domenica 26 settembre 2010

Va de retro rovere!


Il grido di dolore rivolto contro la piccola botte di "quercus petraea" (prevaricatrice suo malgrado, dei caratteri tipici del vitigno), viaggiando sui fili ad alta tensione della comunicazione di settore, pare sia arrivato a destinazione e cioè all'utente finale. Adesso l'eventuale appiattimento acritico sul tema, potrebbe dare l'abbrivio all'evolvere di una tendenza o anche di una moda.
Un caso emblematico di rifiuto a prescindere, qui di seguito, in riferimento a due vini degustati in finale serata.

Food time at home a base di: panocchie lesse, mazzancolle in guazzetto, risotto alla marinara, seppioline al forno.

Wine in complicity:


1) Marche igp passerina Rivafiorita '09 dell'az. Madonnabruna di Fermo: giallo paglierino scarico, fruttato e delicato al palato con finale leggermente amaricante, che gli da una marcia in più. 2) Falerio dei Colli Ascolani doc Creato '07 dell'agrivitivinicola S. Francesco di Acquaviva Picena (AP): riuscito ed apprezzato connubio di passerina, pecorino e trebbiano. 3) Collio doc sauvignon '07 di Renato Keber: note aromatiche evolute, bottiglia non perfetta. 4) Marche igt chardonnay Montalperti '05 dell'az. agr. Boccadigabbia di Civitanova Marche (MC): l'evidenza delle sensazioni vanigliate, al gusto ancor più che all'olfatto, fa storcere il naso a più d'uno dei convitati! a me invece, pare che abbia una sua logica; la struttura non imponente accanto alla nota predominante di crema pasticcera, se da un lato possono configurare un limite di complessità del vino, dall'altro lo predispongono alla portata di palati non molto allenati oppure allenati, ma momentaneamente disimpegnati; cascato a pennello col risotto alla marinara. 5) Marche igt chardonnay Reve '04 di Velenosi s.r.l. Ascoli Piceno: anche qui nasi storti! giallo ramato, grande struttura, complesso e impegnativo per le evidenze terziarie sopra le righe sommate alla nota ossidativa premaderizzante: vino da formaggi stagionati o anche da meditazione.
Fatto salvo l'uso e non l'abuso:" La Barrique non è Belzebù!".

venerdì 17 settembre 2010

Offida Pecorino Fiobbo '07 di Aurora

Credo nella stagionalità del vino, ossia al maggiore o minore gradimento quasi fisiologico di una tipologia, rispetto al mutare delle stagioni, della temperatura e delle diete prevalenti nel periodo di riferimento.
Così ad esempio d'estate, la scelta generalmente cade su vini di non grande spessore, da servire a temperature più basse di quella ambiente, che possano adeguatamente accompagnarsi a piatti leggeri.
Valgono considerazioni del tutto opposte per la stagione fredda.
Evidentemente, o forse meglio fisiologicamente, si tende a realizzare una proporzionalità diretta tra gli apporti calorici e proteici di cibo e vino.
Nella logica di questa premessa il Fiobbo '07 dell'azienda Aurora di Offida, si colloca esattamente a metà strada; interlocutorio e preparatorio, per passare con gradualità dai freschi e beverini vinelli estivi, alle grandi consistenze dei rossi autunnali.
Colore giallo paglierino, piuttosto luminoso, tendente al dorato. Note olfattive da uva sovramatura: frutta secca, datteri, confettura d'albicocca e anche una nota erbacea; evidente in questa fase la sensazione alcolica.
La scelta della leggera sovramaturazione, dovuta alla necessità di compensare con maggiori zuccheri, l'elevata acidità del vitigno, se nell'olfattiva forse penalizza per lo sviluppo quasi incontrollato di note eteree, all'esame gustativo invece paga: la bocca è ampia e complessa, di buona freschezza e mineralità; note fruttate, citrine e sapide si sovrappongono e si integrano bene con la struttura portante e con l'alcool, garantendo la persistenza delle sensazioni saporifere e olfattive.
Ottenuto da uve da agricoltura biologica, esprime i caratteri forti del vitigno, spiccata personalità e capacità di evolvere nel tempo.
Recentemente degustata anche l'annata '08; conferma in meglio i caratteri qui rilevati per la '07; il problema legato all'evidenza alcolica è stato superato, con conseguenti benefici per l'armonia complessiva del vino, che riesce in questa edizione, a coniugare possanza e morbidezza. Tra i migliori pecorini presentati nel corso di "Di Vino in Vino" 2010 ad Offida. Valutazione dell'annata '07: 6,5/10. Un paio di punti in più per la '08.
Offida Pecorino doc Fiobbo '07; alcool 14%; circa €10.
Azienda Aurora, Contrada Ciafone 98 - 63035 Offida (AP).

giovedì 9 settembre 2010

Corso di primo livello sommelier Ais


L'Associazione Sommelier Ais Marche, delegazione di Fermo, organizza a partire da lunedì 27 settembre 2010, il corso di primo livello di qualificazione professionale per sommelier.

