sabato 16 luglio 2011

Trattoria Damiani e Rossi, presìdi Slow Food

Cena dell'Alleanza tra cuochi del territorio e presidi Slow Food, organizzata dalle Condotte del Fermano e di Loreto, presso la Trattoria Damiani e Rossi di Porto S. Giorgio (Fm), venerdì 15 luglio 2011.
L'iniziativa s'inserisce nel progetto Slow Food, volto a creare un legame tra cuochi, Terra Madre e prodotti della tradizione, bio-sostenibili o anche in pericolo di estinzione, per sostenerne la produzione, valorizzarli nell'uso quotidiano, utilizzarli assiduamente nella cucina dei ristoranti.
Il menù della serata ha previsto ben 11 presidi di cui 2 internazionali.

Aperitivo:
Focaccia e Salame di Fabriano, in abbinamento con vino Rosè metodo Charmat dell'Azienda Rio Maggio di Montegranaro (FM), ottenuto dai nuovi impianti di Pinot Nero aziendali.
Antipasti:
Zuppa di moscioli selvatici di Portonovo con Fagiolina del Trasimeno al profumo di rosmarino. - Panino con polpetta di ricciola e frutti dell'orto con Olio di Palma di Cabedù Guinea Bissau.
Primi piatti:
Riso Vialone Nano mantecato al Pecorino dei Sibillini, Peperone dolce di Carmagnola con salsa di Masculina.
- Spaghetti Mancini in salsa di Colatura di alici di Cetara.
Secondo piatto:
Filetto di merluzzo arrostito su foglia di limone con cristalli di sale di Trapani e Cipolla di Giarratana.
Dessert:
Meringa con composta di Mele Rosa dei Sibillini e gelato alla Vaniglia di Manara Madagascar.
I fiduciari di Condotta: Meri Ruggeri e Antonello Loreto
Vini:
Falerio '10 Telusiano dell'Azienda Rio Maggio di Montegranaro (FM)
- Colle Monteverde Sauvignon '10 sempre della stessa azienda.

Da rilevare come parte dell'incasso della serata sia stato devoluto alla Fondazione Slow Food per la Biodiversità, come sostegno alla creazione di nuovi presidi in Italia.

Trattoria Damiani e Rossi mare
lungomare Gramsci stab. 64; Porto S. Giorgio (Fm)
tel 0734.674401 - 335.5224454
Il patron Aurelio Damiani a fine serata

lunedì 11 luglio 2011

Falerio una Doc d'aMare 2011 a Porto S. Elpidio

Domenica 10 luglio a Villa Baruchello di Porto Sant'Elpidio (FM), per l'ottava edizione della manifestazione che celebra la DOC Falerio.
Storicamente si fa derivare il nome della DOC Falerio, dall'antica città di "Faleria Augusta" (l'attuale Falerone). Situata tra le opulente città di Ausculum e Firmum, era nota già ai tempi della Roma Imperiale per le ottime uve e per le produzioni agrarie in genere.
Attualmente la DOC comprende l'intero territorio amministrativo delle provincie di Ascoli Piceno e Fermo. Da disciplinare, concorrono nell'uvaggio: Trebbiano Toscano, Passerina, Pecorino, a cui possono aggiungersi in percentuali minime (fino a un massimo del 10%), altri vitigni a bacca bianca non aromatici raccomandati e/o autorizzati nella zona.
Convegno presso la sala conferenze di Villa Baruchello:
Rinominiamo il Falerio?
evoluzione tra ricerca e valorizzazione
La DOC fu istituita nel 1975 e successivamente modificata con decreti del '94, '97, '03. Proprio recentemente l'ultima modifica, con decreto del 2011 in procinto di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Con tale ultimo decreto, viene di fatto istituita una seconda DOC, denominata "Falerio Pecorino", che prevede il concorso nell'uvaggio di uva Pecorino in misura non inferiore all'85%. Sostanzialmente autorizzando l'indicazione in etichetta di questo vitigno (condizione preclusa con la normativa vigente), anche ai produttori che operino al di fuori della DOC Offida (la sola ad oggi autorizzata).
Il Falerio è da sempre sinonimo di vino quotidiano: con tratto identitario e carattere ben definito; mediamente intenso e complesso; secco, sapido, leggermente acidulo, di solito con finale ammandorlato. Accompagna egregiamente i piatti della tradizione sia di terra che di mare: molluschi, crostacei, zuppe di pesce, passatelli, maccheroncini al ragù, ciauscolo, formaggi freschi o semistagionati, olive all'ascolana...Preferibilmente in abbinamento a piatti con tendenza dolce, di media grassezza o morbidezza, che ne esaltino per contrasto i caratteri organolettici.
Due i Concorsi indetti all'interno della manifestazione di Villa Baruchello.
Il primo rivolto ai produttori vitivinicoli
del Piceno e alla loro
produzione di Falerio vendemmia
2010.
Il secondo denominato "Un piatto
per il Falerio", rivolto ai ristoratori
dei Comuni di Porto Sant'Elpidio
e Sant’Elpidio a Mare, i quali
presentano una ricetta a base di
pesce abbinabile a una etichetta
di Falerio da loro scelta tra le
cantine produttrici partecipanti.
Hanno aderito alla manifestazione 18 Aziende Vinicole per 23 vini Falerio '10 messi in degustazione e 17 Ristoranti della zona.
Questi i risultati deliberati dalla Commissione di esperti degustatori, guidata dal Somm. Prof. Domenico Balducci Presidente Regionale A.I.S. delle Marche.
Concorso "Un piatto per il Falerio".
1° Ristorante Papillon, con il piatto "hamburger di ricciola profumata alle erbe aromatiche" abbinato al vino Falerio dell'Azienda Castello Fageto.
2° Ristorante Il Giardino, con il piatto "capesante, rucola e mela smith" abbinato al vino Falerio dell'Azienda Collevite.
3° Ristorante Kooka, con chitarrina alla Kooka abbinata al Falerio Vigna Solaria dell'Azienda Velenosi.
Menzioni speciali ai Ristoranti: Trentasette, Tropical, Locanda del Bacci, Skipper e ai rispettivi Vini Falerio abbinati: Telusiano dell'Azienda Rio Maggio, Vigna Solaria dell'Azienda Velenosi, Aurato dell'Azienda Il Conte di Monteprandone, Il Borgo dell'Azienda Centanni.
Concorso per il miglior Falerio.
1° ex aequo:
Falerio di Cantine di Castignano
Falerio Vigna Solaria di Velenosi Vini.

