venerdì 29 maggio 2015

Marche bianco Vi' Munn '13 senza solfiti aggiunti, San Filippo winery.

La 2^ edizione di Vinea Festival svoltasi lo scorso anno ad Offida (AP)
http://vinidiconfine.blogspot.it/2014/07/vinea-festival-2014-offida-ap-programma.html
è stata una vetrina per le aziende vinicole Picene.
La partecipazione di tutti gli espositori è stata improntata all'esaltazione delle Doc, delle Docg, dei vitigni autoctoni.
Tale dato omologante, trova a mio parere giustificazione in due ragioni:
1) dare più visibilità alle produzioni Picene non ancora sufficientemente conosciute,
2) trovare sintonia con le crescenti tendenze di mercato, indirizzate su vini espressione di territorio.

Nelle degustazioni in batteria è stato quindi ben difficile riuscire a trovare etichette che si proponessero altro.
Forse l'unica eccezione è stato proprio questo Vi' Munn dell'Azienda Agricola San Filippo, che opera in regime di agricoltura biologica in contrada Ciafone, località Borgo Miriam, ad Offida (AP).
Un vino che oserei definire autoreferenziale, non solo perchè sembra destinato non tanto al largo consumo quanto a segmenti ristretti di mercato, ma soprattutto perchè si pone, almeno a mio parere, l'obiettivo di marcare i contorni identitari dell'azienda e di aprirla a nuovi scenari produttivi.
Io credo che trovare spazi a queste tipologie di vini in qualche modo "sperimentali", possa oltre che essere un'opzione in più a disposizione delle aziende, anche una fonte d'arricchimento professionale per l'imprenditore vitivinicolo.
Ottenuto da uve Passerina 70 % Pecorino 30 %, si presenta alla vista di color giallo paglierino limpido.
Naso intrigante, caratterizzato da frutto fresco, da sfumature esotiche e floreali.
In bocca cambia registro: l'impatto è deciso, sapido.
Quadro a dir poco contrastato: orientato sui toni del frutto, della paglia bagnata, corredato da sfumature vegetali e terrose.
Dopo ossigenazione anche breve, migliora sensibilmente, ma rimane un vino diverso dal solito.

Vi' Munn è un termine dialettale offidano, che indica un vino puro, pulito, "mondo" da interventi e forzature: vino che evolve in modo spontaneo.
L'assonanza con "the moon", risalta l'importanza delle fasi lunari in viticoltura o perlomeno simboleggia la naturalità del vino.
La linea Vi' Munn è stata realizzata sullo slogan:
"L'evoluzione del vino...il futuro è nella tradizione".
Ne fanno parte un Marche rosso igt da uva Montepulciano e questo Marche Bianco igt da uve Passerina e Pecorino.

Marche bianco igt '13 Vi'Munn (senza solfiti aggiunti)
alcool 13 % - circa € 8
Azienda Agricola San Filippo
(30 ettari, 50.000 bottiglie)
contrada Ciafone, Offida (AP)
Tel e Fax: +39 0736 889828
email: info@vinisanfilippo.it
web: www.vinisanfilippo.it 

domenica 24 maggio 2015

Il Ducato in un Bicchiere 2015 a Camerino

Percorso enologico nella suggestiva cornice del centro storico di Camerino (Mc), in quello che nel Medioevo fu il Ducato dei Da Varano.
Tra storia e modernità, i chiostri e i loggiati della città vanno a braccetto con i protagonisti dell’enogastronomia, dell’arte e della musica.
Quadriportico del Palazzo Ducale - piazza Cavour
Programma 8^ edizione:
Lunedì 1 giugno 2015 dalle ore 22,00 “Anteprima del Ducato” in Piazza Cavour, musica Jazz dal vivo, degustazione di prodotti tipici e di alcuni vini di cantine che poi parteciperanno al “Ducato in un Bicchiere” il giorno seguente.
Martedì 2 giugno 2015 dalle ore 10,30 visite guidate della città e dei monumenti.
Alle ore 15,30 apertura degli stands delle Cantine partecipanti con numerose postazioni di degustazione all'interno del quadriportico del Palazzo Ducale di Camerino, apertura dei mercatini e delle mostre
(si possono fare 7 degustazioni vini e 3 di prodotti tipici al prezzo di € 10 comprensivo di bicchiere da degustazione e sacca portabicchiere).
Dalle ore 16,30 alle ore 19,30 concerti Jazz nella Loggetta dei Governatori, apertura mostre ed eventi collaterali.
Alle 22,30 chiusura degli stands.
info, espositori: http://www.ilducatoinunbicchiere.it/

