mercoledì 31 agosto 2016

Birra bionda LaSibilla, birrificio Le Fate

Siamo a Comunanza (AP) nella regione Marche.
Qui ha sede il Birrificio Artigianale Le Fate, nato dall'incontro tra un ex sommelier (Mauro Massacci) ed un'azienda agricola (Antonio Dionisi).
Attualmente il Birrificio imbottiglia una mezza dozzina di etichette.
L'azienda agricola non dispone d'attrezzature per la maltazione (trasformazione del cereale in malto), che è procedura complessa, generalmente non alla portata di piccole aziende agricole.
Peraltro la normativa richiede che tale fase debba avvenire solo all'interno dell'azienda oppure in alternativa, presso una struttura associativa di cui si è soci.
Il Consorzio Italiano Produttori Orzo e Birra (COBI) nato nelle Marche nel 2003, prendendo l'orzo dei conferitori e trasformandolo in malto di prima qualità nel maltificio consortile di Ancona, ha inteso risolvere le criticità relative alla fase di maltazione.
Così come altri soci produttori di cereali provenienti da tutta Italia, anche Birrificio Le Fate conferisce il proprio cereale nel maltificio consortile di Ancona dove avviene la selezione e trasformazione in malto.
LaSibilla è una birra bionda di bella fattura e d'impronta tradizionale, non connotata dal tratto aromatico intenso che fa da comune denominatore al resto della produzione.
Si presenta alla vista di color giallo paglia torbidescente per la presenza di sedimenti naturali e con cappello di schiuma alto, pannoso, persistente.
Profumi mediamente intensi di lieviti e fiore in appassimento, trovano conferma anche al palato.
In questa fase il quadro sembra poi orientarsi su toni terrosi e sottobosco.
Finale piuttosto persistente contraddistinto da note luppolate amarognole.
Ingredienti:
malto d'orzo, luppolo, lievito, zucchero
Abbinata su:
pizza con radicchio, salsiccia, mozzarella

Birra bionda artigianale LaSibilla - alcool 4,7 % - circa € 7,50 - cl. 75
Birrificio Le Fate
prodotto e imbottigliato da Dionisi Antonio Azienda Agricola,
contrada Colle Terme 5 (stabilimento: via Petrarca 3), Comunanza (AP).
Tel e Fax: 0736 844337
Mauro Massacci
Tel: 320 1108738
Email: info@birrificiolefate.it
Web: www.birrificiolefate.it

mercoledì 10 agosto 2016

Trentodoc sulle Dolomiti a Madonna di Campiglio.