Falerio di Terra Fageto.

Falerio di Saladini Pilastri.  

sabato 9 luglio 2011

La Passatella 2011 a Ripatransone

Tradizionale appuntamento di mezza estate dedicato agli enoturisti, nel centro storico di Ripatransone (AP), giunto alla quinta edizione. Manifestazione estiva legata al mondo del vino, dei prodotti tipici e delle tradizioni. Una passeggiata enogastronomica tra le vie e le piazze dell’antico borgo, dove dieci aziende vinicole e nove olivicole presentano e mettono in degustazione i loro prodotti in altrettante postazioni fisse, ricavate in angoli caratteristici della città.
video
Partecipano le seguenti cantine.
Colli Ripani
D’Angelo Bernardo
Gozzana
La Fontursia
La Vite Maritata
Le Caniette
Perozzi Camillo
Poderi Capecci San Savino
Tenuta Cocci Grifoni
Villa Grifoni

Produttori di olio presenti.
Acciarri Bruno
Cardarelli Maurizio
Colli Ripani
Frattini Laura
I Calanchi
Iervasciò
La Fontursia
Il Podere del Nonno
Tenuta Cocci Grifoni

Acquisto pass euro 15 (comprensivo di calice,tracolla e coupon guida percorso), presso le postazioni di Piazza Marconi e Piazza XX Settembre.

Ripatransone nelle giornate del 15/21/29 luglio e 5 agosto 2011; dalle ore 20 alle ore 24.
Info su eventuali cambi di programma: tel. 0735.99329 - www.comune.ripatransone.ap.it

venerdì 1 luglio 2011

Marche rosso Tusiano '06, Cantina Lumavite

Montepulciano in purezza dalle colline del Fermano.
Siamo infatti in località Santa Colomba a Piane di Rapagnano (FM); circa 250 metri sul livello del mare, a 20 km dal mare Adriatico.
Qui hanno sede la cantina di trasformazione e le vigne dell'Azienda Agricola Lumavite.
Poco più di 5 ettari esposti alla luce sul versante sud-sud est, dal terreno argillo calcareo, adatto alle uve a bacca rossa, in particolare Sangiovese, Montepulciano e Syrah.
Quattro le etichette prodotte, tra cui questo Tusiano nella versione ’06 da uva Montepulciano, che per struttura e complessità può considerarsi come il vino di punta aziendale.
Si presenta alla vista di color rosso granato cupo, impenetrabile, consistente.
Non limpidissimo poiché non sottoposto a filtrazione e chiarifica.
Riflette un'impostazione produttiva tesa a limitare interventi in vigna e cantina, che pregiudichino l'espressione autentica.
L’impatto olfattivo è intenso e complesso: note di frutta nera matura, confettura, liquirizia, spezie, pepe e cuoio, si sviluppano tipiche, amplificate dal tenore alcolico.
Bouquet di profumi inconfondibile e varietale.
Al gusto è caldo, avvolgente, relativamente morbido, per quanto lo possa consentire un vitigno esuberante come il Montepulciano.
Predomina la nota di marasca, poi liquirizia, humus, mineralità.
Parte glicerica in equilibrio con quella sapida; l'evidenza di quest'ultima, a mio parere riconduce al calcare vivo della parcella di vigneto di provenienza.
I 18 mesi di affinamento in barrique svolgono egregiamente il loro compito, riuscendo a domare le esuberanze del vitigno e arrotondando il quadro gustativo.

Marche rosso igt Tusiano ’06; alcool 13,5%; circa € 20.
Azienda Agricola Lumavite
sede operativa: contrada Santa Colomba, Rapagnano (Fm)
web: www.lumavite.it
email: info@lumavite.it