venerdì 22 maggio 2015

Barolo Liste '10, Cantina Damilano

L'Azienda Agricola Damilano è una delle cantine storiche della zona di Barolo (Cn).
L'attività risale al 1890 quando Giuseppe Borgogno bisnonno degli attuali proprietari, cominciò a coltivare e vinificare le uve di proprietà.
Oggi l'azienda dispone di circa 73 ettari di vigneto sia di proprietà che in affitto, ripartiti tra i comuni di Barolo, Grinzane Cavour, Novello, La Morra, Casorzo, Vezza d'Alba, Monforte d'Alba e coltivati prevalentemente a uve rosse come Nebbiolo, Barbera, Dolcetto, Merlot, Syrah, ma anche a uve a bacca bianca come Arneis e Moscato.
La produzione in bottiglie si attesta intorno alle 500.000 unità all'anno.
Le uve destinate alla produzione di Barolo Docg provengono dai 4 Cru: Cannubi, Cerequio, Brunate, Liste.
E' proprio quest'ultimo Barolo Liste l'oggetto del nostro test.
Ottenuto da uve Nebbiolo provenienti dal vigneto Liste (circa 4 ettari di terreno calcareo argilloso, povero di sabbie, posto a 350 metri sul livello del mare, con esposizione est/sud est, metà proprietà Damilano e metà Borgogno), si presenta alla vista di color rosso granato con trasparenza sul bordo.
Naso mediamente intenso, giocato prevalentemente sui toni del frutto in confettura, del fiore in appassimento, su accenni idrocarburici e lampone.
In bocca è asciutto, sfodera grande finezza e carattere.
Le sensazioni spaziano dal frutto nero maturo, a note vegetali, floreali e sfumano fino a quelle amaricanti del rabarbaro.
Quadro gustativo materico, ben contrappuntato da un tannino puntuale, tipico del Nebbiolo.
L'affinamento di 2 anni in botte grande da 55 ettolitri e successivi 2 anni in bottiglia, realizza l'obiettivo di preservare i caratteri varietali dell'uva.
Vino di territorio, paradigmatico della denominazione Barolo.

Barolo docg '10 Liste - alcool 14,5% - circa € 40.
Cantina Damilano, strada provinciale Alba-Barolo 122, La Morra (Cn).
tel: +39 0173 56105
email: info@damilanog.com
web: www.cantinedamilano.it

mercoledì 20 maggio 2015

Cantine Aperte 2015 in pullman con Marche Flavoured

Tour in pullman nell'areale di Lacrima e Verdicchio in provincia di Ancona,
organizzato da Marche Flavoured
Domenica 31 maggio 2015 torna l'annuale bus in occasione di
"Cantine Aperte".
Quest'anno tour appassionante, visite e degustazioni in 4 cantine:
PODERE S.LUCIA - Monte San Vito - 9 vini in degustazione
F.LLI BUCCI - Ostra Vetere - 3 vini in degustazione, vista museo degli attrezzi agricoli e viticoli
SABBIONARE - Montecarotto - 5 vini in degustazione (grigliate e musica live)
CASALFARNETO - Serra de' Conti - 4 vini in degustazione.
Ogni azienda proporrà visite e degustazioni di cibo.

▸Partenze da caselli:
ore 9.30 - Porto Sant'Elpidio (parcheggio fronte Loriblu),
ore 9.40 - Civitanova Marche (Mercatone uno),
ore 10.00 - Ancona sud (parcheggio Pittarello),
ore 10.20 - Ancona nord (negozio Gigolè)

▸Info:
tel: 3338458530
email: marche.flavoured@gmail.com

▸Costo:
€ 30 (pullman assicurato, visita e degustazioni in 4 cantine, calice)

Org.tec. Cm viaggi- Macerata – auto.reg n.13795 – rtc ccv mondial assistance – polizza n.186404


report del tour di domenica 31 maggio 2015:

lunedì 18 maggio 2015

Ristorante Colle dei Falchi a Fermo

Country House Colle dei Falchi si trova a Fermo, sulla sommità di una collina con vista panoramica a 360°, che dalla Valtenna arriva ai Monti Sibillini e al mare Adriatico.
La struttura dispone di 4 camere arredate con mobilio d'epoca, parco giochi, gazebo con forno a legna per mangiare all'aperto.
Noi abbiamo testato il ristorante, entrato in attività da poco più di un anno, che risulta specializzato in piatti della tradizione marchigiana, come i maccheroncini di Campofilone al ragù e il fritto misto all'ascolana, ma che offre la possibilità di variare menù di carne e di pesce.
La fascia di prezzo per un menù turistico è compresa tra € 25 e € 45.
Menù cerimonia
Antipasti:
formaggi con confettura di frutta aromatizzata allo zenzero
ananas e prosciutto al pepe nero di Norcia
polentina gratinata al tartufo dei Sibillini
fritto misto
Primi piatti:
risotto alle fragole e profumo di rosa
maccheroncini della nonna tricolori, serviti sulla spianatoia
Secondi piatti:
maialino al forno
reale di vitella
Dolce:
zuppa inglese alle fragole
Vini:
Irpinia Falanghina dop '13, Cantina Fontenovella
Rosso Piceno doc '12 Rosso Bello, Le Caniette
(montepulciano e sangiovese)
Ristorante bed&breakfast Colle dei Falchi
via Vallasciano scn - Fermo
prenotazioni e informazioni:
tel: 0734 330618 - 333 1297244 - 349 4036592
email: info@colledeifalchi.it
web: www.colledeifalchi.it

domenica 17 maggio 2015

Grand Tour delle Marche presentato ad Ancona.

