e poco produttivi, vinificato in acciaio e sottoposto a crioestrazione selettiva prima della pressatura, si presenta giallo paglierino cristallino quasi dorato.
Naso imperniato su sentori di vaniglia e cremosi, salvia ed erbe aromatiche, frutto a polpa gialla.
Al gusto a mio parere, amplifica tali caratteri e risulta avvolgente sui toni del frutto esotico, della pesca gialla e delle erbe aromatiche.
Quadro sostanzioso e persistente.

Marche Igt '14 Crocifisso - alcool 14% - circa € 15
Vittorini di Nico Speranza
www.vittorini.it
Ottenuto da uve in percentuale paritaria di Pecorino sottoposto ad appassimento in fruttaia e di Sangiovese vinificato in bianco, si presenta di colore giallo paglierino carico con sfumature rosate.
Olfatto complesso con caratteri di uve rosse.
Quadro gustolfattivo originale, imperniato su piccoli frutti rossi, lampone, frutta tostata, frutta appassita.
In particolar modo al palato, emergono acidità e sapidità, con toni sovramaturi a contrappuntare.
Finale ammandorlato.
Prende il nome dalla contrada omonima.
stand Ais in Piazza del Popolo
post correlato:

martedì 25 ottobre 2016

Emilia Sur Lì 2016, vini naturali emiliani rifermentati in bottiglia

Sabato 29 ottobre 2016 al Teatro Lenz di via Pasubio in Parma
si terrà la seconda edizione di Emilia Sur Lì,
festa dei vini naturali emiliani rifermentati in bottiglia.
comunicato stampa
Il gruppo di vignaioli proviene dalle provincie storiche emiliane, da Piacenza a Bologna passando per Parma, Reggio Emilia, Modena e si aggrega attorno ai condivisi ideali di non fare uso di chimica di sintesi né in vigna né in cantina e di affidarsi esclusivamente ai lieviti spontanei delle uve e degli ambienti di lavoro, nella secolare tradizione dei vini rifermentati in bottiglia, peculiarità della nostra regione.
La manifestazione rappresenta l’ideale frizzante aperitivo della tre giorni parmense dei vini naturali che proseguirà domenica 30 e lunedì 31 ottobre 2016 a Fornovo di Taro (Pr) per la XV edizione di Vini di Vignaioli
http://vini-di-vignaioli-2016-fornovo-di-taro.html
La giornata parmense si aprirà alle ore 11 con un convegno dal titolo evocativo “Biodinamica un corno!”: un confronto sulle pratiche e i risultati in vigna e cantina di questa via ancora poco conosciuta e talvolta vittima di pregiudizio.
L’impatto sul terreno, lo sviluppo della pianta, la frutta che se ne ottiene, il differente approccio, il lavoro in cantina e le peculiarità dei vini.
Il profondo rispetto della terra e le implicazioni etiche.
Ne parleremo con:
- Francesco Iacono​, nella duplice veste di enologo per Arcipelago Muratori e microproduttore naturale e simbiotica a Ischia ed ex anima dell'Istituto Agrario di San Michele all’Adige.
- Stefano Pescarmona​ docente di Agricoltura Biodinamica all’ Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, agronomo consulente di aziende nazionali e produttore virtuoso di vini territoriali e naturali a Podere Magia in San Polo.
- Massimiliano Croci, produttore virtuoso e appassionato nelle meravigliose colline di Castell’Arquato.
- Gianluca Bergianti, giovane produttore biodinamico di vini e ortaggi nei pressi di Carpi (Terrevive​).
- Michele Lorenzetti enologo e biologo, predilige l’approccio scientifico e l’esperienza diretta piuttosto che speculazioni e filosofia. Consulente di viticoltura biodinamica e produttore a Vicchio del Mugello.
- Pierluigi Gorgoni, firma del giornalismo enologico nazionale e gran cultore dei vini naturali rifermentati in bottiglia.

A partire dalle ore 13.30 apriranno i banchi dei produttori e si potranno assaggiare e acquistare i vini e avere la possiblità di discuterne con i produttori in persona.
Oltre ai vini emiliani avremo ospiti internazionali che operano secondo gli stessi standard dalla Savoia e dalla Borgogna in Francia e dal Burgenland austriaco.
Ingresso al convegno gratuito, ai banchi di assaggio € 10.
Sede: TEATRO LENZ – VIA PASUBIO 3 – PARMA
Info: info@emiliasurli.it
Web: http://vinum26.it/emiliasurli/