Dal 18 al 21 agosto 2016 si terrà a Madonna di Campiglio (Tn) il secondo appuntamento con Trentodoc sulle Dolomiti, la manifestazione che, tra storia, cultura, musica e cucina, promuove le 44 case spumantistiche trentine aderenti all'Istituto Trento Doc.
Quattro giorni di appuntamenti che trasformeranno la Perla delle Dolomiti in un'enoteca a cielo aperto.
L’evento è reso possibile grazie alla collaborazione con l’Azienda di Promozione Turistica Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena.
comunicato stampa Press Trentodoc
Prosegue con l’appuntamento di Madonna di Campiglio la seconda tappa di Trentodoc sulle Dolomiti, giunto alla sua terza edizione estiva.
Le bollicine di montagna si presenteranno alla “Perla delle Dolomiti del Brenta” con un programma che coniuga musica e dj set, chiacchiere, cucina e racconti, abbinati al metodo classico trentino di 44 case spumantistiche associate all’Istituto Trento Doc.
Madonna di Campiglio si trasformerà in un’enoteca a cielo aperto, grazie all’accoglienza dei locali di qualità della località alpina e alla collaborazione con APT Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena.
Proposte gourmet, aperitivi e menù stellati studiati con attenzione per esaltare gli abbinamenti con Trentodoc, sono gli ingredienti che renderanno il weekend del 18,19, 20 e 21 agosto 2016 imperdibile per tutti gli appassionati di Trentino.
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Trentodoc, bollicine di montagna
La sua storia iniziò nei primi anni del ‘900 con GiulioFerrari, studente all’Imperial Regia Scuola Agraria di San Michele, che dopo numerosi viaggi-studio in Francia, di rientro a Trento, per primo nel cuore della città diede il via alla sua produzione di metodo classico: piccola, ma di elevata qualità.
Da allora molti lo seguirono, fino al riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata “Trento” nel 1993, come prima in Italia riservata a un metodo classico.
Trentodoc oggi unisce 44 produttori, è una realtà in costante crescita e ogni casa spumantistica persegue la sua personale filosofia, conferendo a questo metodo classico sfumature diverse, adatte a ogni gusto, occasione e abbinamento, con un unico comune denominatore: la qualità.
Le viti adatte a diventare Trentodoc, prevalentemente coltivate a pergola trentina, crescono ad altitudini comprese tra i 200 e gli 800 metri, con un clima caratterizzato da notevoli escursioni termiche fra giorno e notte; viti e uva che una volta diventate vino, gli conferiscono come tratti distintivi eleganza, freschezza e persistenza.
Trentodoc può anche fregiarsi oggi di una “carta di identità” che certifica la sua origine e il suo legame con il territorio, frutto di una ricerca della Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige, in collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura e con l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.
La qualità di Trentodoc “Bollicine di montagna” è affidata al disciplinare di produzione, che fissa rigidi canoni e controlli lungo tutta la filiera.
Le uve dalle quali si ottiene sono Chardonnay, il cui vitigno è uno dei più coltivati in provincia (circa 26% della superficie vitata), Pinot nero, il Pinot bianco e Pinot meunier.
La vendemmia è svolta manualmente e il “vino base” è affidato a una lenta maturazione in bottiglia, che varia da un minimo di 15 mesi a un minimo di 36 per la riserva, ma arriva fino a 10 anni sui lieviti per i Trentodoc più raffinati ed evoluti.
Il marchio collettivo Trentodoc nasce nel giugno del 2007, al termine di un percorso che ha coinvolto rappresentati del mondo produttivo, delle istituzioni (in primis la Provincia Autonoma di Trento e Trentino Marketing) e la Camera di Commercio di Trento.
Le due “O” contenute nel marchio, vogliono simboleggiare il gesto del “remuage”, tipico del metodo classico.
Ad occuparsi della promozione del marchio è l’Istituto Trentodoc, fondato nel 1984 che rappresenta oggi 44 case spumantistiche trentine.
Dal 2016 e per le prossime tre edizioni, Trentodoc sarà partner di AIS – Associazione Italiana Sommelier – nell’ambito del Concorso che assegna il titolo di Miglior Sommelier d’Italia e il premio Trentodoc.
Il Concorso candida il vincitore alle finali mondiali del più preparato comunicatore del vino.
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Il calendario completo degli appuntamenti
L’APERITIVO TRENTODOC CON I PRODOTTI DEL TERRITORIO
Dalle ore 18 alle ore 20
- BAR DOLOMITI Giovedì 18 - Domenica 21
Trentodoc e degustazione di Formaggi di Malga
Via degli Sfulmini, 21
Tel 0465-440613
- CAFE’ CAMPIGLIO Domenica 21
Bollicine e sapori di montagna
Piazza Righi, 6
Tel 0465-442746
L’APERITIVO TRENTODOC IN MUSICA
Dalle ore 18 alle ore 20
- BAR DOLOMITI Venerdì 19 - Sabato 20
Dj-Set e bollicine di montagna
Via degli Sfulmini,21
Tel 0465-440613
- WINESTUBE Venerdì 19
Lounge live music e Trentodoc Hotel Crozzon
Viale Dolomiti del Brenta, 96
Tel 0465-442222
I MENU’ GOURMET
Giovedì 18 - Venerdì 19 - Sabato 20 - Domenica 21
dalle ore 20
IL CONVIVIO
Trentodoc e i profumi del territorio
Il Sommelier Riccardo Marmondi racconta Trentodoc
Executive chef Andrea Alfieri
Alpen Suite Hotel
Viale Dolomiti di Brenta, 84
Tel. 0465-440100

dalle ore 21
STUBE HERMITAGE
Le Dolomiti: poesia negli occhi, nel piatto e nel calice
Il Signor Giacomo Maffei racconta Trentodoc
Executive Chef Giovanni D’Alitta
BioHotel Hermitage
Via Castelletto Inferiore, 63
Tel. 0465-441558
I MENU’ STELLATI
Giovedì 18 - Venerdì 19 - Sabato 20 - Domenica 21
dalle ore 20
DOLOMIEU
Trentodoc e le origini
Il sommelier Marco MasèCalcagn racconta Trentodoc
In cucina lo Chef Enrico Croatti
DV Chalet Boutique Hotel & SPA
Via Castelletto Inferiore, 10
Tel 0465-443191

dalle ore 20
GALLO CEDRONE
Viaggio nel cuore dei monti con le bollicine di montagna
Il sommelier Giuseppe Greco racconta Trentodoc
In cucina lo chef Sabino Fortunato
Taverna dell’Hotel Bertelli
Via Cima Tosa, 80
Tel 0465-441013