Matteo Mauri, Expo 2015: qui siete già oltre il semestre dell’Esposizione Universale
CON TIPICITÀ IN VIAGGIO NEL DOPO EXPO!
Presentato alla Mole Vanvitelliana di Ancona il Grand tour delle Marche
comunicato stampa Tipicità
"EXPO è ormai un successo certificato - ha affermato Matteo Mauri, responsabile delle relazioni istituzionali di EXPO 2015 - al quale stanno contribuendo i 147 paesi partecipanti, 54 dei quali hanno un proprio padiglione.
Eppure è bello che proprio qui dalle Marche parta già la discussione sul “dopo EXPO”, perché il successo di Tipicità è un modello virtuoso che va esportato in altre realtà territoriali!".

Mauri non ha dubbi, il Grand Tour delle Marche presentato da ANCI e Tipicità nella suggestiva cornice della Mole Vanvitelliana di Ancona, sintetizza perfettamente l’obiettivo più alto di EXPO 2015: creare opportunità concrete per i territori italiani nel dopo Esposizione Universale.

Sono oltre venti le tappe del Grand Tour delle Marche – ha spiegato Angelo Serri, direttore di Tipicità - un progetto sviluppato in collaborazione con ANCI, che parla con un linguaggio internazionale, promuove i tratti autentici delle comunità locali, usa l’alta tecnologia con tanti benefit per i visitatori ed è in grado di autopromuoversi”.

Tanti i Sindaci presenti all’incontro, che hanno presentato gli eventi in programma nel semestre EXPO nelle proprie città, tutte iniziative “esperienziali” selezionate per l’elevato livello qualitativo e per l’appartenenza a due ben precise tipologie tematiche, capaci di esercitare una forte attrazione turistica: enogastronomia e manifattura tradizionale.

A fornire il loro contributo al “vernissage”, oltre al già citato Matteo Mauri, il responsabile di ANCI x EXPO Pierattilio Superti, il presidente di Unioncamere Marche Graziano Di Battista ed il dirigente del turismo della Regione Marche Pietro Talarico.
Un debutto salutato con soddisfazione anche dal vicepresidente di Banca Popolare di Ancona Paolo Leonardi, insieme agli altri partners del progetto.

Di notevole impatto la presentazione della piattaforma digitale, che metterà in rete tutto il territorio, nonché le iniziative che fanno parte del Grand tour delle Marche e che consentirà la visita “tailor made”, fruibile anche attraverso un’apposita App dedicata per smartphone e tablet.
La tappe del Grand Tour delle Marche già programmate sono: Acqualagna, Ancona, Ascoli Piceno, Capodarco di Fermo, Fabriano, Fermo, Gabicce Mare, Macerata, Montappone, Marotta, Monte Urano, Porto San Giorgio, Porto Sant’Elpidio, Recanati, Senigallia, Sant’Elpidio a Mare, Sefro, San Severino Marche e “Marca village” nell’Alto maceratese.

I dettagli del progetto Grand Tour delle Marche sono stati illustrati a Fermo nel luglio 2014:


INFO:
http://www.tipicitaexperience.it/#1

venerdì 15 maggio 2015

Trattato di Libero Scambio UE e USA al Ferrara Festival

TTIP: sui diritti e sul cibo si può trattare?
Gli opposti si incontrano al Ferrara Festival
Il Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP) fra UE e USA punta a ridurre dazi e barriere tariffarie, ma mette in discussione il sistema di controlli europeo.
comunicato stampa
A confronto i diversi punti di vista sul TTIP.
Focus della tre giorni del Festival di Altroconsumo – a Ferrara dal 22 al 24 maggio – in piazza del Municipio alle ore 11 sabato 23 maggio:  “Il Trattato TTIP: rischi e vantaggi. Sui diritti e sul cibo si può trattare?”.

Da un parte i rappresentanti dei consumatori, Luisa Crisigiovanni, Segretario Generale associazione Altroconsumo e Monique Goyens, Direttore Generale BEUC.
Dall’altra Simone Crolla, Managing Director American Chamber of Commerce in Italy.
Cinzia Scaffidi, Vicepresidente Slow Food Italia e Monica Di Sisto, Vicepresidente Fairwatch tra i coordinatori della Campagna Stop TTIP, completano il panel dei soggetti a confronto.
Modera Nicola Porro, Vice Direttore de Il Giornale.