E non finisce qui!
Le degustazioni continuano in città.
Qui potrete trovare i vignaioli e le loro bolle fino a tarda notte:
- Osteria Oltrevino - Borgo Pietro Cocconi
- Osteria Virgilio - Str. Giovanni Inzani
- Tabarro - Str. Farini
- T Cafè - Vicolo al Battistero
- Tra l’uss e l’asa - Borgo S. Biagio
- Croce di Malta - Borgo Palmia
- Cantina Canistracci - Piazzale San Lorenzo
- Chourmo EnoLibreria - Via Imbriani
Elenco vignaioli Emilia Sur Lì:
Az. Agr. Gaetano Solenghi PC
Soc. Agr. Casè PC
Tenuta vitivinicola Croci PC
Cascinotta di Rizzolo PC
Az. Agr. Crocizia PR
Tre Rii - Sidro PR
Az. Agr. Il Farneto RE
Az. Agr. Podere Cipolla RE
Az. Agr. Podere Magia RE
Az. Agr. Quarticello RE
Az. Agr. Storchi RE
Ferretti vini RE
Angol d'amig Il vino con Diogene MO
Az. Agr. Claudio Plessi MO
Bergianti vino MO
Az. Vitivinicola Maria Bortolotti BO
Domaine Céline & LaurentTripoz (GluGlu vino) FR
Grègoire Perron (GluGlu vino) FR
Meinklang AT

domenica 23 ottobre 2016

Grand Tour delle Marche, Stoccafisso e Mele Rosa

Un caldo fine ottobre, per l’innovativo circuito di Tipicità ed ANCI
Stoccafisso e Mela rosa per il Grand Tour delle Marche
Sono 28 gli appuntamenti del Grand Tour delle Marche, il circuito di eventi promosso da Tipicità ed ANCI che racconta le Marche più autentiche, quelle del buon gusto e del “saper fare”, ma anche le Marche della cultura, della natura e della spiritualità. Sbirciando tra le prossime tappe in programma scopriamo che le Marche non finiscono mai di stupire.
A Montedinove (AP), il 29 e 30 ottobre, va in scena SIBILLINI IN ROSA, una full-immersion nel gusto dedicata alle mille sfaccettature della Mela rosa dei Monti Sibillini, un autentico gioiello di biodiversità dell’entroterra marchigiano, che è divenuto anche Presidio Slow Food. Un frutto antico, che s’identifica profondamente con il territorio e che, dopo aver rischiato l’estinzione, viene oggi esaltato per le sue caratteristiche uniche ed inconfondibili, nonché per le sue benefiche proprietà.
Nella due giorni di Montedinove, la Mela rosa sarà proposta in tutte le sue varianti, anche in abbinamento ad altri prodotti tipici che caratterizzano l’area dei Sibillini. Per gourmet e curiosi il programma prevede il Mercatino della terra, un curioso “Mela Party”, un cooking show, laboratori del gusto con la Mela rosa grande protagonista, naturalmente, ma anche convegni di approfondimento e momenti di spettacolo, con “Sibillini in Arte” e gli sbandieratori e musici della Quintana di Ascoli Piceno.
A Porto Sant’Elpidio (FM), sempre il 29 e 30 ottobre, un week end dedicato alla FESTA DELLO STOCCAFISSO, un imperdibile appuntamento per gustare il “sovrano” dei mari del nord in versione adriatica. Per l’occasione, i nove locali aderenti all’iniziativa proporranno menù tematici, con la propria interpretazione del gustoso merluzzo nordico.
Nella piazza principale della città, calzaturiera per eccellenza, sarà allestita una grande area di degustazione dedicata a sua maestà lo “Stocco”, con piatti realizzati secondo la tradizionale ricetta locale. Un gustoso “prologo” è previsto per la sera del 26 ottobre, con una full-immersion nelle diverse ricette, presentate tutte insieme dai ristoratori che collaborano all’iniziativa.
Performance e spettacoli accompagneranno l’irresistibile sapore del merluzzo artico. Sabato sera, in particolare, il pubblico potrà assistere al concerto di Ron, mentre domenica, spazio alla storica Fiera di San Crispino.
Per tutti i gourmet, food lovers e per gli appassionati di slow tourism, la piattaforma di Tipicità mette a disposizione proposte di viaggio dedicate e la possibilità di un “taxi esperienziale” per gustare intensamente gli eventi in programma e non solo, con la possibilità di effettuare shopping aziendale, nonché dedicarsi alla visita di musei, siti naturalistici, paesaggistici, architettonici e culturali del territorio.