LE 44 CASE SPUMANTISTICHE TRENTODOC
Abate Nero / Accademia Del Vino Cadelaghet / Agraria Riva Del Garda / Altemasi / Balter / Bellaveder / Borgo Dei Posseri / Cantina Aldeno / Cantina D’isera / Cantina Mori Colli Zugna / Cantina Rotaliana Di Mezzolombardo / Cantina Roveré Della Luna Aichholz / Cantina Sociale Di Trento / Cantina Toblino / Cantine Monfort / Cembra Cantina Di Montagna / Cesarini Sforza Spumanti / Concilio / Conti Bossi Fedrigotti - Masi / Conti Wallenburg / Endrizzi / Etyssa / Ferrari F.LliLunelli / Fondazione Edmund Mach / Gaierhof / Letrari / Madonna Delle Vittorie / Marco Tonini / Maso Martis / Maso Nero / Maso Poli / Metius / Moser / Opera Vitivinicola In Valdicembra / Pedrotti Spumanti / Pisoni F.lli /Revì / Rotari / San Michael / Simoncelli Armando / Viticoltori In Avio / Vivallis / Zanotelli Elio & F.lli / Zeni Giorgio

Per maggiori informazioni:
Istituto TRENTODOC
email: press.istituto@trentodoc.com
tel: +39 02 8733 4224
web: www.trentodoc.com

