domenica 29 agosto 2010

Vino, autenticità e trasparenza


Dando per scontato che per terroir di un vino, si intende la combinazione di contesto pedoclimatico e fattore umano, perché occuparsene?
Perché da questa combinazione dipende la diversità del prodotto: l’autenticità.
E’ la sottolineatura delle prerogative del territorio fisiologicamente legate al vino.
L’autenticità può essere l’elemento che paga, può fare la differenza in visione prospettica, tenuto conto dell’andamento dei consumi attuale e dei gusti omologati imposti dalla globalizzazione.

All’interno di uno stesso disegno sinergico, qualsiasi attività economica che punti a valorizzare le ricchezze locali, può dare un contributo di autenticità: iniziative turistiche, prodotti tipici e dell’artigianato, patrimonio artistico-culturale, ecc.
Così ad esempio un fenomeno come l’acquisto a km0 o l’attenzione posta sull’importanza della stagionalità, che potrebbero essere equivocati come un atrofizzarsi in un’economia autarchica e senza prospettive, sono in realtà anch’essi frutto della stessa pulsione verso la salvaguardia dell’autenticità, chiavi di lettura e soluzioni possibili delle criticità proposte dalla globalizzazione.
Una parte del settore vinicolo sembra prendere più coscienza dell’importanza della questione diversità, vitale per la sua sopravvivenza.
Si tratta di riuscire a trasferirla al mercato, agevolando l’utente nella conoscenza dei dati essenziali del tema.
Ad esempio attraverso un’efficace operazione di trasparenza e un adeguato utilizzo dei media.
Incentivare e motivare l’approccio consapevole all’acquisto, è essenziale per controbilanciare la mediocrità diffusa, presente nel sistema, sempre più teso a considerare il consumatore, semplice soggetto passivo in un mercato uniforme e malleabile.
La qualità del vino dipende anche dalla qualità del consumatore.

Scambio di opinioni tra blogger e approfondimenti su temi correlati, in due link: http://www.vinix.it/myDocDetail.php?ID=4381
http://www.vinix.it/myDocDetail.php?ID=4393

sabato 21 agosto 2010

Di Vino in Vino 2010, Offida


Tradizionale appuntamento della prima settimana di settembre ad Offida (AP), all'interno del trecentesco ex monastero di S.Francesco sede dell'Enoteca Regionale delle Marche e della Vinea.
Dal 3 al 6 settembre.
Di seguito l'intero programma.
VENERDI' 3 SETTEMBRE

Dalle ore 16.00 alle 20.00 presso l’Enoteca Regionale delle Marche "Banco di assaggio" dei vini proposti dalle aziende partecipanti alla rassegna. Dalle ore 16.00 alle 23.00 sulla terrazza dell’Enoteca Regionale “L’Enoteca dell’AIS Marche” – Degustazioni guidate e libere delle migliori produzioni enologiche marchigiane gestite dall’A.I.S. Marche ...Dalle ore 18.00 alle 23.00 in Piazza del Popolo, mercato dei prodotti tipici agroalimentari. Ore 18.30 sulla terrazza dell’Enoteca Regionale delle Marche, approfondimento a cura di AIS Marche "Sushi che fare?Scopriamo un vino marchigiano per il sushi". ingresso su prenotazione - Costo Euro 15,00 (per i soci AIS Euro 12,00) prenotazioni dal lunedì al venerdì (orari ufficio) allo 0736/880005. Dalle ore 20.30 presso l'Enoteca Regionale delle Marche:"Cena nel Chiostro di San Francesco": menù degustazione con piatti tipici abbinati ai vini dell’Enoteca Regionale delle Marche. Gradita la prenotazione. Info e prenotazioni: Rist. "La Botte" 0736/889299. Dalle ore 21.00 l’Enoteca Regionale delle Marche rimarrà aperta con ingresso libero e possibilità di degustazione. N.B.: Per l'ingresso all'Enoteca, dalle ore 16.00 alle 19.30, sarà richiesto un contributo di Euro 5,00 a persona che darà diritto, su presentazione del biglietto di ingresso a ritirare un pacco di pasta "VINEA - Qualità Picena".