INFO: 0734.225237; segreteria@tipicita.it; www.tipicitaexperience.it

venerdì 21 ottobre 2016

Merano Wine Festival 2016

Il più esclusivo evento nel mondo del vino, celebra il meglio della produzione enologica nazionale ed internazionale.
Giunto alla 25^ edizione anche quest'anno produttori selezionati, operatori, appassionati, giornalisti, si incontreranno al Kurhaus di Merano (Bz) per il piacere di degustare il meglio e il privilegio di poterlo fare in un contesto unico e suggestivo.
Merano WineFestival è una vetrina dell'alta espressione enologica e della cucina di alto livello, ma anche una rassegna di artigiani del gusto che propongono materie prime del loro territorio.
Gli eventi si snoderanno nei quattro giorni del Festival, con degustazioni di vecchie annate introvabili, gli Union des Grands Crus de Bordeaux, gli spettacolari show cooking alla GourmetArena, i vini biologici e biodinamici a Bio&Dynamica, Beer Passion e molto altro ancora.
La quinta giornata sarà dedicata esclusivamente a Catwalk Champagne.
The Merano WineFestival is the showcase of the greatest expression of winemaking, but not only:
It's bio&dynamica, an unmissable opportunity to taste selected organic and biodynamic wines.
It's Culinaria, a show of Artisans of Taste proposing the best ingredients from their territory.
BeerPassion, is dedicated to the flavours of the traditional beer.
It's GourmetArena, a chance for top chefs to vie with each other and show off their talent, in a ring reserved for the haute cuisine.
Merano WineFestival
Kurhaus - Corso Libertà 33, 39012 Merano (BZ)
4 novembre – 8 novembre 2016
Contatti:
Gourmet’s International Srl/GmbH
Via Bernhard-Johannes-Str. 9, I
39012 Merano (BZ)
Tel. +39 0473 210011
Fax +39 0473 233720
info@meranowinefestival.com
Info, programma, ticket on line, accrediti:
http://www.meranowinefestival.com/

post correlato:
Il Kurhaus di Merano, costruito nel 1874 da Josef Czerny,
ristrutturato e ampliato tra 1912 e 1914 dall'architetto viennese Friedrich Ohmann

mercoledì 19 ottobre 2016

Seminario Internazionale di Marketing del Vino, Fondazione Mach.

7° SEMINARIO INTERNAZIONALE DI MARKETING DEL VINO:
I NUOVI MODELLI PER L'EXPORT DEL VINO ITALIANO
Anche quest'anno torna il consueto appuntamento con il Marketing Internazionale del Vino, il 7° seminario organizzato dalla Fondazione Mach.
Il tema di quest'anno sarà: I NUOVI MODELLI PER L'EXPORT DEL VINO ITALIANO.
Interverranno alcuni dei più autorevoli protagonisti della produzione vitienologica italiana in un confronto aperto sulle nuove vie per affrontare l’export italiano in una mattinata densa di spunti, moderata da Stevie Kim, direttore managing di Vinitaly International.
Le iscrizioni sono aperte, i posti limitati, ulteriori informazioni su programma e relatori http://eventi.fmach.it/seminariovino/Il-seminario
QUOTA di ISCRIZIONE:
110,00 € (IVA compresa)
GRATUITO:
L'iscrizione gratuita è riservata alle categorie sotto riportate:
a) Iscritti a WEM4;
b) Titolati o delegati delle aziende che ospitano stage/tirocini del Corso di laurea interateneo in Viticoltura ed Enologia o Executive Master WEM;
c) Addetti stampa di settore tesserati ordine dei giornalisti.
Si ricorda che anche chi ha diritto all'iscrizione gratuita è tenuto obbligatoriamente a registrarsi tramite il portale eventbrite, per ottenere il promocode da utilizzare in fase di registrazione, inviando una mail a seminariovino@fmach.it
Termine d’iscrizione: 28 ottobre 2016 o al raggiungimento del numero massimo di partecipanti.
L'evento si terrà all'ora, data e località seguenti:
Venerdì 4 novembre 2016 dalle 09:00 alle 13:00 (CET)
Sala Conferenze Palazzo della Ricerca e della Conoscenza
Fondazione Edmund Mach
via Edmund Mach 1
38010 San Michele all'Adige (Tn), Italia
tel: +39 0461 615111

lunedì 17 ottobre 2016

Vini di Vignaioli 2016, Fornovo di Taro.