sabato 6 agosto 2016

Vino bio Fontorfio a Cossignano

Domenica 24 luglio 2016 abbiamo fatto visita all'Azienda Vinicola Fontorfio nel comune di Cossignano (AP).
Per raggiungere l'azienda si può fare il seguente percorso:
procedendo sulla Strada Statale 16 Adriatica, arrivati nel territorio amministrativo del comune di Cupra Marittima (AP), in corrispondenza di "Morrison's Pub" immettersi sulla Strada Provinciale 91 Val Menocchia, prendere poi direzione Ripatransone, Strada Provinciale 142, raggiungere e superare il comune di Ripatransone, prendere direzione Cossignano e Trivio Ripatransone; dopo circa 20 Km di percorso a partire dall'iniziale bivio sulla Statale 16 Adriatica, troveremo la "pietra miliare" indicante Strada Provinciale Cuprense Km 22, che sarà il riferimento di raggiunta destinazione.
Fontorfio è una piccolissima azienda vitivinicola artigianale, dislocata in territorio collinare nel comune di Cossignano (AP), a circa 400 metri sul livello del mare.
Fondata nel 2005, dispone di appena 2 ettari vitati, coltivati ad autoctono (Passerina, Pecorino, Montepulciano, Sangiovese) destinati però ad aumentare di 1/2 nel breve-medio periodo, per una produzione annua di circa 8.000 bottiglie, suddivise in 5 etichette tra vino fermo e vino spumante, con forbice prezzi in cantina compresa tra 6 ed 11 euro.
Oggi l'azienda è nel pieno di un processo evolutivo iniziato nel 2009 con la certificazione biologica, volto a definirne più marcatamente la fisionomia sui temi della tradizione e dell'artigianalità.
Il rinnovo dei vigneti coltivati ad autoctono e successive sperimentazioni enologiche rivolte sia ad ottimizzare il lavoro in vigna che a salvaguardare i valori d'annata, ne sono testimonianza.
La mancanza in cantina di adeguati impianti di trasformazione ha per il momento costretto la proprietà ad appoggiarsi ad altra azienda vinicola marchigiana, almeno per ciò che riguarda le fasi dell'imbottigliamento; tuttavia l'obiettivo di breve periodo sarà quello di svolgere in sede tutte le fasi di produzione e trasformazione.
Negli ultimi anni l'azienda ha deciso di sposare i princìpi della viticoltura ecosostenibile, adottando criteri ancora più rigidi a tutela della naturalità, sia nel vigneto che in cantina:
- uso di prodotti a base di zolfo per contrastare l'oidio in quantità inferiori a 60 kg/ha di zolfo polverulento e a base di rame per contrastare peronospora ed escoriosi entro un limite massimo di 3 kg/ha all'anno
- uso di prodotti di derivazione naturale, come ad esempio estratti vegetali, funghi o microrganismi antagonisti che permettano di ridurre ulteriormente l'uso di prodotti a base di rame e zolfo
- vendemmia manuale
- utilizzo di lieviti indigeni
- bassi dosaggi di anidride solforosa
- filtrazioni con attrezzature inerti aventi pori grossolani o non filtrazione
- non utilizzo di pratiche di cantina invasive atte ad alterare le caratteristiche intrinseche del vino e a modificarne i processi di vinificazione, come ad esempio dealcolizzazione, concentrazione tramite osmosi inversa, acidificazioni o disacidificazioni.
In sostanza, dal colloquio avuto con il proprietario Igino Brutti, mi pare di poter dire che l'impostazione produttiva della sua azienda rientri a pieno titolo nelle linee d'indirizzo proposte dal disciplinare dell'Associazione VinNatur, comunicate ai media proprio di recente e consultabili qui:
http://www.vinnatur.org/disciplinare-di-produzione-del-vino-vinnatur/
Nel corso della visita abbiamo degustato alcune etichette attualmente in commercio e un paio di "Riserve" da uva Montepulciano ancora in fase di maturazione in rovere, tra cui l'annata 2015 da clone "R7" particolarmente convincente per struttura e coerenza varietale, che sarà commercializzata tra un paio d'anni con etichetta "Offida Docg Rosso".
Etichette testate:
Marche Igt Rosato '14 Gaio Mario - alcool 12,5%
Ottenuto da uve Montepulciano 60% e Sangiovese 40%, si presenta alla vista di color rosa chiaretto.
Note floreali di rosa e violetta sia al naso che al gusto e ricordi di piccoli frutti rossi.
Tipico vino rosato disimpegnato e di facile abbinamento.
A breve, la gamma prodotti si arricchirà di un Vino Spumante di Qualità Rosè, ottenuto anch'esso con la tecnica "col fondo", attualmente in fase di presa di spuma.
Vino Spumante di Qualità '15 Cuprense 22
Ottenuto da uve prevalentemente Passerina, con saldo Montepulciano vendemmiato precocemente e vinificato in bianco.
Vino spumante "col fondo", rifermentato in bottiglia e senza sboccatura.
Si presenta giallo paglierino velato con effervescenza fine.
Al naso predominano sentori di lieviti, vagamente mielosi e buccia d'agrume.
In bocca la parte citrina prende il sopravvento e graffia.
La percentuale di Montepulciano mi pare di poter dire che non combini felicemente con la Passerina ed anzi accentui i caratteri ruvidi.
Certamente più convincente l'annata precedente ottenuta con la stessa tecnica "col fondo", ma da Passerina in purezza.
Marche Igt Bianco '15 Cossineo - alcool 14,5%
Ottenuto da uva Pecorino, si presenta alla vista di color giallo paglierino limpido con riflessi verdognoli.
Naso mediamente intenso, si giova di ossigenazione.
In questa fase prevalgono sensazioni verdi, acidità, cenni di riduzione.
In bocca recupera finezza, evidenziando toni decisamente sauvignonizzanti, pomacea, foglia di pomodoro.
La carica acidica gli garantirà la tenuta nel tempo.
Annata convincente, ma lo sarebbe stata ancor di più con ulteriore anno di affinamento in bottiglia.
Marche Igt Rosso '13 Castello di Marte - alcool 13,5%
Ottenuto da uva Montepulciano, vinificato in acciaio, si presenta alla vista di color rosso rubino con riflessi porpora.
Profumi e gusto improntati al frutto rosso e nero, ciliegia, sfumature vinose, accenni vegetali e amaricanti.
Media persistenza e lieve astringenza in chiusura.
Un Montepulciano allo stato puro, da abbinare su primi piatti succulenti, lasagne al forno, carni rosse, fegato alla veneziana.
Azienda Vitivinicola Fontorfio
contrada Fiorano 4 - Cossignano (AP)
Email: info@fontorfio.it
Tel: 0735 736076 
Cell: 3929192698
Fax: 0735 736076
Web: http://www.fontorfio.it/