Il settore agroalimentare è una sezione fondamentale del Trattato, l’incontro sarà l’occasione per discutere gli standard dei sistemi di controllo dei cibi; le legislazioni di UE e Stati Uniti sono infatti agli antipodi.
Qualche esempio di differenza di approccio.
- Il principio di precauzione: se c’è un rischio molto elevato che un prodotto possa far male, in Europa, le autorità possono intervenire in attesa di accertamenti scientifici; negli States vige il principio praticamente opposto, per cui alimenti e procedure sono sicuri fino a prova contraria.
- Severità sulla filiera: nel nostro sistema la sicurezza deve essere garantita lungo tutta la filiera produttiva “from farm to fork” (dai campi alla tavola), con prerequisiti igienici per i produttori, tracciabilità del prodotto ecc.; il sistema Usa invece, verifica per lo più la sicurezza del prodotto finito (ecco perché i trattamenti di igienizzazione chimica con la clorina sulla carne di pollo sono così diffusi, mentre in Ue sono proibiti).
- Niente ormoni nella carne: in Europa è proibito somministrare ormoni al bestiame per farlo crescere di più, perché mancano sufficienti studi circa la loro sicurezza. Negli Usa invece è ammesso l’uso di queste sostanze che riducono i tempi di allevamento e quindi fruttano moltissimo alle imprese.
- Meno antibiotici: negli allevamenti americani gli antibiotici possono essere usati in dosi maggiori, anche per far crescere di più gli animali. In Europa i limiti sono più restrittivi e l’uso è consentito solo per proteggere il bestiame dalle malattie.
- Ogm senza etichetta: nell’Ue i prodotti che contengono più dello 0,9% di Ogm devono dichiararne la presenza in etichetta. L’informazione sulle confezioni non è mai obbligatoria negli Stati Uniti.
- Le denominazioni d’origine non importano: cosa succederebbe se gli States potessero esportare i tanti prodotti che rubano il nome delle nostre 250 Dop e Igp (come ad esempio il “Parmesan” o il “Gorgonzola” prodotto in Illinois)? Per noi il nome deve restare garanzia della provenienza e della qualità degli alimenti.

L’accordo sposterà l’ago della bilancia verso gli standard europei o verso quelli americani?
Difficile dirlo, anche perché tutte le sessioni del negoziato sono a porte chiuse, vengono rilasciate sporadiche comunicazioni ed è stato necessario l’intervento della Corte di Giustizia Europea per ottenere, a ottobre 2014, la pubblicazione delle linee guida delle trattative.

Oltre ai dubbi legati al sistema dei controlli, è ancora tutta da dimostrare la profittabilità economica, almeno per i cittadini europei, del Trattato.
Un accordo che impatterà sulla vita di oltre 800 milioni di persone e secondo i negoziatori favorirà l’economia di entrambe le parti, con un aumento del PIL dell’Unione Europea di circa 120 miliardi di euro l’anno (circa lo 0.5% di tutto il Prodotto Interno Lordo Europeo) e di 90 miliardi per gli Stati Uniti (0.4% del PIL USA).
Per l’Italia le stime sono di un aumento di export di 2 miliardi di Euro all’anno, numeri che hanno convinto immediatamente il governo ad appoggiare il TTIP.
Non sono dello stesso parere gli oppositori al trattato che portano a esempio lo studio della Tufts University del Massachusetts.
I ricercatori del New England prevedono la perdita di quasi 600.000 posti di lavoro in tutta Europa e una riduzione del reddito procapite, che varierà da stato a stato, compresa fra i 165 e gli oltre 5mila euro.
Sempre secondo lo stesso studio il TTIP sarà a tutto vantaggio degli USA: quasi 800mila nuovi posti di lavoro e un aumento del reddito procapite di € 699.

Quest’anno il Festival di Altroconsumo #direfarecambiare sarà all’insegna dell’innovazione per una nuova generazione di consumatori 2.0.
La tre giorni avrà il patrocinio del Comune e della Provincia di Ferrara e vedrà come partner Ferrara Fiere Congressi e Ferrara terra e acqua.
Il programma dell’evento si arricchirà di giorno in giorno, sul sito www.altroconsumo.it