Vini di Vignaioli 15^ edizione
Degustazioni, Wine & Food, tavole rotonde, progetti culturali legati a vino e territorio.
Vignaioli naturali provenienti da Italia, Francia, Slovenia, Slovacchia, Portogallo.
Prezzo entrata: € 13 (con bicchiere e catalogo offerti)
Foro 2000, via Giuseppe di Vittorio, Fornovo di Taro (Pr).
PROGRAMMA
Venerdì 28 ottobre
Bardi (Pr) - Auditorium San Francesco - Ore 21.00
"Il mare colore del vino".
I Vignaioli Arianna Occhipinti, Nino Barraco, Aldo Viola presenteranno i loro vini accompagnati dal Progetto musicale e culturale "Viaggio a Sud" di Annamaria Salvatore (Daniele Mariotti alla chitarra, Manuela Almonte alla fisarmonica ed Emanuele Sgarbi alle percusioni).
Sabato 29 ottobre
Parma - Teatro Lenz - Via Pasubio 3/E dalle ore 11.00 alle 20.00
Emilia Sur Lì – Un mondo di bollicine naturali a Parma.
Vini naturali rifermentati in bottiglia dall’Emilia Romagna e non solo
http://emilia-sur-li-2016-vini-naturali.Parma.html
Domenica 30 ottobre
Fornovo di Taro (Pr) - Vini di Vignaioli - Foro 2000
Dalle ore 10.00 alle ore 20.00 degustazione e vendita.
Ore 15.30 Jonathan Nossiter presenterà il libro "Insurrezione culturale" di Jonathan Nossiter e Olivier Beuvelet (Derive Approdi 2016), accompagnandolo con la proiezione del suo documentario "Desistenza a Milano - un incontro teologico del trecento tra Corrado Dottori, Stefano Bellotti, Stefano Borsa e gli agronomi dell'Università di Milano" (durata: 25 minuti).
Lunedì 31 ottobre
Fornovo di Taro (Pr) - Vini di Vignaioli - Foro 2000
Dalle ore 12.00 alle ore 19.00 degustazione e vendita.
Ore 9.00 Tavola rotonda: "Conoscenza dei suoli attraverso l'approccio delle piante bio-indicatrici. – Viticolture alternative".
Gérard Ducerf, botanico impegnato in campo, formatore e autore (titolare di Promonature), ci farà scoprire ciò che le piante rivelano della vita, delle qualità o dei deficit del suolo, e le possibili interazioni tra di esse e la vite. La relazione in lingua francese sarà tradotta in simultanea da Samuel Cogliati (Possibilia Editore), che sarà anche il moderatore e l'interprete del dibattito che seguirà. 

info@vinidivignaioli.com
http://www.vinidivignaioli.com/it-it/

sabato 15 ottobre 2016

Festival della Cucina Italiana a Siracusa

Il Festival della Cucina Italiana sbarca a Siracusa.
Dopo il successo a Cesenatico, per la prima volta il Festival concede il bis nello stesso anno e approda nell’isola di Ortigia.
Dal 21 al 23 ottobre alla scoperta dei tesori enogastronomici siciliani con grandi firme della cucina, incontri, mostra mercato, degustazioni guidate, Sudest Wine Festival.
Siracusa - Dopo avere fatto tappa a Cesenatico (23-25 settembre), il Festival della Cucina Italiana concede il bis e si sposta a Ortigia, nello stupendo scenario di Siracusa.
Appuntamento dal 21 al 23 ottobre con il meglio del cibo e del vino italiano, in uno degli eventi che meglio raccontano la qualità della cultura agroalimentare italiana.

Organizzato da La Madia Travelfood (storicamente la prima rivista per la ristorazione, l’accoglienza e l’enogastronomia di qualità in Italia, l’unica a essere distribuita alla ristorazione italiana in Gran Bretagna) e giunto alla 16° edizione, il Festival a Siracusa si avvale della collaborazione dell'Associazione Culturale Elisir.

Un weekend dedicato al must dell’enogastronomia e agli importanti tesori culinari siciliani (olio, grano, agrumi, mandorle) raccontati attraverso degustazioni guidate, mostra mercato, show cooking con emergenti firme della cucina, convegni, Street food, Festival del vino e Cene stellate insieme ai due stelle Michelin Gianfranco Vissani dell’omonimo ristorante umbro e Massimiliano Mascia dello storico San Domenico di Imola.
Insomma, una tre giorni di wine&food immersion nella tradizione enogastronomica siciliana, per scoprire da vicino questa incommensurabile ricchezza, in buon equilibrio tra cibo e vino.

Il Programma
Tante le proposte per tutti i palati con un trait union a fare da filo conduttore della manifestazione: i sapori della Sicilia. L’Antico mercato di Ortigia sarà un fiorire di “Cose buone di Sicilia” con mostra mercato di prodotti artigianali ed enogastronomici del territorio.
Spazio anche al cibo di strada siciliano con un’intera area dedicata allo Street food Festival, modalità easy per conoscere da vicino le prelibatezze dell’isola.
Ad accompagnare il tutto, un grande banco d’assaggio del vino, Sudest Wine Festival, con degustazioni, focus su vini e vitigni e approfondimenti insieme a grandi firme dell’enologia.

Di rilievo gli show cooking per conoscere da vicino la bontà della cucina siciliana, raccontata attraverso i suoi protagonisti. Sei gli appuntamenti in programma nel corso della tre giorni:
venerdì 21 ottobre Carlo Sichel del Ristorante “Il Carato” di Catania e Massimo Schininà del Ristorante “Le Magnolie” di Frigintini (Rg). Sabato 22 ottobre Salvo Calleri del Ristorante “Regina Lucia” di Siracusa e Concetto Rubbera, chef on demand. Domenica 23 ottobre, è la volta di Giulia Carpino del Ristorante “Barone di Villagrande” di Milo (Ct) e a seguire Giuseppe Raciti, Ristorante “Zash” di Riposto (Ct).