lunedì 1 agosto 2016

Falerio Doc d'aMare 2016, risultati concorso

La 13^ edizione di “Falerio una Doc d’aMare” si è conclusa domenica 31 luglio nella tradizionale sede di Villa Baruchello a Porto Sant’Elpidio (Fm).
La manifestazione è stata introdotta dal convegno “I Territori del Falerio: Peculiarità e Differenze”, con interventi di parlamentari, rappresentanti di enti locali, consorzi e associazioni di categoria, Ais e Assoenologi, focalizzato su temi vitivinicoli strettamente tecnici, su temi inerenti la promozione turistica e sul valore trainante che in questo senso possono avere le eccellenze del territorio e le manifestazioni di riferimento.
A conclusione del Convegno, nel parco di Villa Baruchello degustazioni aperte al pubblico, banchi d’assaggio, cena a buffet e premiazione dei tre concorsi previsti:
miglior “Falerio Doc” e miglior “Falerio Pecorino Doc” riservati alle vendemmie 2015,
Un Piatto per il Falerio” riservato ai ristoranti di Porto Sant’Elpidio e Sant’Elpidio a Mare che hanno abbinato una loro ricetta ad un’etichetta di Falerio o Falerio Pecorino.
Risultati concorsi:
Falerio Doc
1) Falerio Doc ’15 Eva – Terra Fageto
2) Falerio Doc ’15 Alisso – Vini Firmanum
3) Falerio Doc ’15 Terre Cortesi – Terre Cortesi Moncaro
Falerio Pecorino Doc
1) Falerio Pecorino Doc ’15 Maree – Madonnabruna
2) Falerio Pecorino Doc ’15 settantase77e – Cantina Colli Ripani
3) Falerio Pecorino Doc ’15 Celestiale – Casale Vitali
Un Piatto per il Falerio
1) ex equo
- Hostaria Ponti Oscuri di Sant’Elpidio a Mare
(pollo in potacchio dell’hostaria con millefoglie di parmigiana estiva, abbinato a Falerio Pecorino Celestiale di Casale Vitali)
- Ristorante Sudomagodo di Porto Sant’Elpidio
(gallinella alle piccole verdure, abbinato a Falerio Doc Eva di Terra Fageto)
2) Trattoria Trentasette di Porto Sant’Elpidio
(baccalà alla carbonara, abbinato a Falerio Pecorino Doc Colle Monteverde di Rio Maggio)
3) La Locanda dei Matteri di Sant’Elpidio a Mare
(guerra tra poveri, abbinato a Falerio Doc di Saladini Pilastri)
Menzione speciale migliore ricetta 2016:
Ristorante Il Gambero di Porto Sant’Elpidio
(hamburger di pesce dell’Adriatico al profumo di limone su vellutata di porro, patate e zenzero, abbinato a Falerio Doc Eva di Terra Fageto)
Le valutazioni concorsi sono state curate da una commissione d'assaggio composta da sommeliers Ais e rappresentante Assoenologi.
Per quanto mi riguarda, avendo degustato parecchi vini ma in modo troppo ravvicinato, mi astengo dal formulare valutazioni su di essi.
Tuttavia ritengo di poter fare delle considerazioni di tipo generale.
A mio parere le due tipologie Falerio Doc e Falerio Pecorino Doc andrebbero il più possibile diversificate e non omologate come la tendenza in atto sembra dimostrare.
Falerio Doc prevede nell'uvaggio prevalenza di Trebbiano su Passerina, Pecorino e un 10% di altre uve autorizzate; ciò non consente al viticoltore ampi margini di manovra, all'infuori di una variazione dei dosaggi dell'una o dell'altra uva più o meno bene esposta in relazione all'andamento meteo d'annata. D'altro canto ciò finisce per rappresentare un valore aggiunto, poichè consente una sorta di standardizzazione del prodotto, che diventa territoriale e distinguibile.
Diverso è il discorso per Falerio Pecorino Doc, che prevede nell'uvaggio una percentuale minima di 85% di uva Pecorino. In questo caso il notevole potenziale espressivo di questa uva andrebbe pienamente realizzato, puntando su vini meno immediati, strutturati, più adatti alla conservazione, declinati diversamente rispetto ai Falerio Doc.

venerdì 29 luglio 2016

Cena sovversiva di fine luglio, degustazione vini e abbinamenti.