post correlato:
http://trattato-di-libero-scambio-i-pro-e-i.html

mercoledì 13 maggio 2015

Orange e natural wine in Tipicità 2015, Fermo

Domenica 8 marzo nel corso della 23^ edizione di Tipicità made in Marche Festival, nell'ambito del progetto di cooperazione Italia-Slovenia "Solum"degustazione guidata di Orange Wine provenienti dai territori transfrontalieri di CollioCarso.
Gli Orange Wine sono ottenuti dalla vinificazione in rosso di uve a bacca bianca.
La fermentazione con macerazione sulle bucce, dona al vino caratteristiche cromatiche particolari che virano dal giallo dorato più o meno carico, al velato e all'ambrato, in relazione alla durata della macerazione.
Ovviamente oltre al colore vengono estratte tutte le altre sostanze presenti sulla buccia: polisaccaridi, componenti odorose, pigmenti, tannini, arricchiscono la struttura del vino.
Per i vari processi di fermentazione, macerazione e affinamento si tende ad utilizzare la botte grande e/o anfore interrate: contenitori meno invasivi rispetto al legno piccolo, che consentono processi di microssigenazione senza alterare i caratteri originari.
I produttori che si dedicano a questa tipologia, spesso operano in regime di agricoltura biologica e biodinamica, utilizzano in vinificazione solo lieviti indigeni, bassissime percentuali di solforosa, non fanno filtrazioni e chiarifiche, allo scopo di ridurre al minimo gli interventi e accompagnare la trasformazione naturale dell'uva in vino.
Ne risultano vini di territorio, a volte di non facile approccio, tuttavia rappresentativi di una viticoltura avanzata, che guarda al passato per innovare e per contrastare tendenze omologanti; vini non immediati, che si modificano con l'ossigenazione e offrono sensazioni diverse nel corso della stessa degustazione.
Il test ha preso in esame 6 vini di cui 2 provenienti dalla Doc Collio, 2 Venezia Giulia Igt provenienti dal Carso italiano, 2 provenienti dal Carso sloveno.
Temperatura di servizio consigliata, tra 13 e 15 gradi centigradi.
La degustazione a cura di Ais Marche è stata guidata da Sommelier Stefania Morbidelli, Sommelier Stefano Isidori, Sommelier Marzia Bonetti.
- Collio doc Friulano '11 Athena - alcool 14% - magnum 1,5 litri - circa € 45.
Picech
http://www.picech.com/it
Siamo nel Collio goriziano, in una zona caratterizzata da microclima mite, da terreni ricchi di arenaria ed escursione termica.
Ottenuto da uva Friulano (ex Tocai), macerato per 14 giorni con le bucce, maturato per 1 anno in legno grande, si presenta giallo dorato limpido, nonostante non sia stato sottoposto a filtrazioni e chiarifiche.
Pulito al naso su note di ginestra, magnolia, zafferano, pesca gialla.
Morbido in bocca e avvolgente, con sensazioni mielate e tostate, mineralità e adeguata freschezza a fare da contrappunto.
Abbinamenti: coniglio, baccalà, preparazioni complesse in grado di sostenere la matericità del vino.
- Collio doc Friulano '09 Scusse (bucce) - alcool 13,5% - circa € 17.
Carlo di Pradis
http://www.mondodelgusto.it/vini-del-collio-carlo-pradis/
Ottenuto da uva Friulano, macerazione di 17 giorni e maturazione in botti di rovere da 25 ettolitri per un periodo variabile da 1 a 2 anni in relazione all'annata, si presenta di color giallo dorato carico, brillante.
Intenso al naso di erbe aromatiche, timo, salvia, frutto giallo, confettura.
Coerente al palato con freschezza pungente.
Il passaggio in legno arricchisce di polisaccaridi e parzialmente ammorbidisce.
Vino da pesce grasso, rombo al forno, carni bianche.
- Venezia Giulia igt Vitovska '11 - alcool 12,5% - circa € 23.
Zidarich
http://zidarich.it/
Entriamo ora nel cuore del Carso triestino, caratterizzato da clima ventoso, da terreni impervi, fatti di rocce calcaree e ferrose di colore rossastro, che trasmettono forte carica minerale ai vini.
Ottenuto da uva Vitovska, con 10-15 giorni di contatto con le bucce e successivo affinamento in botte grande per 2 anni, si presenta alla vista giallo velato torbidescente.
Al naso è erbaceo, salmastro, connotato da sentori di tè e scorza d'agrume.
Fresco in bocca e astringente, chiude amarognolo.
Abbinamenti: verdure alla griglia, formaggi stagionati, carni bianche.
- Venezia Giulia igt Vitovska '12 - alcool 11,5% - circa € 24.
Skerlj
http://www.agriturismoskerlj.com/
Appena 2,5 ettari di vigneto per questa azienda del Carso triestino che svolge anche attività agrituristica.
Questo vino ottenuto da uva Vitovska, affinato per 2 anni in botte grande, si presenta di color giallo dorato velato.
Grande intensità al naso, contraddistinto da fiori gialli, pietra focaia, note agrumate.
Bocca "strong" sui toni della mela cotogna in confettura e della mineralità: morbido e sapido.
Vino da crostacei, trova un buon abbinamento anche con formaggio Montasio Dop.
- Vitovska '11 - alcool 13% - total sulfit 13 mg/l - circa € 24.
Cotar
http://www.cotar.si/
Con l'azienda Cotar entriamo nel Carso sloveno.
Questo vino ottenuto da uva Vitovska, non filtrato e affinato per 3 anni in botti grandi di rovere, si presenta alla vista giallo velato carico.
Note dolci di miele e mineralità al naso.
Astringente e fresco in bocca.
Abbinamento: formaggi stagionati.
- Malvazija '09 - alcool 12% - total sulfit 10 mg/l - circa € 18.
Cotar
Ottenuto da uva Malvasia Istriana, maturato per 4 anni in botte grande, si presenta alla vista di color giallo dorato carico e velato, quasi ambrato.
Naso intenso e variegato: erbe aromatiche secche, timo, rosmarino, frutto in confettura, mela cotta, acacia e glicine appassiti.
La nota minerale marcata contraddistingue le varie fasi di degustazione.
Gusto molto particolare, sapido, con acidità predominante che aggredisce le papille gustative.
Vino da abbinare su carni bianche di animali di bassa corte, ben condite con lardo e pancetta.

lunedì 11 maggio 2015

Pietrasanta Vini d'Autore 2015, Terre d'Italia.