Il Festival è anche convegnistica con due appuntamenti dedicati a due eccellenze dell’agricoltura sicula ospitati nella Camera di Commercio: il grano e l’olio. Venerdì 21 ottobre alle 16:00, “Gli Antichi Grani Siciliani”, seminario sulle sementi e sul recupero dei grani antichi, grande patrimonio dell’agricoltura siciliana. Sabato 22 ottobre alle 10:00 “L’olio extra vergine di oliva – Patrimonio di Sicilia”, sulle cultivar e sugli oli di oliva che fanno della Sicilia una delle regioni più premiate in Italia.

Degustazioni guidate wine&food invece sono previste in cinque appuntamenti in compagnia di professionisti del settore. Gaetano Prosperini (Fisar Catania) sabato 22 alle 17.30 conduce i partecipanti sui “Vini dolci di Sicilia”. Sempre sabato alle 19,00 Andrea Briano, maestro assaggiatore Onav di Savona, offre una bussola sui “Grandi rossi d’Italia”.
Tre gli appuntamenti di domenica 23: si parte alle 11.30 con una degustazione guidata di formaggi con Pietro Pappalardo, delegato Onaf Sicilia; alle 17.30 confronto tra vini convenzionali e vini naturali con Enzo Tubolino; chiusura alle 19 con le Bollicina italiane e straniere a confronto con Vito Intini Presidente nazionale Onav.

Lo splendido scenario del Giardino dei Limoni, di fronte al Grand Hotel Ortigia, fa da scenario per la colazione mediterranea (ore 8-11), esclusivo breakfast nei giorni del Festival con degustazione libera, insieme a tè e caffè, di specialità dolci e salate tipiche della tradizione siciliana.
Serata con Aperifestival (orario 18-21), con degustazioni libere di cocktail, in abbinamento a salumi, formaggi e piatti tipici della cucina siciliana.

Grandi firme della cucina si incontrano al Ristorante La Terrazza sul Mare per due serate con la cucina d’autore a quattro mani, “A cena con le Stelle”. Venerdì 21 alle 20.30 protagonisti Maurizio Urso executive Chef de La Terrazza sul Mare e Massimiliano Mascia due Stelle Michelin San Domenico di Imola (Bo). Speciale guest della serata Seby Sorbello del Ristorante Esperia Palace di Zafferana Etnea (Ct).
Sabato 22 ottobre, il celebre Gianfranco Vissani due stelle Michelin del Ristorante Casa Vissani di Baschi (Tr) cucina insieme a Maurizio Urso.

Speciale incontro sigari e distillati sempre al Giardino dei limoni domenica 23 ottobre alle 20.30 a cura dell’associazione Slow smoking.
Info: www.festivaldellacucinaitaliana.it - info@festivaldellacucinaitaliana.it

