sabato 29 dicembre 2012

Conero Riserva Cimerio '08, Terre Cortesi Moncaro.

Fondata negli anni '60 Terre Cortesi Moncaro è la cantina cooperativa più importante della regione Marche: dispone di circa 1.600 ettari vitati (suddivisi tra le provincie di Ancona ed Ascoli Piceno) e conta su circa 1000 conferitori, per una produzione media annua di 7.500.000 bottiglie.
L’azienda ha tre cantine di trasformazione, due in provincia di Ancona, a Montecarotto (nell’areale del Verdicchio) e a Camerano (nell’areale del Rosso Conero); una in provincia di Ascoli Piceno, ad Acquaviva Picena (nell’areale del Rosso Piceno).
Innumerevoli sono le etichette prodotte e diversificati i livelli qualitativi dei vini, che riescono a coprire diverse fasce commerciali e soddisfare qualsiasi esigenza di mercato.
Delle tre etichette di Conero Riserva prodotte, questa è quella meno impegnativa dal punto di vista del quadro organolettico; in sostanza siamo più vicini a un vino quotidiano, che a un vino da tasting.
Tuttavia a mio parere mantiene un favorevole rapporto qualità-prezzo.
Ottenuto da uva Montepulciano, affinato per 12 mesi in botti di rovere Allier e Slavonia e successivamente maturato in bottiglia, si presenta alla vista, di color rosso rubino tendente al granato.
Al naso non sprigiona profumi particolarmente intensi.
Predominano note di ciliegia sotto spirito, pepe nero, sfumature di liquirizia.
Il quadro gustativo non s’impone per spessore materico; tuttavia in piena coerenza, tornano le sensazioni sia speziate che di frutto sotto spirito, già avvertite in fase d’olfazione.
Sapido in centro bocca e finale amarognolo, lievemente asciugante.
Nel complesso appare lineare, abbastanza equilibrato e maturo, ma non in grado di esprimere spunti profondi e complessi.
Vino da carni rosse o anche arrosti.
Abbinato su:
arista di maiale con prugne e Marsala secco


Conero Riserva docg '08 Cimerio - alcool 13 % - circa € 10.
Terre Cortesi Moncaro
via Piandole 7/A, Montecarotto (AN)
http://www.moncaro.com/

sabato 22 dicembre 2012

Verdicchio di Matelica Meridia '08, Cantine Belisario

Una produzione limitata di sole 13.000 bottiglie, per questo Verdicchio di Matelica di Cantine Belisario, azienda vinicola marchigiana di primo piano per qualità e dimensione, disponendo di circa 300 ettari, d’impianti di trasformazione tecnologicamente avanzati, in grado di produrre ben oltre 800.000 bottiglie l’anno.
Il vino si presenta di un bel giallo paglierino cristallino.
Già al naso sprigiona quella finezza ed eleganza che poi caratterizzerà anche la successiva fase.
Buccia d’agrume, mineralità, note di frutto maturo, mela cotta e frutta a guscio in particolare evidenza.
Al gusto è pieno e caldo.
Di buona coerenza gustolfattiva, mantiene inoltre mirabile equilibrio tra parti dure e morbide, alternando le sfumature fresche e fruttate, con le consistenze tattili prodotte dalla prolungata sosta sur lies.
Nel complesso assai convincente e piacevole.

Direi che questo vino è il frutto di scelte enologiche mirate, volte a realizzare un prodotto di pregio, caratterizzato da un certo spessore materico, pur senza l’utilizzo di legni piccoli o affidandosi a vendemmie ritardate.
Fermentato in vetrocemento, è ottenuto da uve appena mature, per conservare un giusto grado d’acidità.
Di fatto surmatura dopo, con le pratiche di cantina, la lunga sosta sui lieviti e il riposo in bottiglia.

Verdicchio di Matelica doc '08 Meridia - alcool 13 % - circa € 13.
Cantine Belisario
via A. Merloni 12, Matelica (Mc)
http://www.belisario.it/
Abbinato su pesce del mare Adriatico:
ali di razza con capperi, pomodorini, sfumate al vino bianco

domenica 16 dicembre 2012

Nus Malvoisie '08 La Crotta di Vegneron, Gewurztraminer '04 Kuen Hof

Due vini provenienti dalle opposte estremità settentrionali della penisola.
Paradigmatici della viticoltura di montagna.
L'altura, l'escursione termica, la composizione chimico fisica del suolo, sono all'origine dei caratteri aromatici della varietà d'uva, dei profumi del vino e dell'espressione tipica.
Due vini senza dubbio caratterizzati da forte legame territoriale.
Ciò non pregiudica affatto la possibilità d'abbinamento con piatti rappresentativi della tradizione alimentare di altre aree geografiche.