Pietrasanta Vini d'Autore - Terre d'Italia
Chiostro di S. Agostino - Pietrasanta (Lu) 17 e 18 maggio 2015
comunicato stampa Studio Umami
Manca davvero poco alla nuova ed attesissima edizione di Pietrasanta Vini d'autore Terre d'Italia, manifestazione dedicata all'eccellenza del vino del nostro ricco Stivale, rivolta agli appassionati ed agli operatori delle produzioni di qualità.
Saranno 70 le aziende vinicole ed oltre 350 le etichette presenti in questa 3^ edizione che mostrerà, ancora una volta, la scrupolosa ed interessante selezione delle realtà del Bel Paese, vera prerogativa della kermesse.
Nell'affascinante cornice del Chiostro di S. Agostino, nel centro storico di Pietrasanta (Lu), borgo nel cuore della Versilia, a due passi dal mare, domenica 17 e lunedì 18 maggio i vignaioli, schierati ai banchi di assaggio, stapperanno le loro produzioni più significative per raccontare, attraverso i vini, il lavoro, le storie, i sogni ed i progetti che rendono così unica ogni cantina ed ogni singolo vigneto.
by Roberta Perna
Parteciperanno all'evento produttori in rappresentanza dei territori italiani più vocati ed apprezzati come le Langhe, presenti con un folto gruppo di vignaioli; poi ancora tante bollicine dal nord, bianchi da tutto il Paese, vini rossi dai più importanti terroir fra i quali naturalmente quelli toscani che giocano in casa, con un ampio ventaglio di tipologie, dalle denominazioni storiche e blasonate, alle etichette più innovative.
Anche quest'anno artigiani della gastronomia delizieranno i visitatori con alcune delle loro creazioni più gustose come salumi, tra cui quelli dei pregiati maiali di Cinta Senese, dolci tradizionali, formaggi da piccole produzioni e tanto altro ancora.
Pietrasanta Vini d'Autore è una kermesse nata non solo per promuovere il vino italiano, ma anche per far conoscere da vicino Pietrasanta, uno dei borghi italiani simbolo dell'arte e della creatività: un paese amato e vissuto da artisti del calibro di Michelangelo, Botero e Mitoraj, dove le strade e le antiche botteghe raccontano di un passato ricco e di un presente ancora in fermento.
La manifestazione, inserita in un prestigioso programma di eventi culturali, è supportata dal Comune di Pietrasanta ed ideata ed organizzata dal gruppo che dal 1999 dà forma e sostanza alla testata on line L'AcquaBuona www.acquabuona.it specializzata nell'informazione e nell'approfondimento su enogastronomia ed agroalimentare di qualità, raccontati in presa diretta e con immutata passione.
Un gruppo che è anche ideatore ed organizzatore, da otto anni, di Terre di Toscana, una tra le più prestigiose kermesse dedicate al vino toscano, dove ogni anno prendono parte 130 produttori e 3000 visitatori tra giornalisti, buyer, ristoratori, enotecari, distributori, sommelier ed appassionati.

Pietrasanta Vini d'Autore - Terre d'Italia
Chiostro di San'Agostino, 17-18 maggio
Luoghi, orari ed informazioni:
Chiostro di Sant'Agostino - Piazza Duomo - Pietrasanta (LU)
domenica 17 maggio: ore 11,30 - 19.00
lunedì 18 maggio: ore 11,30 - 18,30
Ingresso:
25 euro intero
20 euro ridotto per i soci AIS, FISAR, ONAV, SLOW FOOD, TOURING e abbonati al notiziario de L'AcquaBuona.
Tel: 335.6814021 - 339.1177267 - 328.6486660
Per operatori del settore e stampa scrivere a: info@acquabuona.it
Espositori: http://www.pietrasantavini.it/

sabato 9 maggio 2015

Terroir Marche, Vini e Vignaioli Bio in Fiera ad Ascoli Piceno.

Da un’agricoltura etica a prodotti d’eccellenza.
Ad Ascoli Piceno la prima edizione di
Terroir Marche – Vini e vignaioli bio in fiera”.
Sabato 16 e domenica 17 maggio week-end ricco di incontri, degustazioni e laboratori con importanti esperti del settore.
Territorio e agricoltura biologica saranno al centro anche di due incontri in programma in città mercoledì 13 e venerdì 15 maggio
comunicato stampa Consorzio Terroir Marche
Due giorni di degustazioni nel cuore del centro storico, cinque laboratori guidati da importanti opinion leaders del mondo del vino, incontri con i produttori e approfondimenti tematici: Ascoli Piceno è pronta a diventare la capitale del vino biologico con la prima edizione di “Terroir Marche – Vini e vignaioli bio in fiera”, un lungo week-end che chiamerà a raccolta centinaia di wine lovers provenienti da tutta Italia.
L’appuntamento, organizzato dal giovane consorzio Terroir Marche, andrà in scena sabato 16 e domenica 17 maggio, con due appuntamenti di avvicinamento in programma in città mercoledì 13 e venerdì 15 maggio.
Obiettivo della manifestazione è valorizzare e promuovere l’intero territorio marchigiano attraverso il suo vino e le altre bellezze naturalistiche, artistiche e culturali che ne fanno una regione ricca di fascino, a partire da un nuovo modo di intendere il vino che ha portato undici vignerons provenienti dalle campagne di Ancona, Ascoli Piceno, Macerata e Pesaro a stringere un patto comune nel segno di un’agricoltura “etica e biologica”.
Il taglio del nastro ufficiale è in programma per sabato 16 maggio, alle ore 11.30.
by Terroir Marche
sede:
Palazzo dei Capitani in Piazza del Popolo ad Ascoli Piceno.
biglietto d'ingresso ai banchi degustazione:
€ 8.