giovedì 13 ottobre 2016

Autochtona 2016, Bolzano

AUTOCHTONA 2016
13° Forum dei vini autoctoni
Bolzano, 24 – 25 ottobre 2016
Ad Autochtona un pezzo della biodiversità vitivinicola italiana
Le uve autoctone italiane sono centinaia, forse migliaia. Si tratta di un patrimonio non solo naturale, ma anche socio-culturale straordinario, frutto del lavoro di una comunità di vignaioli che si è battuta per la sua sopravvivenza.
comunicato stampa
Bolzano, 30 settembre 2106 - Quante sono le varietà di uve autoctone italiane? Secondo il registro nazionale sarebbero circa 500 le varietà coltivate, salgono a più di mille se si contano anche gli innumerevoli cloni diffusi per ciascuna di esse. Secondo produttori e appassionati il numero potrebbe addirittura raddoppiare, se si considerassero tutti quegli esemplari unici che l’Italia tiene ancora “chiusi in un cassetto” e che aspettano solo di essere riscoperti e valorizzati. La caduta nell’oblio di molti di questi esemplari unici è stata causata spesso, paradossalmente, dalla loro qualità principale: il vitigno autoctono è territoriale per eccellenza, difficilmente si adatta fuori dai propri confini e ciò spesso ne limita la diffusione a differenza delle più note uve “internazionali”.
In questi anni Autochtona ha svolto quasi una sorta di “censimento informale” della biodiversità vitivinicola del nostro paese, ospitando oltre un migliaio di vini unici portati dai loro produttori tenaci, uomini che hanno scelto la strada più difficile con produzioni per lo più di piccole dimensioni.
Autochtona 2016, il Forum nazionale dei vini autoctoni, sta per aprire i battenti della tredicesima edizione, prevista nei padiglioni di Fiera Bolzano il 24 e 25 ottobre. L’evento si svolgerà come ogni anno all’interno della 40esima edizione di Hotel, appuntamento fieristico internazionale e punto di riferimento per hotellerie e ristorazione.
Si attendono oltre 100 produttori vinicoli provenienti da 16 differenti regioni d’Italia che porteranno all’attenzione lo straordinario patrimonio di vitigni autoctoni italiani, paese primo al mondo per biodiversità.
Saranno tante infatti le varietà sconosciute al pubblico, come il Semidano, proveniente dalla Sardegna e quasi completamente sterminato dal flagello della fillossera a inizio ‘900; oppure l’Invernenga, antica varietà bresciana a bacca bianca il cui nome deriverebbe dall’uso di conservare “d’inverno” gli acini d’uva; o ancora rarissimi vini provenienti delle alpi orientali con nomi dialettali ed esotici come Sciaglin, Ucelùt, Cjanòrie o Forgiarin.
Presenzieranno ad Autochtona anche due uve dell’Emilia-Romagna di recente riscoperta, il Centesimino e l’Uva del Tundé, varietà a bacca rossa del ravennate che è stata riportata in auge grazie al progetto ‘Vitigni Minori’ coordinato dall’Università di Bologna, indagine che pochi anni fa permise di identificare ben dieci biotipi che erano andati persi.
Ma non è detto che le uve autoctone implementate siano destinate a produrre vini di nicchia. È accaduto che viticoltori e Consorzi siano riusciti non solo a salvaguardare la produzione, ma anche a raggiungere il successo commerciale sperato traghettando le proprie etichette ben oltre il consumo locale. Un caso emblematico è quello del Timorasso, autoctono piemontese che sarà presente alla manifestazione. Sui Colli Tortonesi, l’impegno profuso da produttori illuminati nel dare un vino irriproducibile ha avuto un effetto dirompente. “Cercate un vino all’avanguardia e alla moda? Accettate il mio consiglio e dirigetevi verso il Timorasso”, sono le parole della guru mondiale del vino Jancis Robinson, niente meno che sul Financial Times.
Secondo il giornalista Pierluigi Gorgoni – Coordinatore del concorso “Autoctoni che passione!” che chiuderà la manifestazione – “La biodiversità vinicola italiana per qualche tempo è rimasta nell'ombra dei modelli più ‘global’, anche a causa delle sue produzioni più ridotte e sparute. In questi ultimi anni, invece, assistiamo ad un ribaltamento dell’interesse dei consumatori, sempre più orientati e curiosi verso i vini da vitigni ‘rari’. In questa direzione, nessuna altra manifestazione quanto Autochtona sa offrire all’appassionato uno spaccato tanto vario e puntuale". È per premiare l’indomabilità dei vini autoctoni e dei loro inventori che anche quest’anno, infine, saranno conferiti gli ‘Autochtona Award’: una giuria di wine journalist ed esperti di settore sia italiani che stranieri degusterà alla cieca i vini presenti alla manifestazione e premierà i migliori interpreti per ciascuna categoria, la punta di diamante del contest sarà il ‘Premio Speciale Terroir’.
ORARI DI APERTURA
lunedì 24 e martedì 25 ottobre 2016
dalle ore 11.00 alle ore 18.00
BIGLIETTI D'INGRESSO
Prezzi per persona:
Normale: € 30,00
Biglietto ridotto (solo tramite acquisto online): € 25,00
INFO, ESPOSITORI, PROGRAMMA, TICKET ON LINE
http://www.fierabolzano.it/autochtona/
Fiera Bolzano spa
Piazza Fiera 1
Bolzano
tel: +39 0471 516000
fax: +39 0471 516111
info@fierabolzano.it
fieramesse.bz@pec.it
post correlato:

lunedì 10 ottobre 2016

Leguminaria 2016 ad Appignano (Mc)

La quattordicesima edizione di Leguminaria, in programma il 14, 15 e 16 ottobre 2016 ad Appignano (Mc) nella regione Marche, si preannuncia un’edizione speciale: il 2016 è stato proclamato Anno Internazionale dei Legumi dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite in collaborazione con la FAO, con lo slogan “semi nutrienti per un futuro sostenibile”.
comunicato stampa
Mai come quest’anno dunque i fari del mondo sono puntati sui legumi, e Appignano, con Leguminaria, si fa da anni portavoce della buona e sana alimentazione, attraverso la riscoperta della tradizione alimentare del proprio territorio. I legumi sono un nutrimento prezioso, contribuiscono alla sicurezza alimentare, portano benefici importanti per la salute, sono economicamente accessibili, promuovono l’agricoltura sostenibile, favoriscono l’adattamento al cambiamento climatico, promuovono la biodiversità. Ma ad Appignano è una storia secolare: qui si coltivano da generazioni ceci (Cicer arietinum) denominati “Quercia”, fagioli (Phaseolus vulgaris), lenticchie (Lens culinaris), roveja (Pisum arvense) monocromatica rosso mattone, e la varietà dei fagioli solfì “Occhio di luna”, specie marchigiana di piccoli e teneri fagioli bianchi di alta qualità, dalla buccia finissima, dalla consistenza cremosa e dal sapore delicato, ideali per la preparazione di squisite zuppe.