Valle d'Aoste doc Nus Malvoisie '08 di La Crotta di Vegneron, Chambave (AO).
Vino ottenuto da uve Pinot Grigio, che nella selezione locale prende il nome di Malvoisie.
Com'è noto Valle D'Aoste è l'unica denominazione ammessa nella regione; suddivisa poi in sette sottodenominazioni di zona e una ventina di vitigno.
Nus è una delle due sottodenominazioni di zona (l'altra è Chambave), dove opera la cantina cooperativa La Crotta di Vegneron.
Dal colore ramato carico dovuto a vinificazione in contatto con le bucce.
Bouquet di profumi piuttosto interessante, giocato su toni mielati e fiori di montagna, che si confermano pienamente al gusto.
In evidenza fiore di camomilla, miele e caramella mou.
La tendenza morbida viena in parte compensata dall'agrumato di sottofondo.
Medio corpo. Convincente.
alcool 12,5% - circa € 15
http://www.lacrotta.it/
abbinamento
raguse dell'Adriatico in porchetta
Sudtirol Valle Isarco doc Gewurztraminer '04 di Kuen Hof, località Mara, Bressanone (BZ).
L'azienda di Peter Pliger dispone di poco più di 6 ettari, tra le montagne dell'estremo lembo settentrionale altoatesino.
Questo vino da uve Gewurztraminer si presenta di un bel paglierino limpido, con riflessi dorati.

Al naso evidenzia frutta fresca, pesca gialla, note floreali e agrume.
In bocca l'impatto è più maturo: non dico austero, ma indubbiamente fine.
Sensazioni fruttate, erbette aromatiche e buccia d'agrume in particolar modo.

L'impressione di fondo è quella di un vino che riesce a coniugare grande struttura, elevato tenore alcolico e notevole finezza; corroborata quest'ultima, da un'espressione equilibrata, per nulla sopra le righe, dei caratteri aromatici tipici del vitigno.

Chiude mediamente persistente.
alcool 15,5% - circa € 15
http://www.trembathandtaylor.com.au/wines/kuen-hof-peter-pliger

abbinamento: 
Calamaretti dell'Adriatico in guazzetto, precedentemente grigliati e poi cotti in padella con olio, aglio, pomodori, peperoncino e sfumati al prosecco.

martedì 11 dicembre 2012

Moscato di Terracina secco Oppidum ’08, Cantina Sant’Andrea.

Nell’acino d’uva si concentrano tutte le componenti essenziali del vino: acidi, polifenoli, tannini, zuccheri, sostanze odorose.
Quest’ultime essendo legate a molecole di zuccheri, non sono immediatamente percepibili, ma lo diventano solo quando, a seguito di fermentazione, gli zuccheri vengono separati da esse.
Alcune uve, dette aromatiche (Moscati, Brachetti, Gewurztraminer, Malvasie), posseggono sia nella buccia che nella polpa dell’acino, aromi varietali liberi, non legati a molecole di zuccheri e per questo motivo facilmente individuabili semplicemente masticando qualche acino.
In questi vitigni cioè, le sostanze aromatiche tipiche, possono essere liberate e percepite indipendentemente dalla fase di fermentazione.
Un bell’esempio di vino da vitigno aromatico, è questo Oppidum ’08 di Cantina Sant’Andrea.
Ottenuto da uve Moscato, si presenta di un bel color giallo dorato piuttosto carico, quasi ambrato.
Al naso spiccano evidenti, gli aromi varietali dell’uva: in prevalenza frutta fresca e pesca nettarina, intercalate da note agrumate di buccia d’arancia ed erbette aromatiche.
Bouquet interessante, franco, intenso, tipico, non eccessivamente complesso.
La tradizionale vinificazione con le bucce, gioca un ruolo decisivo non solo per l’aspetto visivo del vino, ma anche per il gusto.
In questa fase infatti, si confermano di primo acchito le sensazioni fruttate, in particolare di pesca nettarina già evidenziate all’olfazione, ma l’estrazione di sostanze ottenuta dal contatto con le bucce, non fa che arricchire di carica glicerica tutta la struttura, fino a percepire leggeri in sottofondo, persino toni maturi quasi ossidativi.
Ovviamente predominanti le sensazioni dolci e le morbidezze, tuttavia adeguatamente compensate, in primo luogo da una nota mentolata importante, che tende anzi ad aumentare d’intensità con l’ossigenazione, inoltre in chiusura, da una sensazione retrogustativa che definirei arida e asciugante.
Vino d’entrèe di pregio.
Su antipasti di pesce o anche aperitivo.