SABATO 4 SETTEMBRE

Dalle ore 16.00 alle 20.00 presso l’Enoteca Regionale delle Marche "Banco di assaggio" dei vini proposti dalle aziende partecipanti alla rassegna. Dalle ore 16.00 alle 23.00 sulla terrazza dell’Enoteca Regionale “L’Enoteca dell’AIS Marche” – Degustazioni guidate e libere delle migliori produzioni enologiche marchigiane gestite dall’A.I.S. Marche. Dalle ore 18.00 alle 23.00 in Piazza del Popolo, mercato dei prodotti tipici agroalimentari. Ore 18.00 Presso L'Enoteca Regionale delle Marche Laboratorio del Gusto a cura di Slow Food - "Pecorino: basta la parola?! Le diverse facce del vino Pecorino nella pluralità di interpretazione." Ingresso su prenotazione - Quota di partecipazione Euro 15.00 (per i soci Slow Food Euro 12,00). Prenotazioni dal lunedì al venerdì (orari ufficio) allo 0736/880005. Ore 18.00 "Seduta certificata per assaggiatori di oli di oliva" organizzata da OLEA in collaborazione con l'Amministrazione Comunale di Offida Info e prenotazioni (obbligatoria) al 339/8230594. Ore 18.30 sulla terrazza dell’Enoteca Regionale delle Marche, approfondimento a cura di AIS Marche: "Passerina best in show" scopriamo la Passerina migliore. ingresso su prenotazione: Costo Euro 13,00 (per i soci AIS Euro 10,00) Prenotazioni dal lunedì al venerdì (orari ufficio) allo 0736/880005Ore 19.00 in P.zza del Popolo Concerto del Corpo Bandistico "G. Verdi" di Casaprota (RI) L'iniziativa testimonia i rapporti di vicinanza ed amicizia del corpo bandistico ospite con il Corpo Bandistico Città di Offida. Dalle ore 20.30 presso l'Enoteca Regionale delle Marche:"Cena nel Chiostro di San Francesco": Menù degustazione con piatti tipici abbinati ai vini dell’Enoteca Regionale delle Marche. Gradita la prenotazione. Info e prenotazioni: Rist. "La Botte" 0736/889299. Ore 21,00 presso la Chiesa di Santa Maria della Rocca nell'ambito di Offida Opera Festival, organizzato dall'Amm. Comunale di Offida, Concerto "Stabat Mater" (G.B. PERGOLESI) Chamber Orchestra R. Strauss - Ingresso Euro 10,00. Dalle ore 21.00 l’Enoteca Regionale delle Marche rimarrà aperta con ingresso libero e possibilità di degustazione. N.B.: Per l'ingresso all'enoteca, dalle ore 16.00 alle 19.30, sarà richiesto un contributo di Euro 5,00 a persona che darà diritto, su presentazione del biglietto di ingresso, a ritirare un pacco di pasta "VINEA - Qualità Picena".

DOMENICA 5 SETTEMBRE

Dalle ore 16.00 alle 20.00 presso l’Enoteca Regionale delle Marche "Banco di assaggio" dei vini proposti dalle aziende partecipanti alla rassegna. Dalle ore 16.00 alle 23.00 sulla terrazza dell’Enoteca Regionale “L’Enoteca dell’AIS Marche” – Degustazioni guidate e libere delle migliori produzioni enologiche marchigiane gestite dall’A.I.S. Marche. Dalle ore 18.00 alle 23.00 in Piazza del Popolo, mercato dei prodotti tipici agroalimentari. Ore 18.00 Presso L'Enoteca Regionale delle Marche Laboratorio del Gusto a cura di Slow Food - "Rosso Piceno: generazioni a confronto,l'annata attuale ed una meno recente, per apprezzare stili ed evoluzione della principale DOC Picena." Ingresso su prenotazione Quota di partecipazione Euro 15.00 (per i soci Slow Food Euro 12,00). Prenotazioni dal lunedì al venerdì (orari ufficio) allo 0736/880005. Ore 18.30 sulla terrazza dell’Enoteca Regionale delle Marche, approfondimento a cura di AIS Marche: "Top IGT Marche Rosso"con la guida "Le Marche da Bere", ingresso su prenotazione - costo Euro 13,00 (per i soci AIS Euro 10,00) prenotazioni dal lunedì al venerdì (orari ufficio) allo 0736/880005. Dalle ore 20.30 presso l'Enoteca Regionale delle Marche:"Cena nel Chiostro di San Francesco": Menù degustazione con piatti tipici abbinati ai vini dell’Enoteca Regionale delle Marche. Gradita la prenotazione. Info e prenotazioni: Rist. "La Botte" 0736/889299. Dalle ore 21.00 l’Enoteca Regionale delle Marche rimarrà aperta con ingresso libero e possibilità di degustazione. N.B.: per l'ingresso all'enoteca, dalle ore 16.00 alle 19.30, sarà richiesto un contributo di Euro 5,00 a persona che darà diritto, su presentazione del biglietto di ingresso, a ritirare un pacco di pasta "VINEA - Qualità Picena".