Il Comune di Appignano, col sostegno della Regione Marche e del CRA-ORA Orticoltura di Monsampolo del Tronto (AP), ha portato a termine il percorso di ricerca e sperimentazione applicata per l’individuazione, il recupero e il mantenimento in purezza degli ecotipi autoctoni di fagiolo, cece e roveja. Grazie a questo progetto, specie che sembravano perdute sono state recuperate da molti agricoltori locali che sono tornati a coltivarle, produrle e metterle in commercio.

Nelle caratteristiche cantine e taverne del centro storico di Appignano aperte per l’occasione, torna l’appuntamento imperdibile con Leguminaria e con gli assaggi di legumi – accompagnati da un buon bicchiere di Rosso Piceno delle cantine locali – serviti nelle tipiche ciotole di terracotta (le famose “cocce” o pigne) che hanno imbandito le tavole dei paesani per intere generazioni, e che i commensali potranno portarsi a casa come souvenir. Si potrà gustare un menù con piatti di legumi cucinati secondo tradizione e conditi con gli olii monovarietali delle Marche, come fagioli con le cotiche, zuppa di lenticchie, ceci e tanto altro.

L’abbinamento legumi e ceramica, un connubio vincente e unico nel panorama italiano, racconta l’anima più antica e autentica di Appignano, dove la terracotta arrivò nel lontano 1557 e dove i mastri vasai realizzano da secoli vasellame e utensili da cucina (ciotole e piatti smaltati, brocche e bicchieri) ma anche, negli ultimi decenni, pezzi d’artigianato artistico di notevole finezza e creatività, una tradizione che si mantiene viva oggi grazie alla MAV, Scuola di Ceramica Maestri Vasai Appignanesi.
Così, negli stessi giorni di Leguminaria, torna a rivivere anche l’arte ceramica con due appuntamenti importanti: l’inaugurazione della mostra conclusiva di “Convivium d’arte ceramica”, seconda edizione del concorso nazionale CeramicAppignano sul tema “I primari: rosso, giallo e blu nei ricordi”, e una bella novità, laboratori artigianali aperti il 15 e 16 ottobre nell’antica Via dei Vasai, con dimostrazioni di scultura e decorazione di volti, mini corsi e uno spazio per i più piccoli.

Info, contatti, programma:
http://www.leguminaria.it/

mercoledì 5 ottobre 2016

Slow Wine 2017, Marche

In attesa della presentazione Guida Slow Wine 2017 prevista a Montecatini (Pt) il 15 ottobre 2016 alle ore 15.00 presso Terme del Tettuccio (prezzo di partecipazione € 39 - € 29 soci Slow Food - comprendente copia Slow Wine 2017, copia di "oh com'è bella l'uva fogarina", numero di settembre di "Slow-rivista Slow Food", omaggio per una persona di partecipazione alla maxi degustazione), anteprima riconoscimenti regione Marche.
VINO SLOW
Castelli di Jesi Verdicchio Ris. Cl. Lauro 2013, Poderi Mattioli
Castelli di Jesi Verdicchio Ris. Cl. San Paolo 2013, Pievalta  
Castelli di Jesi Verdicchio Ris. Cl. Villa Bucci 2014, Bucci
Crismon 2013, Le Vigne di Franca
Falerio Pecorino Onirocep 2015, Pantaleone
Piceno Morellone 2011, Le Caniette
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Le Oche 2014, Fattoria San Lorenzo
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Capovolto 2015, La Marca di San Michele
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Gaiospino 2014, Fattoria Coroncino
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Misco 2015, Tenuta di Tavignano
Verdicchio di Matelica Collestefano 2015, Collestefano
Verdicchio di Matelica Gegè 2014, Cavalieri
Verdicchio di Matelica Vigneto Fogliano 2013, Bisci
GRANDE VINO
Bordò 2012, Poderi San Lazzaro
Castelli di Jesi Verdicchio Ris. Cl. Salmariano 2013, Marotti Campi
Conero Ris. Campo San Giorgio 2011, Umani Ronchi
Conero Ris. Sassi Neri 2012, Fattoria Le Terrazze
Offida Pecorino Falchetti 2015, San Michele a Ripa
Offida Rosso Ludi 2012, Velenosi
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. L’Insolito 2014, Vicari
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Podium 2014, Gioacchino Garofoli
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Stefano Antonucci 2014, Santa Barbara
Verdicchio di Matelica Mirum Ris. 2014, Monacesca
VINO QUOTIDIANO
Lacrima di Morro d’Alba 2014, Stefano Mancinelli
Lacrima di Morro d’Alba Bastaro 2015, Tenuta San Marcello
Rosso Piceno 2015, Aurora
Rosso Piceno Sup. 2014, La Valle del Sole
Rosso Piceno Sup. Katharsis 2014, San Filippo
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Le Paiole 2015, Tenuta dell’Ugolino
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Cuprese 2015, Colonnara
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. La Staffa 2015, La Staffa
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Qudì 2014, Roberto Venturi
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. San Nicolò 2015, Brunori
Verdicchio dei Castelli di Jesi Isola 2013, Federico Mencaroni
Verdicchio di Matelica Del Cerro 2015, Belisario
Verdicchio di Matelica Terra Vignata 2015, Borgo Paglianetto
Verdicchio di Matelica Villa Marilla 2015, Marco Gatti


=legenda=

Vino Slow
(tipicità, riconducibilità a vitigno e territorio).