espositori: http://www.terroirmarche.com/fiera/vignaioli.html

programma e orari: http://www.terroirmarche.com/fiera/programma.html

laboratori: http://www.terroirmarche.com/fiera/laboratori.html

contatti: http://www.terroirmarche.com/fiera/contatti.html

giovedì 7 maggio 2015

Verdicchio dei Castelli di Jesi '14 Passione, Tenuta Pilandro.

Tenuta Pilandro vanta profonde radici storiche, risalenti addirittura al 1400.
L'Azienda Agricola ha sede a Desenzano del Garda (Bs), sulle rive dell'omonimo lago, nel cuore della denominazione interregionale lombardo/veneta Lugana Doc di cui è oggi esponente di primo piano.
Dispone di circa 16 ettari di vigneto coltivato prevalentemente con uve a bacca bianca come Turbiana o Trebbiano di Lugana destinato alla produzione di Lugana Doc e uve locali a bacca rossa come Negrara, Corvina, Rondinella, Rossanella, Barbera, Merlot, Sangiovese, per una dozzina di etichette tra bianchi, rosè, rossi e spumanti; completano la gamma anche passiti e distillati.
Lo scorso anno l'azienda Agricola Pilandro ha praticamente raddoppiato la superficie vitata, acquisendo circa 15 ettari di vigneto nel cuore della denominazione Verdicchio dei Castelli di Jesi a Castelplanio (An) nella regione Marche.
Qui viene prodotto il Verdicchio Doc classico superiore Passione, che alla sua prima edizione abbiamo testato in occasione di Vinitaly '15.
Ottenuto da uva Verdicchio si presenta alla vista di color giallo paglierino brillante, tendente al verde.
Profumi intensi, tipici: fieno, crosta di pane, fiori, pomacea, mineralità.
In bocca è ben bilanciato, morbido e fresco, contraddistinto da toni agrumati e frutto a polpa bianca.
Finale leggermente ammandorlato, tipico della tipologia.
Gusto pulito, fine e godibile.
Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc classico superiore '14 Passione - alcool 13%
Azienda Agricola Pilandro
località Pilandro, 25015 Desenzano del Garda (Bs), frazione San Martino della Battaglia.
tel: +39 030 9910363
fax: +39 030 9108863
email: info@pilandro.it
web: www.pilandro.it

lunedì 4 maggio 2015

Vino Naturalmente Vino 2015, Chiavari (GE).