LUNEDI' 6 SETTEMBRE

Giornata del Sommelier Marche

Ore 17,00 - Wine tasting

Ore 19,00 - Assemblea Associazione Sommelier AIS Marche

Ore 20,30 - Cena sociale

Contatti: Enoteca Regionale delle Marche - Vinea Marche

Via G. Garibaldi 75, Offida (Ascoli Piceno) cell +39 347 5851958 Fax +39 0736 880561

vinea@libero.it

istantanee dell'edizione 2009:
http://vinidiconfine.blogspot.it/2009/09/offida-di-vino-in-vino-2009.html

lunedì 16 agosto 2010

Tutela della qualità e informazione

L'esternazione di Carlin Petrini sulle pagine di Repubblica
http://www.repubblica.it/ambiente/2010/08/12/news/vendemmia-6233557/
ha suscitato com'era prevedibile, una scia di reazioni e polemiche tra chi segue e commenta le vicende del vino.
Di fronte al tam tam mediatico finalizzato a dare valenza positiva alla previsione d'aumento di produzione vinicola per il 2010, il fondatore di Slow Food ha voluto mettere i suoi puntini sulle "i", rifiutando di sottoscrivere tale lettura, tendente ad esaltare la quantità a discapito della qualità.
In sostanza Petrini rileva il rischio che l'esaltazione del fattore quantità, possa provocare un appiattimento verso il basso delle produzioni e vanificare gli sforzi di chi invece opera per la salvaguardia del valore economico legato alle tipicità e all'identità territoriale.

Pare  evidente il delinearsi di due schieramenti contrapposti, che elaborano strategie diverse, perchè poggiano su basi ideologiche diverse.

Da un lato c'è chi intende tutelare il patrimonio vinicolo italiano, non tanto per recuperare radici e tradizioni, quanto per dare prospettiva, proporre chiavi di lettura di futuri scenari, affrontare le criticità del mercato globalizzato.

Dall'altro lato c'è chi ha come obiettivo primario il business e per questo è disposto a sacrificare valori, tradizioni, qualità, appoggiandosi su un mercato condizionato dalla crisi economica, in difficoltà nell'intraprendere la strada dell'acquisto consapevole ed informato.

Quest'ultimo aspetto e cioè quello della comunicazione mirata e della fruibilità dell'informazione, credo non vada sottovalutato da chiunque si faccia sostenitore e paladino della qualità.
Se qualcuno ha potuto basare una strategia di marketing sull'equazione quantità = qualità, lo ha fatto potendo speculare su un deficit d'informazione, che evidentemente c'è e che è solo in parte imputabile al disinteresse o all'ignavia del consumatore nei confronti delle dinamiche del settore.
Probabilmente per non dire certamente, chi ha in mano gli strumenti della comunicazione, deve fare meglio la sua parte per intercettare tendenze, cogliere difficoltà contingenti, essere riferimento per l'utente.