Grande Vino
(livello assoluto).

Vino Quotidiano
(qualità-prezzo)

Chiocciole Slow Wine regione Marche
(riconoscimento all’azienda vinicola che si contraddistingue per incarnare a fondo lo spirito Slow; con l’edizione 2017 esclude quelle che ricorrono al diserbo chimico)
Andrea Felici
Aurora
Bucci
Collestefano
Fattoria San Lorenzo
La Staffa
Le Caniette
Pievalta

Commento a cura redazione Slow Wine
"Slow Wine ha visto cambiare e crescere il tessuto vitivinicolo marchigiano in modo evidente. Sette anni fa il comparto era sicuramente interessante e vasto, ma c’era minore uniformità qualitativa. Oggi il panorama è decisamente migliorato, la qualità è diffusa ed è aumentata sensibilmente, non c’è più uno sparuto numero di aziende molto note che assicurano costanza e ricevono riconoscimenti dalle principali guide di settore, ma abbiamo un quadro vivo e dinamico, che da nord a sud produce vini nitidi e rispondenti alle singole varietà. Ciò è avvalorato dalla crescente platea di produttori che in questi anni hanno conseguito ottimi giudizi da parte della critica nazionale e internazionale.
In questo contesto è interessante segnalare anche il ringiovanimento della classe produttiva. Negli ultimi anni sono state sempre più numerose le realtà familiari in cui le nuove leve hanno deciso di fare della viticoltura il loro futuro. Anziché “ricambio generazionale”, vogliamo definirlo “intelligente continuità contadina”.
Ci piace citare alcuni esempi, come Riccardo Baldi, Leo Felici, Simone Spinelli, Paolo Lucchetti, Marco Moroder, Giacomo Centanni, Gabriele Benedetti, Federico Mencaroni, i fratelli Vicari, Berluti, Vallorani, Chiucconi, Mattioli, Colletta e Bonci, le sorelle Di Nicolò, Pantaloni e potremmo continuare a lungo. In ognuna di queste aziende le nuove generazioni hanno portato linfa vitale, idee e freschezza produttiva.
Analizzando la crescita delle Marche vogliamo infine soffermarci sul costante incremento delle cantine che scelgono il biologico come metodo produttivo. Nel 2016 il trend di conversioni si è innalzato decisamente, addirittura del 30-40 per cento rispetto anche solo a 12 mesi prima. Non importa quali siano le ragioni, se di sensibilità ambientale dei vignaioli, di contributi a sostegno dell’attività o di mere esigenze commerciali (anche se noi ovviamente preferiamo la prima), sta di fatto che il suolo marchigiano è decisamente più “green”.
In conclusione, e senza entrare nel dettaglio di ogni singolo comparto, ci sembra opportuno spendere alcune parole sulle annate.
La 2015 è stata calda e perfetta sotto il profilo sanitario, ha permesso di ottenere vini molto pronti, ampi e già godibili. In qualche tipologia è risultata un po’ carente l’acidità, ma la qualità è emersa comunque in modo netto e diffuso.
La vendemmia 2014 è stata troppo presto iscritta nel libro nero dei millesimi piovosi e scarsi, difatti le etichette di Pecorino presentate dopo un anno di affinamento, le selezioni e le riserve di Verdicchio hanno mostrato strutture talvolta più esili ma non per questo carenti di eleganza e personalità, con acidità integrate e per nulla taglienti.
Il raccolto 2013 invece si è confermato meraviglioso soprattutto per i bianchi, fornendo equilibrio, sostanza, profondità e sicura longevità. Le ultime due annate citate ci consentono anche una riflessione sui vini rossi: la freschezza ha permesso di ottenere strutture meno concentrate, i produttori che hanno saputo raggiungere la giusta maturazione fenolica hanno portato nel bicchiere vini interessanti, in cui spiccano la beva e la fragranza del frutto.
Queste sono le Marche che presenta Slow Wine 2017, una realtà produttiva dinamica e in salute".

Info, prenotazione grande degustazione prevista a Montecatini Terme, accoglienza:
http://www.slowfood.it/slowine/slow-wine-2017-le-marche-realta-produttiva-dinamica-salute/