La nostra cena sovversiva di fine luglio, pesante e goduriosa.
Vini in progressione gustativa.
La tavola è un luogo di incontro, un terreno di raccolta, una fonte di sostentamento e nutrimento, è festività, sicurezza e soddisfazione. Una persona che cucina è una persona che dà
(Laurie Colwin)
Carrè d'agnello ripieno di filetto di maiale e carciofi
Monsuppello Nature Metodo Classico Pas Dosè - alcool 13% - circa € 20
(Pinot Nero)
Barbaresco Docg '11 Produttori del Barbaresco - alcool 14,5% - circa € 30
Da uve Nebbiolo, si presenta alla vista rosso rubino con unghia granata.
Profumi mediamente intensi, pulito e lineare in bocca, connotato da sentori di ciliegia e sottobosco, tannino bene integrato non graffia il palato.
Coscio di tacchino al forno
Colli Orientali del Friuli Doc '06 Merlot - alcool 14% - circa € 35
Le Vigne di Zamò
Rosso rubino cupo.
Naso intenso e complesso, si sviluppa in ampiezza sui sentori del vino d'antan, indirizzandosi su humus, sottobosco, liquirizia, frutto nero stramacerato, pelliccia e note animali.
In bocca conferma in parte tale quadro austero; peraltro la coerenza gustolfattiva migliora sensibilmente dopo adeguata ossigenazione, gratificando il palato.
Carica acidica e finale amaricante.
Marche Rosso Igt '07 Erasmo Castelli - alcool 14% - circa € 30
Maria Pia Castelli
La piccola azienda vinicola di Monte Urano (Fm) produce solo quattro etichette, ma tutte di gran pregio.
Questo Montepulciano in purezza appare di color rosso granato cupo, impenetrabile e presenta abbondante residuo.
Corredo aromatico piuttosto intenso, ma non particolarmente complesso, caratterizzato anch'esso come il precedente, dai sentori tipici del vino datato, con prevalenze empireumatiche, terra umida, fondi di caffè, cuoio.
In bocca recupera sensazioni di frutto e marasca, che gratificano il palato.
Quadro gustativo comunque austero, imperniato su toni stramaturi di ciliegia, torrefazione, tabacco Kentucky.
Un Montepulciano di notevole personalità, a tratti ruvido, dotato di carica acidica e tannino.
Barolo Docg '01 Margheria - alcool 14,5% - circa € 40
Pira Luigi
Riteniamo di poter dire di aver colto questo Barolo all'apice dell'arco evolutivo, laddove le pungenze tanniche dell'uva Nebbiolo risultano ora stemperate e l'equilibrio assoluto.
Rosso granato con unghia aranciata, porta anch'esso come il precedente, abbondante residuo.
Ventaglio di profumi intenso e complesso, incastonato su note di frutto macerato e spezie, sfumature floreali e torrefazione, sentori catramosi di vino d'antan.
In bocca sfoggia una souplesse straordinaria: toni cioccolatosi e di tipo terziario, frutti rossi in confettura, caffè espresso, tannino perfettamente integrato, confezionano un quadro gustativo di gran pregio.
Fine e severo, assume caratteristiche di vino da meditazione.
Spalletta d'agnello in salmì
Hanno completato il menù:
- salumi Passamonti di Monte Vidon Combatte (Fm)
- verdure grigliate
- gelato artigianale Bar Ciferri di Porto San Giorgio (Fm).

lunedì 25 luglio 2016

Falerio Doc d'aMare 2016, Porto Sant'Elpidio

La Confcommercio di Porto Sant'Elpidio (Fm) e Sant'Elpidio a Mare (Fm), in collaborazione con AIS Marche - Delegazione di Fermo, presenta la tredicesima edizione dell'evento dedicato alla promozione della prestigiosa DOC del Piceno-Fermano.
Dopo la cerimonia di premiazione dedicata ai vincitori dei concorsi "Falerio una DOC d'aMare" e "Un piatto per il Falerio", seguiranno musica e buffet, con una serie di degustazioni di vini e prodotti gastronomici del territorio.
Ingresso gratuito.
Concorso "Falerio: una DOC d'aMare"
Il concorso è riservato alla produzione di Falerio e Falerio Pecorino della vendemmia 2015 delle Aziende Vinicole della provincia di Fermo e Ascoli Piceno.
Saranno premiati i tre migliori vini più le menzioni speciali.

Concorso "Un piatto per il Falerio"
Il concorso è riservato ai Ristoranti di Porto Sant'Elpidio e Sant'Elpidio a Mare che proporranno una ricetta abbinata ad una etichetta di Falerio o Falerio Pecorino a scelta.
Saranno premiati i tre migliori abbinamenti piatto-vino, più le menzioni speciali.

Le valutazioni avverranno in base all'insindacabile metodo AIS e alle esperienze professionali maturate dai giurati.
Domenica 31 luglio 2016 dalle ore 17:30
Villa Baruchello
via Belvedere, 63821 Porto Sant'Elpidio (Fm)

Risultati concorso 13^ edizione Falerio una Doc d'aMare:

giovedì 21 luglio 2016

Tramonto DiVino 2016 in Emilia Romagna

Con Tramonto DiVino trionfa l’Emilia Romagna del gusto.
Otto tappe tra l’Emilia e la Romagna, dal 25 luglio al 24 settembre, scegliendo tra migliaia di etichette di vini regionali, insieme ai prodotti Dop e Igp.
Sono gli ingredienti di Tramonto DiVino, format giunto alla decima edizione, che per tutta l’estate si sposta tra le città d’arte dell’Emilia Romagna e le principali località balneari della Riviera, da Rimini a Bologna, da Milano Marittima a Parma, da Cesenatico a Ferrara, a Piacenza, sino al gran finale al Salone del Gusto di Torino.
La carovana del gusto di Tramonto DiVino è organizzato da Agenzia PrimaPagina Cesena insieme alle Ais di Emilia e Romagna, all’assessorato all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna, Enoteca Regionale, Apt Servizi, Unioncamere.
comunicato stampa PrimaPagina
Il tour propone una suggestiva via del vino con i sommelier di Ais di Emilia e Romagna che propongono in degustazione centinaia di etichette regionali spaziando dai Sangiovese, Albana, Trebbiano e Pagadebit di Romagna, agli emiliani Lambruschi freschi e frizzanti, ai vini ferraresi delle sabbie, ai Pignoletto dei Colli bolognesi, alle Malvasie parmensi, fino ai Gutturnio e Ortrugo piacentini.
Tutti i vini sono selezionati dall’ultima edizione di Emilia Romagna da Bere e da Mangiare (PrimaPagina editore), guida regionale redatta insieme all’Associazione Italiana Sommelier.
A duettare coi vini, i prodotti Dop e Igp della via del gusto e i prodotti delle Strade dei Vini e dei Sapori regionali.
In degustazione Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma e Modena, Salumi Piacentini, Mortadella e Patata di Bologna, la Piadina Romagnola, gli Aceti Balsamici Tradizionali di Modena e Regio Emilia, l’Aceto Balsamico di Modena, l’olio extravergine di Brisighella, Pesche e Nettarine di Romagna, Pera dell’Emilia-Romagna, Aglio di Voghiera.

Le novità
Numerose le novità, a partire dal Premio ‘Metodo Classico dell’Emilia Romagna’ gestito insieme all’Associazione Italiana Sommelier, per la prima volta ampliato a tre sezioni (Spumanti Metodo Classico; Spumanti Metodo Classico Rosé e Rossi; Spumanti Metodo Ancestrale), con ben 55 spumanti in degustazione.
Protagonista nella tappa di Milano Marittima del 25 luglio: al premio prende parte una giuria popolare e tecnica.

Un’altra novità è la presenza di Green Pepper, food truck che si occupa della preparazione dei prodotti, serviti ‘a piatto unico’, utilizzando materiali compostabili nel pieno rispetto dell’ambiente, in collaborazione con l’Istituto “Pellegrino Artusi” di Forlimpopoli, che gestirà tutte le tappe romagnole.

E ancora, grazie alla collaborazione con il Museo del Gelato Carpigiani di Anzola dell’Emilia (Bo), ogni tappa di Tramonto DiVino si conclude con una degustazione di gelato abbinato ai vari prodotti regionali, dall’olio extravergine agli aceti balsamici, fino a matrimoni dal gusto più spericolati con i nostri campioni Dop e Igp e i vini autoctoni.

Non solo. Ogni tappa ha il suo ‘protagonista’.
Uno o più prodotti tipici vengono scelti per essere spettacolarizzati, attraverso un racconto, una caratterizzazione ed un allestimento particolari.

Tramonto DiVino è anche a portata di smartphone, con l’App gratuita “Emilia Romagna Wine&Food”, che permette di ricevere informazioni su vini, cantine, prodotti tipici, ricette, offerte vacanze, news ed eventi collegati alla manifestazione.
L’App è gestita insieme all’assessorato all’Agricoltura dell’Emilia-Romagna, Enoteca Regionale, Apt Servizi, Unioncamere, Associazione Sommelier e PrimaPagina editore.

Da ultimo, in ogni tappa viene allestito un selfie corner insieme ai prodotti regionali tipici.
Postando su Instagram le foto scattate nel selfie corner e utilizzando l’hashtag #tramontodivino2016, si accede al concorso fotografico di Tramonto DiVino con la possibilità di vincere gustosissimi premi.

Le tappe della manifestazione
Otto tappe, nove date previste per il Tramonto DiVino 2016 con grande conclusione, il 24 settembre nel centro storico di Torino, durante le giornate del Salone del Gusto:
Lunedì 25 luglio Milano Marittima (viale Gramsci);
Mercoledì 3 agosto Cesenatico (Piazza Spose Marinai);
Sabato 27 agosto Rimini (Piazza Cavour);
Venerdì 2 e sabato 3 settembre Parma (Piazza Garibaldi) – prima volta assoluta;
Martedì 6 settembre Zola Predosa – Bologna (via dell’Abbazia);
Mercoledì 7 settembre Ferrara (Piazza Municipio);
Venerdì 9 settembre Piacenza (Piazza Cavalli);
Sabato 24 settembre Torino (centro storico).