lunedì 9 agosto 2010

Terroir e sviluppo economico

Che cos'è il Terroir?
Terroir è un termine francese utilizzato in viticoltura per sottolineare il fattore territorialità ed è la sintesi delle due variabili che concorrono alla creazione di un vino: contesto pedoclimatico e fattore umano.
Nasce per spiegare come mai uno stesso vitigno risponda in modo diverso nei contesti ambientali in cui è coltivato e si traduce in valore aggiunto per prodotto e territorio.
Di fronte al processo di omologazione che il vino subisce ovunque, che appiattisce gusti e tendenze e fa perdere di significato al termine, l'autore di Mondovino, Jonathan Nossiter, dà del Terroir questa definizione nel suo libro Le Vie del Vino:
"Il Terroir è un atto di generosità. E' condividere un bene privato per il beneficio pubblico. E' l'esatto contrario dei valori settari e reazionari...Ogni vera espressione del terroir è un modo unico di offrire al resto del mondo la possibilità di condividere la bellezza di un'identità, di una determinata cultura. E' un modo di utilizzare le prerogative di ciò che è locale non per escludere, ma per includere, perchè ognuno di noi possa essere iniziato al mistero e alla bellezza specifica dell'altro. Qualsiasi altro."
A me pare che tale definizione non sia semplicemente un esercizio stilistico o filosofico, ma colga il nocciolo della questione ed abbia risvolti concreti.
Il tema cioè è quello di utilizzare il concetto di diversità.
L'identità territoriale può essere il motore della ripresa economica, perchè moltiplica il mercato, motiva al consumo consapevole ed è anche veicolo di promozione turistica.

Blogger a confronto sulla frase di Nossiter:
http://www.enoicheillusioni.com/2010/08/il-terroir/

mercoledì 4 agosto 2010

Ristorante Al Pesce Azzurro


Riapre a Fano (PU) il ristorante-self service "Al Pesce Azzurro".
Gestito dalla Coomarpesca di Fano, dispone di poco meno di 1000 posti a sedere. Pesce fresco pescato e cucinato dai pescatori del consorzio al prezzo di 10 euro.
Il successo dell'iniziativa nel pesarese, ha portato ad estenderla anche in Romagna. Un ristorante simile esiste dall'aprile 2009, all'interno dell'Acquario di Cattolica.
La struttura fanese distrutta in giugno da un incendio doloso di matrice intimidatoria, ora riapre i battenti all'interno di una tensostruttura temporanea, che a breve verrà trasformata nel nuovo "Pesce Azzurro" con un design innovativo.

A proposito di pesce azzurro, è da precisare che tale definizione non è scientifica, ma è di tipo generico e sta ad indicare quelle specie che presentano una colorazione dorsale tra il blu e il verde-blu e ventrale tendente all'argenteo.

 E' molto abbondante nei nostri mari e dall'ottimo rapporto qualità/prezzo.

Rilevanti le caratteristiche nutrizionali: il pesce azzurro contiene gran quantità di selenio, fosforo, iodio, discrete quantità di vitamina E e B, ma soprattutto una quantità di grassi mediamente superiore al pesce bianco e quindi una quantità di Omega 3 molto interessante.


foto tratta da http://www.pesceazzurro.com/

domenica 1 agosto 2010

Fiera di Santa Maria a Fermo


Oltre 150 espositori distribuiti lungo le vie e le piazze, mix tra ambulanti classici e valorizzazione di prodotti tipici locali e dell'artigianato.
Domenica primo agosto, un afflusso di visitatori veramente sorprendente, segno che questi eventi di tradizione (siamo alla 24^), sono vissuti come appuntamenti fissi, quasi fossero ricorrenze da calendario.
La fisionomia smaccatamente popolare della fiera, tuttavia non inficia le prerogative della città, centro di studi a vocazione culturale, anzi è occasione per conoscere meglio i pregi del centro storico.
Tra gli stands si respira una sorta di rispetto per il contesto urbanistico-architettonico circostante.
Da Piazza del Popolo a Viale Vittorio Veneto, da Piazzale Azzolino, fino ai Magazzini Romani sede dell'esposizione di vini e prodotti tipici locali.
La vocazione turistica del territorio fermano tra paesaggi e folklore.
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