Moscato di Terracina secco doc '08 Oppidum - alcool 13 % - circa € 9.
Azienda Agricola “Cantina Sant’Andrea” di Gabriele Pandolfo.
Borgo Vodice (LT).
http://www.cantinasantandrea.it/

giovedì 6 dicembre 2012

Ristorante Giardino, San Lorenzo in Campo (PU)

Una vera e propria oasi del gusto a circa 25 km dal casello autostradale di Marotta-Mondolfo.
Il ristorante di questo Hotel di tradizione ultraquarantennale, dispone di due ampi ed eleganti saloni che possono ospitare fino a 250 persone.
Ambiente caldo, confortevole, con personale di servizio che si dimostra in possesso dell'arte dell'accoglienza.
Oltremodo graditi gli interventi estemporanei del patron Massimo Biagiali, prodigo di chiarimenti su ingredienti, abbinamenti e altre divagazioni sul tema.
Cucina senza dubbio di livello superiore alla norma.
Le tecniche, con particolare riferimento alle cotture a bassa temperatura, valorizzano materie prime di qualità, frutto di un'accurata selezione.
Traspare il giusto dosaggio tra cura dell'estetica, rispetto della stagionalità, legame col territorio, per offrire sostanza alle emozioni e forma alle gratificazioni papillari.

Coglie il bersaglio la crema di ceci proposta come pregustativo d'entrèe.
Emblematici risultano i tortelli, per originalità, presentazione, gioco di contrasti dolci-speziati.
Menù

Pregustativo: crema di ceci

Antipasto:
uovo cotto a bassa temperatura con tartufo bianco di Acqualagna
Primo piatto:
2 tagliolini al ragù bianco di piccione al tartufo nero
2 tortelli di maialino nostrano al fiore di finocchio selvatico, crema di porcini e riduzione alla Sapa
Secondo piatto:
2 brasato di guanciale di vitellone marchigiano al Rosso Conero e cipolla di Suasa al forno
2 costine d'agnello grigliato con pomodorini, cipolla e rosmarino
Dessert:
2 gelato al fico su mela cotta al naturale con gelatina di Moscato d'Asti
2 cremoso di ricotta con pan di spagna caldo di pistacchio e pesto di prugna
Gentilmente offerto in accompagnamento dessert: Greco di Bianco passito di produzione artigianale calabrese.
Vini:
Emilia igt Riesling italico '04
vendemmia tardiva Vigneto delle Terre Rosse Malagò
di Elisabetta Vallania
Rosso Conero doc Sassi Neri '03
di Fattoria Le Terrazze
Totale conto finale per quattro persone: € 280.

Hotel Ristorante Giardino
via Enrico Mattei 4 - San Lorenzo in Campo (PU)
tel 0721.776803 // 776432
http://www.hotelgiardino.it/

sabato 1 dicembre 2012

Pecorino Ale '08, Fausti vini.

E’ noto come l’andamento meteo stagionale possa determinare i caratteri del vino, così come in egual misura, importanti sono le pratiche di cantina.
Due fattori decisivi per la maggiore o minore riuscita di un'annata.
Ebbene tenuto conto di ciò, mi pare di poter dire che l’edizione '08 di Marche bianco igt "Ale" dell’Azienda Fausti di Fermo, sia da annoverarsi tra i vini di pregio, avendo appunto beneficiato di condizioni pedoclimatiche ottimali e scelte di cantina centrate.
Ottenuto da uve Pecorino, si presenta di un bel giallo paglierino carico.
Bouquet molto interessante: mediamente intenso, ma d’intrigante complessità.
Sensazioni prevalenti di frutta a guscio (nocciola, gherigli di noce), buccia d’agrume, frutto maturo a polpa gialla, profumi salmastri a completare.
Al palato procede lineare, maturo, con equilibrio centrato tra parti dure e morbide.
Fresco in chiusura, sorprende per finezza, non consueta per la tipologia.
Media persistenza.

Conferma la capacità evolutiva di questo vitigno autoctono del sud delle Marche e del vicino Abruzzo, che a mio parere dà il meglio di sè solo dopo qualche anno dalla vendemmia e dopo prolungato riposo in bottiglia, allorquando le intense connotazioni fruttate virano verso i toni di frutta secca a guscio e la mineralità diventa predominante.

Marche bianco igt Ale ’08 – alcool 13% - circa € 9.
Fausti vini, contrada Castelletta 15 - 63900 Fermo
tel: +39 0734 621023 - +39 0734 620492
mob: +39 338 8452530
fax: 0734 620492
mail: faustivini@gmail.com
abbinato su: Scorfano dell'Adriatico al forno