lunedì 18 luglio 2016

Vino aromatizzato alle visciole C'rasa, Cantina Bruscia

Abbiamo avuto l’opportunità di testare questa bevanda alcolica dolce a base di vino e visciole, durante le degustazioni libere di sabato 14 e domenica 15 maggio 2016, nell'ambito della 2^ edizione di Artevinando, una manifestazione costruita intorno a cinque eventi eno-artistici, diluiti tra i mesi di aprile e luglio, organizzata nel centro storico di Sant'Elpidio a Mare (Fm) dall'Associazione Culturale Di Arte in Vino.
Si tratta sostanzialmente di un vino da dessert, ottenuto mescolando vino e sciroppo di visciola.
In estrema sintesi, il processo produttivo che porta alla sua realizzazione.
Le visciole (ciliegie selvatiche) raccolte tra maggio e fine giugno, vengono lasciate macerare con lo zucchero.
Si ottiene uno sciroppo che nel mese di ottobre viene aggiunto, in percentuale pressoché paritaria, al vino in fase di fermentazione (in questo caso da uva Sangiovese).
La fermentazione prosegue assai lentamente, essendo inibita dal grado zuccherino elevatissimo.
Una volta raggiunto un livello di residuo zuccherino pari a circa 160-170 g/l, si abbatte la temperatura per fermare la fermentazione, si filtra e si imbottiglia.
Da poche e semplici operazioni si ottiene questa bevanda intrigante e avvolgente, versatile in abbinamento su qualsiasi tipo di dolce, da quelli secchi, al cioccolato, ai semifreddi.

La tradizione del vino di visciola è una peculiarità della regione Marche, in particolar modo viva nel Pesarese e nell’area del Montefeltro.
Questi territori vantano da sempre coltivazioni estensive di ciliegia selvatica e da ciò, nel corso degli anni, si è sviluppata e raffinata la produzione di vino aromatizzato alle visciole.
Artevinando 2016
Palazzo Sabbatini, Sant'Elpidio a Mare (Fm)
C’RASA bevanda alcolica a base di vino e visciole - alcool 12,5% - circa € 12 - bottiglia 500 ml.
Cantina Bruscia
via Cerasa 11, San Costanzo (PU).
mob: +39 336 331664
fax: +39 0721 954801
email: info@brusciavini.it
L'azienda dispone di sito e-commerce per la vendita diretta on line:
http://www.brusciavini.it/

giovedì 14 luglio 2016

Verdicchio Matelica Festival in Grand Tour delle Marche

A Matelica, buon compleanno Verdicchio!
49° compleanno della Doc "Verdicchio di Matelica".
Il Grand Tour delle Marche al Verdicchio Matelica Festival
Grand Tour delle Marche è il circuito costituito da 27 eventi dedicati al cibo ed al “saper fare”, varato in occasione di EXPO 2015 da Tipicità ed ANCI.

Dal 21 al 23 luglio, il Verdicchio Matelica Festival è un’esperienza da vivere con il calice in mano ed il cuore aperto alle suggestioni dell’arte e dello spettacolo.
Tre giorni di performance, mostre e sorprese tra le vie e le piazze dell’antico municipio romano, che stimola il visitatore a divagazioni storiche ed archeologiche.
Buon compleanno Verdicchio!
È il festoso tributo ad uno dei vini bianchi più apprezzati d’Italia, con il quale giovedì 21 luglio si apre il Festival.
Produttori, volti noti, personaggi di settore e amanti del Verdicchio saranno protagonisti di un talk show sul tema “Vino buono e vino famoso”, che celebrerà anche la “Spiga Verde”, il recente riconoscimento conferito alla città di Matelica in ambito “green”.
Sarà Piazza Mattei, naturale baricentro cittadino dedicato all’illustre “Petroliere” che proprio qui trascorse la giovinezza, ad ospitare i produttori del Verdicchio, protagonisti di banchi d’assaggio e degustazioni guidate, per dar modo a tutti gli appassionati di conoscere segreti e caratteri delle proprie produzioni.
La musica sarà la “voce narrante” del Festival, organizzato dal Comune di Matelica (Mc), che guarda alla tradizione folk, con incursioni Blues e aperitivi musicali.
Il venerdì sera una performance di teatro dialettale introdurrà l’intensa “Notte del Verdicchio”, scandita da calici e note musicali ed accompagnata anche da degustazioni di sigari.
Per i più attivi slowtrotters e wine lovers, per tutta la giornata di sabato sarà possibile visitare direttamente le cantine accompagnati dai vignaioli, assaggiare ed acquistare a “km 0” il Verdicchio di Matelica, prima del gran finale in centro storico con lo spettacolo-degustazione “vino divino”.
programma

INFO:
0734.225237
segreteria@tipicita.it
www.tipicitaexperience.it