Tempo di primavera, tempo di vino naturale, almeno per Chiavari (Ge) che, come da tradizione, con l'arrivo di maggio farà ancora una volta da scenario all'annuale rassegna “Vino…naturalmente…Vino!!”, mostra-mercato dedicata ai produttori e ai distributori enologici che hanno per fine ultimo la qualità e la naturalità del prodotto realizzato nel pieno rispetto dell'ambiente in cui nasce.
comunicato stampa VinoNaturalmenteVino
Organizzato da Biowine, con il patrocinio del Comune di Chiavari, l'evento giunto alla sua 6^ edizione si svolgerà domenica 10 maggio, dalle 11.30 alle 19.30, nell’ormai consueta location dei giardini della settecentesca Villa Rocca, nel cuore del centro storico chiavarese.
Durante l’intera giornata si potranno assaporare oltre 150 etichette provenienti da gran parte delle regioni italiane, dal Trentino-Alto Adige alla Sicilia e ascoltare dalla viva voce di chi la produce segreti ed abbinamenti gastronomici di ogni singola bottiglia.
Quattro saranno le aziende liguri presenti alla rassegna e ben sedici quelle provenienti dall'estero.
La delegazione straniera vedrà produttori francesi, austriaci e georgiani.
Ma il vero fiore all'occhiello della manifestazione arriverà addirittura da oltre oceano.
Direttamente dalla Napa Valley in California per la prima volta giungerà infatti in Riviera il vino, rigorosamente biodinamico, creato nei ranch della Am Byth Estate.
Per degustare i vini esposti si potrà acquistare con € 9, all’ingresso della rassegna, un calice di cristallo che rimarrà al visitatore come ricordo dell’evento e che funzionerà da passe-partout per sorseggiare bianchi, rossi, rosati, passiti e spumanti.
Manifestazione pionieristica in Liguria, “Vino Naturalmente Vino” è cresciuta negli anni assieme alla consapevolezza collettiva del bere in modo del tutto genuino.
Mentre sempre più persone si avvicinano al mondo del vino biologico e biodinamico, altrettanto numerosi sono gli eventi nati negli ultimi anni, che hanno tratto ispirazione proprio dall'esperienza di VNV.
Elenco produttori:
- Liguria:
Cantine Levante
Rondelli
San Nicola
Selva Dolce
- Piemonte:
Aimasso
Albino Rocca
Ca' D' Gal
Ca' Richeta
Casa Wallace
Daglio
Ilaria Salvetti
La Vecchia Posta
Le Piane
Principiano
Punset
Rocco di Carpeneto
- Lombardia:
Castello di Stefanago
- Trentino Alto Adige:
Loacker
- Veneto:
La Dama
Vignato
- Emilia Romagna:
San Vito
TerraQuilia
Uccellaia
- Toscana:
Edoardo Sderci
La Salceta
Lenzini
Macchion dei Lupi
Palazzino
Paolo Marchionni a Vigliano
- Umbria:
Roccafiore
- Lazio:
Andrea Occhipinti
- Campania:
I Favati
Maffini
- Puglia:
Antica Enotria
- Calabria:
'A Vita-Vignaioli a Cirò
Cataldo Calabretta
- Sicilia:
Adamo Scilio
- Austria:
Furst Loewenstein (Franken e Rheingau)
Pretzhof (distribuzione)
- Francia:
Chantal Lescure (Borgogna)
Domaine FL (Loira)
Mathieu Cosme (Loira)
Nathalie Falmet (Champagne)
Philippe Tessier (Loira)
Pierre Martin (Loira, Sancerre)
Roger Belland (Borgogna)
- Georgia:
Viniveria
- USA:
Am Byth Estate (California)
- Distributori:
Azzarri
Les Caves de Pyrene
New Deal Storie di Vite
- Consorzi:
Co.Vi.Bio
Vintesa
Informazioni e contatti:
Paolo Cogorno
E-mail: cogorno.paolo@gmail.com
Telefono: 331 8855577
Sito web: www.vinonaturalmentevino.it

domenica 3 maggio 2015

Cabernet Sauvignon Serrone '09, italian pasta con sugo d'anatra.

Penne al sugo di papera e vino abbinamento
Il piatto è stato realizzato seguendo la ricetta dello Chef Daniele Citeroni
dell'Osteria Ophis di Offida (AP) 
Penne al sugo di papera
Ingredienti per 4 persone:
500g. penne
1/4 di anatra a pezzettini
500g. pomodori pelati
1 carota
1 cipolla piccola
2 coste sedano
4 cucchiai olio extravergine di oliva
1 bicchiere di vino Rosso Piceno Superiore
150g. formaggio pecorino grattugiato
sale
pepe.

Rosolare i pezzi d'anatra con le verdure lavate e tritate grossolanamente nell'olio con sale e pepe.
Bagnare con il vino e stufare per 15 minuti facendo evaporare l'alcool del vino.
Unire i pelati passati al setaccio continuando la cottura per almeno un'ora, aggiustando di sale e pepe.
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolarla al dente e saltarla nella salsa.
Servire il piatto caldo con una manciata abbondante di formaggio pecorino.
web: www.osteriaophis.com
Vino abbinato:
Marche rosso igt '09 Serrone - alcool 13,5% - circa € 15
Azienda Agricola Biologica Terra Fageto
via Valdaso 52, Pedaso (Fm)
web: www.terrafageto.it
Ottenuto da tipico uvaggio bordolese di uva Cabernet Sauvignon e saldo Merlot, si presenta alla vista rosso rubino molto scuro e profondo.
Al naso impattano profumi speziati, pepe, frutto maturo, ciliegia in confettura.
In bocca è sapido.
I toni sono indirizzati sul vegetale, sullo speziato; in questa fase meno protagonista è il frutto nero.
Il quadro gustativo è rotondo, oserei dire vellutato e fine, seppur non lunghissimo in fase di chiusura.
Per quanto riguarda l'abbinamento cibo-vino io tenderei ad un'applicazione elastica del concetto, tenuto conto del fatto che un vino può incontrare delle difficoltà d'abbinamento maggiori o minori in relazione alla varietà degli ingredienti utilizzati nella ricetta di cucina.
Si può cioè verificare che un vino riesca ad abbinarsi bene in contrapposizione su alcuni caratteri del piatto, ma riesca meno bene su altri.
Nel caso di specie ad esempio, la grassezza del piatto trova adeguata contrapposizione nella sapidità del vino, mentre l'untuosità del condimento non trova adeguata freschezza e tannino a contrasto.
D'altro canto, questo vino di spessore, tende a sovrastare il piatto per ciò che concerne la persistenza gustativa.
In poche parole, l'abbinamento non è apparso ideale: questo vino sarebbe stato certamente più adatto su anatra al forno.
Ovviamente la questione dell'abbinamento cibo-vino è altro, rispetto alla qualità oggettiva, la quale può essere, come in questo caso, di tutto rispetto.
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