Le lezioni si svolgeranno presso l'Hotel "Il Timone", via Kennedy, 63017Porto San Giorgio(FM) ed avranno il seguente programma:

Lunedì 27.09.10: La figura del Sommelier
Lunedì 04.10.10: Viticoltura
Mercoledì 06.10.10: Enologia. La Produzione del Vino
Mercoledì 13.10.10: Enologia. I Componenti del Vino
Mercoledì 20.10.10: Tecnica della degustazione. Esame visivo
Mercoledì 27.10.10: Tecnica della degustazione. Esame olfattivo
Mercoledì 03.11.10: Tecnica della Degustazione. Esame gustativo
Mercoledì 10.11.10: Enologia. Spumanti
Mercoledì 17.11.10: Enologia. Vini passiti e speciali
Mercoledì 24.11.10: Enografia nazionale e legislazione
Mercoledì 01.12.10: Birra
Martedì 07.12.10: I distillati e liquori
Mercoledì 15.12.10: Il servizio, le funzioni del sommelier
Sabato 18.12.10: Visita in cantina
Mercoledì 22.12.10: Autoverifica e appr. sulla degustazione

Le lezioni si svolgeranno dalle ore 20,30 alle ore 23,00 circa.

Direttore del corso: Somm. Prof. Stefano Isidori (tel. 333 5825397). Assistenti: somm. Diego Ciarrocca, Somm. Stefania Morbidelli.

Quota di partecipazione: € 420,00, comprende: la partecipazione al corso, il materiale didattico (libri di testo, quaderno di degustazione, la valigetta e i bicchieri), IVA e l’attestato di partecipazione.

Obbligatorio iscrizione all’Associazione: per l’anno 2010: € 80,00.

Per le iscrizioni rivolgersi al Direttore del Corso, Somm. Prof. Stefano Isidori (333 5825397).

La caparra confirmatoria da versare all’atto dell’iscrizione è di € 200,00 + € 80,00 per iscrizione all’Associazione.

lunedì 6 settembre 2010

Un vino marchigiano per il sushi, Enoteca Regionale Offida

La 19^ edizione di "Di Vino in Vino" ad Offida (AP) dal 3 al 6 settembre 2010, è stata occasione per avere un quadro di riferimento affidabile delle ultime annate e dell’andamento generale di produzione delle aziende locali.
All’interno dell’articolata manifestazione, si sono aperti anche spazi in cui le organizzazioni di settore come Olea, Slow Food e Ais, hanno dedicato approfondimenti a target più mirati.
Venerdì 3 settembre, degustazione guidata a cura dell’Ais Marche sul tema: "Sushi che fare? Scopriamo un vino marchigiano per il sushi".
Prevista inizialmente sulla terrazza dell’Enoteca Regionale e poi spostata all’interno della stessa, causa maltempo.
Francesco Felix dell’Ais Marche e Erminio Giudici noto ristoratore di S. Benedetto del Tronto ed esperto di cucina giapponese, alla presenza tra gli altri, del neo eletto Presidente Ais Marche Domenico Balducci, hanno relazionato da par loro e guidato il pubblico presente nell’individuare caratteri organolettici, contrasti ed affinità tra i vini proposti e il sushi in degustazione (Nighiri col salmone, California sushi, Philadelphia roll, accompagnati da tre salse a base di zenzero, soia, wasabi).
Sei i vini scelti per l’abbinamento, due mossi e quattro fermi:
1) Offida Passerina "Marta" brut metodo Charmat-Martinotti dell’azienda S. Giovanni di Offida (AP), giallo paglierino non molto intenso, luminoso, bollicina sottile e piacevole, fruttato.
2) "Perlugo" extra brut metodo classico da uve Verdicchio dell’azienda Pievalta di Maiolati Spontini (AN) proprietà della Barone Pizzini; giallo paglierino più carico rispetto al precedente, con una sfumatura verdolina, bollicine con grana superiore, aromi più evoluti già all’analisi olfattiva; equilibrato e morbido.
3) Offida Passerina '09 di Cantine D’Ercoli di Cossignano (AP), colore paglierino brillante, di non grande struttura, al gusto evidenzia note fruttate di pesca gialla, leggermente amaricante, non molto persistente.
4) Bianchello del Metauro '09 dell’azienda Curzi Stefano di Saltara (PU), luminoso ma dal paglierino non molto intenso, poco espressivo al naso, sostanzialmente un vino semplice ma gradevole.
5) Offida Pecorino "Montemisio" '09 dell’azienda Cantine di Castignano dell’omonimo comune in provincia di Ascoli Piceno, colore giallo paglierino non molto carico, buona sostanza estrattiva, al naso floreale di ginestra e nota di pera, salivazione più limacciosa e pronunciata dovuta a maggiore ricchezza minerale e sapidità.
6) Verdicchio di Matelica "Gegè" '08 dell’azienda Cavalieri di Benedetti Gabriele sita a Matelica (MC), struttura importante, intenso e complesso, al naso evidenzia nota ammandorlata, al gusto è pieno, fruttato, sapido e minerale, invoglia al secondo sorso, di mirabile equilibrio complessivo e morbidezza; il migliore della serie in senso assoluto.

A conclusione, dalla maggioranza dei presenti, è risultato preferito come ideale accompagnamento al sushi nature il numero 2; mentre per il sushi salsato il numero 6.


post correlato:
http://vinidiconfine.blogspot.it/2010/08/di-vino-in-vino-2010.html